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martedì 3 gennaio 2017

Nokia, “ritorno al passato”: sta per uscire l’erede del mitico 3310




Siete sempre lì a guardare il display del vostro smartphone: chattate, navigate, fate acquisti eppure, se siete nati negli anni ’80, c’è una parte in fondo al vostro cuore che, soprattutto quando dovete fare i conti con le batterie di oggi, rivolgete il vostro pensiero con nostalgia al mitico Nokia 3310; un cellulare talmente epico da essere divenuto protagonista di migliaia meme ed essere divenuto sul vocabolario sinonimo di ‘indistruttibilità’.




Allora c’è una cosa che dovete sapere: i cellulari a marchio Nokia stanno per tornare sul mercato e per il loro ritorno in grande stile hanno deciso di farlo con un cellulare ‘old style’, discendente diretto del mitico 3310.
Si chiamerà Nokia 150: display da 2,4 pollici a bassa risoluzione, tastiera analogica, radio FM integrata; le uniche concessione alla (semi) tecnologia&modernità saranno un lettore MP3, supporto alle schede microSD e una fotocamera con flash LED. Il prezzo consigliato? 26 dollari. Come anticipato, il brand Nokia tornerà infatti a campeggiare anche sugli smartphone a partire dal 2017; per conoscere gli sviluppi di questa storia parallela occorrerà dunque attendere l’anno prossimo.
Parlavamo all’inizio delle batterie non proprio longeve degli attuali smartphone; ecco la batteria integrata del Nokia 150 garantirà un’autonomia fino a 22 ore in conversazione e fino a 31 giorni in standby e soprattutto SIi, conterrà Snake e Space impact: ci state già facendo un pensierino?

domenica 5 aprile 2015

Sicurezza Stradale: L'Italia ormai è terzo mondo... guardate e giudicate!


E' stata sviluppata una tecnologia per sostituire i classici "new jersey" con delimitatori di corsia rimovibili, il cui assetto è facilmente variabile: quando, per esempio, nei giorni degli esodo festivi c'è traffico intenso in direzione sud, mentre nella direzione opposta il traffico è scarso, allargano di una corsia la strada, restringendo quella meno battuta. Se ci sono 3 corsie per ciascuna direzione, quando c'è bisogno la direzione più transitata diventa a 4 corsie, mentre l'altra si restringe a due. Uno spettacolo!

Ora capite quanto siamo rimasti indietro? E che siamo rimasti ai livelli raggiunti nel frattempo da paesi come l'Albania? (che però mentre noi decliniamo, continua a crescere?!?)

La tecnologia al servizio del cittadino e della sicurezza... da noi queste tecnologie arriveranno mai?

ECCEZIONALE... DA VEDERE!!!!!!!Mentre noi siamo alle prese con le buche e infrastrutture scadenti, in Europa arrivano...
Posted by Informati on Domenica 5 aprile 2015


Veritanwo per caosvideo

lunedì 30 marzo 2015

Un’azienda svedese innesta microchip ai propri dipendenti

C’è un palazzo, in Svezia, dove si supera l’ingresso protetto semplicemente sfiorando un sensore con il dorso della mano. Il trucco? Sotto la pelle è stato installato un microchip, per identificare ogni dipendente. Lo rivela un breve servizio televisivo di “EuroNews”, nella rubrica “Hi-Tech”, che mostra belle ragazze entrare e uscire dal complesso ultramoderno “Epicenter”, a Stoccolma, che ospita «imprese innovative» e si propone di accorpare aziende grandi e piccole dell’hi-tech sotto lo stesso tetto. «Gli impiegati possono aprire le porte con un chip impiantato nella mano», annuncia con soave naturalezza lo speaker di “EuroNews”. «L’Rfid, identificazione radio-frequenze, è un chip in pirex che contiene antenna e microchip: al posto del codice di accesso, l’impiegato deve solo portare la mano davanti al sensore». E attenzione, il dispositivo non serve solo per l’apertura delle porte: «Il personale può attivare la fotocopiatrice e scambiarsi dati tramite Smartphone». Ma è solo l’inizio: i dipendenti-cavia aiuteranno a sviluppare questa tecnologia verso impieghi fino a ieri inimmaginabili.
Microchip nella mano«Il chip – spiega Patrick Mesterton, co-fondatore di Epicenter – ha la dimensione di un grosso chicco di riso, circa 12 millimetri, e si applica sottopelle con una siringa». Inviando il codice Rfid, il chip «diventa uno strumento di identificazione che può comunicare con gli oggetti circostanti». Insomma, per Mesterton la cimice ultra-piccola è estremamente pratica: «Può aprire le porte, può comunicare col telefono cellulare, può inviare il vostro biglietto da visita alle persone che avete incontrato». Per ora le prestazioni del chip sottocutaneo sono limitate, ammette “EuroNews”, ma l’obiettivo è esplorare le possibilità che rappresenta, e ovviamente svilupparle.

giovedì 12 marzo 2015

A Portland, l’idroelettrico è nelle tubature cittadine - VIDEO


Una start-up locale ha ideato un sistema di piccole turbine inserite nelle condutture idriche della città. Un impianto che promette di essere affidabile e ad impatto ambientale praticamente nullo.


Una società americana con sede a Portland, nell’Oregon, ha ideato un dispositivo idraulico che permette di produrre energia rinnovabile grazie allo sfruttamento di flussi delle condutture d’acqua cittadine. Un sistema che potrebbe, secondo i responsabili della start-up che ha messo a punto l’idea, essere replicato ovunque. 

Si chiama LucidPipe Power System e si basa su una serie di piccole turbine idroelettriche inserite all’interno dei tubi che attraversano il centro urbano americano. Per ora ne sono state installate 4, che permettono di produrre ogni anno circa 1.100 MWh di energia elettrica, ovvero l’approvvigionamento di cui necessitano mediamente 150 famiglie (il meccanismo è già stato testato in altre due città statunitensi: Riverside e San Antonio). 

martedì 3 marzo 2015

Ecco chi sono gli italiani che si faranno ibernare: "rinascerò tra 300 anni"



Ci sono anche alcuni italiani, tra cui una famiglia al gran completo, tra coloro che hanno scelto di pagare una società americana per farsi ibernare, subito dopo la morte, sognando di essere risvegliati tra qualche centinaia di anni, quando la tecnologia e la scienza lo permetteranno. Un procedimento che costa almeno 150.000€, visto il complesso procedimento e sopratutto, l'esigenza di conservarlo ad una temperatura bassissima per addirittura centinaia di anni.

Riporta il corriere:
Il processo di ibernazione deve essere veloce, per evitare la decomposizione del corpo: entro due minuti dalla morte clinica, la testa del paziente deve essere portata a –96 gradi, dopodiché il sangue viene sostituito con un compost chimico denominato liquido criogenico e il corpo viene inserito nel silos a testa in giù. Gli italiani che si faranno ibernare amano la vita e non vogliono morire. «Farsi ibernare è come giocare la schedina – dice Vitto Claut – Se esiste anche una sola possibilità di tornare al mondo, non voglio certo sprecarla». Lui si è già immaginato il futuro, è pronto a viverlo: «Vivremo sotto terra, in un pianeta senz’acqua e senza piante, ci nutriremo di pillole e andremo su Marte per il week end. Rinascerò fra 300 anni, sono sicuro, ma tra la morte clinica e la resurrezione saranno passati in realtà pochi istanti. E quando rinascerò, sarò a metà della vita: se nel 1300 la vita media delle persone era di 40 anni e oggi è di 80, fra 400 anni la vita media sarà di 160 anni e io potrò vivere altri 80 anni». 
Leggi tutto su Corriere.it

Vivere in eterno è da sempre una delle fantasie che più solleticano l'uomo: sarà mai possibile? Ci arriveremo? C'è chi ipotizza che con le cellule staminali sia possibile rigenerare l'organismo e non invecchiare... ci sarà qualcosa di vero? Di sicuro le staminali hanno un potenziale curativo immenso, e sembra che questo non interessi alle big pharma, che preferiscono lunghe terapie...


Informatitalia


domenica 1 marzo 2015

NSA ha avuto accesso ai dati di miliardi di SIM card!

The Intercept l’ha chiamato “Il grande furto delle sim” e lo ha fatto a ragione.
Gli ultimi documenti forniti da Edward Snowden a Gleen Greenwaldmostrano una delle azioni più gravi messe in atto dalla National Security Agency: la violazione delle sim card per telefoni cellulari. Entrando nelle infrastrutture di sicurezza della Gemalto, multinazionale olandese che produce i chip inseriti nelle schede per telefonini e carte di credito di ultima generazione, gli agenti di sicurezza americani e britannici si sono assicurati l’accesso a dati e informazioni di vitale importanza tra cui le telefonate, i messaggi e la rubrica di milioni, forse miliardi, di persone.C'entra anche l'Italia

Per rendersi conto della gravità della situazione si pensi che Gemalto, che intanto ha emesso un comunicato per confermare l’avvio di indagini sulla questione, serve clienti come AT&T, T-Mobile, Verizon, Sprint, ma non solo. Nel 2013 il gruppo ha acquisito Ghirlanda Cards e Systems & Cards, due società italiane specializzate nella realizzazione di nuove tecnologie di pagamento, come l’NFC, e nella produzione di tessere magnetiche, passaporti, bancomat e badge aziendali.

venerdì 20 febbraio 2015

Omologata la prima auto ad acqua! Sarà la volta buona?!?

auto
Motore auto (pixabay)
Chi di voi non sogna di avere una macchina che va ad acqua? Bene, presto potrà diventare realtà. Città pulite, aria limpida e malattie respiratorie potranno essere cancellate definitivamente. A presentare questa futuristica possibilità è il signor Lorenzo Errico che in cinque anni di lavoro sulla sua auto, ha messo a punto un nuovo sistema di alimentazione per abbattere le emissioni e insieme risparmiare sui consumi. E’ vero, se ne parla da tempo e diversi scienziati tra cui due fisici teorici, Del Giudice e Preparata, avevano gia elaborato una serie di teorie sull’acqua, teorie che poi sono state applicate da Lorenzo. Il risultato è davvero entusiasmante: circa il 30% di consumi in meno e emissioni ridotte dal 40 al 90% in meno rispetto ad una comune auto a benzina.
Ma andiamo a capire come funziona questo prototipo, il vero segreto sta nel serbatoio d’acqua, che tramite una pompa porta il prezioso liquido direttamente nel cuore del dispositivo. A questo punto ecco che entrano in gioco le celle elettrolitiche, che appena ricevono l’elettricità, dividono l’acqua in idrogeno e ossigeno, un processo molto conosciuto che si chiama: elettrolisi. Ma l’idrogeno compresso è pericoloso e va dunque trovato un modo per rendere tutto sicuro, infatti l’idrogeno viene prodotto e immediatamente combusto, riducendo al minimo i rischi. Smog? Un ricordo. Quello che esce dal tubo di scarico è acqua.

venerdì 13 febbraio 2015

Il MICROCHIP RFID - LA FINE DEL MONDO HA INIZIO! (video)

http://youtu.be/8hnEYF_BSiQ

Microchip sottocutanei, prelievi genetici, registrazione di dati : il nuovo ordine mondiale si prepara al controllo globale della popolazione.


Fonte: terrarealtime


Gli incredibili cani-robot militari di ultima generazione VIDEO

http://youtu.be/M8YjvHYbZ9w

Il robot di Google darà la caccia agli umani 'non cooperativi'?

di Paul Joseph Watson. - Un nuovo robot progettato da Google per l'esercito americano risponde ai criteri di una richiesta del Pentagono del 2008 per lo sviluppo di un sistema in grado di individuare e localizzare esseri umani "non cooperativi" in contesti da "guardie e ladri".

Spot è l'ultimo robot militare sviluppato dalla Boston Dynamics, acquistato da Google lo scorso anno. Il robot è molto più agile del suo più ingombrante predecessore, Big Dog, e può correre ad alta velocità sia in luoghi esterni che interni.

Il video del nuovo robot mostra la sua capacità di recupero dopo essere stato preso a calci, anche su superfici ghiacciate.

Il fatto che Spot possa operare in ambienti chiusi è un po' inquietante, alla luce della richiesta del 2008 del Pentagono per gli incaricati di costruirlo: «Un pacchetto di software e sensori per consentire a un gruppo di robot di cercare e individuare la presenza umana in un ambiente interno.»

La proposta ha richiesto lo sviluppo di robot «per cercare e individuare un soggetto umano non cooperativo» in «contesti da guardie e ladri», precisando che devono avere una capacità di «ricerca intelligente e autonoma».

giovedì 5 febbraio 2015

I veicoli del futuro: elettrici o a celle a combustibile?

auto elettriche
le auto elettriche potrebbero sostituire in futuro le auto con motore a combustione interna convenzionali. Nella foto la Tesla Motors model S. Credit: Shal Farley/Flickr, CC BY-SA.
I veicoli alimentati da batterie elettriche e quelli alimentati da celle a combustibile che utilizzano l’idrogeno hanno entrambi fatto notevoli passi avanti, una di queste due tecnologie potrebbe rappresentare il futuro “verde” dell’industria automobilistica.
Entrambe le suddette tecnologie offrono un’alternativa pulita ai motori a combustione interna ed entrambe utilizzano motori elettrici alimentati da dispositivi elettrochimici. Qual è però la differenza tra le due tecnologie? I veicoli elettrici utilizzano l’energia immagazzinata in una batteria mentre i veicoli a celle a combustibile utilizzano il combustibile immagazzinato per ottenere l’energia necessaria al loro funzionamento. Le due tecnologie stanno incontrando ostacoli a una diffusione massiva ma secondo gli esperti entrambe sono promettenti. “Entrambe le tecnologie sono simili e complementari e non sono in contrasto tra loro” ha dichiarato Lawrence Drzal, ingegnere chimico e ricercatore presso la Michigan State University, East Lansing.
Veicoli elettrici
Mentre i veicoli convenzionali bruciano il carburante all’interno di un motore a combustione interna, i veicoli elettrici utilizzano l’energia proveniente dalle batterie per alimentare uno o più motori elettrici. Le auto elettriche hanno visto incrementare la loro popolarità negli ultimi anni, tuttavia venivano già realizzate tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, come spiegato da Huei Peng ingegnere meccanico e professore all’Università del Michigan che si occupa della progettazione di veicoli a basso impatto ambientale incluse le auto elettriche. Fino ai primi anni del ‘900 le auto elettriche godettero di grande popolarità fino a quando non vennero soppiantate dalla produzione massiva dei veicoli dotati di motore a combustione interna.

martedì 27 gennaio 2015

Italiana l′invenzione dell′auto che risparmia fino al 70% del carburante


New Global Traction Un sistema di trazione rivoluzionario creato da un ristoratore varesotto con il pallino delle invenzioni guardate il video…


http://youtu.be/ULb5JTNDWmY


Tratto da: Terrarealtime.blogspot.it -  sapereeundovere.it


Ecco come inizieranno a metterci il MICROCHIP sottocutaneo anche in Italia! VIDEO!


Inizieranno a pubblicizzarlo e ad impiantarvelo nei locali per avere diritto a degli sconti o addirittura per poter entrare gratis… vi diranno che servirà per la sanità e che vi conviene averlo perché potrebbe salvarvi la vita in caso di infarti, ecc.ecc… vi diranno che nessuno vi rapinerà più perché non porterete più il contante in tasca o in borsa. Ve ne diranno così tante che sarete voi stessi a richiederlo un giorno non molto lontano! Meditate gente!

http://youtu.be/MByZ-IJFif8


Tratto da:  sapereeundovere.it

martedì 20 gennaio 2015

Radar per vedere dentro casa: la Polizia ne è già dotata

Almeno 50 delle forze dell'ordine negli Stati Uniti, hanno segretamente dotato i loro ufficiali di dispositivi radar che permettono loro di vedere in modo efficace attraverso i muri delle case per vedere se qualcuno è dentro, una pratica  che sta sollevando nuove preoccupazioni circa quello che può sorvegliare il governo e la privacy violata dei cittadini.

Queste agenzie, tra cui l'FBI e gli U.S. Marshals Service, hanno iniziato a implementare i sistemi radar più di due anni fa con poco preavviso ai tribunali e di divulgazione pubblica di quando e come sarebbero stati utilizzati. La tecnologia solleva questioni legali e di privacy perché la Corte Suprema degli Stati Uniti ha detto che gli ufficiali in genere non possono utilizzare i sensori ad alta tecnologia per controllare l'interno della casa di una persona senza prima 


Come funziona il radar per vedere dentro casa
I radar funzionano come sensori di movimento finemente sintonizzato, tramite onde radio a zero sui movimenti lievi , come la respirazione umana da una distanza di oltre 50 metri. Essi possono rilevare se qualcuno si trova all'interno di una casa, dove sono e se sono in movimento.
Funzionari federali, dicono queste informazioni sono fondamentali per mantenere gli ufficiali in sicurezza, se hanno bisogno di prendere d'assalto edifici o il salvataggio di ostaggi.
Ma i sostenitori della privacy e giudici hanno comunque espresso preoccupazione per le circostanze in cui le forze dell'ordine potrebbero utilizzare il radar - e il fatto che finora hanno fatto senza controllo pubblico.

lunedì 19 gennaio 2015

Arriva l’auto ad acqua evoluta entro marzo 2015: 5000km con 5 litri!

Un ingegnere italiano, Lorenzo Errico, ha portato avanti e sviluppato gli studi e le scoperte di Stan Meyer, l'inventore dell'auto ad acqua che fu UCCISO in un parcheggio... e con la sua morte le sue invenzioni finirono nel dimenticatoio per decenni. ORA SI ARRIVERA' A QUALCOSA DI  CONCRETO? Oppure finirà tutto in una bolla di sapone? (Sperando che non succeda quello che è accaduto a Stan Meyer...)

Leggi l'articolo: Stan Meyer inventò il motore ad elettolisi: fu trovato morto in un parcheggio...

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L’ingegnere italiano Lorenzo Errico rifacendosi ai progetti di Stanley Meyer ha costruito un’auto eccezionale ibrida che dopo l’avvio riesce a fare UN KILOMETRO per UN MILLILITRO d’acqua usata.

Ecco il comunicato stampa dell’ingegnere che annuncia l’imminente uscita sul mercato e i risultati straordinari:

Iniziati i TEST del KIT Low cost per i Diesel e Turbodiesel con risultati veramente impressionanti….Vetture in test : BMW 525 Touring, BMW X5 , Golf 1.9 Tdi 110 cv, Chroma 1.900 Tdi 150 cv.

I Test in urbano e autostradali hanno confermato la veridicità e la validità del sistema Hydromoving anche nei Kit Low cost…con medesima Tecnologia hydromoving.

il sistema  composto da tre celle , una centralina  con dispaly ed un mono/doppio iniettore è stato sottoposto a long run Test. La tecnologia Hydromoving anche se Low cost è sinonimo di prestazioni certificate.

Per il momento,  sarà applicabile su tutti i motori Diesel, provvisti di Filtro Antiparticolato , DPF o FAP, Filtro SCR. ..etc….Per i motori Benzina è in preparazione e sarà pronto per Marzo  2015.

Fra i primi 1000 Clienti …, disponibili a fare da TESTER e redigere un report settimanale sui consumi , riserveremo uno sconto speciale sull’ eventuale installazione del più sofisticato Sistema Hydromoving …

Tutti coloro che hanno già inviato l’adesione per i motori Diesel o TDI saranno informati dei costi  e della data d’installazione via mail. Le installazioni avranno inizio entro Febbraio 2015

lunedì 5 gennaio 2015

Cellulari, sono tutti intercettabili: una falla nella rete mondiale

Attenti a quello che dite al cellulare. Qualcuno potrebbe intercettarvi illegalmente. La rivelazione è stata fatta dal Washington Post e sta facendo il giro del mondo. Un gruppo di ricercatori tedeschi ha scoperto che ogni telefono portatile può essere intercettato, anche a chilometri di distanza e fra Stati diversi. C’è una piccola falla nel sistema presente in ogni cellulare, una breccia da cui è possibile entrare. Si tratta dei protocolli SS7 (Signaling system), risalgono agli anni ’80 ma vengono ancora utilizzati per gestire le chiamate e i messaggi. Secondo uno di questi ricercatori, Tobias Engles, chiunque è in grado di sfruttare questo punto debole perché gli apparecchi che servono per questo tipo di operazione sono diventati più economici e quindi più facilmente accessibili. I risultati di questa ricerca saranno presentati durante una conferenza hacker ad Amburgo, il noto Chaos Communication Congress (27-30 dicembre)

sabato 13 dicembre 2014

Una nuova diavoleria. Silent Nemo, il pesce-robot spia creato dalla Marina degli Stati Uniti

Assomiglia a un tonno e potrà muoversi in acque ostili. È pensato per non essere rilevato dalla strumentazione delle navi

L'idea dei suoi creatori era quella di costruire una "spia" il più possibile simile a un tonno.
È nato così il progetto Silent Nemo, con cui la Marina statunitense sta cercando di mettere a punto un robot che possa passare inosservato in acque ostili e fornire informazoni sui movimenti delle navi nemiche.

Gli scienziati americani stanno lavorando a Nemo in una base fuori Washington e non escludono di poterlo testare entro il prossimo anno. Le sembianze del "drone d'acqua" della Marina rendono difficile distinguerlo da un vero pesce. Un giorno potrebbe essere impiegato in azione e per comandarlo si utilizza un joystick, oppure lo si programma per seguire un determinato percorso.

Nemo non ha propulsori. Si muove imitando le creature acquatiche e traendo energia dai suoi stessi movimenti. Un dettaglio non da poco, perché lo rende molto meno facile da rintracciare. Il tentativo della Marina, ha spiegato il capitano Jerry Laderman, che sta lavorando al progetto, è quello di "prendere migliaia d'anni di evoluzione e incorporarli in un dispositivo meccanico".


Fonte:  ilgiornale.it

Tratto da: terrarealtime


sabato 29 novembre 2014

Bristol, l'incredibile bus alimentato dai rifiuti! VIDEO

E’ stato ribattezzato affettuosamente “Poo Bus” e unisce l’areoporto di Bristol alla città di Bath. E’ alimentato da un biocarburante prodotto sia dai rifiuti alimentari sia umani e può percorrere 186 miglia con un pieno.

La foto del bus è emblematica. Cinque persone, sedute sul water, intente a fare cose diverse: chi legge il giornale, chi ascolta la musica, chi lavora all’uncinetto. Cose che ognuno di noi fa nel proprio bagno, in estrema tranquillità. Peccato che qui il discorso è diverso. Siamo infatti sul primo autobus che si alimenta con i bisogni umani, il famoso “Poo bus”, dove “poo” potete ben immaginare cosa significhi. Unisce l’areoporto di Bristol alla città di Bath. Non potevamo che essere nel Regno Unito, Paese da sempre alternativo e futurista che però non riesce, malgrado tutto, a superare il problema dell’inquinamento atmosferico.
Così, dopo il documentario Just Eat It, torniamo sull’argomento del riciclo dei rifiuti alimentari, non fermandoci ad essi, ma arrivando fino al recupero dei rifiuti organici prodotti dall’uomo. Questo Bio-Bus, di 40 posti, è alimentato infatti da un biocarburante prodotto sia dai rifiuti alimentari sia dai liquami umani; può percorrere circa 186 miglia con un pieno, l’equivalente di 300 km e dei bisogni di cinque persone (ed ecco che torniamo alla foto in testa). Il bus, che emette fino al 30% in meno di anidride carbonica rispetto ai veicoli diesel convenzionali, funge  da navetta tra l’aeroporto di Bristol e la città di Bath.
Fin qui un’idea fantastica. Ma come la mettiamo con la questione olfattiva? Il carburante, come detto, viene prodotto infatti sia dagli scarti di cibo e dai rifiuti dell’industria alimentare ma anche dai residui organici umani, ovvero le feci recuperate nelle fogne. Quindi va bene non inquinare, ma la funzione sensoriale diventa di grande importanza. Tutti questi rifiuti vengono trasformati in metano e CO2 grazie alla fermentazione di batteri anaerobici, posti all’interno di grandi vasche. Alla fine del processo, l’anidride carbonica viene eliminata e del propano viene invece aggiunto. Il tutto, all’interno di potenti filtri che eliminano la puzza.

sabato 15 novembre 2014

SALUTE: La fregatura delle lampadine a basso consumo

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, seminando stupore e perplessità nel mondo ambientalista. Adesso l'argomento viene affrontato anche dall'Aduc...
La retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.
Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l'argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della più vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.
Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l'Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?
Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.
Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell'articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.

mercoledì 12 novembre 2014

Incredibile invenzione di un chimico: l'acqua in polvere!

Solid rainSI CHIAMA SOLID RAIN, ARRIVA DAL MESSICO ED È ACQUA IN POLVERE anche se a prima vista assomiglia allo zucchero.
L’idea dell’ingegnere chimico Sergio Rico è un rimedio contro la siccità che potrebbe rivoluzionare la vita dei contadini di tutto il mondo.
Ci sono aree del mondo in cui il cibo scarseggia, la popolazione soffre per fame e l’economia agricola è spesso bloccata. Colpa delle rare piogge, dei periodi di clima troppo secco, dei terreni aridi. Ma alla carestia può esserci un rimedio, è questa l’idea dell’ingegnere chimico Sergio Rico, inventore del rivoluzionario prodotto Solid Rain per migliorare la siccità delle campagne messicane.
È una polvere che assomiglia allo zucchero. Non è dannosa per l’ambiente, minimizza i tempi di lavoro, incrementa la resa, fa risparmiare tempo e…acqua. Si acquista per 25 dollari a libbra e permette la crescita delle piante anche in assenza di pioggia, trasformando la vita degli agricoltori, ma non solo. Ispiratosi ai pannolini per neonati, che assorbono grandi quantità di liquido in uno spazio limitato, la mente ingegneristica di Sergio Rico ha sviluppato un polimero assorbente a base di potassio che assorbe acqua fino a 500 volte la sua quantità originale. Soltanto 10 grammi di prodotto assorbono un litro di acqua e si trasformano in un gel denso e trasparente da utilizzare nella coltivazione.
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