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giovedì 20 novembre 2014

Zero disoccupazione: via l’euro, e 2 milioni di assunzioni

Disoccupazione zero. Uno slogan politico, che riassume il programma di piena occupazione messo a punto per l’Italia dai sostenitori della Mmt, Moderm Money Theory, partendo da un presupposto imprescindibile: il controllo pubblico e sovrano della moneta, senza il quale ogni sforzo è vano perché, eliminato lo Stato, a dominare sono i mercati finanziari, i poteri forti mondiali. Padre fondatore di questa impostazione è John Maynard Keynes, cervello del boom economico occidentale del ‘900: il sistema funziona e produce benessere solo se, a monte, il potere pubblico investe denaro creato dal nulla, attraverso il deficit positivo. Per un altro colosso dell’economia democratica, Hyman Minsky, la missione dello Stato è quella di diventare “datore di lavoro di ultima istanza”. Concetti lunari, se riletti oggi in pieno neoliberismo terminale globalizzato, con in più il guinzaglio mortale dell’euro che, come prima missione, elimina dalla scena proprio l’attore fondamentale del processo democratico macroeconomico, lo Stato, costretto a dipendere dal sistema bancario. Una farsa le immissioni di liquidità pilotate dalla Bce, perché sono destinate alle banche, ai loro buchi di bilancio e alla loro speculazione finanziaria, anziché al credito per l’economia reale.
Nel regime dell’euro, caso unico al mondo – moneta senza Stato, per Stati senza più moneta, dunque ostaggio delle banche – si saldano due pulsioni egemoniche negative, quella “imperiale” atlantica (che proprio con l’euro ha azzoppato l’Europa, partner Warren Moslerpotenziale della Russia dopo la caduta dell’Urss), e quella neoconservatrice europea incarnata dall’élite post-coloniale franco-tedesca, fondata sul mercantilismo del super-export (lavoro a basso costo, salari da fame) e sul neoclassicismo, che pretende di estendere allo Stato moderno l’antica dottrina di David Ricardo, risalente all’epoca napoleonica: prima di poter investire, anche lo Stato deve “risparmiare”, come se fosse un’azienda qualsiasi anziché l’unica istituzione democratica abilitata a emettere moneta a costo zero, in regime di monopolio. Di qui la politica di rigore preparata per decenni, a partire dal divorzio tra Tesoro e banche centrali, e culminata oggi nella catastrofe dell’Eurozona a guida tedesca, con un paese come l’Italia retrocesso oltre le prime 20 posizioni nella graduatoria dei redditi Ocse, e alle prese con una disoccupazione spaventosa.

venerdì 7 novembre 2014

Barnard contro Travaglio e Gomez: "distrattori di massa"

Barnard durante un intervento televisivo
L'istrionico economista si scaglia contro Travaglio e Gomez, accusati da Barnard di essere "distrattori di massa", poiché non parlano mai della questione monetaria. Di seguito l'articolo affidato al suo blog paolobarnard.info 


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IL RUOLO DI TRAVAGLIO E GOMEZ NELLA DISTRUZIONE D’ITALIA

2 giugno 1992. Sul Panfilo Britannia si tiene la riunione finale sulla distruzione della Repubblica Statalista italiana, e sulla consegna del Paese alla speculazione internazionale, alle privatizzazioni selvagge e alla soppressione della sua Sovranità costituzionale, nazionale e monetaria. L’Italia viene consegnata alla più devastante rapina della sua ricchezza da sempre, per mano delle tecnocrazie europee e del sistema bancario formale e informale. Il danno al PIL del Paese, alla disoccupazione, la spoliazione del Paese nei suoi DIRITTI, supererà (ad oggi) di almeno 12 volte il danno di corruzione e Mafie assommati, cifre della Banca d’Italia alla mano. Mario Draghi partecipa per 15 minuti alla riunione del Britannia.

Dal 1992 a oggi due giornalisti organizzano la più massiccia e frenetica campagna mediatica di DISTRAZIONE DI MASSA della Storia Occidentale. Sono Marco Travaglio e Peter Gomez, con codazzo assortito. Si dovevano distrarre 60 milioni di italiani dalla pianificazione franco-tedesca dell’apocalisse finanziaria, economica, produttiva e democratica che i Trattati Europei da Maastricht in poi ci avrebbero portato. Travaglio e Gomez creano un fenomeno di isteria di massa, senza precedenti nel mondo, contro Silvio Berlusconi e soci e il malaffare mafioso di cui si sarebbero serviti. Grillo si associa.

mercoledì 5 novembre 2014

Barnard: "Lo spread tornerà, e vi taglierà la gola"

Prima di lasciarvi all'articolo di Barnard, meditate su questi dati...



Di Paolo Barnard

Dai giorni di Monti, quando Berlusconi fu suicidato dalla BCE, abbiamo tutti visto lo spread e i tassi d’interesse che l’Italia paga sui suoi titoli di Stato abbassarsi man mano. E naturalmente tutti i buffoni del Corriere o del Sole 24 ad attribuire il merito a Mario Macellaio-umano Monti, a Letta, alle riforme, a Renzi, all’Italia che obbedisce al rigore ecc. Pagliacciate, menzogne da conati.
L’unico, e ripeto L’UNICO, motivo per cui lo spread è calato assieme agli interessi sui titoli di Stato in Italia (e altrove), sono state le dichiarazioni del defunto Draghi che promise ai Mercati di intervenire “senza limiti” (“whatever it takes”) per sostenere l’euro e il valore di qualsiasi titolo in euro. Quindi avrebbe fatto sortilegi come il LTRO, OMT, TLTRO, ABS PURCHASES e, alla fine, un bel Quantitative Easing all’Americana, il QE!
Ok, hanno detto gli investitori dei Mercati, se questa è la promessa ottima occasione: oggi compriamo un titolo Eurozona a 10, poi quando la BCE spara quelle cartucce il titolo ci va a 30 e ci facciamo su una fortuna! Ok, compriamoli, e tanti, subito, anche quelli italiani, a man bassa. E siccome la regola è che più si comprano titoli di Stato più si abbassano  gli interessi che quello Stato ci paga sopra, allora abbiamo visto scendere lo spread e appunto gli interessi da pagare. La marmaglia di puzze parlamentari o governative italiane non HA NESSUN MERITO in questo, ZERO.

sabato 25 ottobre 2014

Barnard: "ho le prove che l'Italia ha trasferito migliaia di miliardi alla Germania"

RISCRITTO: IO, LA GABBIA E COSA È SUCCESSO IERI SERA.

Sono 2 anni che porto la macroeconomia salva nazione e salva vite alle trasmissioni di Gianluigi Paragone.

Hey, GRATIS, anzi, pago io ogni volta che ci vado per cena e colazione. Sti BeeeP di La7, Cairo per primo, non sborsano un soldo. Ma lui, Paragone si compra la moto da un miliardo e ci racconta come la tiene in curva. Ehm...

Ok. Io faccio volontariato per La7, come sempre, quasi a ogni puntata rischio di rovinare me e la mia famiglia per le cose che SOLO IO dico in Tv, e naturalmente La7 non mi protegge legalmente neppure per 20 euro. Ma ieri sera è stato il massimo. Prima mi trasmettevano alle 22,30, e il secondo intervento era dopo mezzanotte. Ok. Poi sono diventate le 22,45, poi le 23. Poi….
Ieri sera alle 23:05 chiedo all’ameba che fa da autore di La Gabbia a che cazzo di ora mi mandano. Lui vagheggia fra le 23,15 in poi.

Hey, io ci vado GRATIS, e porto l’economia salva vite, e salva nazione. Ma no, prima fanno parlare quel pupazzetto di Cruciani, quel falsario di Gomez, poi la Lidia Undiemi, che non è nulla, ma la Gabbia la sottotitola come ECONOMISTA, una che è lì solo perché è carina, ma vi rendete conto…? ECONOMISTA.
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