Come tutti, abbiamo sempre assistito alla raccomandazione di utilizzare il sale iodato, per prevenire tutti i disturbi, ad iniziare da quelli tiroidei, imputabili alla mancanza di iodio. Ma c'è chi sostiene che, alla luce dell'elevato consumo di sale che viene fatto nel nostro paese, assumere sempre sale iodato porterebbe ad un'assunzione eccessiva.
Di seguito l'articolo.
Sale iodato: il nuovo veleno legalizzato
L’uso del sale è molto radicato nella nostra società. Usato nella nostra cucina, questo condimento è composto principalmente da cloro e sodio, ma ce ne sono di diverse tipologie in commercio e possono essere presenti anche altre sostanze.
Il sale marino integrale non raffinato possiede, oltre agli elementi propri di questo condimento, fino a 70 minerali che sono essenziali per la salute del nostro organismo, quali : calcio, zolfo, magnesio, potassio, ferro e oligoelementi (stronzio, iodio, fluoro, manganese, argento, boro…)
Il sale che conosciamo maggiormente e che si usa più comunemente in cucina, presente in gran numero nei supermercati, viene sottoposto ad un processo di raffinazione; cioè sono state eliminate tutte le sostanze benefiche presenti, compreso lo iodio, ed è stato addizionato con sostanze sbiancanti, sostanze essiccanti come carbonati, silicati, ferro cianuro di potassio.
Alla fine del processo, il sale diviene bianco e il cloro e il sodio contenuti al suo interno si aggirano intorno al 99 per cento!