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mercoledì 6 maggio 2015

Stopvitalizio: Riparte il futuro consegna mezzo milione di firme a Grasso e Boldrini!

La più popolare campagna digitale mai realizzata in Italia chiede l'abolizione immediata del vitalizio ai condannati

Di Laura Ghisellini


Gli italiani chiedono lo stop immediato del vitalizio agli ex parlamentari condannatiper reati gravissimi come mafia e corruzione. In questi mesi la petizione di Riparte il futuro ha raccolto oltre mezzo milione di firme diventando la campagna più popolare mai realizzata in Italia. Segno che questa richiesta non può più essere ignorata dalle Istituzioni.
Proprio oggi una delegazione di Libera, promotrice dell'appello, ha incontrato i Presidenti di Camera e Senato per la consegna simbolica delle firme.


In vista della convocazione prevista per il 7 maggio della riunione degli Uffici di presidenza di Camera e Senato, che potranno decidere l'effettiva modifica del Regolamento, Enrico Fontana, Coordinatore di Libera, Franco La Torre della Segreteria nazionale e Elisa Finocchiaro direttore della piattaforma Change.org, che ha supportato la petizione fin dal suo lancio, si sono recati da Pietro Grasso e Laura Boldrini per testimoniare l'impegno della società civile e chiedere un intervento immediato.


"Chiediamo una norma di buon senso. [...] Essere condannati per reati gravi come mafia e corruzione non fa corrispondere più ai requisiti minimi previsti dalla Costituzione", ha dichiarato Enrico Fontana.



FONTE: riparteilfuturo.it


VEDI ANCHE:

Lo Youtuber Lambrenedetto XVI a sostegno della campagna:


Un Lambrenedetto XVI incazzatissimo a sostegno dell'iniziativa per l'ABOLIZIONE del vitalizio ai politici CONDANNATI:...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Giovedì 30 aprile 2015
Il secondo video:

SE NON LO AVETE ANCORA FATTO, FIRMATE: http://goo.gl/hP8ss9 <--- (firma sul sito dei promotori!)Nuovo video di...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Martedì 5 maggio 2015

tratto da nocensura.com


venerdì 21 novembre 2014

DENUNCIATA LAURA BOLDRINI!!! Ecco perché



di Marco Avv. Mori
IMG_8934Con questo vergognoso tweet Laura Boldrini, paladina della dittatura finanziaria UE, si è pubblicamente permessa di chiedere cessioni di sovranità contro le resistenze popolari.
Ribadisco per l’ennesima volta che la cessione di sovranità, costituzionalmente vietata ex art. 1 e 11 Cost., comporta la cancellazione della personalità giuridica dello Stato e costituisce un atto ostile contro di esso perseguibile ex art. 243 c.p. Invito dunque i Magistrati a procedere per istigazione a delinquere contro questa persona.
Non possiamo più stare a guardare innanzi ad un’autentica orgia di dichiarazioni contro lo Stato ed i popoli.
Pertanto ecco a Vostra disposizione la denuncia penale contro il Presidente della Camera, Laura Boldrini, da scaricare, compilare con i vostri dati e poi depositare presso le forze dell’ordine o la Procura a voi più comoda:
SCARICA LA DENUNCIA: Denuncia Boldrini
Supportateci iscrivendovi alla nostra associazione!
* * *
IN DIRITTO (tratto dalla denuncia scaricabile)
La sovranità, come noto a tutti, in base alla nostra Costituzione appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della stessa (Art. 1 Cost.).
Il concetto di sovranità popolare non è compatibile con la cessione a terzi della medesima. Sul punto sussistono i limiti (o contro limiti) di cui all’art. 11 Cost. ovvero: “La Repubblica consente in condizioni di parità con gli altri Stati alle LIMITAZIONI di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra i popoli”.
Orbene la Repubblica, e’ immediatamente evidente dal contenuto letterale dell’articolo,consente semplicemente alle limitazioni di sovranità e giammai permette le pur invocate cessione. Lapalissiano infatti che cedere è cosa ben diversa dal limitare.
Limitare significa chiaramente omettere di esercitare una prerogativa sovrana, contenere il proprio potere. Limitare dunque non implica mai la consegna permanente e definitiva a terzi della gestione di questo potere.
Un esempio per facilitare la comprensione del lettore meno avvezzo a tematiche proprie del diritto costituzionale.
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