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| Reuters |
Di Kathleen Caulderwood
L'euro è ai minimi da nove anni, ma non è un problema per tutti. Lunedì mattina, la moneta unica è arretrata nei cofronti del dollaro statunitense più dell'1%, toccando quota 1,19 (in mattinata il cambio si era portato a 1,8860 prima di risalire sopra 1,19).
Nonostante il panico, molte compagnie, così come molti turisti attenti al portafoglio, sanno di poter trarre benefici dalla situazione. Le compagnie europee esportatrici di beni e servizi avranno ora maggiore vantaggio nei confronti delle controparti statunitensi, dato che gli europei possono offrire prezzi più bassi su beni comparati.
Anche il turismo verso il Vecchio Continente dovrebbe subire un'impennata. "Se sei un turista e hai intenzione di visitare l'Europa, questo è il momento giusto per farlo", ha detto Bert Colijn, un economista del Conference Board dell'Europa, un gruppo di ricerca che ha uffici a New York e Bruxelles.
Tuttavia, considerando i molti problemi economici, non tutti possono vincere. Forti oscillazioni delle valute sollevano sempre numerose questioni, dice David Wessel, direttore del Centro Hutchings sulle Politiche Monetarie e Fiscali presso il Brookings Institute. Una delle domande più importati è: dove la domanda può crescere o diminuire?
