Come cambia il lavoro con l'approvazione del Jobs Act? Ecco in cinque punti le principali modifiche apportate dal Governo con questa riforma:
1- Per i nuovi assunti, contratto a tutele crescenti ma niente reintegro
Le tutele crescenti sono l'ossatura del nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato. Quando il decreto legislativo sarà in vigore, tra un mese, chi verrà assunto (per la prima volta o perché cambia lavoro) con il contratto a tutele crescenti non avrà più le protezioni sui licenziamenti previste dall'articolo 18 dello Statuto. Il diritto al reintegro nel posto di lavoro scatterà solo per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari, se il giudice accerterà che il fatto contestato non sussiste. Altrimenti ci sarà un indennizzo da 4 a 24 mensilità.
2- Oltre i 15 addetti, salta l'articolo 18
Il nuovo contratto a tutele crescenti vale per tutte le assunzioni. Non ci saranno quindi più differenze in base alle dimensioni dell'azienda (ora le regole cambiano superata la sogli dei 15 dipendenti). Anzi, le imprese che supereranno il limite dei 15 grazie ai lavoratori a tutele crescenti, non saranno più soggette ad applicare l’articolo 18 dello Statuto (né sui vecchi né sui nuovi assunti). Le aziende saranno pertanto incentivate a crescere (anche perché oltrepassando la soglia dei 15, potranno in certi casi veder scendere l’indennizzo cui hanno diritto i licenziati).