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venerdì 17 giugno 2016

Il magico potere delle parole e perché le parole governano il mondo




"scatenando il potere delle parole, potete vincere quasi ogni processo (corte di giustizia). Ecco perché le parole governano il mondo".


Nel seguito una traduzione di un articolo di Pao L Chang, apparso di recente su Waking Times.  Pao è autore e fondatore di OmniThought.org e EnergyFanatics.com, due blogs informativi dedicati ad esplorare informazioni esoteriche, relativamente alla energia, alla magia, al vivere consapevole, alla scienza dello spirito. alla cospirazione e alla esotica tecnologia della “free” energy “, m’è sembrato quindi… del tutto compatibile ad  essere ospitato su questo sito.
In italia qualcosa quanto qui accennato  è portato avanti da: http://www.popolounico.org
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“Senza conoscere la forza delle parole è impossibile conoscere di più” Confucio
Sentiamo parole e le pronunciamo ogni giorno semplicemente perchè dipendiamo da loro per comunicare. Per questa ragione, le parole svolgono un ruolo molto importante per dare forma alle nostre credenze e alla nostra percezione della realtà.
Si stima che la persona media pronunci più di 7000 parole al giorno. Anche se le sentiamo e le pronunciamo ogni giorno, la più parte di noi non ha nessuna idea di quanto potenti esse siano
Quel che più parte della gente non sa sulle parole, è che hanno proprietà magiche e sono molto efficaci per ingannare la mente. Ciononostante le parole possono anche essere usate per dare potere la mente. In questo articolo dimostrerò come le parole vengono usate per ingannarvi e far si che voi rinunciate ai vostri diritti naturali e poteri spirituali, in favore dello Stato. Ogni volta che rinunciate ai vostri poteri spirituali ai vostri diritti naturali in favore di un ente governativo, state commettendo un peccato contro il Creatore Primo
Quel processo atto ad usare le parole per prendersi gioco di voi al punto da farvi commettere peccato, è ciò che io chiamo “magia della parola”. Fate attenzione che la magia della parola può essere usata sia per il bene che per male. Se la parola “magia” vi è estranea, vi suggerisco di leggere il mio articolo Magic and the Power of Words, che mostra come evidenza perché le parole hanno un potere magico.   
Una delle prime cose che lo Stato fa per ingannarvi al punto da farvi rinunciare ai vostri diritti naturali, perché così vi fanno giocare il gioco vampiristico che chiamano “sistema di commercio basato sul debito”, è convincervi a firmare contratti commerciali con il governo.
Il vostro primo contratto commerciale con lo Stato è il certificato di nascita. Non entrerò nel dettaglio di questo certificato, perché lo scopo di questo articolo è quello di educarvi ad essere consapevoli del potere magico delle parole e del perché le parole governano il mondo. [Per saperne di piu’ sul tema del certificato di nascita, qui il video suggerito dall’autore: https://youtu.be/cfnJ1rOFK7o]
Words language
Il Potere Magico delle Parole
Prima di inoltrarmi nella potere magico delle parole,  devo spiegarvi che cos'è la magia, così che possiate vedere la relazione tra la magia il potere delle parole. Il termine “magico”, deriva dal latino magicus e dal greco magikos. 
Una delle prime definizioni di magico è : “ l'arte di influenzare gli eventi e produrre meraviglie, usando forze naturali nascoste”. L'universo ha molte forze naturali. Alcune di queste forze sono “i motori” che controllano il comportamento del suono, della luce, della vibrazione e della frequenza. Quando imparate ad usare queste forze per controllare l'energia, potete controllare in misura significativa, come l'energia si manifesta nelle cose fisiche. Questa è l'arte della magia.
Un modo per immergersi nel potere delle parole, è usare la forza del pensiero insieme al suono e alla geometria sacra. Il suono gioca un ruolo veramente importante, nel dirigere l'energia affinché crei geometrie sacre.
Queste forme geometriche sacre sono i mattoni della materia, ecco perché si possono trovare vicino al nucleo di tutti gli oggetti materiali, persino al di sotto del livello dell’atomo. La prova provante che il suono ha il potere di creare una geometria sacra, la possiamo vedere nella cimatica. 
Una parola scritta senza suono non ha tutto quel potere. Tuttavia quando aggiungete ad essa il suono nella vostra voce, la parola vibra con più energia e quindi diventa “viva”, permettendovi di fare delle cose magiche.
Dato che la parola pronunciata ha un suono e il suono può creare una geometria sacra, la giusta combinazione di parole pronunciate, può fare incantesimi e controllare il flusso dell’energia.
Mettete insieme le parole pronunciate e il potere del pensiero e le emozioni e certi elementi naturali (per esempio fuoco e acqua) ed ecco che avete uno strumento molto potente da usare per creare la magia.
Perché le Parole Governano il Mondo
Il sistema che gestisce la legge e la giustizia e tiene l'ordine nella società, è quello giudiziario. Quando andate in tribunale, in realtà non state andando in una corte ma in un'arena per combattere altre persone con le parole.
La persona che sa come usare le parole con saggezza ed efficacia, di solito vince. Quando vi armate delle giuste parole ed usate la vostra mente e il vostro cuore con efficacia, scatenando il potere delle parole, potete vincere quasi ogni processo. Ecco perché le parole governano il mondo.
Il sistema giudiziario ama usare le parole per ingannarvi al punto da dare il consenso per essere una persona legale, meccanismo altrimenti noto come finzione legale o societaria.
Per questa ragione dovete sapere come viene usata in tribunale, la magia della parola. I paragrafi seguenti in corsivo, dimostrano come i tribunali usino la magia della parola per ingannarvi, così da poter affermare giurisdizione (competenza) sul vostro corpo, mente ed anima. Quanto segue è un estratto dal mio libro Word Magic: The Powers & Occult Definitions of Words. [Magia della Parola: i poteri e le definizioni occulte delle parole]
“il sistema legale opera in una giurisdizione che si occupa di cose immaginarie. Ecco perché “le leggi” vengono chiamate atti e statuti, proprio come in un'opera teatrale. Proprio per questa ragione, tutto ciò che fa è illegale. Dopo aver letto questo libro, saprete perché il sistema legale è un enorme frode!

Sotto la legge dell’Ammiragliato, se manchi da sette anni, puoi essere legalmente dichiarato morto. Questa la ragione per cui le persone disperse in mare vengono dichiarate legalmente morte dopo sette anni. Negli Stati Uniti, il nostro sistema politico giudiziario opera sotto la legge marittima e dell’ammiragliato. Entrambe queste leggi hanno che fare con il commercio sul mare.
Se vogliamo collegare i vari puntini, quando il governo annuncia che la persona legalmente morta, ciò che sta realmente dicendo è che la persona è morta in mare. Lo dicono perché siamo fatti primariamente di acqua e siamo nati da una sacca di acqua (ovvero l'acido amniotico)

Dato che siete legalmente morti e il governo possiede legalmente il vostro nome, lo stesso può legalmente richiedere la vostra proprietà. Questo processo è simile a quando le persone muoiono e i loro beni sono trasferiti alle persone che essi avevano elencato come beneficiari. Questa la ragione per cui il governo può legalmente afferrare le vostre proprietà e i vostri figli quando violate I suoi atti e i suoi statuti.

Tuttavia se confutate la sua congettura e gli fate sapere che non siete morti, questo rende molto più difficile al governo confiscare le vostre proprietà. Se mandate una lettera al governo per fargli sapere che non siete morti in mare ma state bene, siete vivi, quel che fate è correggere il vostro status e rimuovervi dalla sua giurisdizione, un territorio immaginario che opera in un mondo immaginario morto.
Dopo aver corretto il vostro status, il governo ora deve trattarvi come una persona vivente e naturale anziché una persona morta/persona legale.
Una persona morta, nota anche come persona legale o fittizia non ha diritti naturali, ma solo privilegi. 
Un esempio di persona legale è un cittadino degli Stati Uniti. 
Dato che i cittadini degli Stati Uniti sono persone legali, solo con privilegi, secondo il sistema legale, essi non hanno diritti naturali.
Questa la ragione per cui quando andate in tribunale e urlate  al giudice che avete dei diritti naturali o diritti costituzionali, il giudice vi guarderà come foste scemi e vi dirà di star seduti e di chiudere la bocca!
Dato che la persona legale (ovvero i cittadini degli Stati Uniti, il nome legale  e societario) è una cosa morta, il governo ha su di essa giurisdizione.
D'altro canto, la persona naturale è una persona vivente e respirante e quindi ha diritti naturali, che sono diritti inalienabili dati alla persona naturale dal Primo Creatore.
La parola inalienabile significa : “incapace di essere alienato, ovvero venduto e trasferito”. In altre parole, i vostri diritti naturali sono superiori a tutte le “leggi” fatte dal governo e non possono essere venduti e quindi il governo non ha giurisdizione su di voi, persone naturali”
Le persone che controllano sistema legale sono abili illusionisti e quindi molto consapevoli del potere delle parole. Sfortunatamente amano istruire i loro giudici ed avvocati ad usare il potere delle parole per schiavizzare la vostra mente, il vostro corpo e la vostra anima. La buona notizia è che se imparate ad usare le parole con saggezza, potete dare scacco matto ai loro  giudici e avvocati. 
Sapevate che giudici sono maghi di basso livello?
Quando entrate in una corte di giustizia, in realtà entrate in un'arena per rappresentare giochi magici e legali. Questa la ragione per cui il giudice è a volte chiamato magistrato E lettera che il tribunale ha usato per notificare di comparire in tribunale, viene chiamata convocazione (mandato di comparizione).
Cosa fanno le streghe quando vogliono chiamare gli spiriti perché appaiano di fronte a loro? Esse li convocano  usando il potere delle parole [summon, la stessa parola usata on inglese per convocazione nel primo e secondo caso citato, ndt]. Non hanno usato questa parola per caso.
In termini legali, la parola magistrato,  definisce “quell’individuo che ha il potere di un ufficiale civile e pubblico o di un ufficiale giudiziario inferiore, come “Giudice di Pace”.
Il magistrato può anche essere definito come “un ufficiale civile che ha l'incarico di amministrare la legge”. Per trovare la definizione occulta della parola magistrato,dovete dividerla in due parole (magi-strato). La parola cui dovete prestare attenzione, è “magi”. Una delle origini di questa parola il latino magi (plural di magus), che significa appunto “mago”, “mago erudito”. Da cui le parole magistrato, mago, magia  e magistero.
I giudici vengono istruiti dal sistema legale per lanciare incantesimi magici su di voi, quando siete nell'aula della corte. Tuttavia molti giudici possono non essere consapevoli di fare questo.
L'agenda nascosta dei loro incantesimi magici,  è quella di ingannarvi perché rinunciate ai vostri poteri spirituali e ai diritti naturali. La buona notizia è che quando voi imparate a come confutare le loro affermazioni, usando le giuste parole, potete rendere nulle le loro affermazioni e dare loro scacco matto. 
Capite ora perché le parole governano il mondo?
by Pao L. Chang, Contributor
traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
Fonte: thelivingspirits.net

John Kerry conferma la richiesta di bombardare il Governo siriano



Il segretario  di Stato USA  ha qualificato come “importante”  la lettera con cui 50 funzionari di alto livello del Pentagono hanno richiesto di rovesciare militarmente il presidente Basharal-Assad.
Traduzione e sintesi: Luciano Lago - controinformazione.info

Il Governo degli   Stati Uniti ha confermato questo Venerdì l’esistenza di una lettera, firmata da 50 diplomatici che lavorano per il Dipartimento di Stato USA, con cui  viene richiesto di  effettuare bombardamenti sul governo legittimo del presidente della Siria Bashar al-Assad. I funzionari diplomatici che, secondo RT, sono  i responsabili della politica estera di Washington, hanno spiegato nel memorandum interno che un cambio di Governo in Siria per via militare sarebbe l’unico modo (secondo loro) di  sgominare il gruppo terrorista autoproclamato dello Stato Islamico o Daesh.
L’esistenza del documento è stata confermata dall’agenzia di notizie A.P. ed ha segnalato che coloro che hanno  sottoscritto il documento  sono funzionari  che occupano incarichi fra il medio e l’alto livello del Dipartimento di Stato USA.
“Il ragionamento morale  per implementare misure che terminano con la morte e la soffernza della Siria dopo 5 anni di una guerra brutale è evidente ed inquestionabile”,  ha sostenuto il giornale newyorchese, citando il documento del Dipartimento di Stato. “La situazione in Siria continuerà a presentare tratti umanitari e diplomatici  e di terrorismo non soltanto gravi ma disastrosi “.
John Kerry contro al Assad
John Kerry contro al Assad

Gli Stati Uniti e la loro politica di ingerenza globale
Nel documento si esprime presumibilmente la frustrazione e l’impotenza per intervenire in una guerra civile (?) – che Washington stesso è stato accusato di aver provocato e finanziato – in Siria che ha provocato circa mezzo milione di morti e una crisi mondiale  di rifugiati,  secondo vari media statunitensi.
Di recente un funzionario molto vicino al Presidente Bashar al-Assad ha detto che, se gli Stati Uniti ed i loro alleati fossero stati  realmente impegnati a combattere contro il terrorismo, Palmira (la città romana nel deserto siriano) non sarebbe mai caduta nelle mani del Daesh.
Sia il “New York Times” sia il “The Wall Street Journal” hanno entrambi citato il documento affermando che erano stati  loro ad ottenere copia di tale  documento.
Secondo il NYT nel documento si accenna al fatto che la politica degli USA  sarebbe stata sopraffatta dalla violenza persistente in Siria.
Gli USA trasformano i paesi arabi in focolai di terrorismo
Il presidente Barack Obama ha richiesto apertamente ed in varie occasioni un cambio del Governo in Siria.
Rispetto al documento, Kerry in un  primo momento ha dichiarato di non saperne niente e successivamente lo ha confermato e lo ha descritto come “un documento importante”ed “io rispetto molto questo processo.  Quando ritornerò a Washington coglierò l’opportunità per riunirmi con della gente”, ha dichiarato alla  Reuters in Danimarca dove si trovava.
La Russia avvisa gli USA sulle conseguenze di un  loro intervento diretto contro il Governo di Damasco
A seguito del documento presentato dai 50 funzionari del Pentagono, la Russia questo Venerdì ha avvisato sulle conseguenze che deriverebbero di un eventuale bombardamento USA contro il Governo di Damasco, visto che questa azione, a  giudizio di Mosca, potrebbe far scivolare tutta la regione nel caos.
Questa è stata la reazione del portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, dopo l’avvenuta ufficializzazione del documento in cui, da parte dei funzionari del Pentagono, si richiede di bombardare le posizioni delle forze siriane per anticipare l’uscita del capo di Stato siriano Bashar al-Assad.
“La liquidazione di uno o di un altro regime non è azione che possa contribuire alla efficacia della lotta contro il terrorismo”, ha sottolineato Peskov, dopo aver sottolineato che la Russia non prenderà sul serio le richieste di rovesciare il governo di un altro paese in quanto non conforme agli interessi USA nella regione.
Si è registrata anche la reazione della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zarajova, la quale ha sottolineato l’opposizione russa ad una soluzione militare in Siria.
La stessa Zarajova ha sottolineato come le azioni della coalizione diretta dagli USA in Siria contro il terrorismo sono apparse inefficaci e non avevano arrestato l’espansione dello Stato Islamico, al contrario dell’intervento russo nel paese arabo che ha di fatto sbaragliato e messo in rotta le forze dell’ISIS e degli altri gruppi terroristi.
Fonti:    Telesur   HispanTv
Traduzione e sintesi: Luciano Lago


martedì 7 giugno 2016

Matteo stai sereno, stanno già arrivando i titoli di coda



La coppia presidenziale Boschi-Renzi ha stufato? Avevano cercato di far apparire l’appuntamento amministrativo di giugno come un insignificante stretching, prima della sfida all’O.K. Corral referendario di ottobre. La possibilità di iniziare già da ora a spedire un chiaro messaggio al duo rampante, rispondendo per le rime alle loro evidenti propensioni alla presa per i fondelli dei cittadini, è stata irresistibile; riuscendo perfino nel miracolo di interrompere per una volta il trend al non-voto, tanto da riportare alle urne in alcune città un numero superiore di aventi diritto rispetto alle occasioni precedenti. Ora possono dire quello che vogliono, questi pervicaci manipolatori del pensiero, che di volta in volta – e a seconda di quanto conviene loro – pretendono di stabilire se un dato elettorale ha una qualche valenza generale o meno. Le europee 2014 (drogate dalla paghetta degli 80 euro, che per molti si è rivelata soltanto un prestito truffaldino pro tempore) venivano proclamate un test estremamente rilevante; le consultazioni di domenica un semplice appuntamento localistico.
Solo perché gli scricchiolii nei consensi stavano a indicare un pericoloso risveglio dall’incantamento, nei confronti di chi ha monopolizzato la scena pubblica con un’opera sistematica di colonizzazione degli immaginari; intasandoli di sogni infondati Renziquanto apparentemente rassicuranti. Dalle erogazioni a sorpresa (ossia con la clausola mimetizzata – come nelle obbligazioni di Banca Etruria – per la loro restituzione a valore maggiorato; tipo l’abbattimento di tasse nazionali a fronte di incrementi locali) alle riforme bidone, il cui sapore rancido veniva mascherato dagli abbondanti inzuccheramenti lessicali: la “buona” scuola, il “buon” lavoro e così via. Difatti la dark lady in tailleur da fata turchina Boschi, forse avvisata dalle proprie antenne sensibilissime alle questioni di potere (come dimostrò alle elezioni per il sindaco di Firenze, mollando per tempo il candidato dalemiano Michele Ventura di cui era portavoce, per imbarcarsi sul carro renziano), già da qualche giorno si era premurata di mutare registro: dal trionfalismo al terrorismo.
Difatti ora passa dal cinguettio molesto sui “partigiani buoni” al sibilo del «se vince il no si apriranno scenari di instabilità». Staremo a vedere cosa si inventerà il suo partner dai pantaloni a tubo di stufa, che solitamente funziona meglio quando può giocare all’attacco in chiave di seduzione; mentre le bugie difensive gli vengono peggio, perché tradiscono la sua cinica arroganza. Do you remember “stai sereno”? Certo, l’esito delle consultazioni domenicali è ancora aperto. Ma già emettono due messaggi importanti. Il primo è che in questo Paese, dove la condiscendenza al potere e ai potenti è un tratto caratterialePellizzettiestremamente diffuso, alla fine ci si stufa del fenomeno di turno. E Renzi presumibilmente sta per essere investito da un effetto disaffezione che ricorda la metafora del “marziano a Roma” di Ennio Flaiano: l’alieno Knut atterrato nella capitale che, esaurito il primo effetto sorpresa, viene liquidato dal millenario scetticismo capitolino con un beffardo “ancora qui?”.
La seconda questione è se dallo scombussolamento prenderà corpo una qualche proposta di governo credibile, che smentisca l’argomentazione (ricattatoria) che “a Renzi non ci sono alternative”. Oltre il (più che legittimo) voto punitivo che ha caratterizzato in larga misura gli esiti (liberatori) che abbiamo sotto gli occhi. Visto che oggi ci è data l’opportunità di meditare su una grande verità che Flaiano faceva pronunciare al suo “marziano”: «La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la verità. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia».
(Pierfranco Pellizzetti, “Elezioni amministrative 2016, dopo un po’ Renzi stufa”, da “Il Fatto Quotidiano” del 6 giugno 2016).

Fonte: libreidee.org

domenica 29 maggio 2016

Tutto quello che c’è da sapere per un No che manda via Renzi



Per la democrazia costituzionale, 30 ragioni per dire NO alla “deforma” costituzionale che Renzi vorrebbe imporre

A cura di Massimo Villone, Domenico Gallo, Alfiero Grandi
Da popoffquotidiano.it

1. Perché raccogliere le firme, se il referendum è stato già chiesto dai parlamentari?
Non si può lasciare al Palazzo la scelta se votare su una vasta modifica della Costituzione, facendone un plebiscito Renzi sì-Renzi no. La richiesta dei cittadini corregge la torsione plebiscitaria, inaccettabile perché impedisce la discussione di merito su una modifica pessima e stravolgente, che va respinta a prescindere dalla sorte del governo.
2. Ma anche Renzi ha avviato la raccolta delle firme dei cittadini.
Lo ha fatto non per amore di democrazia, ma solo perché i sondaggi hanno dimostrato che la via del plebiscito personale era per lui pericolosa. È anche un tentativo di scippare la bandiera della raccolta firme ai sostenitori del no. Tutto deve essere nel nome del governo.
3. Finalmente si riesce dove tutti avevano fallito.
È decisivo il come. Un parlamento illegittimo per l’incostituzionalità della legge elettorale, e una maggioranza raccogliticcia e occasionale, col sostegno decisivo dei voltagabbana, stravolgono la Costituzione nata dalla Resistenza. L’irrisione e gli insulti rivolti agli avversari vogliono nascondere l’incapacità di rispondere alle critiche.
4. La legge Renzi-Boschi riduce i costi della politica, cancellando le indennità per i senatori non elettivi.
Il risparmio è di spiccioli. La gran parte dei costi viene non dalle indennità, ma dalla gestione degli immobili, dai servizi, dal personale. Mentre anche il senatore non elettivo ha un costo per la trasferta e la permanenza a Roma, nonché per l’esercizio delle funzioni (segreteria, assistente parlamentare, ecc.). Risparmi con certezza maggiori si avrebbero – anche mantenendo il carattere elettivo – riducendo la Camera a 400 deputati, e il Senato a 200. Avremmo in totale 600 parlamentari, invece dei 730 che la legge Renzi-Boschi ci consegna.
5. I senatori eletti dai consigli regionali nel proprio ambito, insieme a un sindaco per ogni regione, rappresentano le istituzioni di autonomia. È la Camera delle Regioni, da tempo richiesta.
Falso. Un consigliere regionale è espressione di un territorio limitato e infraregionale, cui rimane legato per la sua carriera politica. Lo stesso vale per il sindaco-senatore. Avendo pochi senatori, ogni regione sarà rappresentata a macchia di leopardo. Pochi territori avranno voce nel senato, e tutti gli altri non l’avranno. È la camera dei localismi, non delle regioni.
6. Sarebbe stato meglio con l’elezione diretta?
Certo, perché i senatori eletti avrebbero dato rappresentanza a tutto il territorio regionale e a tutti i comuni in esso compresi. Una vera Camera delle regioni richiede l’elezione diretta, mentre l’elezione di secondo grado apre la via ai localismi e agli egoismi territoriali.
7. Il riconoscimento del seggio senatoriale può essere la via per creare un circuito di eccellenza nel ceto politico regionale e locale.
È vero piuttosto, al contrario, che si rischia un abbassamento della qualità nei massimi livelli di rappresentanza nazionale. Basta considerare le cronache di stampa e giudiziarie. Soprattutto perché ai consiglieri-senatori e ai sindaci-senatori si riconoscono le prerogative dei parlamentari quanto ad arresti, perquisizioni, intercettazioni. Un’inchiesta penale a loro carico può diventare molto difficile, o di fatto impossibile.
8. Ma le prerogative non riguardano le funzioni di consigliere regionale o di sindaco, che rimangono senza copertura costituzionale.
E come si possono distinguere? Se il sindaco-senatore o il consigliere-senatore usa il proprio telefono nell’esercizio delle funzioni connesse alla carica locale diventa per questo intercettabile? E se tiene riunioni nella sua segreteria di senatore? Le attività di indagine verrebbero scoraggiate, o quanto meno gravemente impedite.
9. In ogni caso, l’elezione diretta dei senatori è stata sostanzialmente recuperata nell’ultima stesura, per le pressioni della minoranza PD.
Falso. Rimane scritto che i senatori sono eletti dai consigli regionali tra i propri componenti. È stato solo aggiunto il principio che debba essere assicurata la conformità agli indirizzi espressi dagli elettori nel voto per il consiglio. Ma è tecnicamente impossibile. A dieci regioni e province (Valle D’Aosta, Bolzano, Trento, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata) spettano due seggi, e a due (Calabria, Sardegna) ne spettano tre. Uno dei seggi è riservato a un sindaco. Come si può rispettare la volontà degli elettori quando il consiglio elegge un solo consigliere-senatore, o due?
10. Il principio della conformità al volere degli elettori è comunque stabilito.
Ma cosa la “conformità” significhi, come possa realizzarsi, e cosa accadrebbe nel caso non si realizzasse rimane del tutto oscuro. In ogni caso si rinvia a una successiva legge, che – vista l’impossibilità di risolvere il problema – potrebbe anche non venire mai. Una norma transitoria rimette pienamente la scelta ai consigli regionali.
11. Ma il senato non elettivo era necessario per superare infine il bicameralismo paritario, fonte di continui e gravi ritardi.
Falso. Si poteva giungere a un identico bicameralismo differenziato lasciando la natura elettiva del Senato. In ogni caso, le statistiche parlamentari – disponibili online sul sito del Senato – ci dicono che nella legislatura 2008-2013 le leggi di iniziativa del governo, che assorbono in massima parte la produzione legislativa, sono arrivate alla approvazione definitiva mediamente in 116 giorni. Addirittura, per le leggi di conversione dei decreti legge sono bastati 38 giorni, che scendono a 26 per la conversione dei decreti collegati alla manovra finanziaria. Numeri, non chiacchiere.
12. Il bicameralismo differenziato semplifica comunque i processi decisionali e assicura maggiore rapidità.
Solo in apparenza. Negli art. 70 e 72 vigenti il procedimento legislativo è disciplinato con 198 parole. La legge Renzi-Boschi sostituisce i due articoli con 870 parole. Può mai essere una semplificazione? In realtà si moltiplicano i procedimenti legislativi diversificandoli in rapporto all’oggetto della legislazione. Ne vengono incertezze e potenziali conflitti tra le due camere, che potrebbero arrivare fino alla Corte costituzionale.
13. Ma su molte materie la Camera ha l’ultima parola, e questo evita le cosiddette “navette”.
Le navette prolungate con reiterati passaggi tra le due camere sono in genere sintomo di difficoltà politiche nella maggioranza, che – se ci fossero – si manifesterebbero anche con una sola camera decidente. Mentre il senato comunque partecipa paritariamente su materie di grande rilievo, come ad esempio le riforme costituzionali. Con quale legittimazione sostanziale, data la sua composizione non elettiva?
14. La fiducia viene data dalla sola Camera dei deputati, e questo contribuisce alla stabilità.
Poco o nulla. Nell’intera storia repubblicana il diniego della fiducia ha fatto cadere soltanto due governi (i due governi Prodi). Lo stesso governo Renzi è nato con una manovra di palazzo volta all’omicidio politico di Letta. Senza quella manovra, Letta potrebbe essere ancora in carica dall’inizio della legislatura. Uno dei governi più lunghi in assoluto.
15. Il rapporto di fiducia verso la sola camera dei deputati rafforza la governabilità.
La governabilità dipende non dal numero delle camere, ma dalla coesione della maggioranza che sostiene il governo. Una maggioranza composita e frammentata non potrà mai produrre governabilità. È decisiva una buona legge elettorale, che componga in modo corretto i valori della governabilità e della rappresentanza.
16. Per questo l’Italicum è il giusto complemento alla modifica della Costituzione.
Niente affatto. L’Italicum riproduce i vizi del Porcellum già dichiarati costituzionalmente illegittimi: eccesso di disproporzionalità tra i voti e i seggi attribuiti con il premio di maggioranza, per di più dato a un singolo partito; lesione della libertà di voto dell’elettore per il voto bloccato sui capilista, che possono anche essere candidati in più collegi.
17. Ma l’Italicum prevede una soglia al 40%, superata la quale la lista ottiene 340 deputati, e il ballottaggio a due nel caso la soglia non venga raggiunta. Con il ballottaggio ci sarà comunque un vincitore che supera il 50%.
Al ballottaggio e al premio si accede senza alcuna soglia. Se nel ballottaggio a due un partito prendesse due voti, e l’altro uno, il primo avrebbe comunque 340 seggi. Come con il Porcellum, è possibile che un singolo partito con pochi consensi reali nel paese abbia in parlamento una maggioranza blindata di 340 seggi, mentre tutti gli altri soggetti politici, che pure assommano nel totale maggiori consensi, si dividono i seggi rimanenti. Con la conseguenza che il voto dato alla lista vincente pesa sull’esito elettorale fino a quattro volte il voto dato alle altre liste. Un grave elemento di diseguaglianza tra gli elettori.
18. Un premio di maggioranza non è di per sé incostituzionale.
Ma è incostituzionale quello dell’Italicum. Già la soglia al 40% configura un premio di maggioranza enorme, con 340 deputati garantiti. Per di più, essendo sempre 340 i seggi assegnati alla lista vincente, il premio sarà maggiore per chi ha il 40% dei voti, minore per chi ha il 41%, e così via. Meno voti si prendono, più seggi aggiuntivi si ottengono con il premio. Un elemento di manifesta irrazionalità.
19. Ma l’Italicum garantisce che si sappia chi vince la sera del giorno in cui si vota. Un elemento di certezza.
Che nessun sistema elettorale potrà sempre e comunque assicurare. E in ogni caso la governabilità non si assicura dando un potere blindato con artifici aritmetici a chi ha una minoranza – anche ristretta – di consensi reali nel paese. Sarà pur sempre un governo al quale la parte prevalente del corpo elettorale ha negato adesione e sostegno.
20. Non è corretto censurare l’Italicum con l’argomento che apre la via all’uomo solo al comando.
Invece sì. L’Italicum prevede, come già il Porcellum, la figura del “capo” del partito. Il voto bloccato sui capilista e le candidature plurime per gli stessi capilista consentono al leader del partito di controllare in ampia misura la scelta dei parlamentari da eleggere, per la maggioranza blindata dal premio. La concentrazione del potere sul leader è indiscutibile.
21. Ma chi firma per il referendum abrogativo sull’Italicum vuole tornare al proporzionale puro di lista e preferenza, con tutti i connessi rischi di ingovernabilità?
Niente affatto. Si vuole soltanto ristabilire una condizione politica non viziata da meccanismi elettorali costituzionalmente illegittimi. Si potrà allora liberamente scegliere, con una corretta partecipazione democratica e una piena rappresentanza politica, di quali riforme il paese ha bisogno, inclusa la scelta di una legge elettorale conforme a Costituzione.
22. È comunque eccessiva l’accusa di una deriva autoritaria. Rimane intatto il sistema di checks and balances.
Ma l’effetto sinergico della riduzione del numero dei senatori e il dominio sulla camera dei deputati assicurato dal premio rendono decisiva l’influenza della maggioranza di governo nell’elezione in seduta comune del Capo dello Stato e dei membri del CSM, come anche nell’elezione da parte della Camera di membri della Corte costituzionale o di autorità indipendenti.
23. Sono effetti bilanciati dal rafforzamento degli istituti di democrazia diretta, ad esempio per l’iniziativa legislativa popolare.
Falso. Le firme richieste per la presentazione di una proposta di legge sono triplicate, da 50.000 a 150.000. Le garanzie sono rinviate al regolamento, e la maggioranza parlamentare rimane libera di rigettare o modificare la proposta. In altri ordinamenti, la proposta può andare all’approvazione per via referendaria, quanto meno nel caso di modifica o rigetto nell’assemblea legislativa.
24. Ma il referendum abrogativo si rafforza per l’abbassamento del quorum di validità, fissato alla maggioranza dei votanti nelle ultime elezioni per la Camera dei deputati.
Solo nel caso che sia stato richiesto con ben 800.000 firme, tetto quasi impossibile da raggiungere in un tempo in cui i corpi intermedi – partiti, sindacati – sono indeboliti o sostanzialmente dissolti. E non si capisce perché un referendum debba avere un quorum più alto se richiesto da 500.000 cittadini, e più basso se richiesto da 800.000.
25. Si prevedono i referendum propositivi e di indirizzo.
È fumo negli occhi. I referendum propositivi e di indirizzo sono solo menzionati a futura memoria nella legge Renzi-Boschi, che ne rinvia la disciplina a una successiva legge costituzionale. Tutto rimane da fare. Cosa impediva di introdurre fin da ora una disciplina compiuta? Un chiaro intento di non provvedere.
26. Si correggono gli errori fatti nella revisione del titolo V approvata nel 2001.
Non si correggono gli errori vecchi facendone di nuovi e sostituendo alla frammentazione un neocentralismo statalista. Ad esempio, non è accettabile che il governo passi sulla testa delle popolazioni locali nella gestione del territorio sotto l’etichetta di opere di interesse nazionale o simili. La vicenda trivelle deve insegnarci qualcosa.
27. Si semplifica il rapporto tra Stato e Regioni, che ha dato luogo a un enorme contenzioso davanti alla Corte costituzionale.
Ma non mancano contraddizioni e ambiguità, che possono tradursi in nuovo contenzioso. La soppressione della potestà concorrente in chiave di semplificazione del rapporto Stato-Regioni è ad esempio pubblicità ingannevole, perché si crea una nuova categoria di “disposizioni generali e comuni” che è difficile distinguere dalle leggi cornice della attuale potestà concorrente. E c’è anche un richiamo a “disposizioni di principio”.
28. Si rafforza lo Stato riportando ad esso potestà legislative di cruciale importanza.
La legge Renzi-Boschi riduce sostanzialmente lo spazio costituzionalmente riconosciuto alle autonomie. Alcuni profili potrebbero essere – se isolatamente considerati – apprezzabili. Ma il neo-centralismo statale è negativo in un contesto di complessiva riduzione degli spazi di partecipazione democratica e di rappresentanza politica.
29, La decostituzionalizzazione delle province è un momento importante di semplificazione istituzionale.
Vale anche per le province quanto detto per il neo-centralismo statale. Inoltre, sono un elemento marginale nell’impianto della legge Renzi-Boschi. Una parte persino non necessaria, come è provato dal fatto che la riforma delle province è stata già da tempo avviata. Il punto dolente è il modo in cui si sta realizzando.
30. La soppressione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) è positiva.
Vero, dal momento che il CNEL non esercita alcuna essenziale funzione politica o istituzionale. Ma la soppressione prende solo pochi righi in una modifica della Costituzione per altro verso ampia e stravolgente. Bastava una leggina costituzionale mirata, che non avrebbe dato luogo a polemiche. La positività della soppressione non può certo bilanciare la valutazione negativa di tutto il resto.

Fonte: popoffquotidiano.it


giovedì 5 maggio 2016

Gli italiani muoiono prima, nell’Italia di Renzi (e dell’euro)

«Dieci milioni di anni rubati  a tutta la popolazione del nostro paese, è il più grande furto di vita dalla fine della guerra. Gli assassini sono tra noi: o li fermiamo o continueranno la loro opera», afferma Giorgio Cremaschi, sfogliando il report 2015 di “Osservasalute”, secondo cui – per la prima volta dal dopoguerra – la popolazione italiana subirà un calo nell’aspettativa di vita. Nel 2014 essa era di 80,3 mesi, l’anno dopo è scesa a 80,1 mesi. «Due mesi in meno a persona, che moltiplicati per i sessanta milioni di italiani fanno 120 milioni». Il calo dell’aspettativa di vita «è il più semplice e brutale segno del fallimento di un sistema», scrive Cremaschi su “Micromega”. «Se questo sistema ci fa morire prima vuol dire che sta andando contro gli interessi naturali di fondo della specie umana. Una specie che ha raggiunto con la scienza, la tecnica, le conoscenze economiche e sociali, gli strumenti per vivere di più, e che improvvisamente si trova di fronte all’inversione di un percorso di secoli». Secondo gli autori della ricerca, negli ultimi 15 anni abbiamo consumato tutti i progressi dei 40 anni precedenti. «Guarda caso abbiamo l’euro e le politiche che lo sostengono proprio da 15 anni».
Quello dell’Italia ovviamente non è un caso isolato: quando è crollata l’Unione Sovietica e in quel paese si è abbattuto il saccheggio liberista, l’aspettativa di vita è crollata, e ancora oggi, nonostante anni di recupero, non ha ripreso i livelli perduti. OspedalePeggio ancora se uno si affaccia sulla catastrofe della Grecia. «Il furto di vita che stiamo subendo ha una sola semplice causa: le politiche liberiste di taglio dei servizi pubblici, a partire da quello sanitario, e di aumento della disoccupazione», sostiene Cremaschi. «Sono le politiche liberiste la causa criminale della riduzione della vita umana. Sono i patti di stabilità, le politiche di rigore, il pareggio di bilancio come obbligo costituzionale, sono quelle banalità sui costi dello stato sociale che ogni giorno entrano nelle nostre teste come verità naturali, sono tutte le normali e corrette regole di una oculata gestione economica secondo i dettati di Maastricht, che uccidono», a cominciare dai più poveri, «sempre più esposti a disagi e malattie, impossibilitati a pagarsi cure e soprattutto prevenzione dei mali».

mercoledì 20 aprile 2016

Matteo Renzi in delirio: «Stiamo facendo il Gottardo»

Il premier italiano cita AlpTransit tra le opere pubbliche che l'Italia sta affrontando, insieme al Brennero e alla Torino-Lione

«Siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l'Europa: il Gottardo (sic!), il Brennero e la Torino-Lione».
Lo ha detto venerdì scorso (15/04/2016) il premier italiano Matteo Renzi.
In conferenza stampa a Palazzo Chigi, sede della presidenza del consiglio, Renzi parlando del nuovo codice degli appalti, ha testualmente affermato:
«Siamo l'unico Paese al mondo che sta facendo tre tunnel, tre opere strepitose per il collegamento con l'Europa: il Gottardo che si inaugura il primo giugno con la Svizzera, il Brennero che abbiamo sbloccato noi e ci collega all'Austria, la Torino-Lione con la Francia. Stiamo investendo 28 miliardi di euro, ovviamente cofinanziati, per collegarci con l'Europa».

sabato 16 aprile 2016

L'avv. Mori invita a denunciare il governo per "fermare il colpo di stato"

Un Parlamento illegittimo modifica la Costituzione: scaricate e depositate la denuncia per usurpazione del potere politico, fermiamo il colpo di Stato.


Dopo i drammatici fatti degli ultimi giorni, un Parlamento composto, sono parole della Corte di Cassazione, in grave alterazione dei principi di rappresentatività democratica, ha avuto l’arroganza inaudita di approvare un’ampia revisione costituzionale su ordine diretto del Governo.  Trattasi di un atto eversivo dell’ordinamento senza precedenti che la Magistratura penale ha il dovere di fermare. Ecco la denuncia in integrale che potrete scaricare e depositare in ogni Procura della Repubblica italiana.

Clicca qui sotto per il pdf:

Penale usurpazione potere politico


Fonte: scenarieconomici.it


giovedì 17 marzo 2016

*IMPORTANTE! Volete cambiare davvero questo paese? Iniziamo con la TRASPARENZA!

Clicca QUI per andare alla Petizione

Renzi aveva promesso che avrebbe fatto la legge sulla trasparenza amministrativa, ma dopo una lunga attesa, il governo se ne è uscito con un decreto dove di "trasparente" c'è ben poco, poiché presenta molte eccezioni, non punisce chi nega l'accesso dei cittadini agli atti, e ottenere le informazioni sarà a pagamento (assurdo!) in modo da disincentivare i cittadini a farne richiesta. Una legge che non cambierà assolutamente niente, mentre come vedremo di seguito, c'è bisogno di ben altro. Dobbiamo seguire il "modello" di quei paesi dove c'è vera trasparenza.

In 90 paesi del mondo, per esempio in Inghilterra, i cittadini collegandosi al web possono accedere liberamente agli atti della pubblica amministrazione, e controllare come vengono spesi i soldi pubblici: gli acquisti degli ospedali, delle scuole, del proprio comune. Tutti i dati sono accessibili. I cittadini e le associazioni possono monitorare tutto, segnalando eventuali anomalie. In Italia invece, non c'è nessuna trasparenza. E questo rende possibile ogni genere di speculazione.

E' esattamente quello che sta accadendo:

Ospedali che comprano forniture di siringhe pagandole 20 volte il loro valore, confezioni di disinfettanti pagate 30 volte il loro valore (è accaduto in Puglia) e molto altro. Riporto da Affari Italiani:
In alcuni casi la differenza fra i prezzi di mercato e costi affrontati porta la Sanità Pubblica è incredibilmente alta e porta a pagare anche cinque volte più del dovuto. Comprare una siringa dovrebbe costare ad una Asl o un ospedale solo 2 centesimi, invece può costare da 3 a 65 centesimi. Una protesi all'anca può variare da 284 a 2.575 euro a seconda della Asl. Gli inserti di tibia si pagano da 199 euro fino a 2.479 euro, 12 volte in più.  E ancora: un flacone di antinfettivo, il cui giusto costo sarebbero 80 centesimi, in media viene pagato 3,22 euro (+302,5%). Un trattamento Hiv, invece di 0,76 euro, ne costa 1,39: l'82,9% in più. E poi ci sono anche le spese per la mensa e per la lavanderia.
La questione ovviamente non riguarda solo la Sanità, dove vengono tollerate spese folli, salvo poi lamentare la mancanza di fondi e tagliare i servizi ai cittadini.


La questione riguarda tutta la pubblica amministrazione, enti pubblici e aziende controllate. Ricordate il caso dei freni delle metropolitane di Roma pagati 4 volte il valore di mercato? Casi che sono venuti a galla grazie alla magistratura, che però ovviamente non può passare al setaccio tutte le spese di tutta la pubblica amministrazione.

Cosa che invece potrebbero fare i cittadini, le associazioni, i blogger, se ci fosse TRASPARENZA e le spese fossero pubblicate e liberamente consultabili da tutti, come avviene nei paesi civili ed evoluti.

Ci lamentiamo della corruzione dilagante, e poi non facciamo l'unica legge che potrebbe interromperebbe immediatamente gli affari loschi che avvengono all'ombra della pubblica amministrazione, e che ci costano MILIARDI di euro ogni anno.

QUELLA DELLA TRASPARENZA è UNA DELLE POCHE RIFORME CHE POTREBBE CAMBIARE VERAMENTE QUESTO PAESE. I cittadini devono poter controllare come vengono spesi i soldi pubblici.

Un'associazione ha sollevato la questione, e ha iniziato una raccolta firme che in pochi giorni ha superato le 60.000 adesioni: ma sono ancora poche, se vogliamo che la questione ottenga risonanza, mettendo il governo con le spalle al muro, ne servono molte di più.  Noi di nocensura.com sosterremo questa iniziativa ad oltranza, e vi invitiamo ad attivarvi per dare il vostro contributo firmando e divulgando la petizione, e invitando a firmare i vostri amici e conoscenti.

Se la questione guadagnerà visibilità, il governo non potrà che adeguarsi, poiché non farlo sarebbe un evidente e ingiustificabile regalo a chi specula sulla mancanza di trasparenza.

Ma non è finita qui. La legge sulla trasparenza obbligherebbe il governo a divulgare pubblicamente anche altre importanti informazioni: dai dati sull'inquinamento e la salute pubblica, alle cifre dei vari vitalizi e molto altro. Gli italiani avrebbero accesso a tutte le spese, fare emergere anomalie e denunciare irregolarità diventerebbe facile e alla portata di tutti.

E' una battaglia che non possiamo esimerci dal portare avanti. E' una di quelle riforme di cui NON PARLA NESSUN PARTITO, ma che cambierebbe davvero il paese. 
Invitiamo pertanto tutti a fare la propria parte, firmando la petizione e divulgandola. Se possiedete blog, sostenete questa iniziativa, è una battaglia che possiamo e dobbiamo vincere! Non pensate che sia tutto inutile, è esattamente quello che vogliono i potenti. Facciamoci sentire!!!

Clicca QUI per andare alla Petizione

Staff nocensura.com

Bastano pochi secondi... non fregartene, fai la tua parte! Solleviamo la questione e COSTRINGIAMO il governo a fare questa riforma EPOCALE che cambierebbe davvero le cose!

Fonte: nocensura.com

domenica 29 marzo 2015

Siamo alla pantomima: fanno pagare l'IMU alle seggiovie!!!


Gli impianti di risalita, che pagano le tasse in quanto mezzi di trasporto, devono anche pagare l’Imu in quanto non riconosciuti come mezzi di trasporto. E’ l’Italia, bellezza. Mica si può pretendere coerenza tra i vari apparati di questo Stato. L’importante è far cassa, in un modo o nell’altro. E poi, in realtà, la coerenza c’è. Perché, da tempo, e’ in atto un attacco alla montagna. L’Italia e’ un Paese montano, tra Alpi ed Appennini. La pianura e’ una parte minoritaria. Ma in pianura vive la maggioranza degli italiani mentre le terre alte sono spopolate. Dunque il piano va a caccia di risorse del monte. Che si tratti di risorse naturali a partire dall’acqua e dall’energia (idroelettrica e biomasse) o che si tratti di tasse. Prima l’attacco al pellet, ora la grande idea dell’Imu sulle seggiovie. Sia chiaro: non sui bar all’arrivo degli impianti o sulle piste da sci, proprio sugli impianti a fune. La coerenza di un attacco concentrico per rubare tutto il rubabile. Ovvio che la prima conseguenza di una tassa in più sarà l’aumento dei prezzi per l’utilizzo degli impianti. Prezzi più alti, minor numero di turisti. Sempre più stranieri e sempre meno italiani, che non si possono più permettere una vacanza. E allora non è un caso l’attacco del ministro Poletti contro le vacanze lunghe delle scuole: se in vacanza non potete più andare, tanto vale che i ragazzi lavorino gratis durante l’estate.
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