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venerdì 26 dicembre 2014

Per le famiglie assegno da 600 euro al mese. Tutto quello che c'é da sapere

Immagine di repertorio da repubblica.it

Contributo e voucher da 600 euro per mamme e famiglie: come chiederlo all'Inps. Il decreto ministeriale che regola i "contributi per l'acquisto di servizi per l'infanzia" è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L'Inps ha aperto il bando: ecco come ed entro quando richiedere il voucher“



Un buono voucher di 600 euro al mese: è quello che possono richiedere le madri lavoratrici. Una nota dell'Istituto di Previdenza specifica che con "l'assegno mensile", la famiglia potrà provvedere a pagare una baby sitter o l'asilo nido, sia pubblico che privato. Il voucher può essere ottenuto per un massimo di sei mesi,  per un totale di 3600 euro,  solo dopo aver rinunciato al congedo parentale e non oltre gli undici mesi dallo stesso congedo. Unico ostacolo, i tempi ristetti, con le domande di adesione al contributo che non possono essere presentate dopo il 31 dicembre 2014.

Può richiedere l'assegnazione dei contributi. "La madre lavoratrice dipendente di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro o iscritta alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, al termine del periodo di congedo di maternità e negli undici mesi successivi in alternativa del congedo parentale. La richiesta - spiega l'Istituto nazionale di previdenza sociale - può essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale". “

sabato 29 novembre 2014

Verona: 60enne sfrattato muore di stenti nell’auto in cui viveva

morto-autoVerona, muore di stenti nell’auto che era diventata casa sua: 60enne ritrovato da un passante
Si è spento a 60 anni, in quell’auto che ormai era diventata casa sua. Risale alle 13 di mercoledì l’ultimo decesso provocato dall’estrema povertà. Un senzatetto veronese, Luigi detto “Toni”, se n’è andato sul sedile davanti della macchina posteggiata in via Scodellando, tra la Zai e Borgo Roma. A rendersi conto dell’uomo, che pareva addormentato, è stato un passante che quando si è avvicinato al mezzo e ha provato a bussare non ha notato alcuna reazione. Ha composto così il 113 e il 118. Ma per l’uomo non c’era già più nulla da fare.
Era conosciuto, “Toni”: una prima vita passata a fare l’idraulico e una seconda passata a vagare per le strade, cercando un po’ di conforto in quei veronesi che lo salutavano e gli parlavano. Tanti lo rincuoravano e gli offrivano aiuto. Qualche spicciolo per mettere insieme il pranzo al sacco. Aveva preso possesso di un’auto abbandonata proprio sotto alla sua ex abitazione.

sabato 15 novembre 2014

"Quando c'era lui..." ecco i MITI DA SFATARE sul fascismo

Alcuni articoli mettono in dubbio i "miti del fascismo" che spesso vengono rilanciati sul web; ve li proponiamo di seguito. Cosa ne pensate? Commenta su Facebook!

QUANDO C'ERA LUI I TRENI ARRIVAVANO IN ORARIO... qualche mito da sfatare.

Mito: Devi ringraziare il Duce se esiste la pensione.

Realtà: In Italia la previdenza sociale nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai", un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch'esso libero degli imprenditori. Mussolini aveva in quella data l’età 15 anni. L’iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, durante il Governo Orlando, anno in cui l’istituto cambia nome in “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali”. Mussolini fondava in quella data i Fasci Italiani e non era al governo.
Tutta la storia della nostra previdenza sociale è peraltro verificabile sul sito dell'Inps. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Mussolini in quella data è morto da 24 anni.

Mito: Il Duce garantì l'assistenza sanitaria a tutti lavoratori.

Realtà: Con la legge dell'11 gennaio 1943, n. 138, con il nome di Ente mutualità fascista - Istituto per l'assistenza di malattia ai lavoratori, venne istituita la prima Cassa Mutua di Assistenza di Malattia che offriva tutele solo ai lavoratori del pubblico impiego. Tutti gli altri non ne avevano diritto.

Il diritto alla tutela della salute per tutti nasce il 13 maggio 1947, data in cui viene istituita l’INAM, Istituto Nazionale per l’assicurazione contro le malattie, riformato nel 1968, con la legge n. 132 (cosiddetta "legge Mariotti"), che assisteva tutti i lavoratori, anche coloro che dipendevano da imprese private.
Nel 1978, con la legge n. 833 del 27 dicembre, veniva estesa, oltre che l’indennità retributiva in caso di malattia, anche il diritto all'assistenza medica con la costituzione del Servizio Sanitario Nazionale, con decorrenza del 1º luglio 1980 (la cosiddetta "riforma sanitaria"). La norma era chiaramente ispirata al National Health Service (NHS) britannico.

Mito: La cassa integrazione guadagni è stata pensata e creata dal Duce.


Realtà: La cassa integrazione guadagni (CIG) è un ammortizzatore sociale per sostenere i lavoratori delle aziende in difficoltà economica. Nasce nell'immediato dopoguerra per sostenere i lavoratori dipendenti da aziende che durante la guerra furono colpite dalla crisi e non erano in grado di riprendere normalmente l’attività. Quindi la cassa integrazione nasce per rimediare ai danni causati dal fascismo e della guerra che hanno causato milioni di disoccupati.
Mito: Il Duce ha avviato il progetto della bonifica pontina.

Realtà: I primi lavori di bonifica cominciarono nel 1924 con l'istituzione del Consorzio di Bonifica di Piscinara che avviò la canalizzazione delle acque del bacino del fiume Astura, riprendendo un progetto di Leonardo Da Vinci, interessato anche lui su una ipotesi di bonifica. Addirittura i primi lavori furono eseguiti da i Volsci (intorno al VI secolo a.c.) che, con un sistema di drenaggio a base di cunicoli rimasti celebri e forse insuperati, riuscirono ad assicurare la disciplina delle acque per cui la zona divenne prosperosa e fertile. Mussolini, quindi, non ha avviato un bel niente.

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