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mercoledì 20 aprile 2016

Nuovo studio scientifico: rischio aggressività e suicidio se si usano antidepressivi sui minori


Comunicato stampa dell’associazione “Giùlemanidaibambini”
Tratto da www.giulemanidaibambini.org 

British Medical Journal: il rischio di aggressioni e suicidi conseguenti all’uso di farmaci antidepressivi sui minori sarebbe molto più alto di quanto fino ad oggi ritenuto.
Negli USA, si stima che l’1.2% della popolazione under 18 assuma antidepressivi, come gli inibitori selettivi dei ricaptatori della serotonina (SSRI) e gli inibitori dei ricaptatori di serotonina e noradrenalina (SNRIs), che sono tra le molecole più diffuse per il trattamento della depressione, e vengono regolarmente prescritte anche in Italia, nonostante già in passato siano stati riportati casi di morte, suicidio e violenza fra coloro che assumono questi psicofarmaci. La Food and Drug Administration, l’ente sanitario di controllo USA, aveva già segnalato casi di suicidio legati all’uso di antidepressivi in giovani e adulti, ma il rischio è stato sempre sottostimato, in quanto gli studi precedenti erano mal costruiti e “mascheravano” i pericoli potenziali, omettendo anche diversi effetti avversi, come ad esempio la connessione tra suicidi e aggressioni e l’uso di questi farmaci: di fatto, fino ad oggi non si sapeva esattamente quanto fossero seri i pericoli relativi all’uso di antidepressivi in adulti e bambini.
Il team di ricercatori danesi dell’autorevole Nordic Cochrane Centre, a Copenhagen, ha ora deciso di analizzare studi clinici critici, report e trials per ottenere maggiori informazioni circa le evidenze di casi di morte e di violenza associati agli antidepressivi nella bibliografia scientifica. Il team si è procurato i report degli studi clinici per fluoxetina, paroxetina, sertalina e venlafaxina – molecole alla base dei più diffusi psicofarmaci – dalle Agenzie regolatorie britanniche ed europee, e ha sottoposto a revisione sistematica 68 report di studi clinici di 70 trials che coinvolgevano 18.526 pazienti, analizzando un totale di 64.381 pagine di clinical study reports, al fine comprendere meglio gli effetti dell’uso di queste molecole.

sabato 2 aprile 2016

Gli Italiani sono ricchi. Siamo in ripresa. L’Italia è fuori dalla crisi. Ma ‘ste ca...te perchè Renzi invece di raccontarle in TV spalleggiato da lecchini travestiti da giornalisti, non le va a dire faccia a faccia ai familiari dei 4000 disperati che quest’anno si sono suicidati ?

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E’ Così. Ormai ci siamo quasi assuefatti a questo sciacallo che continua a prenderci in giro con le sue cazzate. Italiani sono ricchi, ripresa, fuori dalla crisi. Questo va dicendo in TV davanti a pseudo-giornalisti che invece di urlare “ma che cazzo stai dicendo” gli leccano il culo.
Molti addirittura gli credono.
Altri, invece, a sentirlo si incazzano.
E figuratevi come si devono sentire i familiari di quelli (sono circa 4.000) che dalla crisi (CHE PER RENZI NON ESISTE) sono stati schiacciati fino ad essere costretti al suicidio!
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Quando la crisi uccide, 4mila suicidi nel 2015.

I numeri parlano di oltre 4.000 persone che si sono tolte la vita per la crisi economica che ha toccato imprese e famiglie, nel 2015.
Imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti, padri di famiglia o disoccupati. La crisi non guarda in faccia a nessuno, spingendo sempre più spesso le persone al suicidio. È questo il triste epilogo dell’Italia che non resiste. Il tutto nel silenzio assoluto delle istituzioni e della magistratura.
I numeri parlano di oltre 4.000 persone che si sono tolte la vita per la crisi economica che ha toccato imprese e famiglie, nel 2015. Un vero e proprio eccidio.
Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, rilancia l’allarme e chiede a Renzi “atti concreti per fermare questo drammatico fenomeno, attraverso riforme precise che riguardino il sostegno all’occupazione, la riforma del sistema bancario, la tutela del risparmio, la riforma di equitalia, oltre a  precise iniziative per riqualificare la vita nelle città, e al sostegno alle famiglie sempre piu’ impoverite. Senza trascurare la lotta all’usura criminale e al racket”.
fonte: http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/30407/QuandoOlaOcrisiOuccide%20O4milaOsuicidiOnelO2015.ht


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