Maria Francesca, nata il 14 ottobre 2014, viveva con la sua famiglia in un campo nomadi nella cittadina del dipartimento di Essonne, vicino all'aeroporto di Orly. La notte di Natale si è sentita male ed è stata portata in ospedale, dove poi è morta.
La sua famiglia ha richiesto alla municipalità di Champlan l'autorizzazione a seppellire la bambina ma il sindaco, di destra, secondo i funzionari delle pompe funebri ha rifiutato "senza dare alcuna spiegazione". La notizia ha scatenato rapidamente un coro di proteste: il primo ministro Manuel Valls ha definito il rifiuto "una ferita alla sua memoria, una ferita a quello che è la Francia". Di "inumana umiliazione" ha parlato il segretario di Stato alla Famiglia Laurence Rossignol. Per gli attivisti locali, la decisione del sindaco è stata "razzista e xenofoba".