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lunedì 20 giugno 2016

REGNO UNITO: Occhi giganti" per spiare i cittadini.. e alla gente piace!





AVANZA LA DITTATURA GLOBALE:
Occhi giganti spia come nel romanzo 1984" 
di George Orwell!

Articolo di Ariane Belushi
Gli schermi sono situati nei tre accessi per la nuova stazione ferroviaria della città e utilizzano la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare i passanti e per offrire annunci personalizzati in base all'età o al sesso.



Inoltre, questi monitor/telecamera a forma di occhio (come la piramide onniveggente degli illuminati...), sono in grado di registrare tutti i movimenti dei passanti.

Gli occhi sono costituiti da più di 500 schermi televisivi individuali, che agiscono come "telecamere nascoste" e controllano in modo efficace le persone che entrano ed escono dalla stazione. 

Le telecamere sono abbastanza sofisticate 
da determinare il sesso, l'età e il gruppo demografico degli individui.

Ne abbiamo parlato qualche settimana fa, ma ciò che veramente sorprende di queste schermate, è il design palesemente orwelliano.

Più preoccupante è che questi occhi digitali intrusivi giganti hanno provocato una reazione molto positiva da parte del pubblico in generale. 

Queste sono alcune delle opinioni espresse in un rapporto della BBC:


- "Ahhh, ecco come funziona la tecnologia di oggi. Non sarei preoccupato. "


- "Questo è incredibile"


- "Penso che sia abbastanza freddo in termini di tecnologia e mostra come il futuro si evolverà".




Alcune indagini hanno dimostrato che la maggior parte delle persone nel Regno Unito non hanno mai sentito parlare di George Orwell, tanto meno hanno letto il suo terrificante romanzo intitolato 1984, il quale ha indubbiamente ispirato il concetto contemporaneo di programmi spia Grande Fratello e tecnologie simili a quelle che si stanno cominciando ad utilizzare a Birmingham.

Ecco il video:



Fonte: ilnuovomondodanielereale.blogspot.com

venerdì 27 marzo 2015

INAUDITO! Legge antiterrorismo, lo Stato ora potra' entrare nei nostri computer!

...con l'emendamento all'Art.266bis, comma 1 del Codice di procedura penale, altro che intercettazioni telefoniche. Potranno entrare nei nostri computer, in remoto, con captatori occulti (Trojan - Keylogger - Sniffer...) e frugheranno a loro piacimento. Ossia IL PHISHING DI STATO... 

Il provvedimento antiterrorismo modifica il codice di procedura penale così:

All’articolo 266-bis, comma 1, del codice di procedura penale, dopo le parole: «è consentita l’intercettazione del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici ovvero intercorrente tra più sistemi», sono aggiunte le seguenti: anche attraverso l’impiego di strumenti o di programmi informatici per l’acquisizione da remoto delle comunicazioni e dei dati presenti in un sistema informatico.

con questo emendamento l’Italia diventa, per quanto a me noto, il primo paese europeo che rende esplicitamente ed in via generalizzata legale e autorizzato la “remote computer searches“ e l’utilizzo di captatori occulti da parte dello Stato!

il fatto grave è che questo non lo fa in relazione a specifici reati di matrice terroristica (come fa pensare il provvedimento), ma per tutti i reati “commessi mediante l’impiego di tecnologie informatiche o telematiche” (art.266 bis).

se non interveniamo, da domani per qualsiasi reato commesso a mezzo del computer -dalla diffamazione alla violazione del copyright o ai reati di opinione o all’ingiuria- sarà consentito violare da remoto in modo occulto il domicilio informatico dei cittadini. 

venerdì 6 marzo 2015

La grande rete Echelon: il controllo globale delle masse - DOSSIER

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“L’apatia e la tolleranza sono le ultime virtù di una società morente”. Aristotele Come disse il grande Tortora: “Dove eravamo rimasti?” Chi non si è mai posto almeno 5 delle seguenti domande:
  1. Perché Facebook e tutti gli altri Social Networks sono gratuiti?
  1. Perché WhatsApp costa meno di un dollaro l’anno?
  1. Perché Zuckerberg ha comprato WhatsApp a 19 miliardi di dollari?
  1. Perché l’ADSL è economicamente alla portata di tutti?
  1. Perché il costo globale della telefonia mobile è calato sensibilmente?
  1. Perché apps e software sono in continuo aggiornamento?
  1. Perché il famoso “Muletto” non è più perseguitato come un tempo?
  1. Perché i nostri 2 Giga mensili ostentati dalle offerte internet wireless si esauriscono presto?
  1. Perché riempiamo il nostro portafoglio di tessere sconti e carte fedeltà?
  1. Perché cresce la gratuità di Carte di Credito, Bancomat e Carte Servizi varie?
  1. Perché i nostri PC diventano sempre più lenti e affaticati, malgrado potenza e prestazioni sempre crescenti?
  1. Perché i virus informatici non sono più distruttivi come quelli ante terzo millennio?

domenica 1 marzo 2015

NSA ha avuto accesso ai dati di miliardi di SIM card!

The Intercept l’ha chiamato “Il grande furto delle sim” e lo ha fatto a ragione.
Gli ultimi documenti forniti da Edward Snowden a Gleen Greenwaldmostrano una delle azioni più gravi messe in atto dalla National Security Agency: la violazione delle sim card per telefoni cellulari. Entrando nelle infrastrutture di sicurezza della Gemalto, multinazionale olandese che produce i chip inseriti nelle schede per telefonini e carte di credito di ultima generazione, gli agenti di sicurezza americani e britannici si sono assicurati l’accesso a dati e informazioni di vitale importanza tra cui le telefonate, i messaggi e la rubrica di milioni, forse miliardi, di persone.C'entra anche l'Italia

Per rendersi conto della gravità della situazione si pensi che Gemalto, che intanto ha emesso un comunicato per confermare l’avvio di indagini sulla questione, serve clienti come AT&T, T-Mobile, Verizon, Sprint, ma non solo. Nel 2013 il gruppo ha acquisito Ghirlanda Cards e Systems & Cards, due società italiane specializzate nella realizzazione di nuove tecnologie di pagamento, come l’NFC, e nella produzione di tessere magnetiche, passaporti, bancomat e badge aziendali.

martedì 24 febbraio 2015

ECCO SVELATO IL SENSAZIONALE PROGRAMMA DI SPIONAGGIO USA

1085DI REUTERS REPORTER e CHRIS SPARGO
dailymail.co.uk
Ricercatori russi rivelano l’arma segreta della NSA: l’oltraggio al programma di spiare ogni personal computer è stato scoperto
•    La NSA è riuscita ad escogitare un metodo per nascondere software di spionaggio e sabotaggio molto in profondità all’interno dei dischi rigidi, secondo ricercatori del web ed ex agenti NSA.
•    Il gruppo di ricerca dichiara di aver riscontrato computer in 30 diverse nazioni affetti da uno o più di questi programmi spia.
A seguito: “Che gioia sapere che Obama spia le mie email (e anche le tue…)”, (Marcello Foa, Il Cuore del Mondo);
•    I maggiori “casi infetti” sono stati riscontrati in Iran, seguito da Russia, Pakistan, Afghanistan, Cina, Mali, Siria, Yemen ed Algeria.
•    Le infezioni sono iniziate ad apparire nel 2001, ma sono impennate nel 2008, anno di elezione di Barack Obama.
•    Gli strumenti sono progettati per essere effettivi all’interno dei PC anche in assenza di connessione internet, e persino i produttori di alcuni dei dischi rigidi non sono consapevoli che tali programmi sono stati inclusi nei dischi.
•    Il lavoro delle spie rappresenta un serio avanzamento tecnologico, riuscendo a capire come installare software malevolo  in quel codice oscuro, noto come firmware, che si avvia ogni qual volta avviamo un PC.
La National Security Agency (agenzia di sicurezza USA, responsabile di controllo ed analisi delle informazioni a livello globale) è riuscita a escogitare un sistema per nascondere software spia nei livelli più profondi di dischi rigidi, fatto che gli permette potenzialmente di monitorare e sbirciare nella maggior parte dei computer al mondo; anche quando non connessi alla rete Internet.
Il produttore di software di sicurezza moscovita Kaspersky lab sostiene di aver scoperto personal computer affetti da uno o più di tali programmi spia in 30 nazioni diverse. Per il maggior numero in Iran, seguito da Russia, Pakistan, Afghanistan, Cina, Mali, Siria, Yemen ed Algeria.
I bersagli includono istituzioni governative e militari, compagnie di telecomunicazioni, banche, compagnie energetiche, ricercatori nucleari, media e attivisti islamici.

sabato 31 gennaio 2015

WhatsApp Web: ora spiare le conversazioni è possibile


WhatsApp Web è stato da poco introdotto e già c’è chi si lamenta della sua sicurezza, infatti, grazie ad esso è possibile spiare tutti i messaggi che vengono scambiati su un qualsiasi smartphone. WhatsApp ha spianato la strada a chi vuole spiare i messaggi scambiati con il noto servizio di messaggistica istantanea, infatti, una volta scansionato il QRCode sull’interfaccia Web vengono aperte tutte le conversazioni permettendo a chi “vuole spiare” di leggere tutti i messaggi che vengono scambiati.

martedì 20 gennaio 2015

Radar per vedere dentro casa: la Polizia ne è già dotata

Almeno 50 delle forze dell'ordine negli Stati Uniti, hanno segretamente dotato i loro ufficiali di dispositivi radar che permettono loro di vedere in modo efficace attraverso i muri delle case per vedere se qualcuno è dentro, una pratica  che sta sollevando nuove preoccupazioni circa quello che può sorvegliare il governo e la privacy violata dei cittadini.

Queste agenzie, tra cui l'FBI e gli U.S. Marshals Service, hanno iniziato a implementare i sistemi radar più di due anni fa con poco preavviso ai tribunali e di divulgazione pubblica di quando e come sarebbero stati utilizzati. La tecnologia solleva questioni legali e di privacy perché la Corte Suprema degli Stati Uniti ha detto che gli ufficiali in genere non possono utilizzare i sensori ad alta tecnologia per controllare l'interno della casa di una persona senza prima 


Come funziona il radar per vedere dentro casa
I radar funzionano come sensori di movimento finemente sintonizzato, tramite onde radio a zero sui movimenti lievi , come la respirazione umana da una distanza di oltre 50 metri. Essi possono rilevare se qualcuno si trova all'interno di una casa, dove sono e se sono in movimento.
Funzionari federali, dicono queste informazioni sono fondamentali per mantenere gli ufficiali in sicurezza, se hanno bisogno di prendere d'assalto edifici o il salvataggio di ostaggi.
Ma i sostenitori della privacy e giudici hanno comunque espresso preoccupazione per le circostanze in cui le forze dell'ordine potrebbero utilizzare il radar - e il fatto che finora hanno fatto senza controllo pubblico.

venerdì 2 gennaio 2015

Allarme privacy, ecco l'app che trova le foto anche se le avete cancellate


Un nuovo allarme privacy sul fronte social network. Picturebook, la nuova estensione di Google disponibile su Google Store permette di mostrare le foto nascoste di qualunque utente suFacebook anche se non si tratta di uno dei vostri contatti. Picturebook riesce a mostrare delle foto che avreste potuto vedere comunque, anche se un utente taggato nella foto stessa l'ha eliminata dalla propria timeline. Difatti, sebbene un utente possa cancellare dalla propria timeline una foto in cui è stato taggato ma che non non vuole far apparire sul proprio profilo, ciò non impedisce alla foto stessa (perché resa ormai pubblica) di continuare a circolare. Non è un mistero ch se la privacy relativa a quella foto è impostata su "visibile a tutti", chiunque potrà vederla sul profilo del'amico che ha inserito i tag o trovarla sul social network. A superare questo ostacolo ci pensa proprio Picturebook che permette la ricerca delle foto in cui gli utenti sono stati taggati, ma che hanno preferito oscurare sulla propria timeline. La soluzione? Rimuovere il tag. Vero è che la foto continuerà a circolare su Facebook, ma con questo accorgimento non finirà nei meccanismo di Picturebook.


Fonte: caffeinamagazine.it


mercoledì 17 dicembre 2014

Le incredibile tecnologie moderne e il controllo di massa

http://youtu.be/nXpQ2vINI7c

La tecnologia fa passi da gigante, ormai quasi tutti i telefonini hanno performance superiori a quelle delle telecamere professionali che un decennio fa costavano migliaia di euro.

Guardate la potenza di questo zoom, 60x disponibile su una telecamera che costa 500$, pari a meno di 400€; è possibile vedere dettagliatamente ciò che a occhio nudo riusciamo malapena a scorgere.

Se ormai sono di pubblico dominio tecnologie così avanzate, pensate di quali tecnologie saranno in possesso in ambito intelligence-militare, sempre molto avanti rispetto al "mercato" dei comuni mortali. I satelliti moderni riescono a fare uno zoom con un livello di definizione simile a questa telecamera, partendo ovviamente dallo spazio. Una sorta di Google maps ingrandibile fino a distinguere il volto delle persone.

Praticamente la terra è un immenso ambiente "video sorvegliato", e probabilmente in futuro questa tecnologia consentirà di riprendere atti criminali, e di vedere dove scappano i delinquenti. Integrando questo sistema alle altre tecnologie, come gli smartphone, vere e proprie microspie con tanto di geolocalizzazione, il controllo sarà assoluto e totale, con alcuni 'pro' e molti 'contro'.


Provate ad immaginare il livello di controllo che sarà raggiunto sommando le tecnologie sopra con quelle descritte nell'articolo "Altro che "Orwell 1984"... siamo molto più controllati di quanto previsto da George Orwell..."


Staff nocensura.com


http://www.nocensura.com/2014/12/le-incredibile-tecnologie-moderne-e-il.html


mercoledì 5 novembre 2014

BASTA UN DITO. DAL 2015 FIRMEREMO CON UN'IMPRONTA DIGITALE

MASTERLa paura del furto di identità e i crimini bancari cibernetici hanno portato ad una ricerca spasmodica per cercare nel corpo umano dei caratteri non riproducibili. Si è pensato a sistemi che riconoscano le  vene , i volti, l'iride, il tono della voce e perfino le lacrime dell'uomo, per arrivare a stabilire i canoni di una unica identità globale  rintracciabile con un solo clic standardizzato e centralizzato  che darà accesso ad una matrice consumer, Internet e bancaria  unica.

Un passo in questo senso è l'evoluzione di un ID biometrico voluto dalla MasterCard che insiema alla compagnia norvegese Zwipe introdurrà  le prime CARTE DI CREDITO completamente biometriche, che al posto del PIN avranno un sensore di verifica a fingerprint.

Venerdì scorso la MasterCard e la norvegese Zwipe hanno annunciato il lancio di una carta di pagamento contactless,  con un sensore di impronte digitali integrato.  Possiamo dire addio al PIN.
PC Mag ha verificato la semplicità della procedura di questa  carta: basta tenere il pollice premuto sull'ID per le impronte digitali sulla carta di credito epassarla sopra un punto di pagamento contactless. Quando la transazione è terminata, la macchinetta emette un segnale acustico. Questa carta di credito dovrebbe arrivare il prossimo anno. "E' nostra convinzione è che dovremmo essere in grado di essere identificati senza dover usare password ocodici PIN. L'autenticazione biometrica può aiutarci a farlo"- ha dichiarato Ajay Bhalla, presidente dell' Ufficio di Sicurezza aziendale della MasterCard.Bhalla non è estraneo alla tecnologia contactless e sa bene cosa potrebbe significare per la MasterCard. Ha seguito la sperimentazione della tecnologia contactless PayPass di MasterCard in 14 mercati asiatici e ha consolidato diverse partnership, una delle quali ha permesso ai viaggiatori di pagare con una contactless MasterCard i servizi di trasporto pubblico a Singapore. Il mese scorso, parlando sul futuro dei pagamenti biometrici, ha detto che "l'idea di andare a comprare il latte, o girare per un negozio e usare il pollice per effettuare un acquisto suona come qualcosa di futuristico, ma la tecnologia lo permetterebbe già da un po' di tempo, abbiamo già avuto un grande successo in Africa, con i progetti di inclusione finanziaria che utilizzano la biometriaper identificare i milioni di titolari delle carte."

giovedì 30 ottobre 2014

Allerta: Hackers in azione su milioni di telefoni Samsung!

Hackers in azione su milioni di telefoni Samsung

Una falla nel servizio "Find my mobile" consente agli intrusi di connettersi e bloccare i cellulari a distanza

C'è un difetto scoperto nell’applicazione “Find my mobile” di Samsung che lascia un numero massiccio di dispositivi vulnerabili agli attacchi hacker. L'azienda ammette che gli intrusi possano connettersi agli smartphone, sbloccarli, e cambiare i codici PIN.
La falla, che colpisce tutti i dispositivi Samsung con il servizio attivo, è stata segnalata dal National Institute of Standards and Technology (NIST) negli Stati Uniti nella sua banca dati nazionale 'Vulnerability'.

Il servizio "Find my mobile" è un sistema di sicurezza in grado di proteggere gli utenti in caso di furto o smarrimento del proprio cellulare. Viene attivato automaticamente quando un utente si registra su un account Samsung. Se il telefono cellulare viene rubato o smarrito, l'utente può bloccare in remoto il dispositivo. C'è anche una funzione "Ring My device" per allertare le persone da quella posizione. Inoltre fornisce gli utenti di un elenco delle chiamate recenti, e se una carta SIM è stata cambiata, il proprietario viene informato

domenica 12 ottobre 2014

Assange: Google è come la Cia, il suo business è spiarci

Julian Assange nel suo nuovo libro “When Google Met WikiLeaks” è durissimo: «Se volete una visione del futuro», scrive, «immaginate occhiali di Google promossi da Washington e legati a volti assenti – per sempre». L’accusa al colosso web è di mostrare addirittura «l’impenetrabile banalità del non fare il male». Se i rimandi sono a George Orwell e Hannah Arendt, l’accusa è diretta: Google è tutt’uno con la politica estera Usa, ed è anche un’entità che configura «una forma postmoderna di totalitarismo». Del resto, «il modello imprenditoriale di Google è spionistico», dichiara Assange alla “Bbc”. Il motore di ricerca? «Un colossale strumento di sorveglianza di massa, l’incarnazione dei più foschi incubi totalitaristici». Punto di partenza del libro, l’incontro tra il creatore di Wikileaks e l’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, avvenuto nel 2011 in Inghilterra. Per il giornalista australiano, Google funziona esattamente come la Nsa, la struttura spionistica di massa smascherata da Edward Snowden.
Google, rivela Assange, «fa più dell’80% del fatturato raccogliendo informazioni sulle persone, aggregandole, archiviandole e classificandole». Il Julian Assangesuper-motore di ricerca web «costruisce profili della gente per poterne prevedere gli interessi e il comportamento, e vende questi profili principalmente alle agenzie di pubblicità», sostiene Assange in un’intervista ripresa da “Megachip”. «Google è parte costituente dell’industria americana della difesa, con un ruolo ufficiale dal 2009». E’ praticamente una struttura organica alla politica estera degli Stati Uniti. Peraltro, aggiunge lo stesso Assange in un colloquio con “Repubblica”, non è affatto inconsueta l’alleanza tra tecnologia e dittatura: «Il totalitarismo che si è sviluppato nella Germania nazista e nell’Unione Sovietica era hi-tech». I nazisti, dichiara Assange a Fabio Chiusi, «sono stati la guida mondiale nello sviluppo tecnologico sotto diversi aspetti, e avevano l’ambizione ideologica di spingersi in un mondo inedito di nuove meraviglie tecnologiche». Certo, ovviamente Google «non è ancora per nulla vicina» allo spirito del brutale sistema nazista, «ma il desiderio totalizzante c’è».

sabato 4 ottobre 2014

COME GOOGLE CONTROLLA LE NOSTRE VITE

La morte, i droni, le auto senza conducente. Google sembra espandere la propria area di influenza al di là d’Internet in ogni aspetto della nostra vita. Ma che cosa vuole fare esattamente Google e quali vantaggi dovrebbero avere le persone?


Negli USA ci sono due edifici su sponde opposte. È lì che Google sta preparando i suoi ambiziosi piani per il futuro prossimo .

Ma ad un chilometro dal più conosciuto campus della Google di Mountain View (California), c’è un laboratorio di ricerca gigantesco per progetti segreti chiamato Google X. 

“In realtà questo laboratorio non è tanto segreto” spiega Oliver Burkeman in un suo articolo pubblicato sul 'The Guardian'.

Grazie alla stampa specializzata in tecnologia sappiamo che quello è il regno del cofondatore di Google: Serguéi Brin.

Lì supervisiona lo sviluppo di auto senza conducente, piccoli drone in grado portare pacchetti senza dover atterrare, palloni gonfiati ad elio per portare Internet 3G nelle parti più remote del mondo, turbine volanti senza equipaggio per raccogliere l'energia eolica d'alta quota, Google Glass, con lenti sempre migliori per la visione di video e per connettersi ad internet in modo perfetto così da poter alienare la maggior parte degli utenti. 


Ma esiste un altro edificio che mantiene un “profilo basso” e si trova in Massachusetts Avenue 25, a Washington DC.
In questo edificio da Luglio ha sede la “sezione politico-lobbistica” di Google che conta 110 impiegati agli ordini di Susan Molinari, un’ex deputata Repubblicana di New York.

10 anni fa, quando Google entrò in borsa spese solo 180 mila dollari in attività di lobbying, mentre fino ad agosto di quest'anno, secondo il Wall Street Journal, ha già speso 9,3 milioni di dollari, diventando la seconda più grande società privata piazzandosi davanti a società appaltatrici della difesa come  Lockheed Martin  e superata solo dalla Dow Chemical.

martedì 5 agosto 2014

Pericolo privacy per le USB. Ecco come ti spiano il PC

usbBad Usb. Questo il nome di una “falla” nel protocollo USB che metterebbe a rischio la sicurezza informatica e la riservatezza dei dati su miliardi di computer in tutto il mondo. A lanciare l’allarme i Security Research Labs di Berlino, che hanno parlato di problema serissimo. Il bug, infatti, permetterebbe ad hacker malintenzionati di prendere controllo di ogni computer a cui è connessa anche solo una periferica con il connettore incriminato, peraltro diffusissimo a livello mondiale per la sua semplicità di utilizzo.

Proprio nella versatilità del sistema USB risiederebbe la natura del problema. Per garantire ampia compatibilità a questa tipologia di connessione sarebbe stato inserito all’interno del protocollo un firmware che potrebbe essere riprogrammato – secondo i ricercatori della S.R. – per scopi illeciti e senza lasciare tracce evidenti .

lunedì 28 aprile 2014

Sorridete, siete sorvegliati

di Tonino D’Orazio
Diventa sottile il filo che separa la fantascienza, o la scienza vera, dalla realtà, quella sconosciuta. In ogni film di quel tipo il canovaccio è sempre uguale: il dittatore, megalomane dichiarato che vuole governare il mondo, e i metodi sempre più robotici e brutali per riuscirvi. Lo sviluppo delle macchine-uomo, se non degli uomini-macchine. Il falso ideologico? E’ che c’è sempre un uomo, un eroe, un individuo che riesce a vincere. Siamo quindi tranquilli e tranquillizati che il dittatore non ce la farà mai.

C’è oggi una attività scientifica frenetica in molti settori, di macro e di micro conoscenza, di nano tecnologie, di fuga in avanti, che sfugge anche ai cittadini che cercano di seguirla, pur tenendo conto dell’ignoranza complessiva sul suo sviluppo e sulla sua direzione e persino degli strumenti critici di decodificazione necessari. Dico direzione perché questa parola rappresenta regole e quindi democrazia. Libertà individuale e privacy, se si può ancora sperare, perché l’elemento chiave è che tutto si svolge “per il nostro bene” e con il nostro consenso, spesso ignaro o dolcemente estorto, se non addirittura tramite il libero mercato “della paura”, molto efficace e ridondante dopo l’11 settembre nord americano.
Questo articolo sarà un po’ lungo perché esistono molteplici strumenti di controllo e sorveglianza, e penso che molti di noi, normalmente non ne abbiano mai sentito parlare. La divulgazione scientifica avviene solo per esperti e specialisti di settore. Il controllo su di noi è già largamente “accettato” e regolamentato per legge. Carte di credito, conti bancari obbligatori, fascicoli medicali, busta paga, casellario giudiziale, estratti telefonici, fatture di luce gas e acqua, radiografia e biometria dei viaggiatori e del contenuto dei bagagli, digitalizzazione delle impronte digitali, dell’iride e del DNA, presto un microchips sanitario (solo?) sottocutaneo (“Se hai un infarto possiamo salvarti”). Tutto ed altro, in banche dati sui quali non abbiamo nessun controllo sul suo utilizzo, né su chi appartengono.
Anche politicamente non abbiamo più nessun controllo sullo Stato, se mai ne avessimo avuto, sul Parlamento e sul governo, quindi sulle leggi che ci governano. Ormai pochi possono fare tutto, anche nel e per il mondo. Si può pensare al G20, al FMI o anche a “l’anonima a delinquere” del gruppo Bildeberg. Per cui necessitano di un massimo controllo sia degli individui che delle società per imporre il loro volere.

sabato 8 marzo 2014

Apple Grande Fratello, iPhone vi spia anche senza batteria

Chi possiede un iPhone 5S è meglio che prenda nota: anche se la batteria del vostro cellulare muore, il dispositivo è comunque in grado di rintracciare ogni vostro movimento.

Il Daily Mail , spiega che ciò accade perché quando la batteria nello smartphone si esaurisce, rimane comunque un minimo di energia al suo interno.

Nel dettaglio, il chip con poca energia rimanente, può trasportare la raccolta dei dati provenienti dai sensori incorporati. Non è in grado di monitorare l'esatta posizione, ma può rivelare quanti passi un utente stia compiendo o stabilire se un telefono sia stato spostato.

venerdì 7 marzo 2014

Grazie a un software saranno tracciate le email anonime

Benjamin Fung email anonime Concordia UniversityInviare email anonime diventerà molto più difficile se prenderà piede il software sviluppato da un gruppo di ricercatori della Concordia University di Montreal (Canada).
Guidati da Benjamin Fung, i ricercatori hanno sviluppato un sistema che tornerà utile alla polizia nei casi in cui è necessario risalire con precisione al mittente di un'email, andando oltre la semplice identificazione del computer da cui è partita (cui potrebbero avere accesso varie persone).
"Negli scorsi anni abbiamo visto una crescita allarmante nel numero dei cybercrimini che coinvolgono l'invio di email anonime" spiega Fung. "Questa email possono diffondere minacce o pedopornografia, facilitare le comunicazioni tra i criminali o trasportare virus".
Scrivere un'email è un'attività che lascia delle tracce nel testo stesso: ognuno ha un proprio stile, non solo nel modo di comporre le frasi ma anche negli errori che commette, nell'uso di certi termini e nell'adoperare la punteggiatura.
Basandosi su questo principio e facendo uso di tecniche sviluppate per le tecnologie di riconoscimento vocale è nato un programma in grado di riconoscere le particolarità presenti nelle email di un sospettato.

lunedì 3 marzo 2014

Sapevi che Facebook memorizza le tue ricerche? Ecco come eliminarle

Facebook memorizza le ricerche e viola
la privacy, ecco come eliminarle e tutelarsi

Perche Facebook suggerisce pagine e interessi? Perchè spia le ricerche degli utenti. Ancora il social network tenta di violare la privacy dei suoi iscritti ma per risolvere il "problema" basta effettuare delle semplici operazioni. Basta accedere al "Registro attività" dove sono registrare tutte le operazioni effettuate dagli utenti nel social network. Cliccando sulla sinistra nella sezione "Altro" è possibile ad accedere a diverse informazioni personali, tra le quali proprio quella relativa alle ricerche effettuate sul social network, accessibile cliccando la voce "Cerca".
Compare così un elenco completo (suddiviso in mesi e giorni) di tutte le ricerche effettuate nel social network, incluse le ricerche relative a profili, pagine e gruppi, effettuate sia tramite la versione web del social network, che tramite le applicazioni per dispositivi mobili.
Per eliminare ogni traccia è sufficiente cliccare su "cancella ricerche" o eliminarle singolarmente con la voce "rimuovi".



Fonte: leggo.it

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