Di nocensura.com
Spesso sentiamo parlare di "appalti truccati" e del reato di "turbativa d'asta", ma pochi sanno come si configura questo reato, molto comune in Italia ed in generale in occidente.
Ricordiamo per esempio due casi celebri e abbastanza recenti, Expo e Mose: “Manovre occulte sugli appalti Expo” - "Mose (Venezia) la cricca dei potenti" ma di casi ne sono venuti a galla centinaia. E sono sicuramente di più quelli che non sono venuti a galla, visto che di aste, appalti, assegnazioni ne vengono effettuate tantissime, e non possono essere passate al setaccio tutte. Ma alla luce dei fatti, sarebbe opportuno e conveniente per la collettività se ciò fosse fatto. Istituendo una Commissione permanente, e dando la possibilità di spulciare i dati con la massima trasparenza e accessibilità anche ai cittadini e alle associazioni che vogliono farlo.
Gli appalti truccati, come hanno dimostrato varie inchieste della magistratura, sono un fenomeno che riguarda sia le grandi opere che quelle più piccole, di livello locale.
La turbativa d'asta si configura per esempio quando le aziende che partecipano ad un appalto si mettono d'accordo per partecipare all'asta senza farsi concorrenza al ribasso, pilotando l'assegnazione ad una determinata azienda. Le aziende che non devono ottenere l'appalto presentano offerte fuori mercato, e anche l'azienda designata a tavolino presenta richieste economiche superiori, anche molto, a quelle che avrebbe presentato in regime di normale concorrenza.