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giovedì 14 luglio 2016

La Sicilia pianta il grano antico e batte le multinazionali




- di G. Musumeci -
“Ho convertito 100 ettari dell’azienda familiare a grano locale” confessa Giuseppe Li Rosi, un agricoltore siciliano che davanti alle pressioni internazionali e ai grani francesi o canadesi che ci vengono dati come unica scelta possibile, ha trovato insieme ad altri una via alternativa che salva qualità ed economia. I cosiddetti “grani antichi”, riscoperti dopo quasi un secolo di dimenticatoio.
Timilia, Maiorca e Strazzavisazz… grani che gli antichi Greci conoscevano e i Romani coltivavano, usati fino ai primi del Novecento, poi perduti nella nebbia della memoria. Sono tornati in auge di recente, anche perché ottimi sostituti del grano normale per le persone che soffrono di celiachia a altre intolleranze. Ma non è solo una questione medica. I grani antichi, coltivati con metodi noti solo in Sicilia, riportano lavoro e movimento economico del commercio locale… salvando l’isola dalla crisi. Vi pare poco? Molti contadini siciliani stanno passando al biologico, la Sicilia è tra le prime regioni produttrici di prodotti Bio, e questi grani sono la novità del secolo.
Chi si impegna a gestire campi di grano antico, deve dedicare almeno 10 ettari a ogni coltura, mantenendo la purezza del seme. Li Rosi, presidente dell’associazione “Simenza, cumpagnia siciliana sementi contadine”, ha raccolto intorno a sé 70 produttori ma alle porte premono almeno un centinaio di altri agricoltori, entusiasti dell’idea. Contrariamente alle rigide regole dei grani multinazionali, che sono sempre gli stessi, i grani antichi si seminano con miscugli di sementi, sono insomma variegati e questo rende la qualità della spiga più resistente e anche la terra più produttiva. Sono tecniche che risalgono a mille anni fa e richiedono pazienza. Il primo anno si semina e raccoglie discretamente, il secondo e il quarto anno la produzione subisce incrementi significativi. La domanda ora è una sola: quanto scommettiamo che tra poco qualche mega organismo mondiale dirà che i grani locali sono pericolosi e cancerogeni… allo scopo di fermare questa ventata di novità salva-crisi che fa paura ai grandi?


martedì 24 marzo 2015

Medico del MIT rivela il legame tra glifosato, OGM e l'epidemia di autismo...

Jonathan Benson
NaturalNews 
Traduzione di Sa Defenza 

Il principale anello mancante nella ricerca è  il picco di massa dei tassi di autismo, sembra essere legato a l'erbicida più venduto al mondo, il Roundup.

La Dr. Stephanie Seneff del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha studiato per diversi decenni il problema autismo, e la sua ricca ricerca l'ha portata alla quasi innegabile conclusione che il glifosato, l'ingrediente principale del Roundup, è una delle principali cause di autismo. 

 Quello che una volta era una condizione di salute estremamente rara affligge oggi circa 1 bambino su 68, secondo i Centri statunitensi per il Controllo per la Prevenzione delle Malattie (CDC). E se le cose proseguono lungo questo corrente corso, dice il Dr Seneff, quasi la metà di tutti i bambini nati nel 2025 nascerà con autismo, può provocare la distruzione del microbioma intestinale di esseri umani, esaurisce nel corpo i minerali necessari e può aggravare la tossicità di altre sostanze chimiche, tra cui quelle aggiunte dai vaccini. 
"[Il tasso di autismo] è iniziato con 1 caso su 10.000 nel 1970 - sono già un cambiamento incredibile, è allarmante", ha dichiarato il Dr Seneff durante una recente intervista conNext News Network. "Ho iniziato a preoccuparmi otto anni fa, quando vedevo che all'aumento dei casi di autismo, la gente diceva, 'Oh, sono solo più relazioni, più diagnosi, niente più' - questo è un modo per nascondere le prove."

domenica 22 marzo 2015

La Xylella secca gli ulivi del Salento, c’entra la Monsanto?

Che immagine tranquillizzante su una pagina Facebook della Monsanto!
Che immagine tranquillizzante su una pagina Facebook della Monsanto!
da Massimo Rodolfi

Non appena venni a conoscenza di questa terribile malattia, la Xylella fastidiosa, che sta decimando i bellissimi uliveti del Salento, confesso che la mia mente sospettosa pensò subito che non si trattava di un evento casuale, ma che dietro ci fosse la longa manu di qualcuna delle solite avide multinazionali senza scrupoli.
Come diceva Andreotti, che sicuramente se ne intendeva, a pensar male si fa peccato, ma ci si prende, almeno così sembrerebbe, stando agli ultimi sviluppi delle indagini della procura di Lecce, che sta indagando su come la Xylella fastidiosa, possa essere arrivata nel Salento.
Fra le poche ipotesi formulate, è presente quella rilanciata nel novembre 2013 dal Forum Ambiente e Salute, che a sua volta riprende un articolo di Riccardo Primiceri, pubblicato su OzaNews, secondo la quale, la Monsanto sarebbe coinvolta nella diffusione nel Salento della Xylella fastidiosa.
Ovviamente non pretendiamo di avere la palla di vetro al riguardo, ma solo porre alcuni interrogativi. Intanto, parrebbe che le autorità competenti fossero a conoscenza della diffusione di questo batterio killer, almeno dal 2010, perché la notizia è stata diffusa solo recentemente, quando ormai i focolai di epidemia nel Salento erano ampiamente diffusi?

sabato 21 marzo 2015

Usa, Monsanto rischia il blocco: troppi OGM, i parassiti sono diventati immuni


Quando l’uomo capirà di non poter sovvertire le leggi che regolano la Natura, sarà sempre troppo tardi!
Fortunatamente spesso è la Natura stessa a dimostrare all’uomo i rischi che si ottengono cercando di modificare il ciclo naturale delle cose. Come in America, dove recentemente è stato registrato un aumento della resistenza di un vorace parassita che sta letteralmente divorando interi campi di mai.
Non ci sarebbe nulla di anomalo, se non fosse che tali coltivazioni producono alimenti geneticamente modificati brevettati proprio per non essere intaccati da questa varietà di insetti – la diabrotica del mais – considerati tra le calamità peggiori che possano colpire una coltivazione.
Nel timore che per debellare l’invasione della diabrotica si scateni una vera guerra chimica, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense (EPA) ha deciso di imporre la riduzione delle coltivazioni di alimenti transgenici.
Nello specifico, verrà limitata la possibilità di piantare ripetutamente mais gm nelle aree fortemente attaccate dalla diabrotica: l’EPA chiede che nelle zone  dell’Iowa, dell’Illinois e del Nebraska (e in altre zone limitrofe), il 35% dei campi di mais transgenico venga sottoposto a coltura di altro tipo, andando a colpire principalmente tutte le coltivazioni di mais Monsanto, Dupont e Dow Chemical.

venerdì 6 marzo 2015

Monsanto ha importato la xilella killer in Puglia?


Un milione di alberi salentini colpiti dalla “Xylella fastidiosa”, che rischia di diffondersi anche sul resto del territorio nazionale, all’ombra di grossi interessi economici su cui indaga la procura
Monica Serra commenta così:
Ci sono soldi, grossi flussi di denaro e tanti interessi attorno al batterio killer che sta decimando gli ulivi salentini e che minaccia di colpire altri territori in Italia e in Europa. C’è un’inchiesta della procura di Lecce, un commissario per l’emergenza nominato dal governo (il comandante della forestale in Puglia Giuseppe Siletti), e la preoccupazione di tutte le associazioni ambientaliste e degli agricoltori e olivocoltori che dei frutti della terra ci campano.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Elsa Valeria Mignone, da sempre in prima fila contro i reati ambientali, vuole vederci chiaro. Vuole capire quanti e quali interessi ci stanno dietro alla “Xylella fastidiosa” (così si chiama il batterio) e alla mattanza degli alberi. Per questo ha deciso di affidare gli accertamenti in corso anche al nucleo Tutela della spesa pubblica della polizia tributaria della guardia di finanza, che affiancherà gli uomini della nucleo investigativo della forestale nello svolgimento delle indagini. Se gli accertamenti sono diventati anche finanziari è chiaro che all’accusa fin qui ipotizzata, di “diffusione di una malattia delle piante o degli animali”, se ne potrebbe a breve aggiungere qualche altra.

martedì 10 febbraio 2015

MONSANTO ACQUISTA IL CLIMA DELLA TERRA PER 930 MILIONI DI DOLLARI

Mentre il popolo italico si masturba sulla rete trasformando la conoscenza in giornalettismo assorbendo le notizie come macchine programmate per ripetere, e nulla compie a favore della giustizia, e nulla è stato capace di fare, mentre le Elitè hanno i prossimi 100 anni di storia.
Chi nasce schiavo muore schiavo solo da qui forse nascerà un nuovo mondo senza schiavi e servi.
Questo non è il cambiamento, sperare nella politica non è un cambimento e solo l’ illusione che siete addestrati a pensare. Da quando vi illudete che latrare sia il cambiamento le Corporations sono alle vette storiche di incasso mai raggiunti anche grazie al vostro fallimento, ma voi non lo sapete perchè semplicemente non avete mai saputo. Non si esce da un baratro millenario di ignoranza umana sbraitando conoscenza che non si è mai avuta.
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.(Seneca)
 MONSANTO ACQUISTA IL CLIMA TRAMITE LA CLIMATE CORPORATION 
ST. LOUIS– (BUSINESS WIRE) E’ stato annunciato oggi un accordo definitivo per l’acquisizione della Climate Corporation per un prezzo d’acquisto pari a circa 930.000 milioni dollari da parte della Monsanto: 

lunedì 9 febbraio 2015

Non c’è alcun consenso scientifico sulla sicurezza degli Ogm

I sostenitori degli organismi geneticamente modificati ripetono fino allo stordimento che «c’è un generale consenso della comunità scientifica sugli aspetti relativi alla sicurezza degli ogm». Un documento sottoscritto da oltre 300 scienziati ci dice che non è affatto così.

Un quotidiano nazionale, noto per il fervore nell’etichettare come pericolosa ignoranza tutto ciò che mette in discussione i diktat della comunità medica più arroccata e arrogante ma maggioritaria, ha bollato come sciocchezze antiscientifiche e miserevole ignoranza tutte le critiche che in questi anni sono state mosse agli ogm e alla loro introduzione nell’ambiente e nella nostra alimentazione.  E ha sostenuto che la scienza si è schierata compatta a favore della sicurezza degli ogm, mancando però di sottolineare come la maggioranza degli studi che hanno acceso luce verde siano stati finanziati, direttamente o indirettamente, dalle multinazionali del biotech o condotti da ricercatori che hanno avuto o hanno legami, diretti o indiretti, con esse. Peraltro non c’è affatto tutta questa unanimità di visione e conclusioni. Un documento firmato da oltre 300 scienziati ed esperti legali lo dimostra, documento pubblicato su Environmental Sciences Europe che Il Cambiamento vi mette a disposizione, nella versione integrale, cliccando qui.
La dottoressa Angelika Hilbeck, uno degli autori e responsabile dello European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility (ENSSER), ha dichiarato:
«Il documento è stato sottoposto a peer reviewe dalla rivista scientifica e da oltre 300 scienziati ed esperti in svariati campi di studio, inclusi biologi molecolari e biotecnologi».

giovedì 22 gennaio 2015

Ogm, il parlamento europeo modifica la legge: gli Stati potranno decidere se coltivarli ma...

Approvata dal Parlamento Europeo la modifica alla direttiva sugli OGM che consentirà ai Paesi membri di vietare la coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul proprio territorio.

Da ilcambiamento.it

Ma è una buona notizia solo a metà, come sottolinea bene Greenpeace. «La norma infatti contiene lacune importanti e ci vorranno mesi per il suo recepimento in Italia, mentre dobbiamo difenderci subito dalmais transgenico della Monsanto - il MON810 - unicoOGM attualmente autorizzato per la coltivazione in Europa!».
In Italia ne è vietata la coltivazione, ma si tratta di un bando temporaneo, e visto le tempistiche di entrata in vigore di questa nuova norma europea, il bando attualmente in essere deve essere rinnovato.
Cosa dice la nuova legge sugli OGM?
Fra i punti critici il fatto che concede alle aziende biotech la possibilità di negoziare direttamente con i governi e non permette ai Paesi di usare motivazioni di carattere ambientale per giustificare ibandi nazionali. Le motivazioni con cui il governo può giustificare il bando "non devono, in nessun caso, confliggere con la valutazione di impatto ambientale" condotta dall'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare). In altre parole i governi non possono basare i bandi su specifici impatti ambientali o evidenze di possibili danni da parte delle coltivazioni OGM a livello nazionale, anche nel caso in cui questi rischi non siano stati presi in considerazione da parte della valutazione dell'EFSA.

giovedì 8 gennaio 2015

7 cose che dovreste sapere sugli OGM...

Probabilmente ogni persona assennata vuole sapere che cosa si sta realmente mangiando, giusto? Certo che sì. Questo è probabilmente il motivo per cui si legge l'etichetta degli ingredienti negli alimentari. Ma anche se si stanno facendo
scelte responsabili, in quel pasto ci potrebbero essere più cose di cui non  ti rendi conto. C'è un movimento che sta cercando di tenervi all'oscuro degli organismi geneticamente modificati (OGM) , per non parlare di una serie di altre minacce nel vostro cibo.
 Vi raccontiamo sette aspetti che si dovrebbe conoscere sugli OGM.

1. Un sacco di soldi vengono spesi per assicurarsi che non si etichettino i prodotti alimentari.
 Multinazionali come Dupont e Monsanto hanno speso milioni di dollari recentemente in Colorado e Oregon per contrastare le campagne per l'etichettatura del cibo per elencare gli ingredienti geneticamente modificati . [1] In Colorado, per esempio, queste due multinazionali parlano di fuori spesa per l'etichettatura degli OGM. Questi movimenti per l'etichettatura sono tutti parte della campagna 'Right to Know' (ndt diritto di sapere) ma a quanto pare i produttori non pensano che gli americani abbaiano il diritto di sapere cosa c'è nel loro cibo.

2. Le etichette sugli OGM non costano molto.
 Quelle stesse etichette a queste aziende, che hanno paura di svelare il contenuto, costerebbe in realtà circa due dollari l'anno,  non è un vero costo per il consumatore. [2] Le aziende vogliono il profitto, e se il prodotto che hai comprato da anni si rivela improvvisamente che è OGM , è probabile che si smetta di acquistarlo. Nel tentativo di fermare l'etichettatura pro-OGM, spot televisivi anche cercato di dire agli elettori che queste etichette gli costerebbero tra $ 400 e $ 800 dollari l'anno. Un rapporto ECONorthwest, tuttavia, ha dimostrato che la cifra è gonfiata ed errata. [3]

La super-banana di Bill Gates, che finge di aiutare l’Africa

L’ultima invenzione della Fondazione Bill e Belinda Gates è stata l’investimento di 15 milioni di dollari nello sviluppo di una banana transgenica con alto contenuto di vitamina A, vitamina E e ferro, con l’obiettivo di lottare contro la denutrizione in paesi africani come Uganda, Kenia, Tanzania, Ruanda, Congo, soprattutto diretto alla popolazione infantile. Stimano che possa evitare la morte di più di 700.000 bambini e che possa evitare che altri 300.000 perdano la vista. Questa ricerca la sta sviluppando la Università Tecnologica del Queensland attraverso il lavoro diretto dal professor James Dale, ed è già in fase di prova con esseri umani. Spiegato in questo modo, chiunque potrebbe pensare che è una buona iniziativa filantropica contro la fame. Nonostante ciò, ricordo la conversazione con un amico che fece un viaggio in luna di miele girando l’Etiopia. Quando mi raccontava il viaggio al suo ritorno gli chiesi come aveva mangiato, dato che era stato in uno dei paesi con l’indice più basso di nutrizione al mondo. La sua risposta fu chiara: la carta Visa funzionava perfettamente.
Non si tratta quindi di un deficit di vitamine e nutrienti che necessita urgentemente l’intervento di un angelo filantropico per aumentare la produzione di superalimenti. Si tratta di accesso al cibo. Si tratta di povertà e distribuzione della ricchezza. Però, Bill Gatesoltre le discussioni teoriche, cosa pensano i contadini africani? Gli ugandesi, ad esempio, pensano che le loro banane autoctone sono perfette e che è secoli che le coltivano e si alimentano di esse. «Questa banana Ogm è un insulto al nostro cibo, alla nostra cultura, a noi come nazione, e la condanniamo fermamente», disse Bridget Mugambe, membro dell’Alleanza per la Sovranità Alimentare in Africa (Afsa). Questa settimana, la sua piattaforma si è unita a più di 120 organizzazioni di tutto il mondo con l’obiettivo di inviare una carta aperta condannando la Superbanana e la ricerca finanziata da Gates. Allora, se gli africani non l’hanno chiesto, qual’è l’interesse nello sviluppare questa coltivazione transgenica?

martedì 6 gennaio 2015

PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?

Di William Engdahl*
Per gran parte del secolo scorso, la cultura pop occidentale ha sistematicamente denigrato e sminuito quella che dovrebbe essere la professione più onorevole di tutte. Chi lavora la terra giorno dopo giorno per produrre il cibo che mangiamo ha troppo spesso assunto lo stesso stato sociale della terra che dissoda. Nessuno si pone una semplice domanda: cosa faremo una volta che avremo fatto fuori tutti gli agricoltori? Alcuni ingenui cittadini diranno: “Ma abbiamo la produzione industrializzata; ormai non c’è più bisogno di lavoro agricolo manuale.”
E i numeri sono davvero notevoli. Prendiamo gli Stati Uniti. Nel 1950 la popolazione totale era di 151.132.000 persone, di cui 25.058.000 agricoltori: poco più del 12% della forza lavoro totale. C’erano 5.388.000 aziende agricole con una dimensione media di 87 ettari. Quarant’anni dopo, nel 1990, gli USA avevano una popolazione di 261.423.000, di cui meno di 3 milioni agricoltori: appena il 2,6% della forza lavoro. Il numero delle aziende si era ridotto a 2.143.150, ovvero una perdita del 60%, ma la dimensione media era diventata di 187 ettari.
PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?
La rivoluzione agricola dei Rockefeller
A chi fra noi si rapporta con la carne, i latticini e gli ortaggi solo al supermercato, viene detto che questo è un grande successo: la liberazione di quasi 23 milioni di lavoratori agricoli verso impieghi urbani e una vita migliore.
Ma non ci vengono raccontati i veri effetti sulla qualità del cibo, prodotti dalla meccanizzazione e dall’industrializzazione dell’agricoltura in America da quando la Harvard Business School, grazie a donazioni della Fondazione Rockefeller, dette inizio al cosiddetto agrobusiness: la conversione dell’agricoltura in un business a puro fine di lucro e verticalmente integrato, sul modello del cartello petrolifero Rockefeller.

mercoledì 26 novembre 2014

7 modi segreti con cui ci stanno avvelenando


Articolo tradotto da Ivan Ingrillì
7 Secret Ways We Are Being Poisoned
Activist Post
L'oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e privato. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto. Le sostanze chimiche di sintesi che troviamo quotidianamente nei nostri alimenti, nell'acqua e nel nostro ambiente circostante stanno aumentando dimostrandosi disastrose alla nostra salute mentale e fisica. Potrebbero essere scritti interi volumi - quindi sono stati scritti - sia dagli esperti della medicina ufficiale che alternativa che documentano i giochi di prestigio che hanno raggirato i consumatori e compromesso la nostra salute. Le categorie sottostanti sono da considerare come una approfondita investigazione che vale come esempio per cosa dobbiamo affrontare come specie continuamente bombardata da queste sostanze chimiche.
ALIMENTI GENETICAMENTE MODIFICATI
La Monsanto esordì come l'industria chimica che portò nel mondo un veleno come l'"Agent Orange" e il "Roundup". Questi agenti chimici sono oggi meglio conosciuti per il loro utilizzo nella coltivazione degli alimenti geneticamente modificati possedendo quasi il 90% dei prodotti modificati come il mais, la soia e il cotone.
Uno studio indipendente sui "Frankenfood" li ha associati al collasso degli organi interni e un recente studio condotto in Russia ha riscontrato la quasi totale sterilità nei criceti di terza generazione alimentati con soia OGM. Nonostante questi e molti altri allarmi sui rischi riguardanti la salute riteniamo molto difficile che l'FDA (controllata dalla Monsanto) terrà a freno la produzione degli OGM fino a che gli studi condotti dall'USDA sulla gestione dei rischi avrà 3 milioni di $ a sua disposizione. Naturalmente gli studi condotti dagli industriali mostrano che gli effetti degli OGM sulla salute umana sono "trascurabili".

sabato 22 novembre 2014

BREVETTI OGM: ANCHE LA BAYERN NON SCHERZA...

http://www.cbgnetwork.org/images/img005245.jpgLa discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio Europeo dei Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli OGM, la BAYER è addirittura la prima.

Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietola da zucchero, rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante transgeniche di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga. La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). 

A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
=> Brevetti OGM (Bayer, Syngenta)=> Brevetti OGM (BASF, Pioneer, Dow, Monsanto)

Crescente concentrazione del mercato
Con una fetta di mercato del 20 per cento, la BAYER CROPSCIENCE, una sussidiaria posseduta interamente dalla BAYER AG, è la seconda maggior produttrice al mondo di pesticidi, (dopo SYNGENTA). Riguardo ai semi la Compagnia è al settimo posto con una fetta di mercato del 3 per cento.


Il processo di concentrazione del mercato agricolturale sta procedendo da decenni. Nel settore semi e pesticidi, le dieci più grandi multinazionali possiedono una fetta di mercato di oltre il 70%. L'obiettivo di questo oligopolio è quello di spartirsi il mercato, stabilire i prezzi, indirizzare le politiche e, alla fine, controllare il modo in cui l'umanità produce il cibo e quindi controllare le sorti dell'intero pianeta. "Chi controlla i semi, comanda il mondo" ha detto una volta l'ex Segretario di Stato statunitense Henry Kissinger. E, a tal fine, i brevetti su piante e animali sono mezzi essenziali.


Già nel 2008 lo studio International Assessment of Agricultural Science and Technology for Development (valutazione internazionale della scienza agricola e della tecnologia per lo Sviluppo, IAASTD), avviato dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale, ha espresso preoccupazione per il fatto che la ricerca e la diffusione delle conoscenze vengono limitate dalla crescente registrazione di brevetti. Specialmente nei paesi in via di sviluppo, ciò rende più difficile l'adozione di pratiche agricole adattate alla situazione locale, che contribuirebbero alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità economica.

giovedì 16 ottobre 2014

7 validi motivi per dire NO agli OGM

1) OGM causano il cancro . Lo studio più recente di individuare un legame tra il consumo di OGM e la formazione del cancro, il cosiddetto studio Seralini fornisce prove concrete che dimostrano che gli OGM sono trattati da mammiferi in modo molto diverso rispetto a cibi naturali. Secondo i risultati di questo studio, i topi nutriti con una vita di OGM spruzzato con il Roundup tossico (glifosato) Uun erbicida, hanno  sviluppato tumori gravi che si sono diffusi di tutto il corpo. Un precedente studio pubblicato nel Journal of Biological Sciences era arrivato ​​a risultati simili, con l'aggiunta di insufficienza d'organo come un sintomo di consumo di OGM.

2) OGM disturba la digestione . Fornitori di OGM sostengono che il corpo umano non è in grado di distinguere la differenza tra OGM e gli alimenti naturali. Ma uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology racconta una storia diversa, dopo aver constatato che il DNA transgenico vegetale persiste in realtà nel tratto gastrointestinale umano. Secondo questo studio importante, che è la cosa più vicina a un processo clinico umano che sia mai stata condotta con OGM, il materiale genetico dagli OGM si trasferisce effettivamente nel DNA dei batteri che vivono nell'intestino, dove lo  riproducono all'infinito.

3) OGM aumentano l'uso di erbicidi. Contrariamente a quanto sostiene l'industria, gli OGM non ha ridotto la necessità di input chimici, ma ne espande  notevolmente l'uso. Secondo un approccio globale, da 16 anni  su l'uso di sostanze chimiche utilizzate in combinato  con l'avvento degli OGM nel 1996, i ricercatori della Washington State University Center 's per il sostegno all'agricoltura  e delle risorse naturali ha scoperto che l'uso di erbicidi è aumentato di un sorprendente 527 £ milioni da quando gli OGM sono stati introdotti. A peggiorare le cose, Roundup, la sostanza chimica di scelta per molti OGM, si è scoperto  persistere nel suolo, nei corsi d'acqua, e altri angoli e fessure, ambientali e, a volte finisce per contaminare anche forniture di acqua.

lunedì 28 aprile 2014

TORTURARE GLI ANIMALI CON GLI OGM (IL SISTEMA MONSANTO)

chinaDI KATHERINE PAUL
conterpunch.org

“Una cultura che vede i maiali come pile di strutture protoplasmatiche inanimate da manipolare, anche se nel modo più intelligente che l’uomo possa concepire, vedrà i suoi cittadini nello stesso modo – e anche le altre culture.”
– Joe Salatin,  Restoring Health, Wealth and Respect to Food and Farming

La massima associazione che facciamo col cibo è quella del piacere; la minima, quella della sopravvivenza. Non è molto diverso per gli animali. Le pecore messe su un nuovo pascolo si spostano “velocemente verso altri prati per raggiungerne altri – per banchettare sul trifoglio e la senape selvatica, evitando il solanum e la festuca arundinacea sulla strada”, scrive Dan Barber in A Chef Speaks Out . I cinghiali, capable of seeking out the nutrients they need, “amano mangiare nocciole, radici, frutta, funghi, insetti, conigli e occasionalmente animali morti”. Ma cosa succede quando gli animali vengono confinati in luoghi sporchi e stipati e nutriti con diete di monocolture di soia e mais geneticamente modificati? 

Può succedere di tutto. I vitelli nascono troppo deboli per camminare, con estese deformità degli arti e delle articolazioni. La salute dei maialini da latte degenera rapidamente, una “anomalia della crescita” così grave che iniziano a staccarsi i propri tessuti ed organi – auto-cannibalismo – per sopravvivere. Molti animali soffrono di osteogenesi, che indebolisce le ossa, le quali si fratturano con facilità. Le mucche da latte sviluppano la mastite, una dolorosa infezione della mammella. I bovini da carne sviluppano ascessi al fegato ed una straziante condizione chiamata “torsione dello stomaco”.

Tutto ciò si aggiunge a alla miseria di animali abbastanza sfortunati da essere l’ultimo anello del grande esperimento dell’industria agricola sugli OGM.

L’attenzione ai diritti degli animali nei CAFO (Confined Animal Feeding Operations, operazioni di alimentazione concentrata animale) viene tipicamente concentrata sugli spazi stretti e sul trattamento palesemente disumano. Ma alcuni scienziati, agricoltori e veterinari parlano di un’altra forma di abuso sugli animali: rimpinzarli con mangime prodotto con sementi geneticamente modificate immerse nel glifosato, l’ingrediente chiave del RoundUp della Monsanto [erbicida, n.d.t.].

venerdì 11 aprile 2014

Quattro casi in cui la Monsanto è stata sconfitta

http://www.sapereeundovere.itdi Luca Tomberli
Tramite la rete arrivano delle notizie che fanno ben sperare. Le cronache riportano di come, in quattro casi, è stata arrestata l’opera distruttiva delle biotecnologie. Per questo possiamo affermare che la Monsanto può essere sconfitta.
In Brasile la procura federale ha avviato le procedure per sospendere l’erbicida della Monsanto, il glisofato, e altri tipi di pesticidi((2,4-D, metil paratione, lactofem, phorate, carbofuran, abamectina, tiram e paraquat). L’azione è stata intrapresa per valutare l’impatto dei pesticidi sull’ambiente e sull’uomo, in quanto negli ultimi dieci anni è stato triplicato l’uso degli erbicidi. In particolare il provvedimento cerca di indurre l’agenzia nazionale di sorveglianza per la salute a valutare la tossicità di alcuni principi contenuti nei pesticidi e di obbligare il ministero dell’Agricoltura a sospendere l’autorizzazione di impiego degli erbicidi sotto indagine.
In Sri Lanka il glisofato è stato messo al bando, in quanto ritenuto responsabile del decesso di molti contadini. Recenti studi dell’università di Colombo hanno evidenziato come vi sia un nesso tra il massiccio utilizzo del Roundup e la grave patologia renale che affligge diversi agricoltori cingalesi.

La Monsanto tende al controllo mondiale degli alimenti

http://www.sapereeundovere.itdi Pete Dolack
Il monopolio nel controllo dell’approvvigionamento alimentare del mondo costituisce l’obiettivo finale. Anche se la Monsanto non è l’unica multinazionale che opera per raggiungere la capacità di dettare le regole su quello si mangia, la Monsanto Company appare la più determinata.
Già famosa per le sostanze chimiche tossiche come i bifenili policlorurati (PCB), l’agente Orange e la diossina, il cammino delle Monsanto verso il controllo dell’approvvigionamento alimentare mondiale è focalizzato sulla proprietà delle sementi e sugli organismi geneticamente modificati (OGM). Non sarebbero auspicabile che una sola società multinazionale o oligarchia privata venga in possesso di un monopolio del cibo, ma la Monsanto è un concorrente particolarmente spaventoso.

Questa multinazionale risulta talmente potente che è riuscita a far inserire al Congresso una legge speciale fatta su misura che prevede uno stanziamento per finanziare le operazioni del governo degli Stati Uniti.
Il Fondo” Farmer Assurance “- meglio conosciuto con il suo soprannome, il “Protection Act Monsanto” – è stato riservatamente inserito in un disegno di legge di stanziamenti a marzo da un senatore del Missouri, tale Roy Blunt. Il disegno di legge per gli stanziamenti doveva essere passato per evitare uno stop del governo, offrendo l’opportunità di favorire gli interessi della potente multinazionale. Lo scivolare fuori argomento di alcune misure speciali in capitoli di centinaia di pagine è un fatto di routine nel Congresso degli Stati Uniti.
Gli sforzi per rimuovere la disposizione dal disegno di legge non sono ancora riusciti. La disposizione in questione è questa :
“Dispone il segretario [dell'Agricoltura], se una determinazione dello status di non viene regolata , e sotto la Legge sulla protezione delle piantagioni, risulta invalidata, di autorizzare il movimento, l’introduzione, di continuare la coltivazione o commercializzazione per il periodo transitorio necessario per il segretario di completare tutte le analisi necessarie o le consultazioni che riguardano la richiesta per lo status non regolamentato. ”

martedì 4 marzo 2014

Ibridi tra esseri umani e animali sono una catastrofe dei nostri giorni

Ibridi tra esseri umani e animali sono una catastrofe dei nostri giorni
Foto: urbanlegends.about.com (foto di repertorio)
(L'immagine rappresenta un'opera d'arte contemporanea)
Gli scienziati in diversi paesi stanno creando fantasiosi ibridi tra esseri umani e animali che possono seminare il panico nella società. Soltanto negli ultimi 10 anni il progresso nel campo dell'ingegneria genetica ha sbalordito gli scienziati e i semplici osservatori.

Oggi la creazione delle nuove forme di vita è a portata di mano perfino per gli studenti a casa. Le leggi non fanno in tempo a seguire i giochi degli scienziati. Tuttavia gli scienziati di tutto il mondo aspettano soltanto il momento opportuno per svelare al mondo la loro nuova creatura – scoprire ciò che fino a poco tempo fa sembrava una pura fantasia.
Nello stesso tempo queste nuove forme di vita non sono illegali, ma possono rappresentare un pericolo per la società. E' impossibile prevedere ciò che accadrà se cominceranno a moltiplicarsi.

domenica 2 marzo 2014

Studio shock: piante OGM trasferiscono dna OGM in chi le mangia!

Verdura OGMIn un nuovo studio pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS), i ricercatori sottolineano che ci sono prove sufficienti che i frammenti di DNA derivati dal cibo trasportano geni completi che possono entrare nel sistema circolatorio umano attraverso un meccanismo sconosciuto. (0)
Mi chiedo se gli scienziati di queste aziende biotech abbiano già individuato questo metodo. In uno dei campioni di sangue analizzati la concentrazione relativa di DNA vegetale è risultata superiore al DNA umano. Lo studio è basato sull’analisi di oltre 1000 campioni umani provenienti da quattro studi indipendenti…
Quando si tratta di colture e alimenti geneticamente modificati, non abbiamo davvero alcuna idea su quali saranno gli effetti a lungo termine sul pubblico. La prima vendita commerciale di alimenti geneticamente modificati risale a solo 20 anni fa, nel 1994. Non c’è alcuna possibilità che le nostre autorità sanitarie possono testare tutte le possibili combinazioni su una popolazione abbastanza grande e per un periodo di tempo abbastanza lungo per poter dire con certezza che essi sono innocui. Il genetista David Suzuki ha recentemente espresso la sua preoccupazione, affermando che gli esseri umani sono parte di un “esperimento genetico massiccio” della durata di molti anni, dal momento che migliaia di persone continuano a consumare OGM, e ciò che dice è vero.

domenica 23 febbraio 2014

OGM TROVATO IL “GENE VI” MUTANTE – ALTRE PROVE CHE LA MONSANTO CI STA UCCIDENDO

MONSANTO OGM
POCHI MESI DOPO L’ORMAI FAMOSO STUDIO ITALIANO che ha rilevato che il mais Monsanto NK603 geneticamente modificato (OGM) provoca gravi danni agli organi e tumori nei mammiferi, un rapporto pubblicato dall’ente per la sicurezza alimentare europea (EFSA) ha scoperto che la maggior parte degli OGM commerciali in uso oggi contiene un gene nascosto virale che sembra a rischio, per il consumo umano. Il rapporto evidenzia che 54 degli 86 tratti OGM attualmente approvati per l’uso, ovvero circa il 63 per cento, contengono un strano gene virale conosciuto come “Gene VI” che i ricercatori hanno scoperto alterare la normale funzione delle colture. Questa alterazione è presente nella maggior parte degli OGM commerciali coltivati ​​ oggi, compresi sial’ NK603 eche il MON810 mais, così come il Roundup-Ready soia, tutti prodotti da Monsanto. 
OGMI RICERCATORI HANNO SCOPERTO CHE QUESTO GENE CANAGLIA può indurre cambiamenti fenotipici indesiderati, che possono comportare gravi mutazioni fisiche e biochimiche, negli organismi. “Nel corso di analisi per individuare potenziali allergeni nelle colture OGM, la European Food Safety Authority (EFSA) ha tardivamente scoperto che la più comune sequenza genetica di regolamentazione commerciale OGM codifica anche un frammento significativo di un gene virale “, spiega l’Independent Science News (ISN) sulla scoperta. Sulla base di ricerche precedenti che coinvolge il legame tra geni virali degli impianti e la salute umana, la nuova scoperta solleva serie preoccupazioni circa la sicurezza di molti OGM nella produzione commerciale di oggi.Dato che lo scopo intrinseco dei geni virali è quella di disabilitare l’host al fine di consentire l’invasione dei patogeni, la loro presenza negli OGM calimentari rappresenta una grave minaccia per la salute umana.
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