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domenica 28 luglio 2013

Ministero Esteri: Prestiti agevolati alle aziende che delocalizzano

Anziche' sostenere e incentivare le imprese in Italia il governo pensa ad agevolare le imprese italiane che delocalizzano: praticamente con i soldi che prelevano alle aziende che restano in Italia si aiutano quelle che sottraggono posti di lavoro...

Redazione Informati

Rilanciare lo strumento dei crediti agevolati alle imprese italiane che intendono creare joint ventures con imprese locali nei Paesi in via di sviluppo: e’ quanto deciso dal Comitato direzionale per laCooperazione allo sviluppo della Farnesinaper venire incontro e coniugare le attivita’ a favore dei Paesi in difficolta‘ con la necessita’ di internazionalizzazione delle aziende italiane in un momento in cui, a causa della crisi economica, le risorse a disposizione sono sempre meno.
Lo strumento dei crediti agevolati, dopo aver conosciuto un boom nel corso degli anni ’90, ha subito un declino negli ultimi anni. Per rilanciarlo, il ministero degli Esteri ha approvato alcune modifiche, tra cui l’aumento del numero dei paesi eleggibili ai fini di tale credito, che passano da 29 a 95, includendo quelli a basso/medio reddito, altamente indebitati e meno avanzati.

domenica 16 giugno 2013

Natuzzi delocalizza e licenzia: i divani traslocano in Brasile

Dopo Dondi e' forse la societa' italiana di divani piu' famosa. Ma da quando Natuzzi, la piu' grande azienda nel settore dell'arredamento nel nostro paese, ha deciso di delocalizzare la produzione in Brasile, licenziando duemila persone, di italiano rimarra' ben poco. Mentre negli Stati Uniti l'amministrazione Obama ha imposto leggi intente a convincere le aziende americane a tornare a installare le proprie attivita' in patria, la storica fabbrica Natuzzi trasloca. Motivazione: il calo della produttivita' registrato negli stabilimenti italiani. Oltre che in Brasile, l'azienda produce anche in India, Cina e Romania. Verranno soppressi i siti in Puglia e Basilicata. Nell'ultima riunione avuta con i sindacati, l'azienda ha comunicato esuberi per 1.900 unità (su 2.700, ndr) minacciando di delocalizzare definitivamente la produzione di divani. Venerdì 28 giugno gli operai sciopereranno. Ci sarà anche un corteo sotto gli uffici del governatore Nichi Vendola. Fino al 2011 in realta' il gruppo sembrava impermeabile alla crisi torrenziale che ha travolto l'Europa, in un settore - quello del mobile imbottito italiano - che non ha rivali nel mondo. Il fatturato e' stato pari a 486,4 miliuoni di euro. E l'8 febbraio e' stato firmato un programma per rilanciare il setore con un finanziamento di 101 milioni di euro distribuito dal Mise e dalle Regioni di Puglia e Basilicata. Nel frattempo il manager Sergio Marchionne ha assicurato che continuera' a investire in Italia, sottolineando che Fiat "non e' piu' quella del 2004, ma e' considerata ancora una azienda italiana che si porta dietro tutti i pregiudizi, come quelli sulla qualita' dei prodotti e quello di vivere alle spalle dello Stato con aiuti pubblici". L'AD della casa automobilistica torinese si e' vantato di aver "creato lavoro e benessere, e continuiamo a investire e credere nell'Italia".


Fonte: it.finance.yahoo.com
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