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domenica 1 marzo 2015

NSA ha avuto accesso ai dati di miliardi di SIM card!

The Intercept l’ha chiamato “Il grande furto delle sim” e lo ha fatto a ragione.
Gli ultimi documenti forniti da Edward Snowden a Gleen Greenwaldmostrano una delle azioni più gravi messe in atto dalla National Security Agency: la violazione delle sim card per telefoni cellulari. Entrando nelle infrastrutture di sicurezza della Gemalto, multinazionale olandese che produce i chip inseriti nelle schede per telefonini e carte di credito di ultima generazione, gli agenti di sicurezza americani e britannici si sono assicurati l’accesso a dati e informazioni di vitale importanza tra cui le telefonate, i messaggi e la rubrica di milioni, forse miliardi, di persone.C'entra anche l'Italia

Per rendersi conto della gravità della situazione si pensi che Gemalto, che intanto ha emesso un comunicato per confermare l’avvio di indagini sulla questione, serve clienti come AT&T, T-Mobile, Verizon, Sprint, ma non solo. Nel 2013 il gruppo ha acquisito Ghirlanda Cards e Systems & Cards, due società italiane specializzate nella realizzazione di nuove tecnologie di pagamento, come l’NFC, e nella produzione di tessere magnetiche, passaporti, bancomat e badge aziendali.

martedì 24 febbraio 2015

ECCO SVELATO IL SENSAZIONALE PROGRAMMA DI SPIONAGGIO USA

1085DI REUTERS REPORTER e CHRIS SPARGO
dailymail.co.uk
Ricercatori russi rivelano l’arma segreta della NSA: l’oltraggio al programma di spiare ogni personal computer è stato scoperto
•    La NSA è riuscita ad escogitare un metodo per nascondere software di spionaggio e sabotaggio molto in profondità all’interno dei dischi rigidi, secondo ricercatori del web ed ex agenti NSA.
•    Il gruppo di ricerca dichiara di aver riscontrato computer in 30 diverse nazioni affetti da uno o più di questi programmi spia.
A seguito: “Che gioia sapere che Obama spia le mie email (e anche le tue…)”, (Marcello Foa, Il Cuore del Mondo);
•    I maggiori “casi infetti” sono stati riscontrati in Iran, seguito da Russia, Pakistan, Afghanistan, Cina, Mali, Siria, Yemen ed Algeria.
•    Le infezioni sono iniziate ad apparire nel 2001, ma sono impennate nel 2008, anno di elezione di Barack Obama.
•    Gli strumenti sono progettati per essere effettivi all’interno dei PC anche in assenza di connessione internet, e persino i produttori di alcuni dei dischi rigidi non sono consapevoli che tali programmi sono stati inclusi nei dischi.
•    Il lavoro delle spie rappresenta un serio avanzamento tecnologico, riuscendo a capire come installare software malevolo  in quel codice oscuro, noto come firmware, che si avvia ogni qual volta avviamo un PC.
La National Security Agency (agenzia di sicurezza USA, responsabile di controllo ed analisi delle informazioni a livello globale) è riuscita a escogitare un sistema per nascondere software spia nei livelli più profondi di dischi rigidi, fatto che gli permette potenzialmente di monitorare e sbirciare nella maggior parte dei computer al mondo; anche quando non connessi alla rete Internet.
Il produttore di software di sicurezza moscovita Kaspersky lab sostiene di aver scoperto personal computer affetti da uno o più di tali programmi spia in 30 nazioni diverse. Per il maggior numero in Iran, seguito da Russia, Pakistan, Afghanistan, Cina, Mali, Siria, Yemen ed Algeria.
I bersagli includono istituzioni governative e militari, compagnie di telecomunicazioni, banche, compagnie energetiche, ricercatori nucleari, media e attivisti islamici.

mercoledì 29 ottobre 2014

Scansione impronte: Eldorado per il Sistema e gli hacker


Gli ultimi modelli di smatphone includono nuove tecnologie che definire rischiose per gli utenti, è un eufemismo. Oltre agli ormai noti chip GPS per la geo-localizzazione - cui gli utenti sono indotti a concedere l'assenso per fruire di alcune funzioni - ed ai chip NFC - per mezzo dei quali sarà possibile usare il telefono come carta di credito, nuovo passo concreto verso l'abolizione del denaro contante (v. correlati) - ora contengono un sensore per la scansione delle impronte digitali, che secondo le case produttrici servirebbe a "fare acquisti in maniera più veloce, e a sbloccare il dispositivo."

In altre parole, gli utilizzatori stanno rinunciando alla riservatezza delle proprie impronte digitali per lo sfizio di sfruttare in maniera diversa con i propri dispositivi due funzioni già espletate egregiamente da un decennio senza l'ausilio delle impronte digitali.

Si tratta di un vero e proprio Eldorado per il Grande Fratello, un tempo autorizzato alla raccolta delle impronte digitali solo durante le visite per il servizio militare ed a seguito dell'arresto dei cittadini. Dopo avere prestato il consenso a cuor leggero al trattamento dei propri dati in materia di abitudini di consumo, orientamento politico e religioso, interessi, navigazione web, spostamenti geografici, contatti e amicizie, ora milioni di utenti stanno deliberatamente auto-schedando i propri dati biometrici senza nemmeno l'ombra di una buona ragione a titolo di contropartita.

Naturalmente i produttori dei dispositivi assicurano che le scansioni delle impronte digitali saranno archiviate localmente solo sui dispositivi in possesso degli utenti, tuttavia alla luce delle rivelazioni di Edward Snowden sul famigerato programma Prism della NSA, non si può che dubitare fortemente di tali affermazioni. 

Di solito gli utenti giustificano la scelta di rinunciare alla propria privacy con l'argomento del 'non avere nulla da nascondere'. 

martedì 5 agosto 2014

Pericolo privacy per le USB. Ecco come ti spiano il PC

usbBad Usb. Questo il nome di una “falla” nel protocollo USB che metterebbe a rischio la sicurezza informatica e la riservatezza dei dati su miliardi di computer in tutto il mondo. A lanciare l’allarme i Security Research Labs di Berlino, che hanno parlato di problema serissimo. Il bug, infatti, permetterebbe ad hacker malintenzionati di prendere controllo di ogni computer a cui è connessa anche solo una periferica con il connettore incriminato, peraltro diffusissimo a livello mondiale per la sua semplicità di utilizzo.

Proprio nella versatilità del sistema USB risiederebbe la natura del problema. Per garantire ampia compatibilità a questa tipologia di connessione sarebbe stato inserito all’interno del protocollo un firmware che potrebbe essere riprogrammato – secondo i ricercatori della S.R. – per scopi illeciti e senza lasciare tracce evidenti .

martedì 8 luglio 2014

La spia arrestata in Germania


bundesÈ sospettata di avere fatto il doppio gioco con gli Stati Uniti, fornendo informazioni riservate sulla commissione tedesca che si sta occupando del caso NSA


Aggiornamento 5 luglio - La Germania ha convocato l’ambasciatore statunitense a Berlino un giorno dopo l’arresto di un dipendente della Bundesnachrichtendienst (BND) – l’agenzia di intelligence che fa direttamente riferimento al governo tedesco – sospettato di avere dato informazioni riservate agli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri tedesco ha parlato di un colloquio informativo. Per ora il governo tedesco non ha diffuso altri dettagli sulla vicenda.
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La polizia tedesca ha arrestato un dipendente della Bundesnachrichtendienst (BND) – l’agenzia di intelligence che fa direttamente riferimento al governo – sospettato di avere dato informazioni riservate agli Stati Uniti. La notizia è stata raccolta dal Süddeutsche Zeitung, uno dei più importanti quotidiani della Germania, ed è stata confermata all’agenzia di stampa Reuters da “due politici informati sui fatti”. La procura generale della Germania ha annunciato l’arresto di un uomo tedesco di 31 anni sospettato di essere una spia per conto di un altro paese, ma non ha dato ulteriori dettagli sull’operazione.
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