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martedì 24 marzo 2015

Come nasce una merendina industriale - da vedere e condividere!!!

Guarda il video:

Le classiche merendine sono da sempre una delle merende preferite e più consumate da milioni di bambini di tutto il mondo. Sono molto pratiche anche per i genitori, che acquistandone un paio di confezioni, risolvono il "problema" della colazione o della merenda del figlio senza perdere tempo, che è sempre troppo poco. Le merendine industriali hanno ormai soppiantato le merende di un tempo, quando i ragazzi mangiavano una bella fetta di pane e pomodoro (pane mgliore di quello, industriale, di oggi, e pomodori senza pesticidi...) o al limite un panino, che è comunque preferibile alle merendine.

Grazie a sapienti campagne di marketing e pubblicità, le multinazionali della merendina (le più famose sono gestite da grandi holding) sono riuscite a far credere a milioni di mamme e papà che siano uno spuntino nutriente e sano, grazie a campagne pubblicitarie fuorvianti, che non dovrebbero essere consentite.

martedì 11 novembre 2014

L'ultima follia del governo: vogliono distruggere il mercato degli alcolici

FOLLIA DEL GOVERNO: AUMENTO ACCISE SULLE BEVANDE ALCOLICHE DEL 30% (CONSEGUENZE: 6.700 LICENZIAMENTI E CROLLO VENDITE)

FOLLIA DEL GOVERNO: AUMENTO ACCISE SULLE BEVANDE ALCOLICHE DEL 30% (CONSEGUENZE: 6.700 LICENZIAMENTI E CROLLO VENDITE)

AssoDistil e Federvini si mobilitano contro le tasse sugli alcolici e lanciano l'allarme sugli effetti nefasti del previsto aumento delle accise sui loro prodotti. Ad essere colpiti - scrivono - sono i prodotti simbolo del Made in Italy e i territori legati alle produzioni di eccellenza.

"L'aumento delle accise 'si beve' il territorio e le aziende che producono bevande alcoliche", affermano gli imprenditori del settore, gia' colpiti duramente da tre incrementi della fiscalita' sull'alcol a partire dall'ottobre 2013.

Il comparto, gia' in sofferenza per la crisi dei consumi, ora vede in pericolo anche le sue produzioni d'eccellenza, come grappa, amari, limoncello, aperitivi e altri prodotti simbolo del Made in Italy. "Ecco perche', contro il quarto aumento dell'accisa dal prossimo 1 gennaio 2015, AssoDistil, l'associazione nazionale dei distillatori, e Federvini la federazione italiana industriali produttori, esportatori e importatori di vini, acqueviti, liquori, sciroppi, aceto ed affini - hanno deciso di mobilitarsi, organizzando una serie di incontri sul territorio".

"Secondo i dati dell'Osservatorio congiunturale Format - afferma Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - relativi al terzo trimestre dell'anno, le aziende attribuiscono il calo del fatturato, nell'80% dei casi, alla crescita delle accise, cioè delle tasse imposte dallo Stato.

Il clima di sfiducia e' generalizzato. La situazione del comparto e' tutt'altro che rosea. Spiega infatti Emaldi che "secondo i dati Format, la meta' delle imprese del settore denuncia un pesante deterioramento della liquidita' aziendale. In questi giorni, in Parlamento si sta scrivendo la Legge di Stabilita': lanciamo un appello perche' questo balzello, l'ennesimo, sulle aziende del settore sia scongiurato".
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