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domenica 5 aprile 2015

Sicurezza Stradale: L'Italia ormai è terzo mondo... guardate e giudicate!


E' stata sviluppata una tecnologia per sostituire i classici "new jersey" con delimitatori di corsia rimovibili, il cui assetto è facilmente variabile: quando, per esempio, nei giorni degli esodo festivi c'è traffico intenso in direzione sud, mentre nella direzione opposta il traffico è scarso, allargano di una corsia la strada, restringendo quella meno battuta. Se ci sono 3 corsie per ciascuna direzione, quando c'è bisogno la direzione più transitata diventa a 4 corsie, mentre l'altra si restringe a due. Uno spettacolo!

Ora capite quanto siamo rimasti indietro? E che siamo rimasti ai livelli raggiunti nel frattempo da paesi come l'Albania? (che però mentre noi decliniamo, continua a crescere?!?)

La tecnologia al servizio del cittadino e della sicurezza... da noi queste tecnologie arriveranno mai?

ECCEZIONALE... DA VEDERE!!!!!!!Mentre noi siamo alle prese con le buche e infrastrutture scadenti, in Europa arrivano...
Posted by Informati on Domenica 5 aprile 2015


Veritanwo per caosvideo

martedì 18 novembre 2014

SolaRoad, l'incredibile pista ciclabile ad energia solare di Amsterdam

Costituita da celle solari, è lunga 70 metri e al momento copre il fabbisogno energetico di tre famiglie. Un progetto che rappresenta un punto di partenza per produrre energia laddove sarà necessario.



Di Massimo Nardi - ilcambiamento.it

E’ stata inaugurata 12 novembre, ad Amsterdam, la prima pista ciclabile che produce energia solare. Il progetto si chiamaSolaRoad e, al momento, riguarda solo un tratto di strada di 70 metri che copre un fabbisogno energetico di tre famiglie. Poco, a pensarci bene, ma lo scopo è quello di arrivare ad una lunghezza di 100 metri e, soprattutto, quello di rappresentare un esempio per la costruzione di altre piste ciclabili di questo tipo.
Il progetto SolaRoad è un’innovazione avveniristica nel campo dell’energia pulita. Rappresenta una tecnologia unica e molto semplice: il manto stradale è formato da celle solari che catturano i raggi del sole che vengono trasformati in elettricità. Essa quindi agisce come un largo pannello solare e diventa così una inesauribile risorsa energetica pulita, che  troverà pratica applicazione nell'illuminazione stradale e delle abitazioni, nonché nella carica di veicoli elettrici.
«Non sarebbe bello se le nostre strade agissero come pannelli solari? E se potessimo guidare veicoli puliti e alimentati da energia solare? – affermano gli ingegneri del progetto – Nel 2009 l’Istituto di ricerca TNO aveva un sogno, quello di produrre energia rinnovabile prodotta da una superficie di 450 km quadrati. Quel sogno è stato recepito e trasformato in realtà grazie all’impegno della Provincia dell’Olanda del Nord, del provider tecnico Imtech e della società stradale Ooms Civiel.

domenica 9 febbraio 2014

USCIRE DALL’EURO ? L’OLANDA SI PREPARA

http://sapereeundovere.itUscire dall’euro? Si può. Con le elezioni europee alle porte, la campagna elettorale per i seggi diStrasburgo si annuncia infuocata. Il fronte anti-euro e i partiti euroscettici cominciano ad organizzarsi per accendere la corsa verso il voto e convincere gli elettori che mollare la moneta unica è possibile. E così in Olanda si portano avanti col lavoro. Il leader del partito di destra olandese Freedom Party,  Geert Wilders ha presentato ieri uno studio economico, commissionato alla società di consulenza inglese Capital Economics, che presenta i benefici per l’Olanda rivenienti da una sua uscita non solo dall’Eurozona ma dalla Unione Europea, inserendolo dentro al programma per le elezioni europee su cui chiamerà gli elettori olandesi a votare.
I vantaggi - Lo studio di ben 157 pagine affronta i vantaggi di un’uscita dell’Olanda dall’euro-zona. I vantaggi non sono pochi. Il primo riguarda il maggior potere decisionale da parte di Amsterdam di decidere le politiche commerciali e industriali. Un elemento che di sicuro potrebbe giovare anche all’Italia, dato che dal punto di vista delle politiche economiche e industriali gli ultimi due governi, quello del Prof e diLetta che hanno sempre avallato i diktat di Berlino salvo poi rimangiarsi tutto per bocca di Napolitano. Ma uscire dall’euro, come avvertono dall’Olanda, darebbe un’autonomia monetria e soprattutto fiscale. L’Europa infatti da sempre impone agli stati membri il regime monetario che discende dalla Bce con le varie regole di Maastricht rafforzate dal Fiscal Compact. Spezzare queste catene di sicuro darebbe nuova linfa all’economia nazionale, sia in Olanda che in Italia.
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