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domenica 15 febbraio 2015

Ricerca: Il colluttorio può aumentare il rischio di infarti e ictus!

Di  Dioni aka Riccardo Lautizi - dionidream.com
Il collutorio è un prodotto utilizzato per l’igiene orale con proprietà antisettiche e in genere rinfrescante per la bocca rimuovendo i batteri che causano l’alito cattivo. Ma i collutori oggi sostengono di combattere la placca, rafforzare i denti e prevenire la carie.
Accade infatti che il marketing si spinga un po’ troppo oltre. All’inizio del 2009  c’era una pubblicità in cui il collutorio Listerine veniva rappresentato di fronte ad un filo interdentale e diceva: “Listerine  è clinicamente dimostrato  essere efficace come il filo interdentale per ridurre la placca tra i denti e gengive.” Un giudice federale statunitense ha stabilito che questo era falso, fuorviante e costituiva un rischio per la salute pubblica.
Secondo un nuovo studio le persone che utilizzano collutori per l’igiene della bocca sono a maggior rischio attacco di cuore o ictus.Secondo lo studio della Queen Mary University of London, pubblicato sulla rivista Free Radical Biology And Medicine, il liquido antibatterico uccide sia i batteri ‘buoni’ che quelli ‘cattivi’, proprio come un antibiotico. Ma ciò è molto pericoloso per l’organismo: i batteri ‘buoni’ servono a ‘rilassare’ i vasi sanguigni e, se eliminati, si può verificare un’aumento della pressione sanguigna con probabile attacco di cuore e ictus. Gli studiosi hanno preso in esame 19 persone sane e le hanno obbligate ad utilizzare un noto colluttorio antibatterico per due volte al giorno. Dopo una misurazione, la pressione sanguigna variava tra le 2 e le 3,5 unità: per ogni aumento di 2 punti della pressione sanguigna, il rischio di morire di malattie cardiache aumenta del 7%, mentre il rischio di morire di ictus aumenta del 10%.

domenica 8 febbraio 2015

Come sbiancare i denti in 3 minuti (Funziona!)


La curcuma è una spezia meravigliosa: ha proprietà anticancro, se aggiunta al miele costituisce un potente antibiotico naturale e può anche essere utilizzata per sbiancare i denti. Vediamo gli ingredienti per preparare questo dentifricio fai da te:
4 cucchiaini di curcuma biologica in polvere
2 cucchiaini di bicarbonato
5 cucchiani di olio di cocco biologico

Il procedimento per sbiancare i denti in 3 minuti

Mischiare la curcuma e il bicarbonato in una tazza. Aggiungi l’olio di cocco e miscelare bene finché non si ottiene un impasto denso. Dopodiché lo si può utilizzare per spazzolare i denti.
* L’uso prolungato di bicarbonato e curcuma per smacchiare i denti può provocare effetti collaterali come l’abrasione dentale.

Fonte: lafucina.it
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lunedì 26 gennaio 2015

Il fluoro inserito ufficialmente nell’elenco delle sostanze neurotossiche

fluoro_rischi salute
Disabilità dello sviluppo neurologico, tra cui l’autismo, disturbo da deficit di attenzione, iperattività, dislessia e altri disturbi cognitivi, colpiscono milioni di bambini in tutto il mondo. In alcuni casi si parla addirittura di un aumento dei casi.
Le sostanze chimiche che danneggiano il cervello in via di sviluppo sono tra le cause più note di questo aumento di disturbi cognitivi. Pensiamo ad esempio al piombo, o al mercurio.
Nel 2006, a seguito di una revisione sistematica, gli scienziati sono riusciti a individuare cinque sostanze chimiche industriali a cui sono state riconosciute proprietà neurotossiche durante il periodo dello sviluppo dei bambini: il piombo, il metilmercurio, bifenili policlorurati, arsenico, e toluene.
Dal 2006 in poi, questo elenco è aumentato, aggiungendo alla lista sostanze non soltanto non considerate nocive, ma addirittura prescritte per la prevenzione di altri disturbi.
Ad affermarlo un team di esperti che ha condotto uno studio di revisione, pubblicato sulla rivistaThe Lancet Neurology nel marzo 2014. Lo studio è il risultato della collaborazione tra l’Università della Danimarca meridionale, Harvard School of Public Health e Icahn School of Medicine presso il Monte Sinai.
Dal 2006, gli studi epidemiologici hanno documentato altre sei sostanze neurotossichepericolose per il cervello nel periodo dello sviluppo: manganese, fluoro, clorpirifos, diclorodifeniltricloroetano, tetracloroetilene, e gli eteri di difenile polibromurati.
Come si può notare, con quest’ultimo studio, anche il fluoro è finalmente stato inserito in maniera riconosciuta tra le sostanze neurotossiche, pericolose per la salute umana.

sabato 3 gennaio 2015

Perche’ i dentifrici di uso comune sono dannosi

Zinc Citrate: E’ il Citrato di Zinco, ovvero sali di zinco dell’acido citrico, che svolge un’azione antiplacca. Gli studi al riguardo mostrano delle moderate preoccupazioni (“moderate concerns”) per il fatto che i metalli
si accumulano nel corpo e se inalato è lievemente tossico. Nel complesso ha un valore di rischio di 2 su 10.
Triclosan: (5-chloro-2-(2,4-dichlorophenoxy)phenol) è’ in circolazione da oltre 30 anni e inizialmente era impiegato nelle strutture sanitarie come disinfettante, soprattutto in ambito chirurgico. Ha un’azione principalmente antibatterica, ma possiede anche un certo potere antimicotico e antivirale. L’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) classifica il Triclosan come un pesticida e lo considera una sostanza tossica per l’uomo e inquinante per l’ambiente. Da un punto di vista molecolare, il Triclosan è molto simile alle sostanze tra le più tossiche sul Pianeta: diossine, PCB e Agente Arancio (potente erbicida e defoliante usato dagli americani nella guerra del Vietnam per stanare i vietgong dalle foreste). Lo stesso procedimento di produzione di questo agente microbico può generare diossine che si ritrovano poi come residui nel prodotto finale. Ulteriori quantità di diossina sono poi prodotte dopo l’esposizione alla luce solare dell’agente antisettico. Un altro pericolo deriva dal contatto di saponi e dentifrici al tricolosan con acqua di rubinetto, spesso pesantemente addizionata con cloro. Un recente studio ha infatti dimostrato che le molecole di cloro reagiscono con il Triclosan  e generano cloroformio, sostanza molto tossica per il fegato, i reni e il sistema nervoso centrale. I produttori dichiarano con orgoglio che gli ingredienti antibatterici dei dentifrici continuano ad agire per oltre 12 dopo che vi siete lavati i denti. Un tempo più che sufficiente per essere assorbito dalle mucose. Attraverso l’uso di dentifrici e altri prodotti per l’igiene, il Triclosan e le diossine entrano quindi nel nostro corpo e si accumulano soprattutto nei tessuti adiposi, considerata la loro lipofilia (affinità per il grasso). A dimostrazione di questo, uno studio svedese del 2002 ha evidenziato la presenza di alti livelli di Triclosan in 3 campioni su 5 di latte materno. Inoltre, è noto che le diossine rappresentano un serio pericolo per la salute umana. Oltre che ritenute cancerogene, sono in grado di indebolire il sistema immunitario, ridurre la fertilità e causare difetti congeniti. Hanno un potente effetto ormonale (hormone disruptors), si accumulano nel corpo e possono per lungo tempo interferire con i normali ormoni del nostro organismo. 

lunedì 20 maggio 2013

Perche’ i dentifrici di uso comune sono dannosi

Ho iniziato a produrre da me un dentifricio 100% naturale perchè nei dentifrici di uso comune che si trovano al supermercato sono presenti numerosi ingredienti chimici tossici per la nostra salute.
Ecco gli ingredienti del dentifricio Mentadent P – Prevenzione Completa – 8 azioni:
Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, PEG-32, Zinc Citrate, Sodium Lauryl Sulfate, Aroma, Cellulose Gum, Sodium Fluorite, Triclosan, Sodium Saccharin, Eugenol, Limonene, CI 42051, CI 47005, CI 77891.
Sorbitol: Il sorbitolo (o glucitolo) è l’alditolo del glucosio. E’ un dolcificante che i batteri che causano la carie non riescono a utilizzare per il loro metabolismo e inoltre trattiene l’acqua evitando così che il dentifricio si disidrati a contatto con l’aria. Può essere sintetizzato in laboratorio per riduzione del glucosio con tetraidroborato di sodio, mentre industrialmente viene ridotto per idrogenazione ad alte pressioni o per via elettrochimica. La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma alte dosi o in soggetti intolleranti può provocare diarrea.
Hydrated Silica: è la Silice, ingrediente naturale usato come  agente abrasivo della superficie dei denti.
PEG-32: svolge le funzioni di legante, umettante e solvente e quindi  mantiene uniti ingredienti che altrimenti si separerebbero (come  olio e acqua).  PEG significa Polyethylene Glycol  e 32 ne caratterizza la struttura molecolare (32 moli di ossido di etilene).
I Polietilenglicoli (PEG)  sono una classe di composti presenti nella maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio.
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