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martedì 19 aprile 2016

Dirottare negli Usa i soldi dell’Europa: è la Panama-strategy

La diffusione della mega-soffiata sulle ricchezze offshore, già confezionata con il nome di ‘Panama Papers’, va osservata con criteri distaccati, come tentai di fare al momento del massimo impatto delle rivelazioni via Wikileaks, nel 2010, quando moltissimi cablogrammi diplomatici americani divennero improvvisamente di pubblico dominio. In quella occasione pensai che «deve valere una premessa: non ci sono individui, e neanche organizzazioni, che siano in grado di leggere 250mila documenti in breve tempo. Quindi ci arriva solo un flusso filtrato di documenti. E chi lo filtra, per ora, è la vecchia fabbrica dei media tradizionali». Oggi, che i documenti trapelati sono 11 milioni e mezzo, una cinquantina di volte di più di allora, il discorso vale ancora di più. Dunque dobbiamo capire quali fonti producono i materiali, chi li studia e filtra, chi li diffonde e rifiltra, con quale parabola mediatica alla fine arrivano a tutti noi.
Nel caso dei Panama Papers, nessuno di noi conosce i primi manipolatori delle fonti. Sappiamo solo che, oltre un anno fa, una manina ha sottratto un enorme fascicolo digitale custodito dallo studio legale panamense Mossack Fonseca, una di quelle Pino Cabrasofficine tropicali degli affari segreti che armonizzano le alchimie fiscali del capitalismo finanziario globalizzato. Il portafoglio panamense è una piccolissima frazione degli affari planetari, però ritagliata con particolare cura in modo da non ricomprendere i grandi padroni americani. Fra i documenti scoperchiati, infatti, sono ricostruiti i giochi finanziari di nemici e amici dell’America, ma non degli americani. Molti commentatori sono concordi: si tratta di un’anomalia ma non si tratta di un caso, se gli americani stanno fuori dal mirino. La manina, che rimane segreta e non chiede un dollaro in cambio, affida tutto alla redazione di “Süddeutsche Zeitung”, quotidiano di Monaco di Baviera edito da una casa editrice legata alle principali conglomerate editoriali tedesche. Il materiale, tuttavia, è troppo voluminoso anche per un grande giornale.

venerdì 8 aprile 2016

Dietro i “Banana Pampers” si vede troppo Soros

Di rivelazioni e scandali ne avremo per mesi, vista la mole dei dati trafugati.  Intanto, uno degli effetti   dei Panama Papers  – e probabilmente degli scopi per cui sono stati diffusi – lo ha  definito benissimo l’ottimo blogger Nuke the Wales:  è parte della “guerra che gli americani attraverso i loro servizi segreti e l’influenza su alcuni organismi sovranazionali chiave (Ocse) hanno fatto contro i così detti “paradisi fiscali”  altrui;  una battaglia altamente morale – come sempre – che libera dai concorrenti i paradisi fiscali che stanno impetuosamente crescendo in Usa.  “Gli stati americani del Delaware, Wyoming e Nevada sono da decenni all’opera come paradisi nel segreto on-shore, si sono specializzati nella creazione di società di comodo per chiunque desidera nascondere i beni d’oltremare.”
“Il Delaware ha attuato leggi che lo rendono la miglior giurisdizione per la formazione di società. Offre la migliore protezione per chi non vuole rivelare la propria identità come beneficiario di una società e promuove elevati livelli di segreto bancario: non rivela i dettagli sui conti societari. Consente inoltre alle aziende di ri-domiciliarsi entro i propri confini, infatti questo stato ospita circa il 50% delle imprese quotate degli USA.
“Lo scorso settembre 2015, Andrew Penney (amministratore delegato di Rothschild Wealth Management & Trust, con sede a Londra, e con filiali a Milano, Zurigo e Hong Kong, gestisce circa 23 miliardi $ per 7.000 clienti) ha tenuto una conferenza in cui spiegava come si può evitare di pagare le tasse e come può aiutare i clienti a spostare le loro fortune negli USA, tenendo tutto nascosto ai rispettivi governi di provenienza”.

martedì 31 marzo 2015

Cosa succede ad una banca accusata di non pagare le tasse?

soldi dogana
E’ scoppiata la caccia alla notizia che riguarda il colosso bancario Intesa San Paolo coinvolto suo malgrado in una indagine della GdF su presunte tasse non versate da parte della società controllata EURIZON per svariati milioni di euro. Ma vediamo un po’ di dati per i curiosi: 89.500 dipendenti ripartiti tra Italia e resto del mondo in diminuzione nel 2014 di oltre 700 dipendenti, aumento delle spese legali che ammontano a 180 milioncini di euro e altri 180 milioni di euro per consulenze professionali e capirete leggendo l’articolo fino in fondo perché!
Udite udite, sono 162 i miioni di euro spesi per la pubblicità e attività promozionali in aumento di 6 milioni rispetto al 2013 ( che sia questa la cifra per la pubblicità con un famoso attore?). Comunque ci sarà una distribuzione di 7 centesimi di euro per ogni azione ordinaria e poco più di 8 centesimi per ogni azione di risparmio, Bene gli utili per oltre 3400 Milioni di euro ( grazie alla professionalità del capitale umano di questo gruppo) e tasse versate allo Stato per oltre 1750 Milioni di euro….non male quasi quasi la metà dell’IMU nazionale.
Sono 270 le agenzie chiuse e altre faranno la stessa fine nel 2015, oltre 4500 persone in eccesso ( circa il 5 % del totale dipendenti) che per il momento sono stati ri-allocati in altre attività….per cui il CEO Messina non manda a casa nessuno…o quasi, anche perché sono ben 170 i dirigenti che nel 2014 e sino a giugno 2015 lasciano il Gruppo con un costo di 85 milioni di euro per la Banca.
La Banca Ungherese Cib è una spina nel fianco in quanto anche per il 2014 ha pesato con una perdita di oltre 335 milioni di euro – oltre ai 460 milioni del 2013…..brutta cosa questa, e il 2015 quali altre novità negative?

mercoledì 4 marzo 2015

NON C’È ALCUNA CORRELAZIONE TRA USO DEL CONTANTE ED EVASIONE FISCALE

Riportiamo la notizia così come l’ha lanciata l’agenzia di stampa AGI: «Nonostante l’Italia abbia il limite all’utilizzo del contante più basso d’Europa, l’evasione fiscale non sembra averne risentito; anzi, c’è pochissima correlazione tra la soglia limite all’uso di cartamoneta imposta per legge e il rapporto tra la base imponibile Iva non dichiarata e il Pil, vale a dire l’evasione fiscale. E’ quanto emerge da un’analisi elaborata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
“Tra il 2000 e il 2012 (ultimo anno in cui i dati sono disponibili), a fronte di una soglia limite all’uso del denaro che è rimasta pressoché stabile fino al giugno 2008, l’evasione ha registrato un andamento altalenante fino al 2006 per poi scivolare progressivamente fino al 2010″, si legge nella nota della Cgia, “se tra il 2010 e l’anno successivo l’”asticella” del limite al contante si è ulteriormente abbassata (passando da 5.000 e 1.000 euro), l’evasione, invece, è salita fino a sfiorare il 16 per cento del Pil, per poi ridiscendere nel 2012 sotto quota 14 per cento”. “Alla luce di questa comparazione”, prosegue la Cgia, “possiamo affermare che non c’e’ una stretta correlazione tra l’uso della carta moneta e l’evasione fiscale; anzi, il minor utilizzo del contante può diminuire le possibilità di riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali che, come sappiamo, non venivano però incluse nelle statistiche ufficiali riferiti all’evasione fiscale”. Tra i principali membri dell’Unione europea, ben 11 Paesi non prevedono alcun limite all’uso del contante. La Francia e il Belgio hanno una soglia di spesa con la cartamoneta di 3.000 euro, la Spagna di 2.500 euro e la Grecia di 1.500 euro.

sabato 28 febbraio 2015

Dal commercio di oppio alla maxi evasione fiscale...

DAL COMMERCIO DELL'OPPIO ALL'EVASIONE FISCALE SISTEMATICA, LA STORIA DI UNA BANCA DAL PRESENTE NEBBIOSO


DI ERIC TOUSSAINT
bastamag.net

Gli scandali continuano a colpire la Hong Kong and Shangai Banking Corporation (HSBC). Dopo
essere stata l'arma finanziaria dell'esercito britannico in Asia, la banca è ora infangata dal
dossier SwissLeaks, uno scandalo dalle molteplici sfaccetature, dalla frode fiscale in Francia agli
affari politici e finanziari in Spagna o in Grecia. Senza dimenticare altri crimini e manipolazioni.



La banca HSBC si riprende le prime pagine. Secondo le informazioni pubblicate su diversi giornali
il 9 febbraio 2015, 180,6 miliardi di euro sarebbero stati spesi, a Ginevra, per conto dell'HSBC, tra
il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007- ossia in meno di 5 mesi! Mohamed IV re del Marocco,
celebrità del mondo dello spettacolo, alcune società private, avrebbero delegato a HSBC la
missione di occultare al fisco e alla giustizia dei loro Paesi una parte delle rendite.

In quest'articolo, torniamo sulla storia passata e recente dell'HSBC, una delle principali banche
private al mondo.


UNA BANCA NATA DAL COMMERCIO DI OPPIO
La sigla HSBC significa Hong Kong and Shangai Banking Corporation. Dalle sue origini la banca è
immischiata nel commercio internazionale di droghe pesanti. Fu fondata a seguito della vittoria
Britannica contro la Cina nelle due guerre dell'oppio (1839-1842 e 1856-1860). Queste due guerre
risultarono cruciali per il consolidamento dell'impero britannico e la marginalizzazione della Cina,
durata circa un secolo e mezzo. Durante queste due guerre, il Regno-Unito riuscì ad imporre alla
Cina di accettare le esportazioni britanniche d'oppio di provenienza Indiana, componente
dell'impero britannico. La Cina tentò di contrastare il commercio di oppio, ma l'arma britannica
con il sostesgno di Washington, ebbe il sopravvento.

lunedì 20 ottobre 2014

La Corte Costituzionale dice STOP all'inquisizione del bancomat!

Stato di inquisizione fiscale: usare il bancomat non è più reato. La Corte Costituzionale ha deciso di FERMARE lo SCANDALO indecente secondo il quale chi prelevava i soldi con il bancomat doveva DIMOSTRARE COME HA SPESO I SOLDI, e nel caso non ci riuscisse, veniva considerato un EVASORE FISCALE!!! Proprio così: anche se i soldi disponibili sul conto corrente erano frutto di lavoro ben rendicontati e dimostrati, chi prelevava doveva essere in grado di dimostrare come e dove aveva impiegato i soldi utilizzati...

Molte persone, in particolare chi riceve lo stipendio con bonifico, ha l'abitudine di prelevare con bancomat: dopotutto prelevare agli sportelli della propria banca è gratuito, e questo evita di perdere tempo per recarsi in banca, fare la fila, etc: oltretutto per chi lavora spesso è impossibile recarsi allo sportello. 

Ebbene chi prelevava soldi per le spese di tutti i giorni - mettere benzina, fare un po' di spesa, comprare sigarette, ricaricare il telefonino, dare la paghetta al figlio rischiava di essere tacciato di evasore, anche perché quasi nessuno conosceva queste dinamiche, inoltre a chi verrebbe mai in mente di conservare gli scontrini per ANNI?!?

L'UNICO GIORNALE AD AVER PARLATO DELLA VICENDA è "IL GIORNALE": DI SEGUITO VI PROPONIAMO L'ARTICOLO USCITO OGGI, A CURA DI NICOLA PORRO

Staff nocensura.com
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Usare il bancomat non è più reato
Chi prelevava contanti doveva dimostrare nel dettaglio a chi erano andati i soldi. Se non ci riusciva era considerato per legge un evasore

Di Nicola Porro - ilgiornale.it

Negli ultimi 10 anni esagerare con il Bancomat era davvero rischioso. Non tanto perché si rischiava di finire in rosso in banca, quanto perché si era certi di finire soffritti dall'Agenzia delle entrate. Facciamo un passo indietro.

Gli uomini di Attilio Befera (oggi è stato sostituito come ben sapete da Rossella Orlandi) nei confronti dei tanto odiati lavoratori autonomi, e in particolare dei professionisti, si erano dotati di un bazooka. Chiunque dal primo gennaio del 2005 si fosse permesso di utilizzare il Bancomat avrebbe dovuto dimostrare a chi erano destinati i contanti. Una roba da pazzi. Ma credeteci, vera. In caso di accertamento, gli uomini del fisco si presentavano dal lavoratore con un foglio elettronico con su scritti tutti i Bancomat e prelievi cash fatti negli ultimi cinque anni.

In modo del tutto arbitrario sostenevano che una percentuale potesse essere giustificata dal tenore di vita e dalle spese più spicce (sigarette, caffè, mance che si possono presumere pagate in contanti), ma sul resto era necessaria una prova dell'utilizzo da parte del povero contribuente. Una prova chiaramente diabolica. Ma ancora più diabolico era l'atteggiamento del fisco.

mercoledì 15 ottobre 2014

«Evadere non è un reato grave»: Condannato a risarcire un milione per questa frase!

A cura di AR - nocensura.com

Un imprenditore è stato condannato dal tribunale di Vicenza a risarcire con 1.000.000 di euro l'Agenzia delle Entrate per aver affermato che «Evadere non è un reato grave» !!!

Proprio così.

Quando l'ho letto credevo si trattasse di una delle tante bufale che circolano sul web, invece è tutto vero. La notizia è stata riportata dal quotidiano "Il Gazzettino".

L'imprenditore del settore conciario di Arzignano durante un'intervista televisiva ha rilasciato la vituperata affermazione, che più volte abbiamo sentito pronunciare ai nostri politici. Ma l'Agenzia delle Entrate lo ha denunciato per "danni d'immagine" e si è costituita parte civile, e il tribunale ha ritenuto fondata la denuncia, condannando l'uomo con una sentenza che ha effetto immediato.

Non si capisce come possa un'affermazione del genere danneggiare l'immagine dell'Agenzia delle Entrate: non si tratta di un'offesa, ma di un pensiero che - giusto o sbagliato che possa essere - di fatto è e resta un'opinione personale.

martedì 17 giugno 2014

Videopoker, secondo una ricerca continuano le maxi evasioni!


A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Nemmeno il tempo di dimenticare i 98 miliardi di euro evasi dalle lobby delle slot machine e condonati prontamente quasi per intero dal governo - che con quei soldi avrebbe potuto evitare le ultime 4 manovre finanziarie - che i videopoker sono nuovamente sotto i riflettori per una nuova, presunta maxi evasione fiscale. Anche a questo giro si parla di miliardi di euro: quasi dieci, per la precisione.
Clicca per ingrandire l'immagine
Che il sistema di controllo dei videopoker di ultima generazione - le VLT, le macchinette che accettano anche le banconote di carta, per capirci - facesse (volutamente?) acqua da tutte le parti, lo avevano denunciato anche Le Iene, mediante un interessante servizio di Nadia Toffa, andato in onda pochi mesi fa: questi apparecchi, nei quali gli italiani infilano ogni anno decine di miliardi di euro, NON sono infatti collegati al fisco attraverso la rete telematica, come i modelli precedenti, fatto che rende possibile, oltre che molto facile, eludere il fisco.

Inoltre, il servizio delle Iene, evidenziava anche come i conti non tornassero, lanciando un preciso appello al governo, che "ovviamente" è rimasto lettera morta.

A rilanciare questi sospetti oggi è uno studio della Consulta Nazionale Antiusura, che vi proponiamo di seguito:
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Videopoker, maxi-evasione da 8.6 miliardi di euro

Di Alessandro Genovesi - it.ibtimes.com

Il gioco d'azzardo evaso vale più di due IMU. Quasi come il DL IRPEF targato Renzi che tanto fa discutere sulle coperture. Una cifra enorme, se si pensa che l'incasso totale che proviene dal settore si attesta tra i 40 e 50 miliardi. Significa che oltre il 20% del totale viene "sottratto" all'erario. "Se lo Stato italiano assumesse finalmente consapevolezza dell'ampiezza del fenomeno si troverebbe oggi ad fronteggiare un grave problema" è la denuncia della Consulta Nazionale Antiusura, che ha presentato un'inedita ricerca sulla presenza della criminalità nel mercato del gioco d'azzardo.

Se si analizzano i dati del gioco d'azzardo in nero su scala territoriale, ci si accorge che a farla da padrone sono le province di Roma e Napoli, dove il sommerso delle macchinette da gioco tocca addirittura il miliardo e mezzo di euro. Seguono a ruota il milanese, e le province di Torino e Palermo.

Una serie di "anomalie fiscali" diffuse a macchia d'olio per tutta la lunghezza dello Stivale, che colpiscono prevalentemente il settore delle Newslot e delle Vlt (Video Lottery Terminal). Le macchinette da gioco distribuite ormai a macchia d'olio negli esercizi pubblici e spesso oggetto di manomissioni.

"Le macchinette rappresentano l'azzardo più diffuso: ancora negli anni 2012 e 2013 hanno dominato con il 56% della spesa lorda registrata su tutto il mercato del gioco" si legge nel rapporto. Di fatto, le macchinette da gioco che possiamo trovare in tutti gli esercizi pubblici (bar, ristoranti, sale d'aspetto, stazioni, sale giochi) rappresentano la fetta più grande della torta dell'azzardo. E una fetta della fetta è costituita dal sommerso, ossia da quegli 8 miliardi e mezzo ingoiati da videopoker et similia di cui nessuno si è accorto.

"È sorprendente constatare che su un fenomeno così rilevante - anche solo restando ai numeri della sua "contabilità" generale - non sia disponibile alcuna analisi economica della Banca d'Italia" denuncia il sociologo Maurizio Fiasco, che ha curato personalmente lo studio pubblicato dalla Consulta Nazionale Antiusura. "Perdura l'assenza degli osservatori più qualificati ai quali sfugge questa schiacciante evidenza invisibile di un Paese che riversa sull'economia dei 'consumi senza uso' una quota impressionante del suo reddito privato".

Stupisce, in verità, che la questione slot machine non sia ancora finita ai primi posti dell'agenda di un governo che vorrebbe cambiare verso al paese. Nella memoria collettiva, infatti, è ancora vivo e ben delineato l'episodio dei 98 miliardi (non milioni, miliardi) che i concessionari delle slot machine hanno di fatto sottratto al fisco italiano.

Nel 2005, infatti, il GAT (Gruppo Antifrodi Tecnologiche) della Guardia di Finanza comincia a occuparsi della storia. Decine di migliaia di slot machine non sono collegate alla rete che registra le giocate. Addirittura in un locale di Riposto (Catania) risultano depositate 26.858 slot in 50 metri quadrati. È solo l'inizio. Quando gli agenti tentano una stima della penale non credono ai loro occhi: si sfiorano i cento miliardi, ossia 5 manovre finanziarie, una cifra che di lì a qualche anno avrebbe potuto significare ossigeno puro.

Fonte: it.ibtimes.com
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La domanda che sorge spontanea è la seguente: il governo intende continuare a far finta di niente? Noi temiamo proprio di si: anche alla luce dell'indifferenza degli italiani, che in questo periodo, oltretutto, sono distratti dai mondiali.

In questi anni le lobby delle slot machine hanno ricevuto numerosi regali e persino bonus fiscali - come se non bastassero i quasi cento miliardi condonati - da tutti i governi che si sono avvicendati, di centrodestra come di centrosinistra. Non c'è da sorprendersi, visto che le leggi in materia pare che siano scritte direttamente dai lobbisti, che in parlamento possono contare sull'amicizia della maggioranza dei deputati. Pur sapendo che il gioco d'azzardo provoca dipendenza, hanno consentito la diffusione capillare delle slot machine, che ormai sono presenti in quasi tutti i bar, oltre che nelle sale da gioco, spuntate come funghi ovunque. Le associazioni, inascoltate, hanno più volte lanciato l'allarme, che ormai ha assunto le dimensioni di una vera e propria emergenza sociale, con migliaia di famiglie rovinate da familiari che hanno infilato nell'apposita fessuretta i risparmi di una vita.

E che nessuno provi a tamponare la situazione: alcuni sindaci avevano pensato di ostacolare la diffusione delle slot, agevolando gli esercenti che scelgono di non metterne: ma il governo è intervenuto immediatamente, per penalizzare questi comuni!

Alcuni mesi fa emerse lo scandalo dei deputati a libro paga di alcune potenti lobby, tra cui quella del gioco d'azzardo; il Presidente Grasso promise che avrebbe fatto chiarezza, ma sembra proprio che la vicenda sia caduta nel vuoto... non avevamo dubbi.

Hanno lasciato a casa, senza lavoro e senza pensione, quasi quattrocentomila esodati;  hanno tagliato l'assistenza ai disabili; hanno reso disponibili solo a pagamento i farmaci salvavita: chi non ha i soldi - si parla di migliaia di euro al mese - per pagarsi le cure, è condannato a morire; e molte, molte, molte altre PORCATE... 

e visto che i responsabili di questo scempio continuano a raccogliere milioni e milioni di voti, non si intravede luce alla fine del tunnel... e se qualcuno la vedesse, chissà che non siano le ipnotiche luci colorate delle slot machine...
 

Alessandro Raffa per nocensura.com


PS: La responsabilità dei problemi dell'Italia è del negoziante sotto casa che non emette qualche scontrino fiscale... (e la cosa grave, molto grave, è che tanti cretini ci credono pure...)
 




Fonte: nocensura.com

martedì 25 marzo 2014

ALLUCINANTE! Grecia. Arrestata malata di Alzheimer di 90 anni per evasione fiscale

Se in Italia l'inquisizione fiscale è arrivata al punto di disporre accertamenti anche su chi è stato costretto dalla chemioterapia a lavorare meno del solito, con i conti correnti passati sotto la lente di ingrandimento, redditometro ed equitalia pronta a distruggere le famiglie pur di esercitare pressione e recuperare soldi, in Grecia grazie alle riforme volute dalla Troika se la passano ben peggio: QUESTO è CIO' CHE POTREBBE ACCADERE IN ITALIA nei prossimi anni, poiché che la crisi si acuirà ulteriormente è scontato, vista la situazione, ed i governanti per nascondere le VERE cause cercheranno di deviare l'attenzione sull'evasione, alimentando la "guerra tra poveri" e le tensioni sociali...

Staff nocensura.com
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Grecia. Arrestata malata di Alzheimer di 90 anni per evasione fiscaleUn paese sempre più lontano dalla realtà
Una donna di 90 anni malata di Alzheimer è stata la protagonista di un'incredibile storia in una Grecia sempre più lontana dalla realtà. In una notte di febbraio, riporta la vicenda il blog KTG il 3 marzo scorso, è stata arrestata a causa di una presunta evasione da 5 mila euro, a cui gli inquirenti sono arrivati tramite un'indagine sui conti dei familiari.

Invece di portare la paziente di Alzheimer a casa in un luogo a lei sicuro, la polizia doveva applicare la nuova legge che prevede la detenzione e il processo penale. L'incredibile arresto si è dunque compiuto. Solo il giorno seguente, continua KTG, i parenti sono stati informati della detenzione e hanno trovato la donna in uno stato di attacco di panico nella cella della stazione di polizia, per poi scoprire come come non avessero il diritto di portare la donna a casa, dato che doveva apparire davanti al Procuratore.

Alla tv Mega TV, una nipote della donna ha spiegato tutta la vicenda e denunciato come la nonna fosse caduta dal letto durante la notte e avesse riportato alcune ferite. Solo dopo diverse insistenze da parte dei parenti, la donna è stata trasferita in una clinica psichiatrica pubblica dove è stata ricoverata per dieci giorni sotto sorveglianza della polizia. Solo dopo che l'ospedale ha confermato la malattia, la donna è potuta tornare a casa e i lProcuratore ha aggiornato il processo a aprile.

Anche una paradossale multa da 100 euro è stata imposta alla donna, rea di non aver risposto in tempo per e-mail alle richieste dell'ufficio delle tasse. Per la nuova legislazione del ministero delle finanze greco non è possibile non avere un account e-mail, ma non ci sono leggi, conclude KTG, che proteggano i diritti dei pazienti di Alzheimer.


Fonte: lantidiplomatico.it

Tratto da nocensura.com

giovedì 23 gennaio 2014

Il grande inganno dell'evasione fiscale; ecco cosa dovete sapere (e divulgare)

Vedi l'articolo: Draghi: «Evasori fiscali responsabili della macelleria sociale»

A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

LA FACCIA TOSTA DI QUESTO PERSONAGGIO E' ALLUCINANTE!!! MA IL PROBLEMA VERO, è CHE MOLTI GLI CREDONO PURE...
La realtà è che in un momento come questo ci sono commercianti e piccoli imprenditori che sopravvivono solo grazie all'evasione fiscale, e che se non eludessero al fisco qualche centinaia di euro, sarebbero costretti a CHIUDERE, ingrassando le fila dei disoccupati e SMETTENDO TOTALMENTE DI VERSARE CONTRIBUTI ALLO STATO;

Inoltre consideriamo che se una persona evade 100€ e li impiega, per esempio, mettendo 50€ di benzina e 50€ di spesa, una parte di questi soldi rientra comunque nelle casse dello stato al passaggio successivo, con le accise benzina e l'IVA sugli acquisti... COSA CHE NON AVVIENE PER LA GRANDE EVASIONE, LA "FUGA" DEI CAPITALI VERSO I PARADISI FISCALI, dai 98 MILIARDI EVASI DALLE LOBBY DELLE SLOT AI 2 MILIARDI ELUSI E SCOPERTI IN QUESTI GIORNI DALLA "PALAZZINARA" CHE PER OLTRE 10 ANNI HA "NASCOSTO" 1243 IMMOBILI AL FISCO;

SIAMO IN TREPIDANTE ATTESA DI SAPERE QUANTO DOVRA' PAGARE QUESTA SIGNORA PER REGOLARIZZARE LA SUA POSIZIONE; purtroppo in casi come questo, solitamente anziché fargli pagare TUTTO + penali/interessi/multe molto spesso l'evasore se la cava con MENO DI QUANTO AVREBBE DOVUTO PAGARE...

Ricordiamo - UN ESEMPIO TRA TANTI - la storia di Valentino Rossi; inizialmente gli furono richiesti 112 milioni di euro (vedi: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/valentino-evasione/valentino-denunciato/valentino-denunciato.html) DOPO L'ACCORDO, NE HA DOVUTI PAGARE SOLO 20 (vedi: http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/valentino-evasione/fisco-rossi/fisco-rossi.html)

IN PRATICA AI RICCHI CONVIENE EVADERE E ASPETTARE CHE IL FISCO VADA A BUSSARGLI, PER ACCORDARSI IN SEGUITO!!!!!

LO STATO IN QUESTO MODO NON SOLO 'AGEVOLA' MA PERSINO 'INCENTIVA' LA GRANDE ELUSIONE FISCALE!!!

Ai politici piace prendere spunto dagli USA per molti aspetti, ma per quanto concerne l'evasione fiscale no, visto che in America chi non paga le tasse per grandi cifre e viene scoperto oltre a rischiare il carcere, pagherà MOLTO PIU' del dovuto; per esempio il campione di boxe Mike Tyson ne sa qualcosa...

MA IN ITALIA PREFERISCONO METTERE IN SCENA "COLPI DI TEATRO" COME I CONTROLLI A TAPPETO (per 1 giorno...) FATTI A CORTINA D'AMPEZZO E ALTRE SCENEGGIATE SIMILI.

QUANTO VALE LA ''GRANDE EVASIONE'' ?

SOLO i 98 miliardi delle slot machine valgono quanto le ultime 4 manovre finanziarie; sarebbero stati una grande boccata d'ossigeno per le casse dell'erario, una cifra che vale ben 1.637,50€ per ogni cittadino, bambini e anziani compresi [(98.250.000.000 diviso 60.000.000 di abitanti) se invece dividiamo la somma per il numero dei contribuenti - 38 milioni - la cifra si attesta a 2585,52€ ciascuno]

In una situazione in cui lo Stato è in difficoltà persino per trovare 400 milioni di euro per finanziare la cassa integrazione, REGALARE quella cifra a chi ha EVASO IL FISCO è PURA FOLLIA!!!!! (inoltre non è l'unico regalo fatto alle lobby, anche se è il più sostanzioso: http://www.nocensura.com/2012/06/ecco-tutti-i-regali-alle-lobby-delle.html)

IL TESORETTO DEI GRANDI EVASORI IN SVIZZERA MAI RECUPERATO:

Nel 2011 diverse nazioni europee tra cui Germania, GB e Austria, hanno siglato accordi con la Svizzera per fare un "prelievo forzoso" sui conti correnti occulti in Svizzera dei loro cittadini; il nostro paese avrebbe potuto recuperare un "tesoretto" - anzi, un vero e proprio TESORO - di CIRCA 50 MILIARDI DI EURO (vedi: http://www.nocensura.com/2012/05/monti-potrebbe-facilmente-incassare-50.html) ma IL GOVERNO MONTI, che era a caccia di soldi, RINUNCIO' IGNOBILMENTE A QUESTA POSSIBILITA', che è stata più volte annunciata (cosa che ha portato molti correntisti a trasferire immediatamente i propri soldi in altri paradisi fiscali più "sicuri"...) e poi NON NE HANNO FATTO DI NIENTE, anche se nel giro di pochi mesi la somma che era possibile recuperare è vertiginosamente diminuita; una misura di questo tipo doveva essere fatta IMMEDIATAMENTE, insieme alle altre nazioni che hanno fatto questa scelta, rendendo la manovra nota solo a cose fatte. CON QUEI 50 MILIARDI IL GOVERNO MONTI AVREBBE POTUTO TROVARE BUONA PARTE DEI FINANZIAMENTI CHE HA RASTRELLATO CON MISURE LACRIME E SANGUE, IMPOVERENDO MILIONI DI ITALIANI, FACENDO CHIUDERE L'ATTIVITA' O COMUNQUE PERDERE IL LAVORO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI, MANDANDONE IN FALLIMENTO DECINE DI MIGLIAIA, FACENDONE SUICIDARE SVARIATE CENTINAIA.

Politici & media nel frattempo predicavano la necessarietà delle misure lacrime e sangue, "dobbiamo (dovete) fare sacrifici, non ci sono altre possibilità" dicevano. E qualcuno gli credeva pure, tanto che il massone bilderberghino-trilateralista ha preso persino il 10% dei voti! Assurdo e allucinante, se conoscete qualcuno che difendeva l'operato del governo Monti, fategli leggere questo articolo, ma sicuramente qualcuno troverà il modo per giustificare anche questo!

POTREI CONTINUARE CON L'ELENCO DEI MAXI-SPRECHI INDEGNI E DEI REGALI ALLE LOBBY AMICHE PER ORE, senza considerare gli 80-90 MILIARDI annui che paghiamo di INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO frutto di una politica monetaria TRUFFALDINA gestita dai banchieri privati; la BCE crea il denaro dal NULLA e lo presta alle banche private ad un tasso che attualmente è dello 0.25% (in passato è stato dello 0.75% e 0.50%) e queste lo prestano alle nazioni (ovvero investono sui titoli di stato) PRETENDENDO UN TASSO DI INTERESSE DEL 4-5 PERSINO DEL 6% NEL PERIODO IN CUI LO SPREAD ERA SULLA SOGLIA DEI 500 PUNTI; QUESTA è LA VERA, UNICA CAUSA DELLA CRISI, O QUANTOMENO LA MAGGIORE: NEGLI ULTIMI 30 ANNI ABBIAMO PAGATO BEN 3.100 MILIARDI A CAUSA DI QUESTO "GIOCHINO" (vedi: http://www.nocensura.com/2013/07/litalia-in-20-anni-ha-pagato-3100.html) UNA CIFRA SUFFICIENTE NON SOLO AD ESTINGUERE IL DEBITO PUBBLICO TRUFFA, MA AVANZEREBBERO ANCHE PIU' DI 1.000 MILIARDI DI EURO, oltre al fatto che gli 80/90 miliardi di euro annui che versiamo di interessi, sarebbero sufficienti per innalzare le pensioni minime - magari integrando le entrate con una sforbiciata alle mega-maxi pensioni, che arrivano fino a oltre 90.000€ mensili - e finanziare il "reddito di cittadinanza" per sostenere chi perde o non trova un posto di lavoro.

CHI ATTRIBUISCE ALLA PICCOLA EVASIONE FISCALE I PROBLEMI DEL PAESE è UN BUGIARDO, MENTE SAPENDO DI MENTIRE (questo vale per i politici, che al di là dei proclami sanno bene come stanno le cose; tra i cittadini invece c'è una parte di ignoranti che gli crede, e questi è nostro dovere aiutarli a comprendere come stanno davvero le cose.

LA VERA EVASIONE, quella DELETERIA E DANNOSA è QUELLA DELLE GRANDI LOBBIES, CHE SOTTRAGGONO AL FISCO GRANDI CAPITALI E LI OCCULTANO NEI PARADISI FISCALI SOTTRAENDOLI ALL'ECONOMIA DEL PAESE.

E' importante cercare di "svegliare" coloro che ancora oggi credono a queste fandonie; divulgate al massimo questo articolo, pubblicatelo nelle vostre pagine/gruppi/blog e nei vostri profili, invitando alla lettura i vostri amici. Se avete la possibilità, stampatelo e distruibuitelo ai vostri amici, nelle sale d'attesa, nei bar, nei vostri negozi.

CERCHIAMO DI CONTRASTARE LA DISINFORMAZIONE DEL SISTEMA, SEMPRE PIU' DITTATORIALE E SENZA SCRUPOLI... loro hanno MILIARDI, hanno decine di migliaia di giornalisti al loro servizio, hanno il monopolio televisivo, se non ci rimbocchiamo le maniche noi cittadini, le cose non cambieranno MAI; nonostante da questo punto di vista negli ultimi anni ci siano stati dei miglioramenti, c'è ancora molto da fare, e una fetta consistente di popolazione, in primis gli anziani, non si informa sul web, unica fonte di VERA INFORMAZIONE, nonostante anche qui le principali fonti di informazione siano gestite dai "signori del tubo catodico" e della carta stampata...


Alessandro Raffa per Nocensura.com

Fonte: http://www.nocensura.com/2014/01/il-grande-inganno-dellevasione-fiscale.html 

mercoledì 4 dicembre 2013

Se sparisse l'evasione a guadagnarci sarebbero le banche speculative!

massoni
20 nov – Da tempo non riesco a guardare i nostri principali talk show dedicati all’approfondimento politico senza provare conati di vomito. A partela Gabbia di Paragone, il resto del panorama è nella migliore delle ipotesi desolante. Programmi come Ballarò di Floris e Otto e Mezzo di Gruber, poi, non hanno nulla da invidiare all’istituto Luce di mussoliniana memoria.
Banalità, pensiero unico a difesa degli interessi della tecnocrazia nazista che guida la Ue e pizzini intimidatori all’indirizzo dei non allineati dominano la scena quasi dappertutto. Fino a ieri Servizio Pubblico di Michele Santoro, a parte la teatralità del presentatore campano, risultava perfettamente aderente rispetto al tragico contesto disinformativo dilagante (clicca per leggere).
D’altronde la massoneria reazionaria non avrebbe potuto disintegrare scientemente l’apparato produttivo dei Paesi che compongono l’area euro senza prima essersi assicurata il controllo totale e asfissiante dei principali mezzi di comunicazione. Da anni a questa parte è sostanzialmente vietato avanzare critiche nei confronti dell’attuale costruzione europea. Dogmi comeausterità, pareggio di bilancio e privatizzazioni vanno accolti per fede, pena l’esclusione dal circuito che conta con annesso oscuramento e definitivo oblio.

lunedì 24 giugno 2013

Fisco, da oggi niente più segreti per gli italiani

Entra in funzione il Sid, il sistema che consente la trasmissione automatica all'Agenzia delle entrate delle informazioni sui depositi dei contribuenti, soprattutto di quelli più "a rischio". Sarà scollegato dagli altri modelli di interscambio per tutelare la privacy.

controllo-conti-correnti_parte_sidDa oggi l'Agenzia delle entrate avrà uno strumento in più contro l'evasione fiscale. Entra infatti in vigore la disposizione che consente al fisco l'accesso diretto ai conti correnti bancari degli italiani attraverso il cosiddetto Sid (Sistema interscambio dati). Fino a oggi, l'accesso ai conti era già possibile, ma era limitato a casi particolari e necessitava di autorizzazioni da parte della magistratura; da domani invece, l'acquisizione dei dati su depositi e movimenti avverrà automaticamente e per tutti i clienti delle banche.
I dati trasmessi riguardano tutti i rapporti aperti: oltre i conti, i depositi di titoli azionari, gestioni patrimoniali, fondi comuni, fondi pensione, carte di credito, operazioni sul mercato dei metalli preziosi e anche le cassette di sicurezza.
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