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venerdì 20 gennaio 2017

13 rimedi per attacchi di panico e crisi di ansia




Gli attacchi di panico e le crisi di ansia rappresentano delle serie problematiche che colpiscono un crescente numero di persone. Queste esperienze sono così traumatiche da non poter essere dimenticate facilmente.

I 13 rimedi per attacchi di panico e crisi di ansia: cosa fare e come riconoscerli

Le crisi d’ansia si sviluppano principalmente durante la prima età adulta o con l’adolescenza e in concomitanza con l’assunzione di una maggior quantità di responsabilità causa di stress e di ansia.
Può accadere che alcune persone vengano colte da tali attacchi occasionalmente, a causa di una fonte stressogena che porta a reazioni di ansia acuta. Tendenzialmente allontanandosi dalla fonte che ha causato lo stress, cercando di creare un ambiente positivo e favorevole, si può avere una regressione graduale fino alla sua completa scomparsa.
  1. Come riconoscere i sintomi degli attacchi di panico

    I sintomi degli attacchi di panico, che questi improvvisi attacchi di paura possono far insorgere sono molteplici, profondi e davvero pesanti sia a livello fisico che a livello emotivo.
    La presenza di questi sintomi spesso provoca nella persona che li subisce un profondo terrore legato alla paura che possa accadere nuovamente, generando così ulteriore angoscia. Questo circolo vizioso rischia di trasformarsi in una gabbia capace di intrappolare l’individuo nelle proprie paure suscitando un continuo terremoto interiore.
    A livello emotivo si sviluppa una fortissima percezione di angoscia, di turbamento e sensazione di impazzire.
    Fisicamente invece l’organismo risponde con una serie di sintomi che solitamene sono:
    • dolori toracici associati a palpitazioni e tachicardia;
    • senso di soffocamento, difficoltà respiratoria;
    • forti capogiri, sensazione di perdita dei sensi, tremori;
    • rossori concentrati nella zona del petto e del viso associati ad un aumento della sudorazione e a forti sbalzi della pressione/temperatura corporea
  1. Cosa fare per non avere attacchi di panico

    Esistono una serie di comportamenti associati agli attacchi di panico che spesso influenzano radicalmente l’individuo che ne soffre. Può accadere infatti che ci si isoli completamente evitando di frequentare qualsiasi luogo pubblico, tentando a tutti i cosi di allontanarsi da ogni evento sociale, o al contrario che si sviluppi la paura a rimaner da soli.
    Alcuni atteggiamenti, a volte istintivi, possono peggiorare la situazione come ad esempio fingere di star bene. Infatti è sempre meglio dichiarare il proprio stato emotivo e concentrarsi sulla propria emotività.
    Possiamo invece adottare una serie di comportamenti ed atteggiamenti che possono aiutarci sia nella quotidianità sia durante la crisi:
  1. Imparare ad accettare l’attacco di panico a e Insonnia) possono momentaneamente tamponare la situazione

    Questo è l’atteggiamento più corretto poiché nessuno di noi è in grado di fermarlo con la sola forza di volontà. Quindi è importante capire, riconoscere i segnali e poter gestirli al meglio, magari ripetendo delle frasi che per noi abbiano un potere rilassante;
  2. Respirare con ritmo lento e limitando l’iperventilazione

    In molti casi nella fase acuta i si scatenano reazioni respiratorie simili a quelle indotte dall’iperventilazione. E’ fondamentale avere una respirazione diaframmatica cioè un respiro in cui l’aria viene fatta andare nella parte bassa dei polmoni con un ritmo lento;
  3. Restate calmi e cercate di mantenere il controllo

    Cercando il più possibile di rilassare le parti del corpo che si contraggono maggiormente. Tendenzialmente vengono coinvolti mani, piedi e collo.
  4. Avere consapevolezza di ciò che è accaduto

    Rivivere il ricordo dell’attacco di panico nei luoghi dove si è verificato a volte può essere molto difficile. Bisogna affrontare la propria paura in maniera graduale, cercando di ritornare lì dove tutto è accaduto.
  5. I rimedi naturali per gli attacchi di panico

    Per prevenire e contrastare i sintomi degli attacchi di panico possono aiutarci alcuni validi rimedi che la natura ci offre, come ad esempio: ricorrendo all’omeopatia, utilizzando oli essenziali o fiori di Bach.
  6. Mantenere una corretta alimentazione

    L’ipoglicemia è una delle prime cause fisiologiche dell’attacco di panico, per questo motivo è importante mantenere il livello glicemico costante durate tutto il giorno. Alimenti ricchi di cereali integrali possono aiutarci grazie alla presenza delle fibre, inoltre sono una valida alternativa alla pasta e al pane bianco.
  1. Tutti gli zuccheri bianchi, dolcificanti e succhi di frutta confezionati sono da evitare poiché favoriscono gli sbalzi glicemici quindi bisogna quindi prediligere gli zuccheri grezzi e il miele. Anche gli insaccati, le carni rosse e la carne di maiale andrebbero eliminati insieme a tutte quelle sostanze che stimolano il sistema nervoso come caffè, cioccolato e tè. Ottimale sarebbe abbinare ad ogni pasto i carboidrati derivati da cereali integrali, alimenti proteici, frutta e verdura a volontà.
  2. L’utilizzo degli oli essenziali

    L’olio essenziale di Camomilla se inalato è in grado di calmare le persone colleriche e impulsive e soprattutto placagli attacchi di panico. E’ in grado di favorire l’equilibrio interiore e la sua azione antispasmodica favorisce il rilassamento della muscolatura tesa. La sua azione calmante è in grado di aiutare persone colleriche e impulsive a non reagire in modo esagerato rispetto al contesto. Favorisce l’equilibrio interiore; aiuta ad elaborare le esperienze sia fisiche che psichiche. Le sue proprietà lo rendono particolarmente indicato anche in caso di stress, agitazione, mal di testa, insonnia, le crisi di ansia e disturbi del sonno dei bambini.
    L’olio essenziale di Melissa ha una forte azione sul sistema nervoso quindi è particolarmente indicata per chi soffre di attacchi di panico associati a nervosismo ricorrente. Unendo qualche goccia di olio essenziale di menta o di limone possiamo potenziare il suo effetto e creare una miscela in grado di far tornare il buon umore.
  1. I Fiori di Bach contro ansia e stress

    In questo caso l’attacco di panico viene visto come una risposta dell’organismo ad una problematica emotiva e interiore profonda. Per questo motivo consiglio di affidarsi ad un floriterapeuta in grado di scegliere il/i fiore più appropriato a quella che è la vostra vita emotiva del momento. Invece per placare l’attacco di panico nella fase acuta si può utilizzare il Rescue Remedy che darà un effetto calmante istantaneo, agendo a livello sintomatico. Il suo utilizzo è semplice, bisogna mettere in un bicchiere d’acqua 4 gocce di Rescue Remedy sorseggiando il tutto lentamente, fino a quando ci si sente più tranquilli. L’altra alternativa è l’associazione di Rock Rose e Cherry Plum mettendone 2 gocce per ciascuno in un bicchiere d’acqua.
  1. La passiflora per i disturbi d’ansia

    La passiflora solitamente viene utilizzata sia per i disturbi di origine nervosa che per i dolori di stomaco e intestino, in particolar modo per calmare crampi gastrici e palpitazioni intense. I fiori e le foglie di questa pianta possono addirittura essere una valida alternativa naturale ai farmaci ansiolitici senza creare alcuna dipendenza. Nel caso in cui ci troviamo in un periodo in cui la mente lavora troppo portandoci ad uno stato di angoscia che turba il sonno, possiamo assumerla la sera prima di andare a dormire in modo da diminuire l’eccitamento nervoso sfruttando il suo potere sedativo.
  1. La melissa contro lo stress

    La melissa è in grado di frenare i sintomi dell’attacco di panico grazie alla sua azione sedativa e ci aiuta a rendere l’organismo più resistente alle fonti di stress. E’ fondamentale non esagerare con le dosi (600mg) per non rischiare di avere l’effetto opposto. Tendenzialmente viene associata ad altre erbe calmanti per potenziarne la sua efficacia. Alcune di queste solitamente sono la valeriana o la camomilla.
  1. Il biancospino per irritabilità

    Il biancospino è un supporto fondamentale per l’attacco di panico ed è in grado di placare l’ansia e l’irritabilità che ne consegue. Le sue proprietà lo rendono particolarmente indicato per i soggetti fortemente emotivi, proprio perché è in grado di controllare la sindrome ansiosa. Nel caso in cui all’attacco di panico seguano palpitazioni, l’utilizzo del biancospino potrà aiutarci a ridurre la frequenza cardiaca riportandola ai normali livelli.

tratto da sapereeundovere.com

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sabato 21 febbraio 2015

La bevanda che cura insonnia, ansia e depressione



Oggi vi proponiamo la ricetta della limonata alla lavanda, una bevanda ideale per curare insonnia, ansia e depressione, ma utilissima anche contro tosse e raffreddore. Delle proprietà del limone ne avevamo già parlato in un altro articolo, oggi vi parliamo di quelle della lavanda: da questa pianta si ricava un olio essenziale utile in caso di ansia, insonnia, e per combattere influenza, raffreddore e tosse. La lavanda presenta infatti proprietà analgesiche, antisettiche e antibiotiche.
Il suo olio essenziale, per di più, è in grado di alleviare i dolori muscolari, svolge un’azione diuretica e ha proprietà cicatrizzanti: con qualche goccia si ottiene sollievo in caso di tagli, ferite, punture di insetti e meduse.
Vediamo la ricetta:
Ingredienti:
Una manciata di fiori di lavanda appena raccolti e risciacquati o un cucchiaio di fiori di lavanda essiccati (non prendeteli dai fiorai perché sono pieni di pesticidi).
2 tazze di acqua bollente per l’infusione
1 tazza e 1/2 di succo di limone appena spremuto
2 tazze o più di acqua fredda
Zucchero a piacimento o altro dolcificante naturale
Preparazione:

martedì 20 gennaio 2015

Sei molto ansioso? Allora probabilmente sei anche molto intelligente

Apprensioni e preoccupazioni eccessive sarebbero segnale di un livello linguistico e verbale più alto, secondo uno studio condotto da alcuni psicologi.



Sei molto ansioso? Allora probabilmente sei anche molto intelligente.
Ruminanti mentali è giunta finalmente l’ora della vostra riscossa: dopo aver subito rimproveri ed esser stati presi in giro per il vostro permanente stato di ansia ed apprensione, adesso arriva lo studio che sostiene che, in realtà, tutto quell’esercizio mentale non è altro che il frutto della vostra intelligenza superiore. Certo, forse questo consolerà soltanto in parte coloro i quali sanno bene quanto sia faticoso vivere con delle preoccupazioni prive di fondamento e quanto malessere causino nella vita dei diretti interessati: ma è pur sempre meglio di niente.

Una mente troppo stimolata?

Il professor Alexander Penney, del dipartimento di psicologia della canadese Lakehead University, ha indagato nella mente di alcuni giovani per scoprire cosa cela quell’attitudine a rimuginare sul passato o a temere con eccessiva ansia il futuro: insomma, per individuare delle eventuali caratteristiche ricorrenti tra i cervelli degli individui che hanno pensieri ossessivi di questo tipo. Assieme ai suoi colleghi ha così reclutato 126 giovani per sottoporli a diversi test: attraverso alcuni questionari se ne valutavano le capacità linguistiche e verbali, mentre altre domande erano volte a comprendere i livelli di ansia, depressione, timidezza di ciascuno. I risultati del lavoro sono stati resi noti attraverso un paper pubblicato dalla rivista Personality and Individual Differences. In generale è noto come questi comportamenti siano il risultato di una eccessiva attivazione delle facoltà cognitive che porta ad esperire sentimenti e sensazioni negative con una incidenza significativa.
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