Non siamo per fortuna ai livelli di Cina e India, ma anche in Italia l’aria è sempre più irrespirabile. I dati vengono certificati dall’ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente
Un italiano su due in città respira troppe polveri sottili (Pm10) e il 62% nei centri urbani è esposto a quantità eccessive di ozono, con picchi record a livello europeo. In testa a questa poco invidiata classifica ci sono Lecco, Padova, Monza, Varese, Vicenza e Udine. L’Italia secondo l’Aea nel 2012 ha il record di 3.377 decessi legati all’ozono, mentre ha la seconda posizione con 64 mila vittime dietro la Germania per quanto riguarda le morti dovute alle polveri sottili (Pm2,5). Problema che si accentua nella Pianura Padana anche a causa di «condizioni meteorologiche e orografiche particolarmente sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti atmosferici», come ha ricordato Maurizio Conte, assessore all’Ambiente del Veneto in una riunone all’Europarlamento del gruppo Air, che riunisce tredici regioni europee fra cui Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. «Quest’anno però non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte di Bruxelles sulle nostre criticità, cosa che avveniva regolarmente dal 2005», afferma l’assessore all’Ambiente della Lombardia, Claudia Terzi.