Visualizzazione post con etichetta senzatetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta senzatetto. Mostra tutti i post

sabato 4 aprile 2015

Ecco la gente che vive nelle fogne di Las Vegas

Della povertà dilagante negli USA ci siamo occupati più volte su Informati; negli States le politiche contro gli homeless sono repressive, ci sono leggi che vietano persino di dargli da mangiare, e spesso finiscono in cella. Nella città dei Casino', Las Vegas, ci sono persone costrette a vivere nelle fogne. Vi proponiamo un reportage della Redazione di Darlin Magazine
- - - 

Ecco la parte oscura della città, quella che non si vede, ciò che rimane nascosto e che spesso ci affascina. Negli Stati Uniti qualcosa si nasconde dietro il bello e il luccicante: in più città emblematiche del paese, esistono sotterranei popolati da migliaia di persone. Nascosti in gallerie decine di metri sotto terra, emarginati, e senzatetto vivono nell’ombra senza che nessuno lo sappia.
A New York ci sono 30.000 persone che vivono in questo modo, non ne hanno parlato molto in Sex & The City o Gossip Girl, siamo più vicini a Futurama. Questi uomini talpa, diventati invisibili e ignorati da tutti, si nascondono dagli altri, dalla luce, dalla società, dai debiti. Simboleggiano le contraddizioni di un paese in cui i grattacieli s’innalzano sopra le fogne.
Matthew O’Brien si è tuffato in questo universo sotterraneo e ha percorso 8000 chilometri di gallerie. Ecco il suo documentario.

VIDEO:


Nelle fogne di Las Vegas di darlinmagazine

article-1326187-0BE352EC000005DC-532_634x419

giovedì 12 marzo 2015

USA: 90enne dà da mangiare ai senzatetto: finisce in prigione!

Delle varie leggi anti-homeless, ideate dagli americani ma ormai "sbarcate" anche nell'ex belpaese (ci sono comuni del nord che hanno disposto ordinanze anti-homeless, ponendoli alla stregua di un problema di ordine pubblico e di degrado, e non di un problema sociale) ci siamo occupati più volte. Torniamo a farlo con una vicenda orrenda, disumana, che dovrebbe far pensare circa "dove stia andando" l'umanità, anzi a questo punto è più appropriato usare il "presente", chiediamoci "dove è andata a finire l'umanità."

Il fatto che sia accaduto in Usa non ci esenta da riflessioni: dopotutto siamo una colonia statunitense, e quello che avviene oggi negli Stati Uniti è quanto accadrà in Italia ed in Europa tra qualche anno. E in ogni caso, vicende di ignobiltà simile già avvengono nel nostro paese, è di pochi giorni fa la notizia, di cui ha parlato solo il web, di un 60enne paralizzato da un ictus sfrattato senza pietà, perché impossibilitato di pagare l'affitto.

Nel paese esportatore di democrazia per eccellenza, quello dove le banche demoliscono le case pignorate alle famiglie considerate in eccedenza rispetto alle richieste del mercato immobiliare, (le demoliscono piuttosto che lasciarle ai proprietari e spalmare loro i debiti, oppure devolverle in beneficienza... e pensare che il numero dei senzatetto in Usa è elevatissimo...) un uomo di 90 anni è stato multato e condannato a 2 mesi di reclusione (che rischia di dover scontare...) per avere somministrato cibo a dei senzatetto, violando le locali disposizioni di legge. Ora il 90enne rischia di vedersi aprire le porte del carcere, nonostante la veneranda età, il suo gesto generoso rischia di costargli la perdita di ben due mesi di vita, tempo che il signore dedicherebbe volentieri ad aiutare il prossimo. 


Arnold Abbott, 90 anni, dà da mangiare ai senzatetto e finisce in prigione: arrestato a Fort Lauderdale, in Florida

Sessanta giorni di prigione e una multa di 500 dollari, circa 400 euro. Questa la pena che si trova a scontare Arnold Abbott, un 90enne di Fort Lauderdale, in Florida. LA sua colpa? Quella di aver dato da mangiare ai senzatetto del suo quartiere. Una legge, infatti, vieta la condivisione del pasto in quella zona. Per questo la sua buona azione, come quella dei fedeli della parrocchia che ogni giorno si adoperano per i bisognosi, rischia di costargli molto cara.

sabato 13 dicembre 2014

Marsiglia shock: Homeless segnalati con un triangolo giallo!

Getty Images/ANNE-CHRISTINE POUJOULAT


A Marsiglia homeless segnalati con un triangolo giallo
Annullata, dopo le proteste, la card per homeless con un triangolo che ricordava i simboli nazisti

A qualcuno quel triangolo giallo sul documento di identità imposto ai senza fissa dimora di Marsiglia ha ricordato la stella di David con cui i nazisti marchiavano gli ebrei durante l’Olocausto. E così è scoppiata la polemica. E alla fine il sindaco della città francese è stato costretto a fare marcia indietro, nonostante avesse sostenuto per molti giorni che quel badge, contenente le informazioni mediche dei senzatetto, fosse fondamentale in caso di emergenza. 
«È scandaloso, è come marchiare a fuoco una persona», aveva detto a The Local Christophe Louis, presidente della associazione Collectif Morts de la Rue, che aiuta i senza fissa dimora. «Indossare qualcosa che mostra al mondo intero quale malattia tu abbia non è solo discriminante ma viola anche la privacy medica», aveva aggiunto Louis. «Essere identificati da una stella o da un triangolo è orribile». Nel documento di identità che i senzatetto della città erano stati obbligati a portare appeso al collo sono elencate eventuali malattie e lo stato di salute di ciascuno. 

lunedì 8 dicembre 2014

Se i senzatetto sono un problema di degrado (e non sociale...)

Foto da 'Roma fa schifo'

La cosa tragica è che la maggioranza dei commenti a foto come questa, sui social network, sono ostili ai poveracci... la cui presenza da fastidio. Crea degrado. Sporcizia.
La miseria di chi vive in strada viene vista da sempre più persone come un problema di degrado e di ordine pubblico, e non come un dramma sociale.
Fuori ci sono meno di 10° ... dove dovrebbero andare? Dove vorreste mandarli? Vorreste che lo stato italiano faccia come quello greco? Che li "nasconde" nelle periferie, impone loro di non transitare nelle zone centrali, di interesse turistico, altrimenti sono sonore manganellate. In Grecia, dove i senzatetto sono decuplicati nel giro di pochi anni, accade questo.
Se un senzatetto trova riparo in un bancomat, ed è "costretto" a tendere li i vestiti, dovremmo chiederci come è possibile che una persona venga lasciata in questo stato di abbandono... come è possibile che lo Stato non riesca a garantire a queste persone un letto in un dormitorio, un briciolo di dignità. Eppure in ogni città ci sono decine di migliaia di locali vuoti, caserme dismesse, etc.


Staff nocensura.com


APPROFONDIMENTI SUI SENZATETTO:

Fonte: nocensura.com


loading...
loading...