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martedì 12 luglio 2016

Camminare nei boschi fa bene al cervello



Una nuova ricerca ha dimostrato che il contatto con la natura inibisce la formazione di pensieri negativi che possono sfociare in gravi patologie come la depressione.

Camminare nei boschi fa bene, è una verità talmente elementare che sembrerebbe superfluo ricordarlo. Quando siamo tra gli alberi il battito cardiaco rallenta, la pressione si abbassa e l’umore migliora così rapidamente che medicine, terapie e analisi sembrano miseri palliativi al confronto.
Non sempre però verità che ci sembrano limpide vengono riconosciute dalla scienza ufficiale, impegnata a scindere il mondo in unità distinte da analizzare separatamente, perdendo di vista l’insieme. Una nuova ricerca ha confermato che passeggiare a contatto con la natura ha un effetto rigenerante sul cervello e aumenta i livelli di attenzione.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto da Gregory Bratman, dottorando in biologia all’Università di Stanford.
Il ricercatore ha radunato 38 persone che vivono in zone urbane, le ha divise in due gruppi e le ha invitate a camminare per 90 minuti. Metà gruppo ha passeggiato in un parco vicino al campus di Stanford, mentre gli altri hanno camminato lungo una strada trafficata nel centro di Palo Alto, California.
Prima e dopo la passeggiata ai partecipanti è stato sottoposto un questionario volto a misurare la loro tendenza alla formulazione di pensieri negativiautoreferenziali che aumentano il rischio di depressione.
I volontari sono inoltre stati sottoposti a scansioni cerebrali focalizzate su una regione del cervello chiamata corteccia prefrontale subgenuale, area collegata all’autostima che risulta particolarmente attiva mentre si fanno pensieri negativi su se stessi.
I risultati hanno evidenziato che le persone che hanno camminato nel parco hanno mostrato una diminuzione dei pensieri negativi. Le risposte al questionario sono state differenti dopo la passeggiata e l’attività cerebrale ha confermato il cambiamento di umore.
“Stare a contatto con la natura, anche per breve tempo, aiuta a ridurre i modelli di pensiero associati in alcuni casi a patologie come la depressione”, ha dichiarato l’autore principale dello studio.
La ricerca dovrà essere approfondita ed estesa ad un campione maggiore di soggetti, rappresenta comunque la prova scientifica dei benefici sul nostro organismo derivanti dall’esposizione alla natura.
“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto”, scriveva Henry David Thoreau nel libro “Walden ovvero vita nei boschi”.
di LORENZO BRENNA


mercoledì 6 aprile 2016

Come un dispiacere può trasformarsi in malattia

Imparare a conoscere se stessi, imparare ad ascoltarsi è importante, è il solo modo per trovare sollievo quando ci si trova in situazioni tali da Mal di panciarendere lo stato d’animo difficile da sopportare. Certo, su alcune cose è possibile intervenire e su altre no. Se il fastidio è dovuto alla presenza di una persona che non si sopporta, che fa avvertire un fastidio fisico, è meglio tenerla alla larga il più possibile, o almeno cercare di rendere i contatti più sporadici. Lo stress, le ansie e le preoccupazioni dovute ad eventi negativi indipendenti dalla propria volontà sono certamente più difficili da gestire, a volte si è nella impossibilità di farlo, tuttavia tentare di allentare la tensione è importante.
Al contrario, la diarrea è legata alla necessità di liberarsi di un problema assillante e anche improvviso, del resto vi sono espressioni abbastanza colorite che si è soliti utilizzare in questi casi. Se si è nervosi aumenta la frequenza respiratoria, si ha la netta sensazione come se mancasse l’aria, e si avverte anche dolore toracico e a volte anche emicrania. Insomma, il corpo grida tutta la sua frustrazione, il suo malessere, nella speranza di essere ascoltato e nella speranza che chi lo ascolta sia in grado di eliminare le cause che lo mettono in seria difficoltà.
Mal di schienaE ancora, se non si sopporta una persona, se questa è fonte di molto più che semplice fastidio, a risentirne lo stomaco, per cui si manifestano acidità, problemi di digestione ed altri disturbi del genere. Se si è insoddisfatti, si tende ad ingrassare anche perché si cerca conforto nel cibo, in particolare negli alimenti dolci e ricchi di calorie, cosa che le persone depresse sanno benissimo. Di contro, se ci si sente logorato, esausto, svuotato, si tende a perdere peso. La stipsi è il sintomo tipico di chi ha bisogno di avere conforto per qualcosa, ma che non riesce a trovare chi possa ascoltarlo senza remore.

martedì 10 marzo 2015

Genova 60enne paralizzato da un ictus non riesce a pagare l'affitto: SFRATTATO! Video



Non ci sono parole per commentare quello che sta avvenendo in questo paese, dove non c'è rispetto e cura nemmeno per aziani e disabili. Il fondo per i "grandi disabili"  (per "grandi disabili" si intende chi è totalmente paralizzato) è stato tagliato, abbandonando le famiglie che devono farsi carico da soli dei familiari colpiti da malattie gravissime, che rendono la vita molto difficile. Hanno tagliato i fondi a queste persone, abbandonano in mezzo alla strada famiglie che hanno perso ogni fonte di reddito e che non possono confidare sull'aiuto dei familiari, SENZA TAGLIARE MINIMAMENTE I MOLTISSIMI SPRECHI ED I PRIVILEGI DELLA CASTA... che certo non sono la causa della crisi, dovuta all'indebitamento provocato da un sistema monetario basato sul debito e gestito da banchieri privati, tuttavia assistere a questo scempio, mentre il premier scorrazza in elicottero o in jet anche per andare a sciare, non può che indignare...

Staff nocensura.com




Tratto da nocensura


martedì 16 dicembre 2014

"Licenziata per il cancro; chiedo di tornare a lavorare"



Accogliendo l'invito di un lettore, segnaliamo la seguente toccante petizione su change:

"Il mio nome è Patrizia e sono stata licenziata da una società chimica americana che produce polipropilene e opera all'interno del petrolchimico dell'area industriale di Brindisi..." 

Leggi tutto su change


PS: Con l'eliminazione dell'articolo 18, licenziamenti arbitrari potranno divenire la normalità!


sabato 15 novembre 2014

Altro che il Wc: ecco gli oggetti che hanno più germi e batteri. E che usiamo ogni giorno...

Non è una ricerca recentissima, risale al 2012. Quando un team dell'università dell'Arizona si è messo a caccia di batteri. Nei luoghi più impensabili per la maggior parte di noi. Quella di evitare i bagni pubblici è un'abitudine di molti. Comprensibile, ma non è l'unico posto frequentato a essere una patria sicura per i batteri. Di oggetti che entrano nel quotidiano, nella lista che hanno elaborato i ricercatori, ce ne sono tanti. Al punto che la tavoletta del wc non risulta più pericolosa di tanti altri, a cominciare dagli asciugamani. I "cacciatori di microbi" fanno sapere che le popolazioni di germi, fra cui batteri fecali come l'Escherichia coli e lo Staphylococcus aureus, sono presenti in massicce quantità su altri oggetti casalinghi. Ai primi posti il tagliere da cucina su cui si possono nascondere 200 volte più batteri fecali rispetto al water. Poi la spugna, con una quantità ben 200mila superiore e il canovaccio con 20mila germi in più. Charles Gerba, uno dei docenti coinvolti nella ricerca è netto: "Basta asciugarsi le mani dopo aver toccato del cibo contaminato. L’asciugamano si passa poi sulle mucose di occhi, naso e bocca ed ecco che i batteri entrano nel nostro organismo. Se più membri della famiglia usano lo stesso aciugamano, poi, batteri e virus possono diffondersi da persona a persona". Ecco gli altri oggetti da tenere sotto controllo. E da lavare frequentemente...
Il tagliere da cucina - Soprattutto se è di legno, può diventare ricettacolo di batteri pericolosi come l'Escherichia coli o la salmonella.
Le manopole della cucina e i rubinetti - Densamente "abitati" da germi perché li tocchiamo quando abbiamo le mani sporche
Il piano della cucina - Ci appoggiamo di tutto e sarebbe preferibile un materiale come il marmo. 
Il portaspazzolino e lo spazzolino - Attenzione, perché portiamo i batteri direttamente in bocca lavandoci i denti.
Il lavello della cucina -  Pure qui ci mettiamo di tutto, a cominciare dagli avanzi del cibo, ma anche lavandoci frutta, verdura e carni.
La tastiera del computer - In media ci sono circa 400 volte più batteri di quelli presenti nella tavoletta del wc.

giovedì 16 ottobre 2014

Dilagano le malattie neurodegenerative: quali sono le cause? DOSSIER

Che l'incidenza delle malattie degenerative stia notevolmente aumentando, è un fatto incontrovertibile, ufficialmente riconosciuto; già due anni fa avevamo pubblicato un articolo dove si evidenziava come i casi di Alzheimer siano addirittura RADDOPPIATI nel giro di soli sei anni, e secondo ricercatori di tutto il mondo questo dato sarebbe collegato alla contaminazione con metalli pesanti, la cui presenza nell'organismo, in media, è notevolmente aumentata, a causa dell'inquinamento, ma non solo.

Sempre i metalli pesanti sarebbero alla base dell'esponenziale aumento dei casi di diabete, una malattia che viene addebitata all'alimentazione a base di pane, pasta, etc. ma questi alimenti venivano consumati anche mezzo secolo fa, solo che la malattia ell'epoca praticamente non esisteva...

Analisi a campione effettuate sulla popolazione hanno dimostrato che mediamente abbiamo in corpo una gran quantità di metalli pesanti:



da dove derivano? Sicuramente dall'inquinamento automobilistico e industriale, dai vaccini (leggi questo e questo), ma anche dal cibo (sia dalla contaminazione ambientale, come l'arsenico, dai macchinari impiegati nella produzione, specialmente se a temperature elevate, come hanno dimostrato le analisi del dottor Montanari ) e secondo molti ricercatori, dal cielo: ovvero dalla geoingegneria. (Clicca sui link sopra per approfondire le questioni citate)

Staff nocensura.com
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Dilagano le malattie neurodegenerative.

Pubblichiamo un importante estratto di uno studio condotto da Marie Grosman e Roger Lenglet. La ricerca riguarda la Francia, ma si può estendere a tutti i paesi in cui l’inquinamento ambientale, le cui fonti sono molteplici (in primo luogo scie chimiche, ma pure elettrosmog, alimenti contaminati da pesticidi, nanoparticolato prodotto dagli inceneritori, benzene, edulcoranti artificiali, farmaci, cosmetici, prodotti per la pulizia della casa etc.), ha assunto proporzioni allarmanti. 

MARIE GROSMAN - Il numero dei malati di Alzheimer e di autismo aumenta in modo vertiginoso in numerosi paesi, soprattutto in quelli più “sviluppati”. In Francia, dal 1994 si è passati da 300.000 malati di Alzheimer a circa un milione oggi. Se non si interviene, questa cifra è destinata a raddoppiare ogni venti anni. Il numero delle persone che soffrono di autismo è crescito oltralpe di diciassette volte nel corso degli ultimi cinquanta anni. Allo stesso modo si osserva un’enorme progressione dei tumori al cervello nei bambini (20% in più in dieci anni). Anche il Parkinson e la sclerosi a placche, da cui sono affette rispettivamente 100.000 e 80.000 persone, sono in costante accrescimento. Ciò dovrebbe sollecitare un’azione contro le vere cause di queste malattie!

martedì 5 agosto 2014

ECCO CHI DOVEVA MORIRE SUL VOLO MALAYSIAN ABBATTUTO

thomas
 Alla fine si è capito chi c’era sull’aereo Malaysian…
Glenn Thomas, autorevole consulente dell’OMS a Ginevra, esperto in AIDS e, soprattutto, in Virus Ebola, era a bordo del Boeing 777 della Malaysia Airlines abbattuto ai confini tra l’Ucraina e la Russia.
Glenn Thomas era anche il coordinatore dei media ed era coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce le controverse operazioni di sperimentazione di virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema. Ora che questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo della Sierra Leone, emergono ulteriori particolari in merito agli interessi che nascosti dietro la sua gestione.
Bill e Melinda Gates hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati a Kenema, epicentro dell’epidemia di Ebola sviluppatasi dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino, e ora, a seguito dell’avvio di un’indagine informale, emerge il nome di George Soros che, tramite la sua Fondazione, finanzia lo stesso laboratorio di armi biologiche.
Glenn Thomas era a conoscenza di prove concrete che dimostravano come il laboratorio aveva manipolato diagnosi positive per Ebola [per conto della Tulane University] al fine di giustificare un trattamento sanitario coercitivo alla popolazione e sottoporla al trattamento sperimentale del vaccino che, in realtà, trasmetteva loro Ebola. Glenn Thomas aveva rifiutano di andare avanti con il cover up, a differenza di taluni che lavorano al nostro Istituto Superiore di Sanità e sono adesso ben sono consapevoli che Glenn Thomas è stato assassinato.

giovedì 24 ottobre 2013

La tecnologia per evitare operazioni nascosta dalle lobby farmaceutiche!

S C A N D A L O S O:
Come sempre, quando emerge una tecnologia che potrebbe danneggiare le lobby, viene fatta sparire! Che fine ha fatto la "molecola anti-tumore"? Ma questo non avviene solo in ambito sanitario: brevetti di motori non alimentati dal petrolio (ce ne sono diversi, tutti "sotterrati", e alcune volte sotto terra c'è finito anche l'inventore... vedi Stan Meyer) le scoperte di Nikola Tesla (utilizzate solo in ambito militare...) quelle di Pier Luigi Ighina, i brevetti della Keshe foundation, il cui rilascio è stato bloccato da Obama e molto altro!

Redazione Informati
 
MBST, la tecnologia per evitare operazioni e farmaci boicottata da 15 anni, alle case farmaceutiche farebbe perdere soldi !!


Si chiama MBST e si tratta di un brevetto tedesco esistente da quindici anni.

Come tante invenzioni è stata scoperta per caso. Un ingegnere si è accorto che la risonanza magnetica, utilizzata come esame diagnostico, riusciva a “gestire” problematiche come l’artrosi e l’osteoporosi. È iniziato così lo studio del fenomeno. Prima in vitro, e poi, dati i risultati incoraggianti, è partita la sperimentazione sull’uomo.

In pratica, e in parole povere, alcune cellule del corpo, magnetizzate dalla macchina, riescono a rigenerarsi. Si tratta dei condrociti e degli osteoblasti. I primi servono a sintetizzare la cartilagine e quindi possono guarire l’artrosi mentre i secondi, rigenerando l’osso, possono guarire l’osteoporosi.

I benefici per i pazienti potrebbero essere enormi. Potrebbero rimandare l’intervento chirurgico evitando l’impianto di protesi e corpi estranei nel corpo, evitare la riabilitazione (che a volte dura una vita), evitare il trattamento farmacologico e risparmiare tanti soldini. Decisamente troppi benefici per i pazienti e troppe entrate che verrebbero a mancare alle case farmaceutiche e affini. Sarà questo il motivo per cui la tecnologia MBST, a distanza di quindici anni è ancora sconosciuta? Probabilemente sì.





Fonte: losai.eu

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