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giovedì 31 marzo 2016

L'indifferenza uccide più delle armi

L'iniziativa sulla trasparenza: clicca qui
"I limiti degli oppressori sono dettati dalla capacità di sopportazione degli oppressi."
Continuate a fregarvene, a fare gli indifferenti dinnanzi a tutto, come se non vi riguardasse... vedrete a cosa arriveremo, passo dopo passo!!!
Da settimane noi e molti altri blog sosteniamo l'iniziativa per cambiare la legge sulla trasparenza proposta dal governo Renzi (Vedi:http://goo.gl/hwhUQS) una legge-bufala che non renderebbe trasparente un bel niente. Vogliamo una legge seria, come gli altri paesi europei (visto che gli piace guardare all'Europa, quando gli fa comodo...) dove un cittadino può controllare facilmente come un Comune o gli enti pubblici (come gli ospedali) spendono i SOLDI PUBBLICI... con la trasparenza il malaffare delle fatture gonfiate o degli appalti truccati cesserebbe immediatamente, abbiamo assistito a scandali di tutti i tipi, disinfettanti pagati 30 volte il prezzo di mercato, siringhe e cerotti a peso d'oro e molto altro, salvo poi TAGLIARE la sanità...
Si risparmia sulla salute della gente, sugli esami diagnostici, e poi si consente di gestire i soldi pubblici con "segretezza", consentendo sprechi e ruberie. MA SCHERZIAMO?
La cosa DELUDENTE, e che deve far pensare, che nonostante la grande mobilitazione sul web, che ha raggiunto MILIONI di cittadini, hanno sottoscritto l'iniziativa poco più di 75.000 persone...!!! Anche chiedere una firma per un'iniziativa sacrosanta è chiedere troppo, agli italiani...
E ALLORA ARRENDIAMOCI, FACCIAMOCI TOGLIERE ANCHE LE MUTANDE, EVIDENTEMENTE ALLA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI VA BENE COSì...
Se qualcuno ha voglia di sostenere questa iniziativa, può farlo qui:http://goo.gl/hwhUQS - se gli italiani si mobilitassero in massa, in pochi giorni potremmo esigere l'approvazione di quelle leggi GIUSTE che non faranno mai, se non saranno messi con le spalle al muro. L'indifferenza uccide più delle armi




Fonte: nocensura.com




mercoledì 6 maggio 2015

Stopvitalizio: Riparte il futuro consegna mezzo milione di firme a Grasso e Boldrini!

La più popolare campagna digitale mai realizzata in Italia chiede l'abolizione immediata del vitalizio ai condannati

Di Laura Ghisellini


Gli italiani chiedono lo stop immediato del vitalizio agli ex parlamentari condannatiper reati gravissimi come mafia e corruzione. In questi mesi la petizione di Riparte il futuro ha raccolto oltre mezzo milione di firme diventando la campagna più popolare mai realizzata in Italia. Segno che questa richiesta non può più essere ignorata dalle Istituzioni.
Proprio oggi una delegazione di Libera, promotrice dell'appello, ha incontrato i Presidenti di Camera e Senato per la consegna simbolica delle firme.


In vista della convocazione prevista per il 7 maggio della riunione degli Uffici di presidenza di Camera e Senato, che potranno decidere l'effettiva modifica del Regolamento, Enrico Fontana, Coordinatore di Libera, Franco La Torre della Segreteria nazionale e Elisa Finocchiaro direttore della piattaforma Change.org, che ha supportato la petizione fin dal suo lancio, si sono recati da Pietro Grasso e Laura Boldrini per testimoniare l'impegno della società civile e chiedere un intervento immediato.


"Chiediamo una norma di buon senso. [...] Essere condannati per reati gravi come mafia e corruzione non fa corrispondere più ai requisiti minimi previsti dalla Costituzione", ha dichiarato Enrico Fontana.



FONTE: riparteilfuturo.it


VEDI ANCHE:

Lo Youtuber Lambrenedetto XVI a sostegno della campagna:


Un Lambrenedetto XVI incazzatissimo a sostegno dell'iniziativa per l'ABOLIZIONE del vitalizio ai politici CONDANNATI:...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Giovedì 30 aprile 2015
Il secondo video:

SE NON LO AVETE ANCORA FATTO, FIRMATE: http://goo.gl/hP8ss9 <--- (firma sul sito dei promotori!)Nuovo video di...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Martedì 5 maggio 2015

tratto da nocensura.com


mercoledì 22 aprile 2015

L'iniziativa (censurata) per abolire il vitalizio a mafiosi e corrotti: firmate e fate girare!


Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini... vogliamo continuare a dire "tanto non cambia niente" - "tanto non serve a niente" o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c'è da dire che quello sull'acqua è stato disatteso... e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi... calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro...

CLICCA QUI per saperne di più sull'iniziativa e per firmare


Servono 1.000.000 di firme per mettere in seria difficoltà la casta con l'iniziativa; i promotori sono arrivati ad oltre...
Posted by Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com on Mercoledì 22 aprile 2015

Fonte: nocensura.com


sabato 11 aprile 2015

Diaz. Gianluca Buonanno: “Polizia ha picchiato poco, Giuliani se l’è cercata”

La sentenza che condanna le TORTURE inflitte dalla polizia in occasione del G8 rispolverano le polemiche, e come al solito c'è chi si schiera a spada tratta con le forze dell'ordine, tirando in ballo i black block ed i facinorosi. Ebbene, forse questa gente dimentica che le torture in questione sono state fatte a persone INNOCENTI ED INERMI, come illustra bene il video sopra, che qualcuno dovrebbe guardare prima di dare fiato alle corde vocali.

Staff nocensura.com


Alla Diaz la polizia “ha picchiato troppo poco”. E Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante quegli scontri a Genova nel 2001, è “uno che se l’è andata a cercare”. Parola dell’eurodeputato leghista Gianluca Buonanno, uno non nuovo alle provocazioni. Stavolta Buonanno per lasciare il segno con il suo punto di vista sceglie la trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24. 
Viene intervistato su quello che il 7 aprile era il tema del giorno, la condanna dell’Italia a Strasburgo. E dice la sua in modo certamente non diplomatico:
“Le forze dell’ordine hanno fatto bene, tutta quella gente era lì per sfasciare una città, cosa dovevano fare? (…) Ma quali crimini alla Diaz  io sono dalla parte delle forze dell’ordine. Quella era gente che occupava un posto, erano in un posto dove non dovevano entrare, la polizia ha fatto bene. Hanno sfasciato di tutto e di più e pagano solo i poliziotti”.
“Le botte? Fosse per me – aggiunge Buonanno –avrei tirato anche più botte di quelle che ha tirato la polizia. Che ne sai cosa hanno nella Diaz, magari anche una bomba. Come facevi a sapere chi c’era e chi non c’era…”.

lunedì 6 aprile 2015

La COOP finanziava anche Renzi, Bersani e - sorpresa - la Meloni!!!

Destra e sinistra ormai non esistono più. Non sono mai esistite, ma fino al 2011 almeno facevano finta di litigare tra di loro, c'era una parvenza di opposizione. Dal governo Monti in poi, assistiamo ad un'ammucchiata indecente... quindi non dovrebbe sorprenderci che ci siano anche persone e comitati vicini a Giorgia Meloni nell'elenco dei "finanziati" dalla COOP.

Ma se pensiamo a quanto veleno sputano i sostenitori delle destre verso le COOP (e spesso hanno ragione eh, sia chiaro!) Viene da spanciarsi dalle risate ad apprendere che anche la Meloni è finita nell'elenco pubblicato da Libero Quotidiano.

Sarebbe bello chiedere ai "duri e puri" di Fratelli d'Italia cosa ne pensano... del fatto che le "Coop rosse", le "cattivone" che "lucrano a destra e manca" fossero in buoni rapporti con la loro leader...

le risate... amare, ma sempre risate...

Staff nocensura.com


Non solo Massimo D’Alema. Emergono sempre nuovi particolari dalle carte dell'inchiesta di Napoli  sui finanziamenti della cooperativa Cpl Concordia. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano avrebbe finanziato una cena elettorale di Matteo Renzi, ha versato 17.000 euro al Pd di Roma e ha dato contributi elettorali un po’ a tutti: a Ugo Sposetti ed Eugenio Patané del Pd, al comitato "Per Ignazio Marino sindaco di Roma", alla lista civica Zingaretti e al Pd marchigiano. Ma le elargizioni erano bipartisan perché dalle carte dell’inchiesta spunta il nome dell’esponente di Fratelli d' Italia Antonio Paravia e al comitato "Io sto con Giorgia Meloni" LEGGI TUTTO su Libero Quotidiano

Di seguito anche la replica di Giorgia Meloni: (clicca sull'immagine per ingrandire)


Fonte: nocensura.com



domenica 5 aprile 2015

Cene da signore a spese nostre? Ecco il conto del catering per i voli di stato!

L'uomo che prometteva di andare in giro senza scorta, e che invece usa i voli di stato o gli elicotteri anche per andare in montagna, non rinuncia a niente, nemmeno al costosissimo catering a bordo, ed i pasti principali costano al cittadino-contribuente qualcosa come 170 euro!!! Il prezzo di una cena di lusso con ostriche, astici e champagne in molti ristoranti quotati...

Ma davvero agli elettori PD va bene tutto questo????

Informatitalia

di seguito l'articolo di Franco Bechis per “Libero Quotidiano” tratto da IxR

MATTEUCCIO AIRLINES – IN SETTE MESI RENZI E I SUOI MINISTRI HANNO USATO 103 VOLTE I VOLI DI STATO E PER IL CATERING A BORDO SONO STATI SPESI 86 MILA EURO PER I PASTI E 5 MILA PER GLI SNACK!

Ma la maggiore parte dei voli di Stato in questi mesi hanno avuto rotte corte o medio-corte, essendo stati usati su tratte nazionali, europee o per andare al di là del Mediterraneo – Su quelle tratte raramente il pranzo viene servito: magari una colazione più robusta, qualche snack…

Franco Bechis per “Libero Quotidiano”

In sette mesi, da luglio 2014 a gennaio 2015, Matteo Renzi e i suoi ministri hanno utilizzato 103 volte i voli di Stato, e a bordo sono saliti anche parecchi loro collaboratori, perché a viaggiare sono stati in 960, con un picco a novembre (176). Hanno volato molto con la flotta a disposizione di palazzo Chigi (dieci aerei e 2 elicotteri), ma soprattutto hanno banchettato come raramente è accaduto.
Per il catering servito a bordo sono stati spesi più di 86 mila euro solo per i pasti principali, e a questa cifra vanno aggiunti 5.202 euro per gli snacks (bibite e salatini) serviti lontano dai pasti e 2.679 euro per quelli consumati nella saletta riservata dell’aeroporto di Ciampino da cui sono partiti premier e ministri autorizzati. In tutto 93.887,95 euro, che significa una spesa alimentare per passeggero di 97,79 euro.

martedì 31 marzo 2015

Cosa succede ad una banca accusata di non pagare le tasse?

soldi dogana
E’ scoppiata la caccia alla notizia che riguarda il colosso bancario Intesa San Paolo coinvolto suo malgrado in una indagine della GdF su presunte tasse non versate da parte della società controllata EURIZON per svariati milioni di euro. Ma vediamo un po’ di dati per i curiosi: 89.500 dipendenti ripartiti tra Italia e resto del mondo in diminuzione nel 2014 di oltre 700 dipendenti, aumento delle spese legali che ammontano a 180 milioncini di euro e altri 180 milioni di euro per consulenze professionali e capirete leggendo l’articolo fino in fondo perché!
Udite udite, sono 162 i miioni di euro spesi per la pubblicità e attività promozionali in aumento di 6 milioni rispetto al 2013 ( che sia questa la cifra per la pubblicità con un famoso attore?). Comunque ci sarà una distribuzione di 7 centesimi di euro per ogni azione ordinaria e poco più di 8 centesimi per ogni azione di risparmio, Bene gli utili per oltre 3400 Milioni di euro ( grazie alla professionalità del capitale umano di questo gruppo) e tasse versate allo Stato per oltre 1750 Milioni di euro….non male quasi quasi la metà dell’IMU nazionale.
Sono 270 le agenzie chiuse e altre faranno la stessa fine nel 2015, oltre 4500 persone in eccesso ( circa il 5 % del totale dipendenti) che per il momento sono stati ri-allocati in altre attività….per cui il CEO Messina non manda a casa nessuno…o quasi, anche perché sono ben 170 i dirigenti che nel 2014 e sino a giugno 2015 lasciano il Gruppo con un costo di 85 milioni di euro per la Banca.
La Banca Ungherese Cib è una spina nel fianco in quanto anche per il 2014 ha pesato con una perdita di oltre 335 milioni di euro – oltre ai 460 milioni del 2013…..brutta cosa questa, e il 2015 quali altre novità negative?

sabato 28 marzo 2015

Maltrattamenti e uccisione animali non sono reati tenui ma crimini

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“La norma sulla ‘tenuita”, in vigore dal 2 aprile, è residuale, inapplicabile di fatto, ai reati contro gli animali. Maltrattamenti e uccisioni non solo continueranno ad essere perseguibili ma non archiviabili nella stragrande maggioranza dei casi anche alla luce del nuovo articolo 131-bis del Codice penale voluto dal Governo e avallato dalla grande maggioranza del Parlamento. I reati contro gli animali rimangono quindi perseguibili d’ufficio e ogni Forza di polizia e’ tenuta a intervenire pena la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Le guardie zoofile continueranno pertanto ad agire per reprimere i reati contro gli animali, dimostrando la gravita’ dei reati in ogni occasione”.
Lo dice l’Oipa, l’Organizzazione internazionale Protezione animali, a proposito del decreto di Depenalizzazione. Per l’Oipa si tratta “di un brutto articolo, proposto per ottenere, forse, una giustizia più veloce dando pieno mandato alle Procure di sfoltire i procedimenti per le previsioni fino a cinque anni di reclusione; ma non è una depenalizzazione e peraltro vede fra le pochissime eccezioni all’applicazione della ‘tenuità del fatto’ i motivi abietti o futili, la crudeltà, ‘anche in danno di animali’.” In più, “l’obbligo per la Procura di notificare sempre e comunque alla persona offesa, compresi gli Enti che, come le associazioni animaliste, perseguono ‘finalità di tutela degli interessi lesi dai reati contro gli animali’, l’eventuale richiesta di archiviazione permettendo così una strenua opposizione all’istituto anche nei casi più blandi, facendo valere il principio inderogabile di derivazione comunitaria che mai può essere un fatto tenue, ciò che comporta la compromissione della vita e della salute di un singolo animale”, spiega l’Organizzazione.

domenica 22 marzo 2015

Ecoreati. Il Senato approva norma che rende inapplicabile il reato di disastro ambientale


Al Senato si è fatto un colpaccio contro l’ambiente. Utilizzando una cosa nobile come l’introduzione dei reati ambientali nel codice penale, e’ stata introdotta una norma subdola che, se il disegno di legge sugli ecoreati sarà trasformato in legge senza essere modificato alla Camera, rende inapplicabile il reato di disastro ambientale.
Il Senato, infatti, ha inventato il disastro ambientale ‘abusivo’ ossia un disastro che puo’ essere punito solo se commesso ‘abusivamente’. Altrimenti, il fatto non sussiste e l’imputato viene assolto.
Si e’ cosi passati dal criticabile all’inaccettabile (come denuncia in un articolo Gianfranco Amendola un autorevole e storico magistrato specializzato nel contrasto ai reati ambientali). Si vuole evitare che la nuova incriminazione possa comprendere anche chi ha svolto la sua attivita’ avendo avuto un pezzo di carta che si chiama ‘autorizzazione’; ma in un paese “normale” cio’ non dovrebbe essere possibile perchè la P.A. non potrebbe mai autorizzare una condotta suscettibile di portare ad un disastro ambientale: invece di modificare le nostre pessime leggi ambientali per evitare di concedere autorizzazioni che possono portare a disastri, si sceglie di rendere lecito un disastro.

giovedì 19 marzo 2015

Russia: Putin vuole l'ergastolo a chi ruba soldi pubblici. In Italia vengono premiati


Per appropriazione indebita di fondi pubblici occorre prevedere il carcere a vita. Su questa iniziativa lavorano i deputati della Duma di Stato della Russia. A loro avviso, tale misura contribuirà efficacemente nella lotta alla corruzione.
Per appropriazione indebita di fondi statali e di denaro proveniente da fondi aggiuntivi come pensioni, assicurazione sociale, assicurazione sanitaria obbligatoria, occorre prevedere delle vere sanzioni penali.
Non deve essere una multa o una sospensione condizionale della pena, ma occorre la detenzione in carcere. Inoltre la pena dovrà essere commisurata all’entità del furto commesso fino a prevedere il carcere a vita.
Sulla proposta per un tale inasprimento del codice penale, è attualmente al lavoro un gruppo di deputati del Parlamento russo. E’ importante non prevedere la liberazione condizionale per condanne su tali articoli, ha detto il co-autore del disegno di legge nonché componente della commissione della Duma per il codice civile, penale, per l’arbitrato e le procedure sulla legislazione Ivan Sukharev:

giovedì 12 marzo 2015

USA: 90enne dà da mangiare ai senzatetto: finisce in prigione!

Delle varie leggi anti-homeless, ideate dagli americani ma ormai "sbarcate" anche nell'ex belpaese (ci sono comuni del nord che hanno disposto ordinanze anti-homeless, ponendoli alla stregua di un problema di ordine pubblico e di degrado, e non di un problema sociale) ci siamo occupati più volte. Torniamo a farlo con una vicenda orrenda, disumana, che dovrebbe far pensare circa "dove stia andando" l'umanità, anzi a questo punto è più appropriato usare il "presente", chiediamoci "dove è andata a finire l'umanità."

Il fatto che sia accaduto in Usa non ci esenta da riflessioni: dopotutto siamo una colonia statunitense, e quello che avviene oggi negli Stati Uniti è quanto accadrà in Italia ed in Europa tra qualche anno. E in ogni caso, vicende di ignobiltà simile già avvengono nel nostro paese, è di pochi giorni fa la notizia, di cui ha parlato solo il web, di un 60enne paralizzato da un ictus sfrattato senza pietà, perché impossibilitato di pagare l'affitto.

Nel paese esportatore di democrazia per eccellenza, quello dove le banche demoliscono le case pignorate alle famiglie considerate in eccedenza rispetto alle richieste del mercato immobiliare, (le demoliscono piuttosto che lasciarle ai proprietari e spalmare loro i debiti, oppure devolverle in beneficienza... e pensare che il numero dei senzatetto in Usa è elevatissimo...) un uomo di 90 anni è stato multato e condannato a 2 mesi di reclusione (che rischia di dover scontare...) per avere somministrato cibo a dei senzatetto, violando le locali disposizioni di legge. Ora il 90enne rischia di vedersi aprire le porte del carcere, nonostante la veneranda età, il suo gesto generoso rischia di costargli la perdita di ben due mesi di vita, tempo che il signore dedicherebbe volentieri ad aiutare il prossimo. 


Arnold Abbott, 90 anni, dà da mangiare ai senzatetto e finisce in prigione: arrestato a Fort Lauderdale, in Florida

Sessanta giorni di prigione e una multa di 500 dollari, circa 400 euro. Questa la pena che si trova a scontare Arnold Abbott, un 90enne di Fort Lauderdale, in Florida. LA sua colpa? Quella di aver dato da mangiare ai senzatetto del suo quartiere. Una legge, infatti, vieta la condivisione del pasto in quella zona. Per questo la sua buona azione, come quella dei fedeli della parrocchia che ogni giorno si adoperano per i bisognosi, rischia di costargli molto cara.

martedì 10 marzo 2015

Genova 60enne paralizzato da un ictus non riesce a pagare l'affitto: SFRATTATO! Video



Non ci sono parole per commentare quello che sta avvenendo in questo paese, dove non c'è rispetto e cura nemmeno per aziani e disabili. Il fondo per i "grandi disabili"  (per "grandi disabili" si intende chi è totalmente paralizzato) è stato tagliato, abbandonando le famiglie che devono farsi carico da soli dei familiari colpiti da malattie gravissime, che rendono la vita molto difficile. Hanno tagliato i fondi a queste persone, abbandonano in mezzo alla strada famiglie che hanno perso ogni fonte di reddito e che non possono confidare sull'aiuto dei familiari, SENZA TAGLIARE MINIMAMENTE I MOLTISSIMI SPRECHI ED I PRIVILEGI DELLA CASTA... che certo non sono la causa della crisi, dovuta all'indebitamento provocato da un sistema monetario basato sul debito e gestito da banchieri privati, tuttavia assistere a questo scempio, mentre il premier scorrazza in elicottero o in jet anche per andare a sciare, non può che indignare...

Staff nocensura.com




Tratto da nocensura


lunedì 9 marzo 2015

La Chiesa Cattolica Romana ha la riserva di oro più grande al mondo…

di MaxP 

Il maggiore e singolo detentore di lingotti (ingot/bullion) rispetto a qualsiasi altra organizzazione nel corso dei trascorsi 1.000 anni è, ed è sempre stato, il Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica.
La Chiesa Cattolica Romana controlla approssimativamente 60.350 tonnellate d’oro, due volte la dimensione delle riserve ufficiali totali di oro di tutto il mondo, o approssimativamente il 30,2% di tutto l’oro mai estratto/prodotto. A prezzi correnti, è possibile stimare il valore di tali beni che costituiscono il più grande tesoro della storia dell’umanità in oltre 1.245 miliardi di dollari statunitensi ($).
Ai nostri giorni, la Chiesa Cattolica Romana è tornata a numeri che l’hanno condotta nuovamente ad una posizione dominante nel settore dell’oro di cui non si era testimoni dalla caduta del Sacro Romano Impero (intorno al 1100), fase in cui Essa controllava poco meno del 30% dell’oro complessivamente presente nel mondo.
Per la maggior parte dei trascorsi 1.000 anni, la Chiesa Cattolica ha assunto una posizione dominante che gli ha permesso di controllare i mercati dell’oro a livello mondiale, in relazione al fatto di aver posseduto oltre il 50% di tutto l’oro, ed in una posizione talmente dominante, a partire dal XIV secolo fino a giungere al XVII secolo, da controllare oltre il 60% di tutto l’oro mai estratto.

giovedì 5 marzo 2015

ANAS: Ecco la tassa nascosta sull’autostrada delle vacanze

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di Daniele Martini - laretenonperdona.it
Come mucche da mungere, gli automobilisti pagano al casello anche per un servizio di sorveglianza dell’Anas sulle autostrade che non esiste più. Non si tratta di una cifra irrisoria: in totale sono quasi 20 milioni di euro che, pedaggio dopo pedaggio, escono dalle tasche dei cittadini e finiscono nelle casse dell’azienda pubblica delle strade. Che poi a fine anno si pavoneggia vantando un utile (anche se modestissimo, 3 milioni nel 2013) che senza quel balzello non ci sarebbe proprio. Utile che viene girato nelle casse statali essendo l’Anas posseduta interamente dal ministero dell’Economia.
LA FACCENDA ha una sua logica, anche se perversa: il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, può dire nelle interviste ai giornali che la sua azienda non pesa sulle tasche degli italiani, anzi porta il suo volenteroso contributo, pur minuscolo, al miglioramento del bilancio pubblico. Il governo fa finta di essere contento perché almeno non deve sopportare le perdite di una controllata statale. Ma a rimetterci sono gli automobilisti che, all’oscuro di tutto, sono costretti a sovvenzionare questo teatrino sopportando il compito ingrato degli ufficiali pagatori. L’Anas un tempo lo svolgeva sul serio il servizio di sorveglianza sulle concessioni autostradali e quindi aveva un senso che le società concessionarie, da Autostrade dei Benetton a Toto, pagassero una quota del loro fatturato per il mantenimento di quell’uffi – cio. Veniva applicato, insomma, lo stesso schema che vale, per esempio, con l’Autorità per il controllo del mercato, l’Antitrust, che in parte si sovvenziona proprio con i quattrini ricevuti dalle aziende controllate.

mercoledì 4 marzo 2015

Terra dei fuochi, dichiarazione shock di un finanziere: ”Colleghi pagati per insabbiare le inchieste”

Giuseppe Carione, maresciallo in pensione, racconta gli sversamenti di rifiuti nei campi in provincia di Caserta. “Ora lì crescono le fragole, nessuno ha mai scavato: se i pm me lo chiedono, li accompagno sul posto”. Colpa della camorra,
certo. E anche di certa imprenditoria senza scrupoli. Ma se per anni è stato possibile sversare nei campi della Terra dei Fuochi qualsiasi genere di veleno, questo è avvenuto anche grazie al silenzio di pezzi dello Stato, che dovevano controllare i luoghi e perseguire i criminali. Ma qualcuno non ha fatto il suo dovere. Lo afferma un maresciallo in pensione della Guardia di Finanza, che ha raccontato ai magistrati di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) una storia che fa venire i brividi. Si chiama Giuseppe Carione e per quindici anni, dal 1989 al 2004, è stato in servizio presso la compagnia di Aversa con il grado di maresciallo capo e la qualifica di verificatore fiscale. Carione dice di aver visto sotterrare schifezze di ogni tipo nei campi tra Aversa, Lusciano e Parete, nella provincia casertana. Dice che alcuni colleghi finanzieri, tra i quali colonnelli e generali, sapevano tutto, ma hanno chiuso un occhio e non hanno indagato. Dice che su quei terreni ora ci fanno crescere le fragole. “Se i magistrati me lo chiedono, li porterò nei luoghi precisi dove scavare.

Regali slot: quasi 2.000€ pro-capite. Per non dimenticare...


Di nocensura.com

Oltre alla maxi-evasione CONDONATA, dovremmo considerare anche i soldi elargiti mediante leggi ad Hoc sotto forma di SGRAVI FISCALI... ne abbiamo parlato più volte quando la vicenda del condono era di attualità, ma ricordarla agli italiani certamente non è nocivo. (Vedi: Ecco tutti i regali del governo alle lobby delle slot del Giugno 2012)

Inoltre mentre fino a qualche anno fa, la maggior parte degli introiti derivanti dal gioco d'azzardo finivano nelle casse dell'erario, da pochi anni a questa parte, la % di guadagno riservata alle aziende è superiore quella dello stato. #TantoPerDire

Al conto potremmo anche aggiungere i 50 miliardi che nel 2012 il governo Monti avrebbe potuto facilmente racimolare mediante accordi con la Svizzera, esattamente come hanno fatto altre nazioni europee. (vedi: http://www.nocensura.com/2012/05/monti-potrebbe-facilmente-incassare-50.html) invece non lo ha fatto, dando il tempo ai titolari dei conti di spostarli alle Cayman, o in altri paradisi fiscali, visto che in Svizzera tirava cattiva aria.

Ora decade il segreto bancario, ma nella rete al massimo ci cadrà qualche sfigato che non ha colto le numerose avvisaglie. Mancava solo che arrivasse una lettera a casa: "togliete i soldi dalla Svizzera e portateli in altri lidi".

Secondo alcune "voci", i titolari di cospicui conti correnti in Svizzera, spesso sono stati chiamati da chi cura i loro interessi e si sono sentiti proporre di spostare il conto in qualche paradiso fiscale, ovviamente pagando LAUTAMENTE il servizio...

L'ennesimo affare d'oro per le banche... #TantoPerCambiare


Staff nocensura.com - Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com​

Fonte: nocensura


MARIO MONTI CONDANNATO IN TRIBUNALE: "1,5 MILIARDI ESPROPRIATI AGLI ITALIANI". ECCO LA SENTENZA

Dalle tasche degli italiani sono spariti 1,5 miliardi di euro. Non tanto volatilizzati, quanto espropriati.

Che, poi, è un modo giuridico per dire sottratti, rubati. E dietro a questo colossale esproprio di Stato c'è Mario Monti in perdona. Il Professore, catapultato a Palazzo Chigi dai poteri forti dell'Unione europea, ha fatto una leggina per mettere, un giorno con l'altro, al bando tutte le lire in circolazione. Come se non gli bastassero le tasse, le imposte e i balzelli che si è inventato per far piangere gli italici contribuenti, l'allora premier s'era inventato un decreto (uno dei tanti) per far sparire svariati miliardi di lire "a favore dell'Erario".
Il giudice del tribunale di Milano, Guido Vannicelli, ha ritenuto illegittimo l'articolo 26 del decreto legge 121 con cui, in deroga alla legge del 2002, il governo Monti ha prescritto ("con decorrenza immediata") le lire ancora in circolazione "a favore dell’Erario". In base al dl del 6 dicembre 2001, infatti, il relativo controvalore delle lire è stato "versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere assegnato al fondo per l’ammortamento dei titoli di stato".

domenica 1 marzo 2015

Il pensionato Ciucci licenzia se stesso e si risarcisce per “mancato preavviso”




pietro ciucci, anasDi Giusi Brega  - lultimaribattuta.it

Pietro Ciucci è un caso di lavoratore veramente atipico: è presidente e amministratore di Anas, nonostante il fatto sia pensionato. Nel 2013 si è “autolicenziato” e si è lautamente risarcito perché lo ha fatto senza darsi il preavviso.

Nell’estate del 2013 l’attuale presidente e amministratore dell’Anas Pietro Ciucci decide, infatti, di non fare più il direttore generale. Così, invece di rassegnare banalmente le dimissioni come farebbe uno qualsiasi decide di autolicenziarsi (suona più o meno così: Pietro Ciucci “in adesione alla richiesta avanzata chiede di poter di poter risolvere consensualmente il lavoro” di Pietro Ciucci). Con una buonuscita di 1 milione 825.745,53 euro.
Così può finalmente godersi la meritata pensione. Peccato che poi resti comunque in Anas, come presidente e amministratore. Questo “autolicenziamento”, però, presenta risvolti incredibili. Perché, al di là della procedura anomala, risulta che il contratto si è risolto “senza preavviso”.
In questo modo, nel calcolo della buonuscita, ma guarda un po’, è stato inserito anche il criterio “dell’indennità di risoluzione senza preavviso”. Che vale 779.682,83 euro scivolati dalle casse pubbliche (è bene ricordarlo) di Anasnelle tasche privatissime dell’ex direttore Pietro Ciucci.

venerdì 27 febbraio 2015

Quando è proibito salvare una vita umana. Accade negli USA


Il centralino di emergenza riceve una chiamata da una casa di riposo. Un'anziana signora ricoverata nella struttura è caduta a terra, vittima di infarto. Parte l'ambulanza, ma nel frattempo l'operatrice dell'emergenza medica capisce che non c'è tempo da perdere, e chiede all'infermiera della casa di riposo di intervenire, praticando un massaggio cardiaco. L'infermiera risponde che non può farlo, non può assumersi la responsabilità. La centralinista avvisa l'infermiera che non intervenire significa lasciare morire la signora, ma questa è irremovibile: non può assumersi alcuna responsabilità. E lascia morire la signora...

Perché l'infermiera si rifiuta? Perché non è un medico, non sono previste attività di questo tipo, e non vuole responsabilità. Se la donna fosse morta lo stesso, e lei avesse praticato il massaggio cardiaco, magari un parente della signora avrebbe fatto causa sostenendo che è stato l'intervento dell'infermiera a provocare il decesso. Per evitare qualsiasi responsabilità, i degenti firmano un contratto che informa che non sono previsti trattamenti medico-sanitari, e se un ospite si sente male, loro chiamano l'ambulanza, ma non muovono un dito, a costo di lasciarti morire... grave che questo accada in una struttura di riposo.

Ecco il video con la conversazione tra soccorritori e personale della casa di riposo


FONTE


giovedì 26 febbraio 2015

Trenord: se treno ritarda macchinisti pagati di più! Scandaloso!

Incredibile !!! Invece di premiare la puntualità, premiano chi ritarda! Proprio così: il contratto prevede che se il treno ritarda il macchinista guadagni di più! FORSE ABBIAMO CAPITO PERCHE' MOLTI TRENI RITARDANO... CHE NE DITE?

Informatitalia

Trenord: se treno ritarda macchinisti pagati di più. Il paradosso contrattuale
Trenord, il contratto premia ritardi. E i macchinisti rallentano

Trenord: se treno ritarda macchinisti pagati di più. Il paradosso contrattuale. La denuncia anonima alla Gazzetta di Mantova di tre macchinisti ferrovieri di Trenord, oggi si chiamano agenti di condotta, ha alzato un polverone per la presenza di una trentina di “furbetti” che facendo ritardo a bella posta guadagnano di più.
Al netto della buona fede dei macchinisti, limpida fino a prova contraria, il punto sensibile sta nel paradosso di “contratti alla rovescia” che invece di incoraggiare la puntualità, incentivano i ritardi. Oggi che la parola d’ordine della gestione Trenord è la puntualità, non solo per la felicità dei pendolari, ma anche perle casse della società nata dal matrimonio tra Trenitalia e Ferrovie Nord Italia, il bubbone del contratto è esploso definitivamente.
Fino al 2011, sotto l’ombrello di Trenitalia, ogni ora di condotta alla guida del locomotore veniva pagata 10,10 euro. Nel contratto aziendale Trenord firmato il 22 giugno 2012, invece, la retribuzione è proporzionale al minutaggio: le prime due ore vengono pagate 6 euro ciascuna, la terza 9, la quarta 12 e così via.
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