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domenica 5 aprile 2015

Sicurezza Stradale: L'Italia ormai è terzo mondo... guardate e giudicate!


E' stata sviluppata una tecnologia per sostituire i classici "new jersey" con delimitatori di corsia rimovibili, il cui assetto è facilmente variabile: quando, per esempio, nei giorni degli esodo festivi c'è traffico intenso in direzione sud, mentre nella direzione opposta il traffico è scarso, allargano di una corsia la strada, restringendo quella meno battuta. Se ci sono 3 corsie per ciascuna direzione, quando c'è bisogno la direzione più transitata diventa a 4 corsie, mentre l'altra si restringe a due. Uno spettacolo!

Ora capite quanto siamo rimasti indietro? E che siamo rimasti ai livelli raggiunti nel frattempo da paesi come l'Albania? (che però mentre noi decliniamo, continua a crescere?!?)

La tecnologia al servizio del cittadino e della sicurezza... da noi queste tecnologie arriveranno mai?

ECCEZIONALE... DA VEDERE!!!!!!!Mentre noi siamo alle prese con le buche e infrastrutture scadenti, in Europa arrivano...
Posted by Informati on Domenica 5 aprile 2015


Veritanwo per caosvideo

venerdì 14 novembre 2014

Il confine europeo dove alcuni muoiono mentre altri giocano a golf

​Foto per gentile concessione di José Palazón
di Michael Bonvalot - vice.com

Melilla è una città sulla costa orientale del Marocco che appartiene alla Spagna fin dal quindicesimo secolo. Il Marocco non riconosce la sovranità spagnola sulla città e, come prevedibile, ciò ha dato vita a una situazione confusa che investe anche la questione dell'immigrazione.
La città di Melilla è circondata da tre recinzioni; una appartiene al Marocco, le altre due alla Spagna. Se un migrante riesce a scavalcarle tutte e tre non si trova comunque all'interno dell'​area di validità del trattato di Schengen, ma perlomeno si trova all'interno dei confini europei. Per questo, ogni giorno, in molti cercano di scavalcare queste recinzioni, spesso con risultati surreali—come nella foto che vedete qui sopra, scattata il mese scorso dall'attivista ​José Palazón su un campo da golf situato tra l'area Schengen e l'Africa. 
L'artista viennese Tanja Boukal è appena tornata da Melilla, dove è andata per fare ricerca e documentarsi sui campi profughi. L'ho chiamata e le ho chiesto di spiegarmi cosa sta succedendo in quella foto e più in generale a Melilla.
VICE: Cosa è successo esattamente il 15 ottobre, il giorno in cui è stata scattata quella famosa foto? 
​Tanja Boukal:  Alle 7.50 del mattino un gruppo di migranti ha cercato di scavalcare le recinzioni sul confine. Hanno scelto quell'orario perché sapevano che il cambio della guardia sarebbe avvenuto tra le 7.45 e le 8.00. Il posto dove hanno deciso di scavalcare si trova vicino al campo profughi di Melilla. E tra il campo profughi e la recinzione c'è, appunto, un campo da golf. La cosa più assurda è che il campo da golf è stato costruito con i fondi della comunità europea. È stato costruito per migliorare la qualità della vita degli abitanti di Melilla, mentre al di là della recinzione la gente muore. ​ 
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