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martedì 3 maggio 2016

Il pollo al cloro è l’ennesima minaccia ai consumatori grazie al TTIP

Se sarà approvato l’accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti (TTIP) i polli allevati con antibiotici arriveranno sulle nostre tavole. Questo scenario non viene riportato dagli addetti ai lavori ma è l’inevitabile conclusione di un ragionamento supportato da troppe evidenze. Di diverso avviso sembra invece la riposta del commissario Vytenis Andriukaitis all’interrogazione dell’eurodeputata Mara Bizzotto, che chiedeva spiegazioni su come affrontare il problema degli antibiotici promotori della crescita regolarmente utilizzati negli allevamenti di polli americani, ma vietati in Europa. Nella risposta arrivata il 23 marzo scorso, Andriukaitis ha dichiarato che “il divieto dell’uso di antibiotici come promotori della crescita nell’alimentazione degli animali in tutta l’UE è entrato in vigore il primo gennaio 2006. Sebbene l’utilizzo di tali prodotti continui in alcuni paesi terzi, gli alimenti così prodotti possono essere importati nell’UE soltanto se è possibile dimostrare che non vi sono conseguenze sulla sicurezza alimentare. Gli animali e i prodotti importati nell’UE devono rispettare le prescrizioni dell’Unione sull’assenza di residui di antibiotici e di altre sostanze”. Il Commissario ha concluso dicendo che “gli Stati membri dell’UE sono tenuti a eseguire controlli ufficiali sugli alimenti di origine animale che entrano nell’Unione. Qualora le partite risultino contenere residui superiori ai limiti massimi o residui di sostanze proibite nell’UE, esse saranno respinte”. Basta però decodificare le parole per rendersi conto che se viene approvato il trattato TTIP i polli agli antibiotici saranno una realtà quotidiana dei prodotti venduti al supermercato.
Chiunque segua il settore sa che importare cosce o petti congelati dagli Stati Uniti non trattati con antibiotici o promotori della crescita è impensabile, anche se quanto dichiarato dal commissario lascia intendere il contrario. La filosofia europea e quella americana sono  contrapposte. Da noi esiste come riferimento il “principio di precauzione”. Negli Usa le regole sono meno restrittive e prevedono l’impiego regolare e su vasta scala di antibiotici come nitrofurani e biochina oltre a promotori della crescita come virginiamicina e zincobacitracina, tutte sostanze vietate in Europa dal 2006 (si stima che il 70% di tutti gli antibiotici distribuiti negli Stati Uniti sia usato negli allevamenti per la profilassi o la promozione della crescita; solo il 10% è usato per curare animali malati, mentre il restante 20% è impiegato nell’uomo; leggi articolo).

venerdì 15 aprile 2016

Hanno trasformato il cibo in un'arma per distruggere l'umanità

DOPO AVER ANALIZZATO AL NATURAL NEWS FORENSIC FOOD LABS [un progetto di analisi in laboratorio che Mike Adams sta portando avanti da tempo] 1000 cibi, tra cui “superfoods”, vitamine, junk foods (cibi da fast food) e note bevande, per misurare la presenza o meno di metalli pesanti in essi, le mie conclusioni sono cosi allarmanti ed urgenti che posso solo dirle fuori dai denti.
Sulla base di ciò che sto vedendo attraverso l’analisi con spettroscopio atomico, riguardo alle sostanze alimentari che le persone stanno consumando quotidianamente, devo annunciare che la battaglia per l’umanità è quasi persa. Le forniture di cibo sembra siano intenzionalmente progettate per porre fine alla vita umana, piuttosto che nutrirla.
TOSSINE PER DISTRUGGERE LA VITA INSERITE INTENZIONALMENTE NEL CIBO. Il mio laboratorio ha scoperto prova scientifica che le sostanze sono intenzionalmente formulate e messe nei prodotti alimentari, per indurre nei consumatori disturbi mentali, causando al contempo infertilità a largo raggio, danno agli organi e perdita di ogni abilità di poter pensare in modo razionale e consapevole. Queste sostanze tossiche si possono trovare in tutta la catena alimentare, inclusi cibi convenzionali, cibi biologici, prodotti “naturali” e integratori alimentari.

venerdì 17 aprile 2015

Propoli e biodinamica: le proprietà di questo straordinario prodotto

Una sostanza disinfettante, conservante e curativa, usata fin dall'antichità. Con qualità non riproducibili in laboratorio. Una spiegazione ce la può fornire la biodinamica...



Il propoli e’ conosciuto fin dall’antichità in quanto veniva utilizzato come sostanza con capacità conservante, disinfettante e “curativa” in genere. Il propoli o la propoli è una sostanza prodotta dalle api elaborata raccogliendo resine e oli essenziali dal mondo vegetale. In particolare contiene molte sostanze estratte dalle gemme delle piante in particolar modo dalle conifere. La Natura infatti ha fatto le gemme  ricoprendole con un piccolo strato protettivo contro muffe e batteri. Inoltre le api raccolgono anche le resine dalle cortecce dove la Natura ha “costruito” i tessuti ricoprendoli di sostanze contro insetti e animaletti indesiderati.
Le api dopo aver raccolto queste sostanze riescono con le loro mandibole a crearne delle piccolissime palline che a seconda della composizione possono essere gialle, rossastre, marroni o quasi nere. L’odore è fortemente aromatico. Le api quando fanno rientro nelle loro casette non riescono immediatamente a liberarsi dalla propoli e hanno bisogno dell’aiuto delle loro sorelle.
Le api utilizzano questa sostanza appiccicosa per rendere sterile e pulito il loro ambiente di vita. L’ape è infatti uno degli “insetti-animali” più igienici. Basti pensare che in un arnia ci possono essere anche cinquantamila api ed ognuna di queste quando deve rilasciare i propri escrementi esce sempre all’esterno.
La convivenza all’interno di una città così affollata come un’arnia implica necessariamente la massima igiene, per cui le api utilizzano la propoli per mantenere buono il proprio stato di salute. Inoltre la propoli viene utilizzata per chiudere fessure e spazi indesiderati e per scoraggiare l’intrusione di insetti antagonisti oltre che per incapsulare eventuali corpi estranei che possono risultare minacciosi per la buona salute dell’intera colonia. Il nome propoli non è dato a caso. La sua origine sta in “pro-polis” che significa “a vantaggio della città”. L’ape è un animale particolarmente legato alle forze solari, ogni ape potrebbe essere considerata come una goccia di sole condensata. E’ per questo che l’ape è in grado di conferire al propoli delle particolari caratteristiche solari. In un certo senso la propoli è una “luce solare condensata” che aiuta l’ape a stare sana e ad attraversare bene l’inverno. (prima parte)

Fonte: paolopistis.it

Propoli e biodinamica seconda parte.
L’ape è strettamente connessa con un campo di forze spirituali.
In questo caso per spirituali intendiamo forze sovrasensibili solari, capaci di aumentare la condensazione di luce. Infatti l’ape è particolarmente affine ad un’altra sostanza che ha una particolare relazione con la luce che è il silicio. Il silicio è espressione di luce condensata.
Quattro sono le particolari sostanze che l’ape produce: il miele con proprietà nutritive, la pappa reale con proprietà nutritive-rinvigorenti, la cera con proprietà riscaldanti e la propolicon proprietà disinfettanti.
Tutte e quattro queste sostanze hanno in sé l’azione del silicio che è un’azione di collegamento con le forze solari-risananti. A dire il vero c’è un’altra sostanza che appartiene alle api e che ha un valore estremamente terapeutico, la ritroviamo però in piccolissime se non infinitesimali dosi disperse nell’arnia e nella propoli : è il veleno dell’ape. E’ un alcaloide importantissimo con capacità antireumatiche, antiartritiche ed è usato anche nel campo cosmetico per la cura della pelle.
La particolarità della propoli, che è costituita da resine vegetali, è data dal fatto che questa sostanza è derivata da un’attività mandibolare dell’ape. Quindi si tratta di una sostanza che da vegetale diventa una sostanza “animalizzata”. In questo modo la propoli è spiritualmente unasostanza più elevata rispetto alle resine originarie che la compongono ed è per questo che la propoli non può essere imitata da nessun laboratorio in modo artificiale. Inoltre per il fatto che le resine vegetali diventano per così dire “animalizzate”, e quindi di un gradino superiore rispetto al mondo vegetale, sono particolarmente affini al corpo umano rispetto ad altre sostanze derivate direttamente dalle piante.
E’ da sottolineare che per la raccolta del propoli biodinamico l’ape non viene sottoposta a particolari manipolazioni che possano in qualche modo compromettere la vita dell’alveare.
Un elemento che ritroviamo nel propoli, a cui nella medicina antroposofica si dà molta importanza, è il ferro. Il ferro è il vero elemento che fa da scudo per la difesa dell’alveare e altresì il ferro è fondamentale per la composizione del sangue umano ed è alla base del sistema immunitario.
Il propoli che viene prodotto soprattutto a fine estate è ricco non solo di ferro “terrestre” ma anche di un ferro particolare legato al periodo estivo che si denomina “ferro meteoritico”, ovvero ferro distaccatosi dalla frantumazione del materiale meteoritico che si trova disperso in via infinitesimale nell’atmosfera. Non si tratta di un ferro paragonabile a quello che comunemente conosciamo a livello chimico, ma di una sostanza che ha una capacità “vibrazionale” risanante degli organismi viventi. In Natura questo ferro permette alle piante di svolgere correttamente il proprio ciclo biologico rendendo quindi le piante sane. L’ape per sua natura durante il volo è in grado di condensare dentro di sé le forze del “ferro siderale (siderium=cielo)” e di trasferirlo nell’elaborazione del propoli.

Fonte: paolopistis.it

Immagine: Coscienze in rete


Le verdure vanno mangiate ad inizio pasto. Ecco i 7 perchè!

Di Elena Bernabè - eticamente.net 

Cosa sono per voi le verdure? Un semplice contorno che mangiate perchè dovete o un’importante piatto che mangiate di gusto?
Siamo abituati da sempre a mangiare le verdure a fine pasto o per lo più mescolate con altro cibo. Questa nostra pratica è però sbagliata ed i motivi di questo errore sono tanti.
Prima di elencarveli vi consiglio vivamente di preferire la verdura cruda a quella cotta poichè la prima mantiene tutti i preziosi principi nutritivi che essa contiene. Meglio, poi, consumare verdura di stagione e possibilmente biologica.
Perchè mangiare le verdure ad inizio pasto?
1- Si riduce il meccanismo della “leucocitosi digestiva”, cioè l’aumento del numero di leucociti (globuli bianchi)  che avviene in seguito  all’ingestione di cibi cotti (studi di C. Lusignani dell’università di Parma ed in seguito di Paul Kouchakoff, premio Nobel russo).  La leucocitosi digestiva è una risposta ad uno stato di stress da parte del nostro corpo: è come se quest’ultimo quando mangiamo cibi cotti li considerasse degli agenti stressanti. D’altronde l’uomo, come qualsiasi altro animale, è originariamente crudista e solo dalla scoperta del fuoco ha iniziato ad introdurre cibi cotti.

sabato 4 aprile 2015

Soros prepara la regina delle speculazioni: quella sul cibo!

Di Francesco Pezzuto - Il Primato Nazionale
"Sono certo che la terra da coltivare sia il miglior investimento della nostra epoca. I prezzi dei prodotti alimentari aumenteranno, grazie alle richieste sempre maggiori dei mercati, e il fabbisogno sarà soddisfatto attraverso la coltivazione di nuove terre, o della tecnologia o, forse, di entrambe”. George Soros aveva le idee chiare già nel 2009 e l’anno successivo ha iniziato la sua scalata all’approvvigionamento di terre, aziende agricole e società impegnate nell’agrochimica e nella biotecnologia. Secondo alcuni analisti l’obiettivo del miliardario e speculatore americano sarebbe quello di creare una bolla economica sui principali prodotti alimentari di largo consumo: una speculazione dalla portata enorme, capace di mettere in ginocchio vaste aree del globo.
L’allarme riguardante la “food security” fece la sua comparsa nel dibattito politico internazionale nel biennio 2007-08, quando la volatilità delle quotazioni dei prezzi degli alimenti mise in allarme Fao, Fmi, e Banca mondiale. Una serie di rapporti e studi commissionati dalle organizzazioni citate evidenziò alcuni fattori che indussero a preoccupanti riflessioni: nel 2050 la popolazione mondiale dovrebbe superare i 9 miliardi di unità, la superficie di terra coltivabile pro capite diminuirà di oltre il 50% e, di conseguenza, la produzione agricola dovrà essere incrementata del 70%. L’allora primo ministro giapponese, Taro Aso, sfruttò l’occasione data dal G8 tenutosi a L’Aquila nel luglio del 2009 per proporre un documento contenente una dichiarazione di intenti per regolamentare il fenomeno delle acquisizioni di terra, il cosiddetto Land Grabbing. I capi di stato e di governo dell’Unione Africana ne seguirono l’esempio nel corso della 13° Sessione Ordinaria tenuta a Sirte, in Libia, sempre nel luglio del 2009, in cui adottarono un documento con linee guida specifiche denominato “Framework and Guidelines on Land Policy in Africa”.

venerdì 3 aprile 2015

ECCO COME LA LOBBY DEI SUPERMERCATI CI HA IMPOVERITO (e ci tiene in pugno)

Carissimi amici di veritanwo, prima di tutto vorrei ringraziarvi per le molte visite che stiamo ricevendo, davvero oltre le aspettative, anche grazie al provvidenziale aiuto di alcuni blog e pagine Facebook che riprendono o condividono i nostri articoli: grazie! In particolare agli amici dinocensura.com, la pagina Fb che più mi ha aiutato a capire il grande inganno del sistema in cui viviamo.

GRAZIE a tutti coloro che ci aiutano dandoci voce, in un modo o nell'altro, anche semplicemente mettendo gli articoli sui gruppi.

Vorrei fare alcune considerazioni aggiuntive in merito all'articolo Ecco le (poche) lobby potentissime che controllano il CIBO in tutto il mondo! di cui vi consiglio vivamente la lettura e la divulgazione.

flag

Chi oggi ha 20 anni o giù di lì, è nato nell'epoca dei supermercati, della grande distribuzione, ma chi come me è già negli 'anta', non potrà che confermare quanto voglio scrivere, in particolare per farlo sapere ai giovani che non hanno vissuto queste vicende. Ma anche molti che le hanno vissute, non 'razionalizzano' come sono andate le cose, una regia occulta perfetta.

Fino agli anni 80' non esistevano i supermercati, e tutte le famiglie italiane facevano la spesa nei negozi di generi alimentari, dal fruttivendolo, dal macellaio e nelle pescherie, dal panettiere, fino a qualche anno prima anche nelle latterie, che vendevano latte prodotto nel territorio... che nostalgia amici.

Una mia parente stretta ha avuto un alimentari, pertanto so abbastanza bene come funzionavano le cose.

Lei si approvvigionava dei prodotti che vendeva prevalentemente in 3 modi:
  1. Passavano i "viaggiatori", ovvero il camioncino dell'azienda casearia, oppure del salumificio,  etc. che forniva i negozianti della zona. L'ordine della merce veniva concordato, anche al telefono, via fax ma certo non email, oppure consegnato di volta in volta al rappresentante, ma alcuni prodotti potevi decidere anche sul momento di acquistarli, in base alla disponibilità presente sul camioncino. Alcuni fornitori passavano quasi quotidianamente, altri ogni due, tre settimane in base ai prodotti. Quello dei latticini passava spesso, quello che portava i prosciutti ogni due settimane era sufficiente. Dovevi stare attento a comprare prodotti che non rimanessero li a muffire, ma nemmeno troppo poco, o restavi sprovvisto alcuni giorni e perdevi vendite. Ma bene o male i clienti erano sempre gli stessi, salvo qualcuno di passaggio, e quindi conoscevi le abitudini delle persone, sapevi cosa comprare e cosa non comprare, anche il pane molti se lo facevano "mettere da parte", lo prenotavano e il commerciante annotava il nome sul sacchetto. Quante volte sono andato a prendere il pane della mamma, da bambino!
  2. C'erano i distributori della zona: le aziende più grandi e organizzate hanno dei distributori di zona, con giacenze in magazzino di merce. Potevi andare a caricarla con il Fiorino (Fiorino il mezzo commerciale fiat) oppure concordavi la consegna. La mia parente si approvvigionava così di prodotti quali pasta, crackers, fette biscottate, cibi in scatola etc.
  3. Andavi dal produttore direttamente! In alcune zone d'Italia, molti commercianti, e persino alcuni cittadini, andavano dai produttori della zona, acquistavi direttamente. In alcune regioni questa tradizione, seppure molto meno, resiste ancora oggi, nei centri urbani grandi era più difficoltoso.
LA FRUTTA:
C'erano i fruttivendoli, ed i grossisti che li rifornivano. A parte i prodotti non producibili in Italia, come le banane e pochi altri, le merci provenivano dal territorio, o comunque più vicino possibile, anche per limitare costi di consegna, etc. Le insalate, i pomodori, e molti altri prodotti erano di zona, "nostrali" come dicevano gli anziani commercianti. Le mele del trentino, i kiwi dell'agropontino e altre produzioni caratteristiche di alcune zone venivano spedite nelle altre regioni ai grossisti.

I nostri agricoltori stavano bene, facevano affari, e la differenza tra prezzo all'origine e quello al banco, era ben proporzionato. L'agricoltore vendeva al grossista, che ricaricava qualcosa, e forniva il commerciante, che a sua volta ricaricava il guadagno. ANDAVA BENE A TUTTI E TRE, e il prezzo era inferiore a quello di oggi, se paragonato e proporzionato.

Oggi invece, cari amici, le grandi lobby hanno fatto chiudere le nostre aziende agricole, oppure sopravvivono e guadagno pochissimo, in quanto la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, o acquista dall'estero!!! Le nostre aziende hanno chiuso, ne sono rimaste poche, e oltretutto portano sulle nostre tavole prodotti avvelenati, come hanno mostrato recentemente "Le Iene" (leggete questo articolo dell'amico Alessandro Raffa di nocensura in merito) poichè in nord Africa come altrove fuori dall'Europa, è ancora consentito l'uso di pesticidi velenosissimi e cancerogeni, messi al bando dall'UE. Sono tossici i pesticidi consentiti, figuriamoci questi, che hanno una resa eccezionale, ma rovinano la salute. L'UE dovreebbe bloccare le importazioni da chi usa questi veleni, ma non avviene e c'è pochisssssimi controlli, e il 50% dei campioni analizzati dalle Iene erano avvelenati, sia da sostanze lecite ma in dosi 5 volte più alte del consentito, sia da veleni cancerogeni illegali.

Torniamo alla grande distribuzione.

Negli anni 80' aprirono i primi supermercati, e da subito fecero crollare gli affari del "commerciante sotto casa", poiché i supermercati, acquistando elevati quantitativi dei prodotti, direttamente dai produttori (senza far ricorso a grossisti) riuscivano a fare dei prezzi sensibilmente più bassi.

Ma sopratutto, in quel periodo miravano a conquistare il mercato, e avevano margini di guadagno molto minori a quelli di oggi! Hanno messo fuori mercato gli alimentari, li hanno fatti chiudere e una volta che hanno assunto il controllo totale della distribuzione di cibo, hanno fatto "cartello" tra loro per non farsi concorrenza al ribasso, e hanno aumentato i prezzi!

I negozi di generi alimentari, dai quali tutti si approvvigionavano di cibo, hanno visto crollare il loro volume d'affari, perché ben presto solo gli anziani (che non guidano, si muovono male, hanno difficoltà a spostare buste pesanti, etc) rimasero fedeli al loro commerciante sotto casa. (Ovviamente alcuni anziani iniziarono a recarsi ai supermercati, magari aiutati dai figli, etc. ma molti rimasero fedeli all'alimentari)

La maggioranza delle famiglie modificò le proprie abitudini: anziché acquistare il cibo pressoché quotidianamente da alimentari, macellerie, pescherie, fruttivendolo etc, iniziarono a fare una grossa spesa settimanale di generi alimentari dal supermercato, acquistando dall'alimentari sotto casa solo il pane fresco e quello di cui ti veniva voglia, senza recarti a fare la fila al supermercato. Una sera un etto di prosciutto, poi una mozzarella, etc.

IL CROLLO FU TALE CHE IL 90% DEGLI ALIMENTARI HANNO CHIUSO I BATTENTI ENTRO 10 ANNI DALLA NASCITA DEI SUPERMERCATI!

Che inizialmente, proponevano solo prodotti confezionati, ma ben presto hanno allestito MACELLERIE, REPARTI PESCHERIA, REPARTO ORTOFRUTTA, etc. facendo CHIUDERE I BATTENTI ANCHE AL 90% DELLE ATTIVITA' MENZIONATE!
MIGLIAIA DI FAMIGLIE ITALIANE HANNO PERDUTO LA PROPRIA ATTIVITA': e generalmente, erano attività redditizie, nelle quali lavorava una famiglia.  Un buon alimentari poteva guadagnare (guadagno netto) dai 3 ai 5 milioni di lire "puliti" al mese, talvolta anche di più. Al posto di questi posti di lavoro, ne sono stati creati altri, da dipendenti, con contratti oggi precari e sottopagati.

Il guadagno che entrava nelle tasche di MIGLIAIA E MIGLIAIA di famiglie italiane, a livello globale si parla di centinaia di migliaia tra alimentari, fruttivendoli, macellerie, pescherie, etc CON L'AVVENTO DEI CENTRI COMMERCIALI, ENTRA NELLE TASCHE DI POCHI LOBBISTI

E questo ha IMPOVERITO notevolmente la società. Perché le famiglie dei commercianti, se guadagnavano bene, investivano sul territorio, facevano girare l'economia... i lobbisti invece no. Hanno le sedi legali nei paradisi fiscali, e DEPREDANO IL TERRITORIO in cambio di posti di lavoro sottopagati! Soldi che finiscono alle Cayman...

DOPO ESSERSI IMPADRONITI DEL MERCATO DEL CIBO A 360° i nostri amici lobbisti hanno pensato bene di volgere il loro sguardo agli altri settori: facendo chiudere negozi di arredamento, e di molte altre categorie... quello che vendono lo sapete.

E anche qua valgono le stesse riflessioni proposte sopra, ovviamente.

MA QUESTI NON HANNO DISTRUTTO SOLO IL TESSUTO COMMERCIALE: MA ANCHE QUELLO INDUSTRIALE!!! PERCHE' SE IL COMMERCIANTE SI RIFORNIVA DAI PRODUTTORI DI ZONA, I PIU' VICINI, O COMUNQUE "NAZIONALI", LA GRANDE DISTRIBUZIONE SI RIFORNISCE ALL'ESTERO, LADDOVE LE MULTINAZIONALI SFRUTTANO MANODOPERA A BASSISSIMO COSTO, MODERNI SCHIAVI LEGALIZZATI CHE ANZICHE' AVERE LE CATENE ALLE GAMBE SONO COSTRETTI A LAVORARE 15 ORE AL GIORNO PER POCHI DOLLARI, PER SOPRAVVIVERE

Ed i nostri produttori hanno chiuso, mandando a casa milioni di persone.
Se i politici avessero voluto fare gli interessi della popolazione, avrebbero impedito tutto questo. Sarebbe stato sufficiente imporre dazi doganali: anziché produrre in Italia una scarpa al costo di 10 euro, vai a produrre nel sud-est asiatico per 1 euro? E io ti chiedo 9 euro di dazi doganali! Rendendo impossibile importare prodotti. Invece i dazi doganali sono stati inadeguati, incidevano poco e rendevano comunque conveniente la delocalizzazione o l'importazione dall'estero. Anziché chiedere i 9 euro sopracitati, chiedevano 50 centesimi, rendendo conveniente queste pratiche che hanno distrutto il mercato italiano, il nostro commercio, le piccole-medie imprese, che erano la ricchezza dell'italia, la spina dorsale dell'economia, categorie che stavano bene economicamente e facevano stare bene perché facevano girare l'economia! Con 800 euro al mese e l'affitto o il mutuo da pagare a girare sono solo le "scatole", ed il crollo dei consumi ha fatto chiudere altre aziende, una spirale di devastazione economica. Con l'UE poi abbiamo aggiunto alla concorrenza estera anche quella interna, dell'est europeo

DIETRO ALLA GRANDE DISTRIBUZIONE OVVIAMENTE CI SONO LE POTENTI LOBBY, GRUPPI MULTINAZIONALI ALLA BASE DEI QUALI CI SONO LE BANCHE, LE POTENTISSIME BANCHE, GOLDMAN SACHS, JP MORGAN, MORGAN STANLEY E MOLTE ALTRE.

In molti casi la grande distribuzione ha iniziato anche a produrre (sempre nel sud del mondo) parte della merce in vendita.

E' CONVENUTO AGLI ITALIANI METTERSI IN MANO A QUESTE GRANDI MULTINAZIONALI? FAR CHIUDERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI NEGOZIANTI, ETC?

Inizialmente facendo la spesa al supermercato risparmiavi, è innegabile, in questo modo hanno conquistato il mercato, sbaragliato la concorrenza del piccolo commerciante che non poteva competere. E quando hanno conquistato il mercato, i prezzi sono iniziati a lievitare...E OGGI SPENDIAMO, IN PROPORZIONE, MOLTO DI PIU' DI QUANTO SI SPENDEVA 30 ANNI FA PER FARE LA SPESA, PER SFAMARE UNA FAMIGLIA!!!

I produttori di arance vengono presi per il collo: "ti compriamo tutto il raccolto, ma a 5 centesimi al kg, ok? Altrimenti compro le arance tunisine che mi costano 3 centesimi al kg, prendere o lasciare?"  E SE NON VOGLIONO FAR MARCIRE I PRODOTTI LASCIANDOLI SUGLI ALBERI (raccoglierli senza venderli sarebbe solo un costo aggiuntivo) DEVONO ACCETTARE QUESTE CONDIZIONI... capite?

Poi ci meravigliamo se nei campi, a Rosarno, impiegano, per 10 euro al giorno, dei poveri disperati stranieri? Il produttore per riuscire a guadagnare qualcosa, e ben poco, con quei prezzi bassi, è COSTRETTO ad utilizzare manodopera sfruttatissima e utilizzare pesticidi per massimizzare il raccolto e aumentare il profitto.

Arance che poi arrivano sugli scaffali del supermercato a 2€ al chilogrammo!!! Se al produttore anziché arrivare 5 cent al chilo ne arrivassero 30, potrebbe certamente dare lavoro dignitoso ai lavoratori. Poi in alcuni territori c'è il problema della criminalità organizzata, ma la questione è quella.

CAPITE COSA è SUCCESSO?

Il popolo, ignaro, si è consegnato a queste lobby... e oggi se vogliamo mangiare, dobbiamo rivolgerci a loro. Almeno nel 90% del territorio italiano la situazione è questa! Immaginatevi cosa accadrebbe, nei grandi centri urbani - Roma, Milano, Torino, Napoli, etc etc - se di punto in bianco, chiudessero tutti i supermercati. Milioni di persone non saprebbero dove approvvigionarsi di cibo. Il potere che hanno queste lobby, se ci pensate, è IMMENSO!

UNA CLASSE POLITICA SERIA, CHE HA A CUORE LE SORTI DI QUESTO PAESE, AVREBBE IMPEDITO TUTTO QUESTO.

MA UNA CLASSE POLITICA DI DISONESTI INVECE PREFERIREBBE LUCRARE SU TUTTO QUESTO, INVESTENDO SOLDI PER PARTECIPARE AL BUSINESS, OPPURE INCASSANDO MAZZETTE MILIONARIE DA LOBBY CHE AVRANNO INTROITI MILIARDARI, PER SVENDERE IL PAESE.

GIUDICATE VOI QUAL è IL NOSTRO CASO...

Poi parlano di crisi, di superare la crisi, di posti di laovro...e la gente gli crede!
Ragazzi la situazione è grave, molto grave... e non potrà che peggiorare, è palese. Purtroppo però molti non lo capiscono.

Questo perché politici e mass media NON NE PARLANO, E ANZI OCCULTANO la questione, distraendo e deviando la colpa verso altre vicende, magari il barista sotto casa che non fa uno scontrino...

I grandi media si dividono in 2 categorie: quelli controllati direttamente dall'elite, e quelli controllati attraverso contratti pubblicitari: le grandi multinazionali investono ogni anno decine, se non centinaia, di milioni di euro in pubblicità, e sono gestite per lo più da poche, ma influenti agenzie. Se un giornale attacca un'azienda gestita dall'agenzia, rischia che questa non gli passi più la pubblicità... necessaria per sopravvivere. Se invece un media difende a spada tratta i loro interessi, anche a costo di mentire spudoratamente, magari ottiene maggiori investimenti... ecco spiegato il servilismo e l'intoccabilità di certi grandi marchi e/o gruppi.

Mi fermo qua, per ora, per evitare di dilungarmi ulteriormente, ma torneremo sulla questione. Collegatevi alla nostra pagina Facebook per restare aggiornati!

LA QUESTIONE DESCRITTA SOPRA è STATA UNA BELLA MAZZATA PER L'ITALIA E PER GLI ITALIANI, CHE SI SONO IMPOVERITI: il "ceto medio" che ci contraddistingueva è ormai venuto meno, ormai la divisione è sempre più tra ricchi e poveri, come nel terzo mondo. E' ciò che stiamo diventando.

Nel corso della storia, molte nazioni e popoli ricchi e potenti, hanno avuto un declino inarrestabile fino a raggiungere la povertà. Aree che un tempo erano prospere e ricche, oggi sono lande desolate dalla miseria, così come alcune zone dove oggi c'è benessere un tempo erano poverissime. E l'Italia, sta per avere il suo declino, deciso a tavolino da qualcuno.

Per arrivare al livello di declino raggiunto ovviamente non bastava quanto descritto sopra, pur essendo una grande mazzata. Le cause della crisi sono da ricercare nel sistema monetario, bancario e finanziario, ovvero nella mancanza di sovranità monetaria e l'assoggettamento a un debito pubblico inestinguibile, che ci costa 100 miliardi all'anno solo di interessi!! Soldi che dall'economia reale vengono sottratti e condotti nei caveau delle banche! In questo articolo di nocensura ci trovate descritte tutte le cause del declino.

Veritanwo


PS: La riproduzione dell'articolo è libera, però citate veritanwo come autore e fonte, con link attivo, come facciamo sempre noi, del resto, e tutti i blogger corretti nei confronti di chi dedica ore del proprio tempo alla scrittura di articoli per il bene comune...

Spero di aver espresso i concetti nel modo più chiaro e comprensibile possibile... perdonate eventuali refusi dovuti all'interruzione costante da parte del nipotino! ;-)


Fonte: veritanwo.altervista.org



sabato 28 marzo 2015

BRUXELLES AUTORIZZA GLI OLI D’OLIVA DEODORATI!!!

PORTE APERTE A MISCELE DI OLI DI DUBBIA QUALITA’. Questo il rischio che comporta l’entrata in vigore, del nuovo regolamento comunitario che autorizza la vendita di olio con dicitura ‘extra-vergine’ con un quantitativo massimo di alchil esteri pari a 150 mg/kg, composti chimici che si formano nei prodotti di scarsa qualità.”La presenza di oli deodorati deve almeno essere indicata in etichetta “Il nuovo regolamento comunitario autorizza la vendita di olio con dicitura ‘extra-vergine’ con un quantitativo massimo di alchil esteri pari a 150 mg/kg, composti chimici che si formano nei prodotti di scarsa qualità. Questa norma rischia di spalancare le porte dei mercati europei a miscele di olii di dubbia qualità, poiché un olio ottenuto da olive sane spremute subito dopo la raccolta contiene al massimo 10-15 mg/kg di alchil esteri, che possono arrivare in via eccezionale a 30. Il limite di 150 mg/kg, fissato dal regolamento europeo, non è rappresentativo di un olio extra-vergine ottenuto da olive sane e non scoraggia i produttori dal miscelare olio extra-vergine con un prodotto di qualità inferiore come il deodorato con elevati valori di alchil esteri.

martedì 24 marzo 2015

Come nasce una merendina industriale - da vedere e condividere!!!

Guarda il video:

Le classiche merendine sono da sempre una delle merende preferite e più consumate da milioni di bambini di tutto il mondo. Sono molto pratiche anche per i genitori, che acquistandone un paio di confezioni, risolvono il "problema" della colazione o della merenda del figlio senza perdere tempo, che è sempre troppo poco. Le merendine industriali hanno ormai soppiantato le merende di un tempo, quando i ragazzi mangiavano una bella fetta di pane e pomodoro (pane mgliore di quello, industriale, di oggi, e pomodori senza pesticidi...) o al limite un panino, che è comunque preferibile alle merendine.

Grazie a sapienti campagne di marketing e pubblicità, le multinazionali della merendina (le più famose sono gestite da grandi holding) sono riuscite a far credere a milioni di mamme e papà che siano uno spuntino nutriente e sano, grazie a campagne pubblicitarie fuorvianti, che non dovrebbero essere consentite.

lunedì 23 marzo 2015

Carenza di vitamina D: i sintomi da non trascurare

E anche se i sintomi non si manifestano troppo poca vitamina D può causare problemi di salute

Se evitate il sole, soffrite di allergia al latte o seguite una dieta vegana troppo rigorosa potreste essere a rischio di carenza di vitamina D. Questa sostanza, nota anche come la “vitamina della luce del sole”, è prodotta dal nostro organismo quando la pelle viene esposta al sole ed è essenziale per avere ossa forti dato che aiuta il corpo a sfruttare il calcio. La carenza di vitamina D è stata tradizionalmente associata al rachitismo, una malattia provocata da un difetto di ossificazione della matrice osteoide di nuova formazione.
I sintomi sono dolore alle ossa e debolezza muscolare, ma in molti casi sono impercettibili. Anche se i sintomi non si manifestano, troppo poca vitamina D può causare problemi di salute: i livelli bassi di questa sostanza nel sangue sono infatti stati associati all’incremento del rischio di morte dovuto a malattie cardiovascolari, deterioramento cognitivo negli anziani, asma nei bambini e cancro. Secondo gli studi scientifici la vitamina D può aiutare nella prevenzione di malattie come il diabete, l’ipertensione e la sclerosi multipla.

domenica 22 marzo 2015

Mangiare biologico per una settimana riduce i livelli di pesticidi nel corpo del 90%

1268Mangiare bio per dire addio ai pesticidi e godere di una salute migliore? Un nuovo studio, pubblicato ufficialmente dell’International Journal of Environmental Research, ha rivelato che seguire un’alimentazione bio per una sola settimana può ridurre i livelli di pesticidi negli adulti di circa il 90%.
Il nuovo studio confermerebbe i risultati di una ricerca condotta nel 2006 secondo cui le diete bio abbassano notevolmente i livelli di pesticidi nei bambini. I risultati dello studio hanno importanti implicazioni nel ridurre l’esposizione ai pesticidi in un momento in cui il loro impiego è ancora molto elevato per gli alimenti non bio che consumiamo normalmente.
Lo studio è stato condotto dalla RMIT University sotto la guida della dottoressa Liza Oates, che aveva già esaminato in una ricerca precedente la correlazione tra alimentazione e pesticidi. L’esperta ha scoperto che i livelli urinari di dialkylphosphate (DAP) erano inferiori dell’89% dopo aver seguito una dieta bio per sette giorni, rispetto a coloro che avevano seguito un’alimentazione convenzionale nello stesso lasso di tempo.
I partecipanti hanno consumato il 93% di alimenti bio, l’83% dei quali era rappresentato daprodotti biologici certificati, mentre il restante 10% era molto probabilmente bio, pur senza certificazione. Secondo la dottoressa Oates, il forte calo dei livelli di pesticidi organofosforatisuggerisce che la fonte della maggior parte di queste sostanze è rappresentata dal cibo.

sabato 21 marzo 2015

Usa, Monsanto rischia il blocco: troppi OGM, i parassiti sono diventati immuni


Quando l’uomo capirà di non poter sovvertire le leggi che regolano la Natura, sarà sempre troppo tardi!
Fortunatamente spesso è la Natura stessa a dimostrare all’uomo i rischi che si ottengono cercando di modificare il ciclo naturale delle cose. Come in America, dove recentemente è stato registrato un aumento della resistenza di un vorace parassita che sta letteralmente divorando interi campi di mai.
Non ci sarebbe nulla di anomalo, se non fosse che tali coltivazioni producono alimenti geneticamente modificati brevettati proprio per non essere intaccati da questa varietà di insetti – la diabrotica del mais – considerati tra le calamità peggiori che possano colpire una coltivazione.
Nel timore che per debellare l’invasione della diabrotica si scateni una vera guerra chimica, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense (EPA) ha deciso di imporre la riduzione delle coltivazioni di alimenti transgenici.
Nello specifico, verrà limitata la possibilità di piantare ripetutamente mais gm nelle aree fortemente attaccate dalla diabrotica: l’EPA chiede che nelle zone  dell’Iowa, dell’Illinois e del Nebraska (e in altre zone limitrofe), il 35% dei campi di mais transgenico venga sottoposto a coltura di altro tipo, andando a colpire principalmente tutte le coltivazioni di mais Monsanto, Dupont e Dow Chemical.

Vergognoso: Buttiamo il cibo per colpa dell’UE

Di Dioni - Riccardo Lautizi

Il contadino Italiano è costretto a gettare via i propri prodotti a causa di altri che ne entrano dall’ Europa SENZA ALCUN CONTROLLO!! Sarà un caso? Probabilmente no.
Questo rappresenta il fallimento dell’Italia, una disfatta vera e propria a vantaggio di chi si sta prendendo tutto di noi… Come può lo stato, stare in silenzio avanti a questi sprechi?
Poi magari ci tocca anche ascoltare tg i cui ci propinano servizi in cui bacchettano l’Italiano per gli innumerevoli sprechi di cibo che fa…
A permettete mi la domanda il ”premier italiano” 2014 dice: “l’Ue non è il nemico”,  ”l’Ue non è il problema”. Ciò che vedrete nel video è il frutto obsoleto di Assurde norme europee ci costringono letteralmente a buttare il nostro cibo per far entrare il loro. Uno spreco assurdo mai visto prima! La colpa è degli accordi sottoscritti dall’unione europea, con il conseguente ingresso di prodotti di altri paesi con diverse regole e con un altro costo del lavoro. VI PREGHIAMO DI VEDERE IL VIDEO. E’ tratto da una parte del servizio fatto su LA7 dalla trasmissione “La Gabbia”; resterete senza parole ma soprattutto indignati…

venerdì 20 marzo 2015

E’ scientifico: I bimbi allattati al seno sono più intelligenti !!



Fino ad ora si pensava che il latte materno garantisse maggiore resistenza fisica alle infezioni, favorendo la crescita del neonato. Ma da una ricerca condotta in Brasile su 3.500 neonati e pubblicata sulla rivista medica Lancet, i bambini nutriti con il latte materno sono più intelligenti di quelli che sono cresciuti a latte in polvere.
Secondo i ricercatori brasiliani, più a lungo si viene allattati al seno e migliori sono i risultati dei test sul quoziente d’intelligenza una volta diventati adulti, maggiore il grado di completamento degli studi e migliori loro guadagni.
Secondo quanto scrive la Bbc, la ricerca infligge un “colpo letale” agli attuali standard medici che consigliano l’allattamento solo fino a sei mesi.

lunedì 16 marzo 2015

Quando la frutta è VELENO: prezioso servizio delle Iene - DA VEDERE E CONDIVIDERE!


Alessandro Raffa per nocensura.com

Nonostante certi argomenti siano tabù anche per loro (signoraggio, bilderberg, MES, trattati europei, sistema monetario, etc.) possiamo certamente affermare che Le Iene siano uno dei pochi programmi televisivi che di tanto in tanto propone servizi davvero interessanti e utili.  

Dopo aver dato spazio alla dottoressa De Petris e al dottor Franco Berrino, nell'ambito di interessanti servizi su "cancro e alimentazione", questa volta Le Iene sono andate ad analizzare la frutta e la verdura in vendita in un mercato, scoprendo qualcosa di SCONVOLGENTE:

In metà dei prodotti analizzati, sono stati trovati PESTICIDI CANCEROGENI, il cui utilizzo è bandito nell'Unione europea, ma consentito in Africa ed in altri paesi da cui importiamo prodotti. Sono stati ritrovati inoltre pesticidi consentiti, ma in concentrazioni molto superiori ai limiti massimi stabiliti dalla legge (che già sono discutibili) inoltre, il medico interpellato evidenzia come in alcuni frutti siano presenti addirittura 5 tipi di pesticidi: e anche se la quantità rientra nei parametri fissati dal legislatore, non sappiamo se la combinazione di più principi attivi può provocare effetti nocivi (e sicuramente è così...)

L'ottima Nadia Toffa evidenzia inoltre che ad essere più a rischio, oltre ai prodotti d'importazione, sono quelli coltivati in serra: poiché rispetto a quelli di stagione, coltivati nei campi, i prodotti delle serre abitualmente sono maggiormente sottoposti all'uso di pesticidi.

Ma i pericoli non vengono solo dai pesticidi: ci sono anche gli erbici, che sono tossici, e gli ormoni, usati per favorire la crescita dei prodotti, che una volta introdotti nell'organismo possono provocare squilibri ormonali.

E' assolutamente consigliabile pertanto, acquistare prodotti coltivati nell'UE, dove l'utilizzo di certi pesticidi, particolarmente cancerogeni, è proibito: inoltre evitiamo i prodotti di serra. 

L'inviata delle Iene evidenzia come quasi nessun cittadino sia informato circa la frutta di stagione, e quindi inconsapevolmente acquistano prodotti d'importazione e/o fuori stagione, coltivati in serra.

Quanto scoperto dalle Iene è ASSOLUTAMENTE GRAVISSIMO E PREOCCUPANTE: cibarsi quotidianamente con frutti come quelli analizzati nel servizio, acquistati in un comunissimo mercato, contenenti pesticidi cancerogeni proibiti, e quelli consentiti in quantità 5-10 volte superiori ai limiti di legge (che ripetiamo: sono discutibili) significa avvelenarsi, per di più mangiando cibo che per definizione dovrebbe essere salutare e pieno di vitamine (e non di veleni)

VI RENDETE CONTO DELLA GRAVITA' ??? E POI CI SORPRENDIAMO SE 1 PERSONA SU 3 NEL CORSO DELLA PROPRIA VITA SI AMMALA DI CANCRO??? 

Da una parte hanno mandato in rovina i nostri agricoltori, che non possono competere con i produttori nordafricani: la differenza del costo del lavoro e della pressione fiscale è esorbitante, e la grande distribuzione, che ormai gestisce il 90% del mercato ortofrutticolo, per realizzare profitti ingentissimi importa tutti i prodotti, anche quelli che potrebbero essere coltivati in Italia, e che invece rimangono sugli alberi a marcire. 

Importiamo prodotti da paesi che impiegano pesticidi proibiti, la cui estrema cancerogenicità è ormai dimostrata scientificamente, tanto che da noi sono proibiti! (anche quelli consentiti non sono certamente un toccasana per la salute...) 

E' necessario che la legge imponga a chi importa prodotti ortofrutticoli di rifornirsi da chi non utilizza pesticidi vietati, o meglio ancora inserire in una black list i paesi che ne consentono l'utilizzo. Ovviamente fare una legge non basta, se non vengono effettuati controlli rigorosi, e sopratutto la pena prevista deve essere severa: altrimenti contravvenire alla legge diventa "una sanzione affrontabile", senza un reale effetto deterrente.

CONSIGLIAMO A TUTTI DI VISIONARE IL SERVIZIO, INOLTRE CONDIVIDETE L'ARTICOLO SU FACEBOOOK, FATELO LEGGERE AI VOSTRI AMICI!

Clicca QUI per guardare il servizio sul sito delle Iene


Alessandro Raffa per nocensura.com


Fonte: nocensura.com



sabato 14 marzo 2015

Perchè l'olio di sansa di oliva costa più dell'extra vergine a scaffale?

Si è sorpassato ogni limite di decenza. Come può la Grande Distribuzione presentarsi al consumatore con temi come sostenibilità, etica, territorio, tradizioni, parlare di alimentazione sana e poi comportarsi così con gli oli d'oliva?


Di Francesco Travaglini - teatronaturale.it
Riportiamo le segnalazioni più significative arrivate nel mese di febbraio all'osservatorio dei prezzi dell’extra vergine nell’Annus Mirabilis.
L’osservatorio, come spiegato nel report di gennaio, non ha alcuna pretesa di offrire elementi di rilevanza statistica ma ha l’obiettivo di testimoniare il paradosso che interessa il mercato degli oli extra vergini italiani nella GDO in questo anno così particolare per l’olivicoltura italiana.
Che l’olio d’oliva sia considerato un prodotto civetta è una consuetudine che da tempo fa parte delle strategie di marketing della Grande Distribuzione Organizzata.
Il 66% dell’olio commercializzato in Italia è venduto attraverso questo tipo di offerte speciali.
L’andamento del mercato dell’extra vergine in quest’annata epocale ha messo in evidenza come questo tipo di promozione sembra non tener conto, ad oggi, dell’andamento delle quotazioni all’ingrosso dell’extra vergine e quindi della limitata produzione italiana dell’annata 2014.
Le rilevazioni del mese di febbraio confermano spread negativi (differenza tra prezzo dettaglio in bottiglia e prezzo ingrosso sfuso) spesso superiori ai 2 € al litro.
Al paradosso dei prezzi, poi, se ne affianca un altro forse più interessante: la politica del prezzo civetta ormai stride grossolanamente con le politiche di gestione del brand della GDO.
La semplice gestione dell’immagine di un marchio ha fatto il suo tempo e ora lo sforzo di quasi tutte le catene della Grande Distribuzione è quello di cercare di governare relazioni sociali avviando conversazioni con i propri clienti.

martedì 10 marzo 2015

Dr Berrino: "Non ci sono prove che il latte faccia bene alle ossa"


Il dottor Berrino parla del LATTE: e fa chiarezza sui benefici e sulle controindicazioni di questo alimento, di cui in natura gli animali si nutrono solo durante i primi mesi, in alcuni casi anni, di vita. Da ascoltare!



Alimentazione: I 5 cibi che fanno male al cervello

Cibo spazzatura, drink alcolici e fritture sono tutti alimenti dannosi e tossici per il nostro corpo. In particolare, avrebbero degli effetti negativi anche sul cervello, causando dei danni permanente alle funzioni cognitive. Scopriamo quali sono i cibi da evitare per curare la salute del nostro cervello.




Seguire un’alimentazione sana non è una cosa necessaria solo per tenere in forma il proprio corpo e per non accumulare chili di troppo, ma è essenziale anche per curare la salute. Mangiare una serie di alimenti particolari può aiutare a combattere il cancro o a depurare l’organismo, così come nutrirsi con cibi grassi, fritti e poco salutari può avere l’effetto opposto ed essere particolarmente dannoso. L’alimentazione può avere ripercussioni negative anche sul  cervello, complicandone e rallentandone le funzioni e le capacità. Ecco quindi tutti i cibi che fanno male al cervello e che dovrebbero essere evitati per far sì che continui a funzionare correttamente.

Alcool – Le bevande alcoliche sono forse quelle che più di tutte danneggiano il cervello. Provocano infatti l’assottigliamento della corteccia prefrontale, responsabile dell’attenzione, delle emozioni e delle decisioni. L’alcool è tossico per i neuroni. L’ebbrezza e la confusione che si provano quando si beve qualche bicchiere di troppo, a lungo andare potrebbero diventare permanenti.

lunedì 9 marzo 2015

9 semi che fanno bene alla nostra salute

semi di chia
By Agnese Tondelli - ambientebio.it
Sono di diversi tipi, forme e colore e sono benefici per il nostro organismo. Stiamo parlando dei semi, che raccolgono in sé i migliori nutrienti, come vitamine, minerali, proteine, oli essenziali ed enzimi.
Ecco quali sono i migliori per la nostra salute
Semi di Chia
I benefici contenuti nei semi di Chia inseriscono questo cibo tra i “super-alimenti”.  Sono insapore e possono essere aggiunti a qualsiasi piatto. Sono ricchi di minerali e vitamine, ma anche di fibre e acidi grassi Omega-3. Sono utili per donare energia, aiutare la concentrazione, ma anche per alleviare i dolori articolari. Non contengono glutine e hanno un basso indice glicemico.
1 cucchiaio di semi di chia contiene:
  • 2 volte in più le proteine ​​dei fagioli
  • 3 volte in più gli antiossidanti dei mirtilli
  • 3 volte in più il ferro degli spinaci
  • 6 volte in più il calcio del latte
  • 8 volte in più omega-3 acidi grassi rispetto al salmone
Semi di canapa
I semi di Canapa sono una fonte ricchissima di proteine vegetali, acidi grassi insaturi, minerali e fibre. Non solo, contengono un buon quantitativo di Omega3 e Omega6, vitamina E, vitamine A, PP, C, vitamine del gruppo B, calcio, magnesio e potassio. Fanno bene all’apparato cardiovascolare e fortificano il sistema immunitario.

sabato 7 marzo 2015

Le persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che mangiano

Un reiterato consumo di proteine di origine animale è devastante per la salute dell'essere umano.

Le persone che assumono abitualmente proteine animali, compresi latticini, volatili, uova e pesci, sono fortemente predisposte ad ammalarsi di patologie gravissime, come il cancro e le malattie autoimmuni.

La maggior parte delle persone sono convinte che il proprio corpo non può essere distrutto dal cibo che consumano. Questo modello di pensiero basato sull'invincibilità è solo una puerile illusione. Esse sono ignare del fatto che una scorretta alimentazione sta generando una epidemia che si sta diffondendo a "macchia d'olio" in tutto il mondo. Tanti medici non sono ancora riusciti ad individuare le cause di questa epidemia e non sanno che le cure farmacologiche, che prescrivono ai loro pazienti, sono riconosciute come la terza causa di morte nel mondo occidentale.

«Siamo arrivati al punto in cui il progresso medico sta in realtà vendendo malattie»,

questo è quanto sostiene il dottor Caldwell B. Esselstyn Jr., chirurgo presso la Fondazione dell'Ospedale di Cleveland ed autore del libro "Prevenzione e guarigione delle patologie cardiache".

giovedì 5 marzo 2015

Allerta salute per i pomodorini del Marocco

È stato notificato il ritrovamento di tossine prodotte da Escherichia coli in un lotto di pomodorini ciliegina

Si tratta di un serio pericolo per tutti i consumatori italiani. Il parlamentare del M5S Giuseppe L’Abbate ha fatto sapere che è stato notificato il ritrovamento in un lotto di pomodorini ciliegina, provenienti dal Marocco ed importati dalla Francia, di tossine prodotte da Escherichia coli:

“L’allarme è giunto pochi giorni fa direttamente dalla Repubblica Ceca. Attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo, il Paese mitteleuropeo ha notificato il ritrovamento in un lotto di pomodorini ciliegina, provenienti dal Marocco ed importati dalla Francia, di tossine prodotte da Escherichia coli. Una tossinfezione alimentare su cui i transalpini avevano già avvertito i mercati dove sono stati distribuiti i pomodorini, ovvero Germania, Slovacchia, Romania, Regno Unito ed Italia. Una allerta che ricorda gli avvenimenti del 2011 quando dei germogli crudi di soia contaminati da ceppi di Escherichia coli, pericolosi per la vita umana, furono riscontrati in maniera prevalente in Germania e Francia, provocando anche alcuni decessi.
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