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martedì 14 aprile 2015

Batteri multiresistenti: cosa sono, quali le cause e cosa fare

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E’ stato valutato che in media il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae una infezione durante il ricovero e dal 7% al 9% dei pazienti ricoverati ad un dato momento è infetto. Nei Paesi della Unione Europea, circa 25.000 pazienti muoiono annualmente come conseguenza di infezioni da germi multiresistenti, con un costo associato di 1,5 miliardi di euro (ECDC/EMEA Joint Working Group. In Italia sono stimati 5000-7000 decessi annui riconducibili ad infezioni nosocomiali, con un costo annuo superiore a 100 milioni di euro.
COSA SONO I BATTERI – “I batteri multi-resistenti sono microrganismi particolarmente forti – spiega Antonio Chirianni dell’Azienda Ospedaliera Domenico Cotugno Napoli, nonché vicepresidente della Simit, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali - contro cui gli antibiotici attualmente in uso sono quasi inefficaci. In Italia, le infezioni sostenute da tali germi rappresentano una vera e propria emergenza sia per la valenza clinica (elevata mortalità ed associazione con numerose complicanze) sia per l’alta incidenza. Un rapporto dell’European Center for Diseases Control (Ecdc) del dicembre 2014 designa al nostro Paese il non invidiabile primato di essere nella fascia con la più alta percentuale di batteri multi-resistenti”.

sabato 15 novembre 2014

Altro che il Wc: ecco gli oggetti che hanno più germi e batteri. E che usiamo ogni giorno...

Non è una ricerca recentissima, risale al 2012. Quando un team dell'università dell'Arizona si è messo a caccia di batteri. Nei luoghi più impensabili per la maggior parte di noi. Quella di evitare i bagni pubblici è un'abitudine di molti. Comprensibile, ma non è l'unico posto frequentato a essere una patria sicura per i batteri. Di oggetti che entrano nel quotidiano, nella lista che hanno elaborato i ricercatori, ce ne sono tanti. Al punto che la tavoletta del wc non risulta più pericolosa di tanti altri, a cominciare dagli asciugamani. I "cacciatori di microbi" fanno sapere che le popolazioni di germi, fra cui batteri fecali come l'Escherichia coli e lo Staphylococcus aureus, sono presenti in massicce quantità su altri oggetti casalinghi. Ai primi posti il tagliere da cucina su cui si possono nascondere 200 volte più batteri fecali rispetto al water. Poi la spugna, con una quantità ben 200mila superiore e il canovaccio con 20mila germi in più. Charles Gerba, uno dei docenti coinvolti nella ricerca è netto: "Basta asciugarsi le mani dopo aver toccato del cibo contaminato. L’asciugamano si passa poi sulle mucose di occhi, naso e bocca ed ecco che i batteri entrano nel nostro organismo. Se più membri della famiglia usano lo stesso aciugamano, poi, batteri e virus possono diffondersi da persona a persona". Ecco gli altri oggetti da tenere sotto controllo. E da lavare frequentemente...
Il tagliere da cucina - Soprattutto se è di legno, può diventare ricettacolo di batteri pericolosi come l'Escherichia coli o la salmonella.
Le manopole della cucina e i rubinetti - Densamente "abitati" da germi perché li tocchiamo quando abbiamo le mani sporche
Il piano della cucina - Ci appoggiamo di tutto e sarebbe preferibile un materiale come il marmo. 
Il portaspazzolino e lo spazzolino - Attenzione, perché portiamo i batteri direttamente in bocca lavandoci i denti.
Il lavello della cucina -  Pure qui ci mettiamo di tutto, a cominciare dagli avanzi del cibo, ma anche lavandoci frutta, verdura e carni.
La tastiera del computer - In media ci sono circa 400 volte più batteri di quelli presenti nella tavoletta del wc.
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