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sabato 8 novembre 2014

La NASA mi paga 14.000 euro per passare tre mesi a letto

di Andrew Iwanicki -  vice.com

Partecipante n. 8179, ventunesimo giorno di riposo a letto.
Sono a letto da tre settimane, e rimarrò qui per altre sette. Quarantaquattro giorni fa ho bevuto la mia ultima birra, il mio ultimo caffè, ho mangiato l'ultimo burrito, mi sono fatto un ultimo giro, e ho percepito l'ultimo raggio di sole sulla mia pelle. Sono passati 66 giorni dall'ultima volta che ho visto la mia ragazza. Tra 64 giorni, qualsiasi cosa sarà rimasta di me potrà tornare a casa.
Il letto su cui vivo è nell'unità Flight Analog Research della NASA di Houston, in Texas. Per restarmene qui sdraiato mi pagano 14.000 euro. Nel frattempo, i ricercatori NASA mi studiano. Faccio parte del CFT70 (Countermeasure and Functional Testing in Head-Down Tilt Bed Rest Study), una ricerca spalmata su tre anni che punta a capire qualcosa di più sull'atrofia muscolare e ossea nello spazio. Finora ci sono stati 54 pazienti, ma la ricerca termina con me. Mentre giaccio qui, mi chiedo se ho fatto jackpot o se sono solo un idiota disposto a tutto pur di guadagnare qualcosa. In ogni caso, non lascerò questa stanza per un po'. 
Ad agosto sono rimasto senza lavoro. Quando ho ricevuto l'offerta dalla Nasa, proprio nel mio primo giorno da disoccupato, mi è sembrato un segno del destino. Mi ero iscritto alla ricerca per sfizio, convinto che non sarei mai stato pescato tra altri 25.000 candidati e che non sarei stato in grado di mettere in pausa la mia frenetica vita per 15 settimane. Improvvisamente, un anno dopo, mi sono trovato con un'agenda priva di impegni, un'offerta tra le mani e una decisione da prendere: cercarmi un altro lavoro o diventare una cavia della NASA? Ho deciso di prendermi una pausa. Così ho lasciato la mia vita di tutti i giorni in standby e due settimane dopo sono salito su un aereo per Houston.

giovedì 30 ottobre 2014

La BUFALA del "blackout generale" di 6 giorni annunciato dalla NASA

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Alcuni utenti ci chiedono lumi in merito alla notizia divulgata da diversi blog circa un blackout annunciato dalla NASA per Dicembre: si tratta di una bufala.

Negli ultimi giorni è diventata virale una bufala secondo la quale la NASA avrebbe annunciato che a Dicembre si dovrebbe verificare un lungo blackout della durata di 3 - 6 giorni.

Divulgata da un sito americano, la bufala è stata ripresa da numerosi altri blog statunitensi (vedi uno di questi), ed è stata rapidamente rilanciata da centinaia di siti web di tutto il mondo, tra cui anche siti italiani.

La grande visibilità ottenuta dalla notizia, ha spinto anche testate come l'inglese The Indipendent ad interessarsi alla vicenda.


Staff nocensura.com

http://www.nocensura.com/2014/10/la-bufala-del-blackout-generale-di-6.html




domenica 19 ottobre 2014

La NASA promette presto un incontro con gli alieni

La NASA promette presto un incontro con gli alieni

Gli Ufologi della NASA dicono che nei prossimi 20 anni lo studio dell'estensione dell'universo arriverà ad un livello tale che i terrestri necessariamente saranno in grado di entrare in contatto con forme di vita aliene.

Questa dichiarazione è stata fatta durante le audizioni pubbliche a Washington, dall’ex astronauta e attuale direttore della NASA Charles Bolden. Sara Seager, esperta della NASA e professoressa del MIT, Istituto Tecnologico del Massachuttes, ha confermato le parole di Bolden. Inoltre, gli scienziati dell’istituto americano SETI che stanno lavorando sulla ricerca e l'elaborazione di segnali provenienti da civiltà aliene, parlano di un incontro presto tra terrestri e "omini verdi".


Fonte: italian.ruvr.ru



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