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venerdì 10 aprile 2015

PUTIN SFANCULA MC DONALDS! CHIUSURE A TAPPETO IN RUSSIA

IL NAZIONALISMO SENZA LIMITISMO DI PUTIN – MOSCA LANCIA IL FAST FOOD ANTI-MCDONALD’S E CHIUDE ALCUNI RISTORANTI
DELLA CATENA AMERICANA “PER VIOLAZIONI SANITARIE” – LA BATTAGLIA CONTRO “L’ECCESSO” DI ORE DI INGLESE A SCUOLA



Non solo il panino autarchico che ha avuto il placet di Putin, la Duma vuole proibire i film girati nei Paesi che applicano sanzioni contro Mosca – Il nazionalismo paga: la deputata che ha denunciato «l’eccesso» di ore di inglese nelle scuole potrebbe essere il nuovo ministro dell’Istruzione -Ma in Crimea il sindaco di Yalta ha proposto alla McDonald’s di riaprire il ristorante…


Anna Zafesova per “la Stampa”


«Mangiamo a casa»: potrebbe essere lo slogan di tutta la politica di Vladimir Putin nell’ultimo anno, ma per ora è il marchio di una catena di fast-food autarchica, che dovrà sostituire nel cuore e nello stomaco dei russi il McDonald’s. Il mega-progetto – 41 punti ristoro e 91 negozi di cibo pronto e semilavorato – ha già avuto, secondo il «Kommersant», la benedizione del presidente russo. Anche perché è stato lanciato da due Vip, i registi e fratelli Nikita Mikhalkov e Andrey Konchalovsky. Che, con la scusa del «carattere socio-politico del progetto» e dell’intenzione di estenderlo anche a una serie di orfanotrofi, chiedono al governo un miliardo di rubli, circa 17 milioni di euro.

mercoledì 8 aprile 2015

LA NUOVA SUPER-ARMA DI PUTIN: IL CARRO ARMATO PIÙ EFFICACE DEL MONDO?


Perché i carristi occidentali dovrebbero preoccuparsi dei nuovi carri armati di Mosca
Franz-Stefan Gady The Diplomat 2 aprile 2015
La Russia illustrerà il suo nuovo carro armato nella parata della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca, il 9 maggio. 20 unità del primo carro armato di terza generazione prodotto in serie, designato T-14 e basato sul nuovo scafo universale “Armata“, sono stati recentemente consegnati alle Forze armate russe per l’addestramento. Entro il 2020, Uralvagonzavod (UVZ), il maggiore produttore di carri armati nel mondo, prevede di produrre 2300 T-14 Armata. Secondo i media, le consegne del carro armato (circa 500 all’anno) inizieranno nel 2017. In totale, le Forze terrestri russe hanno in programma di ricevere 32 carri armatiArmata per quest’anno. L’esercito russo si propone di sostituire il 70 per cento dei suoi corazzati con il nuovo cingolato, sostituendo i più vecchi carri armati T-72 e T-90, anch’essi prodotti da UVZ. L’esercito russo prevede uno scafo universale come piattaforma di ben 13 cingolati diversi, tra cui un semovente di artiglieria, un veicolo corazzato del genio e un trasporto truppe corazzato.

mercoledì 1 aprile 2015

IL RIFIUTO DEL COMANDANTE E IL WAR GAME NUCLEARE

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DI GIOVANNA CAPRARA

Un ufficiale chiave delle forze nucleari USA rimosso, i dieci giorni in cui Putin non c'era, esercitazioni e test sul filo della guerra nucleare. Indizi di uno scenario
Una nota ufficiale della Marina Militare statunitense, informa della destituzione del comandante dello “Strategic Communications Wing 1”(SCW1) e “Task Force 124”(TF124), in servizio presso la base aerea di Tinker, Oklahoma. L’accaduto risale al 17 marzo 2015 e nel comunicato è precisata anche la motivazione: in sintesi si tratta di una mancanza di fiducia nelle capacità di condotta dell’ufficiale.

Lo SCW1, integrato dalla TF124, svolge funzioni di comando e controllo nell’ambito del sistema TACAMO, Take Charge and Move Out, ed è competente, per la Marina Militare statunitense, del mantenimento delle comunicazioni nonché della diramazione degli ordini in caso di attacco nucleare mediante posti comando aerotrasportati sempre in volo. Questa vicenda legata al sollevamento dall’incarico del comandante di un servizio dedicato alle trasmissioni, potrebbe essere correlata con un accaduto risalente a pochi giorni prima e riferito ad una insolita attività sul traffico web in uscita dal Texas e diretto verso il Regno Unito.

I messaggi erano stati instradati attraverso i sistemi di telecomunicazione ucraini e russi con una deviazione inconsueta, benchè Il traffico di rete richieda spesso un percorso tortuoso a causa della congestione del web o di difficoltà per l’interconnessione. Però nessuna delle due sarebbe sufficiente a giustificare un percorso così insolito. Inizialmente l’ipotesi dell’errore era la più accreditata, e questo poteva essere generato dall’azienda di telecomunicazioni ucraina Vega, che avrebbe reindirizzato involontariamente il traffico web fra Stati Uniti e Regno Unito. Tale fenomeno è noto come “dirottamento del percorso,” ed è un problema di sicurezza comune ai tecnici di rete, ma in questo caso ha coinvolto siti particolarmente sensibili e protetti: l’Atomic Weapons Establishment , che gestisce le testate nucleari del Regno Unito; la Royal Mail ed il Contractor della difesa americana Lockheed Martin. Le tabelle di routing, dette “traceroute”, sono facilmente consultabili, in quanto pubbliche, perciò è stato semplice verificare esattamente quando e come è avvenuto il dirottamento del percorso. il Ministero della Difesa russo ha aperto una indagine sull’accaduto. L’incarico è stato affidato all’FSB in collaborazione con il laboratorio Kaspersky, Лаборатория Касперского, un’azienda con sede a Mosca specializzata in prodotti per la sicurezza informatica.

giovedì 19 marzo 2015

La Russia invia aiuti umanitari in Ucraina: gli Usa inviano armi pesanti!

Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi ha attraversato il confine ucraino
Mosca, 19 marzo 2015/Sputnik/. Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi, composto da più di 170 camion carichi di 1.900 tonnellate di cibo, medicine e materiale da costruzione, ha attraversato il confine dell’Ucraina orientale, ha affermato questa mattina il centro nazionale per le situazioni di crisi del Ministero delle Emergenze russo.

"I veicoli del Ministero delle Emergenze con gli aiuti umanitari per il Donbass hanno completato le procedure di dogana ai due punti di controllo alla frontiera di Donetsk e Matveyev Kurgan. Tutti i veicoli sono passati attraverso tutte le formalità doganali e di controllo di frontiera e hanno attraversato il confine", ha affermato un rappresentante del centro.

Il funzionario ha aggiunto che il convoglio sarà diviso in due, una parte andrà per l'auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, l'altra alla Repubblica popolare di Lugansk e arriveranno ai loro punti di destinazione in poche ore.

Russia: Putin vuole l'ergastolo a chi ruba soldi pubblici. In Italia vengono premiati


Per appropriazione indebita di fondi pubblici occorre prevedere il carcere a vita. Su questa iniziativa lavorano i deputati della Duma di Stato della Russia. A loro avviso, tale misura contribuirà efficacemente nella lotta alla corruzione.
Per appropriazione indebita di fondi statali e di denaro proveniente da fondi aggiuntivi come pensioni, assicurazione sociale, assicurazione sanitaria obbligatoria, occorre prevedere delle vere sanzioni penali.
Non deve essere una multa o una sospensione condizionale della pena, ma occorre la detenzione in carcere. Inoltre la pena dovrà essere commisurata all’entità del furto commesso fino a prevedere il carcere a vita.
Sulla proposta per un tale inasprimento del codice penale, è attualmente al lavoro un gruppo di deputati del Parlamento russo. E’ importante non prevedere la liberazione condizionale per condanne su tali articoli, ha detto il co-autore del disegno di legge nonché componente della commissione della Duma per il codice civile, penale, per l’arbitrato e le procedure sulla legislazione Ivan Sukharev:

sabato 14 marzo 2015

LA METAMORFOSI DI VLADIMIR PUTIN



L’estate scorsa Vladimir Putin, in precedenza considerato un leader russo abbastanza decente (con poche preoccupanti manie), si è improvvisamente tramutato in una forza malefica, quasi demoniaca.
Congratulazioni al sistema di propaganda americana per aver causato questa notevole metamorfosi.
Allo stesso tempo il verdetto su Barak Obama non è cambiato - non la scorsa estate, non da quando ha assunto la carica.

Dal momento che divenne chiaro che la sua presidenza sarebbe stata piena di delusioni e modeste conquiste, i Democratici hanno sostenuto la sua buona fede e che sarebbe stato una forza per il bene - se non fosse per i fastidiosi Repubblicani che bloccavano ogni sua mossa.
I Repubblicani nel frattempo hanno una visione differente. Per loro, Obama è sempre stato il male incarnato - come Putin lo è ora, forse anche peggio. Diamine, potrebbe anche non essere nemmeno un cristiano, e non "ama l'America".
Non c'è bisogno di dire, che i Repubblicani assumono che Obama sia assurdo. Ma allora anche la visione liberale è assurda. I filo-Obama delusi non sono palesemente stupidi come gli Obama-fobi del GOP, ma è difficile dire quali siano i peggiori.
***
Il primo mandato di Obama è stato, per la maggior parte, una continuazione del secondo di George Bush.
Smorzare (ri-confezionare) la guerra senza fine che Bush e Dick Cheney avevano iniziato in Afghanistan e Iraq è stato uno degli obbiettivi principali di Obama. Anche Bush e Cheney stavano lavorando a questo, almeno sino dal 2006.
È stato lo stesso con la sorveglianza 24/7 (24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ndt). I predecessori di Obama hanno lanciato la palla, e lui l'ha presa al balzo e ha iniziato a correre, portandola il più lontano che ha potuto. In questo caso non c'è stata nemmeno la pretesa di smorzare qualcosa; il punto era accelerare lo spionaggio.
La guerra alle talpe, e al giornalismo investigativo in generale, è stata più un'ossessione di Obama che di Bush. Ma Bush e Cheney avevano preparato il terreno; anche il loro obbiettivo era mantenere l'opinione pubblica non informata e quindi facile da controllare.
Sotto Obama, nessuno è stato ritenuto responsabile per i crimini di guerra relativi all'era Bush. Presto, nel suo primo mandato, divenne ovvio il perché.

sabato 7 marzo 2015

Sanzioni Russia: disastro economico per l’Italia, export -38%. Danni per miliardi di euro

obama-renzi-mogherini
Lo dice uno studio dell’International Research Network, Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che sottolinea: “I volumi nei primi undici mesi del 2014 sono scesi a 24 miliardi di euro circa, dai 28,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2013 (-15,1%)” si legge nel documento che ha avuto in esclusiva askanews. “Il calo ha riguardato sia le importazioni italiane dalla Russia (-17,0%) scese a 15,1 miliardi nei primi undici mesi del 2014 da 18,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2013, sia le esportazioni italiane verso la Russia (-11,7%) passate, nei due periodi, a 8,8 miliardi da 10,0 miliardi di euro”.
In ambito agroalimentare, i dati sul commercio estero italiano evidenziano “un crollo” del “38% nel periodo gennaio- novembre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, particolarmente sostenuto se si tiene conto che le sanzioni sono state adottate solo a settembre”, si legge nello studio. “Si tratta nello specifico dei comparti lattiero caseari, della carne e dell’orto frutta, i quali, presenti nell’interscambio italo-russo con quote ancora contenute (circa l’1% del totale esportato in Russia nei primi undici mesi del 2014), mostravano prima dell’introduzione delle sanzioni spazi interessanti di crescita”.

mercoledì 4 marzo 2015

Putin taglia gli stipendi agli impiegati del Cremlino e la sua popolarità vola all'86%


PUTIN TAGLIA DEL 10% GLI STIPENDI DI TUTTI GLI IMPIEGATI DEL CREMLINO, LA SUA POPOLARITA' IN RUSSIA SALE FINO ALL'86%

LONDRA - L'economia russa non sta attraversando un buon momento e quindi c'era da aspettarsi che governo e parlamento adottassero misure per ridurre la spesa pubblica ma anche in questo caso Vladimir Putin ha preso una decisione che ha colto molti di sorpresa.

Infatti proprio in questi giorni il presidente russo ha annunciato che gli stipendi dei suoi collaboratori e dei dipendenti dell'ufficio presidenziale saranno ridotti del 10% anche se non e' chiaro quando questa misura entrera' in vigore. Probabilmente, dal mese prossimo.

Per capire l'importanza di questa decisione basti pensare a Matteo Renzi e Sergio Mattarella che da un giorno all'altro decidano di ridurre del 10% gli stipendi dei dipendenti di palazzo Chigi e del quirinale, con la differenza che in Italia questo rimarra' solo un bel sogno visto che nessuno ha mai osato toccare i privilegi della casta.

domenica 1 marzo 2015

Putin: "Se l'Ucraina non paga i debiti, entro 48h sarà senza gas!"


DA LUNEDI’ LA RUSSIA CHIUDE I RUBINETTI DEL GAS PER L’UCRAINA E LA UE, SE KIEV NON PAGA I DEBITI ENTRO 48 ORE

Se l’ucraina Naftogaz non paga le forniture di gas entro il fine settimana, Gazprom chiude i rubinetti e sarà crisi del metano anche per l’Europa. Questa la minaccia giunta da Mosca e secondo il portavoce di Gazprom Sergey Kuprianov: “il pagamento anticipato (di Naftogaz per febbraio) è sufficiente solo fino al fine settimana. Se non arriva un nuovo pagamento, ovviamente non potremo mandare nuove forniture”, ha detto al canale televisivo Rossia 24.
La situazione è davvero delicata. Già era chiaro da ieri quando il presidente russo Vladimir Putin minacciava di smettere di approvvigionare l’Ucraina, se Gazprom non riceve il pagamento anticipato da Kiev. Ma chiudere i rubinetti all’Ucraina – fatto salvo il ribelle Donbas – significherebbe interrompere il flusso anche verso il vecchio continente. E non sarebbe una mossa da poco: i 147 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia, giunti lo scorso anno in Europa, hanno rappresentato circa un terzo del fabbisogno del continente (il 40 per cento sono arrivati attraverso l’Ucraina).
Putin ieri ha affermato che, come previsto dal contratto Kiev-Mosca alla fine dell’anno scorso, il gigante del gas russo Gazprom può “sospendere le consegne” se non è pagato in anticipo.
“Questo può creare un pericolo per il transito verso l’Europa, per i nostri partner europei”, ha specificato Putin, che ha poi aggiunto: la decisione del potere centrale di Kiev di tagliare il metano al Donbas, alle attuali temperature, “puzzava di genocidio”. Oltre a sottolineare la situazione già difficile in cui versa chi sta a Est di Kiev.

Perché i russi adorano Vladimir Putin? La risposta in un grafico!

Nei giorni in cui parrebbe che possa persino prospettarsi una flebile speranza di pace, vorrei (ri)spiegare per la centesima volta perchè Vladimir Putin è il più grande statista del secolo, ovvero l’uomo di stato che ha fatto più di tutti il BENE dei suoi concittadini.
Correva l’anno 1999 e nella Russia degli Oligarchi, ovvero dominata da ex funzionari del PCUS di un certo tipo e  finanziati da un certo tipo di banchieri, per le strade c’era il caos e la miseria. I cittadini di Mosca morivano di freddo per la mancanza di combustibile (no dico Russi senza combustibile?).
Putin, capo dell’ex KGB prende il potere con con un quasi-colpo di Stato senza grossi spargimenti di sangue e con un accordo (cioè o ti accordi o ti fucilo)  con l’allora presidente ubriacone Boris Elstin, mandato poi in vacanza a schiantasi il fegato in gloria a suon di Vodka e Puttane.
La prima cosa fatta da Putin una volta preso il potere è stato quello di sterminare e perseguitare gli oligarchi russi (alcuni giocano a Subbuteo in inghilterra ancora oggi, altri si sono accidentalmente avvelenati col polonio, altri ancora si sono presi il raffreddore in Siberia) e rimettere nelle a mani dello Stato o di suoi uomini di fiducia le grandi aziende ex sovietiche legate alle risorse naturali. Per il resto scegliete voi la storia di quest’uomo che vi piace di più, ma per quello che conta (per i Russi):
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giovedì 26 febbraio 2015

LA RUSSIA ROMPE LE CATENE DEL DOLLARO CHE IMPRIGIONANO IL MONDO


LA RUSSIA VERSO L’ABBANDONO DEL DOLLARO, AUMENTA LE RISERVE IN ORO E SI LIBERA DEI BOND USA

Attilio Folliero - umbvrei.blogspot.it
Gli USA stanno conducendo una “guerra” contro la Russia (1). Per il momento, non si tratta di una guerra convenzionale con armi e bombe, ma a colpi di sanzioni, ritorsioni e soprattutto cercando di minare la sua economia alla base. La Russia è il principale produttore mondiale di petrolio (con oltre 10 milioni di barili al giorno) per cui – nei propositi degli USA – un crollo del prezzo del petrolio le avrebbe inferto un colpo mortale, come era successo con la ex Unione Sovietica (2).
Gli USA, in alleanza con le monarchie arabe, grandi riserve e grandi produttori di petrolio, hanno fatto crollare i prezzi del petrolio (3); contemporaneamente, assieme ai paesi europei hanno imposto sanzioni ed impedito l’esportazione di prodotti agricoli verso la Russia con la scusa della crisi creata ad hoc in Ucraina. Insomma, gli USA ed i suoi alleati contano di stroncare la Russia, attaccandola políticamente, economicamente e mediaticamente.
La Russia è una potenza in ascesa, alleatasi apertamente con la Cina, con la quale ha stipulato grandi accordi commerciali bilaterali tendenti a superare l’uso del dollaro nelle transazioni; basta citare lo storico accordo per la fornitura di gas alla Cina (4). Inoltre, è del primo dicembre scorso l’altro storico accordo con la Turchia per l’estensione del Blue Stream, l’oleodotto che trasporterà gas dalla Russia alla Turchia, passando per il Mar Nero; dalla Turchia il gas arriverà ai paesi dell’Europa meridionale (Grecia ed Italia), all’Austria ed ai paesi dei Balcani. A questo oleodotto che porta il gas russo all’Europa, si unirà un ramo che porterà anche il gas dell’Iran e dell’Azerbaigian. I paesi dell’Europa che lo desiderano hanno totalmente assicurato l’approvvigionamento gassifero. Tutto ciò rappresenta una minaccia per la potenza USA, perchè tale gas non sarà certo fornito utilizzando il dollaro come strumento di pagamento.

sabato 21 febbraio 2015

L'Eurogruppo cede alla Grecia con un compromesso!


L'EUROGRUPPO FINISCE UFFICIALMENTE CON UN ''COMPROMESSO'' TRA GRECIA E UE, MA LA SOSTANZA E' UN'ALTRA: LA GRECIA HA VINTO.

BRUXELLES - L'Eurogruppo speciale sulla Grecia ha raggiunto stasera a Bruxelles "un accordo di processo e non di contenuto", come l'ha definito il ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan, sull'estensione per quattro mesi dell'accordo di prestito dell'Eurozona alla Grecia.

Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha spiegato alla fine della riunione che se il governo greco vuol adottare delle misure diverse da quelle che prevedeva l'accordo con il governo precedente, in particolare a carattere sociale, dovrà ottenere "l'accordo delle istituzioni", che sarà possibile se Atene dimostreraà che quelle misure non mettono a rischio "la ripresa economica, la sostenibilità di bilancio e la stabilità finanziaria", ovvero che sono "pienamente finanziate". Questa, secondo Dijsselbloem, è la "flessibilità" prevista nell'attuale di cui si farà "pieno uso".

"Non abbiamo firmato nessun Memorandum d'intesa, e' l'inizio di una fase senza questo". Cosi' il ministro delle finanze Yanis Varoufakis. "Saremo co-autori della nostra lista di riforme, non seguiremo piu' uno script datoci da agenzie esterne, bisogna avere veramente la vista corta per pensare che abbiamo firmato il vecchio accordo".

martedì 17 febbraio 2015

Putin tiene nel cassetto prove schiaccianti sulla tragica farsa dell’11 settembre


- DI GORDON DUFF -
Nota del Direttore: le evidenze satellitari russe che provano la demolizione controllata del World Trade Center con “armi speciali”, sono state recensite da un redattore di Veterans Today, mentre si trovava a Mosca. L’articolo che segue ci è stato trasmesso perché fosse tradotto dal russo e pubblicato negli Stati Uniti. E’ vecchio di 3 giorni, essendo stato pubblicato il 7 Febbraio 2015.
Mosca (Pravda) – Gli esperti americani ritengono che, nonostante le relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia abbiano raggiunto il punto più basso dai tempi della Guerra Fredda, Putin abbia “consegnato” ad Obama solo dei problemi minori, fino ad ora.
Gli analisti ritengono che tutto ciò non rappresenti che la “calma prima della tempesta”. Putin colpirà una sola volta, ma ha intenzione di farlo con notevole durezza. La Russia sta preparando la pubblicazione di alcune prove al riguardo del coinvolgimento del Governo degli Stati Uniti, e dei Servizi di Intelligence, negli attacchi dell’11 Settembre.
L’elenco delle prove include delle immagini satellitari.

martedì 10 febbraio 2015

SEMBRA CHE QUELLA TRISTE PROFEZIA SI STIA AVVERANDO


articoloshamircomedonchisciotte.orgDI ISRAEL SHAMIR
counterpunch.org

L’Occidente fa apparire Putin come un guerrafondaio sanguinario con ambizioni imperialistiche. La realtà è che Putin vuole un’Ucraina stabile e federale – ogni altra cosa costerebbe troppo alla Russia.
Febbraio, manca ancora molto alla primavera, si lamentava il poeta Joseph Brodsky.  Ed è vero, la neve cade ancora pesantemente su Mosca, Kiev e nelle steppe sconfinate che segnano i confini tra  Russia e Ucraina: qui però la neve è tinta di rosso.    I soldati sono un po’ restii a combattere in inverno, poiché la vita è già difficile di per sé a queste latitudini;  tuttavia la lotta continua ad infuriare nella dilaniata Donbass—e gli Stati Uniti si preparano a dare un’escalation al conflitto fornendo a Kiev dei sofisticati armamenti.


Stremati dall’assedio e dai bombardamenti intermittenti, nonostante la neve, i ribelli hanno preso lo strategico aeroporto di Donetsk. Questo aeroporto, con i suoi tunnel dell’era staliniana, simbolo di un solido lavoro di difesa sovietico, rappresentava un’ardua sfida per i miliziani mal equipaggiati.  I suoi livelli multipiano sotterranei furono costruiti per far fronte ad un attacco nucleare; eppure i ribelli, dopo mesi di lotta, hanno sbaragliato il nemico e lo hanno occupato.
In un’azione offensiva ancora più violenta, hanno intrappolato le truppe di Kiev nella ‘sacca’ di  Debaltsevo e Kiev sta già chiedendo una tregua.  I ribelli sperano di cacciare il nemico da tutti i territori; ora controllano solo un terzo di Donbass.  Ma il leader Russo schiaccia ancora sui freni: preferisce una brutta pace ad una buona guerra. Per lui, l’Ucraina è importante, ma non rappresenta un sine qua non, l’unico suo problema al mondo.   
Questo atteggiamento è condiviso dal leader Americano.  Ma c’e’ una bella differenza: la Russia vuole un’Ucraina in pace, l’America la preferisce in guerra.

domenica 8 febbraio 2015

ISIS: lo avevamo detto subito che Obama non li avrebbe colpiti (seriamente)


#ISIS: quando iniziò il teatrino - ovvero quando i media iniziarono a parlarne, a causa delle barbarie commesse contro cristiani, yazidi e musulmani sciiti - poche settimane dopo la pantomima della proclamazione a Califfo di Al Baghdadi (interrompendo un silenzio generale durato 2 anni che ha permesso agli jihadisti di assumere il controllo di metà Iraq e Siria) Obama prometteva di "colpire il califfato", e questo indusse molte persone e anche blogger di contro-informazione a credere che gli USA intendessero sfruttare la situazione per dichiarare una nuova guerra; ma l'intento non poteva essere quello, visto che gli USA avevano abbandonato l'Iraq da pochi mesi, lasciando il paese nelle mani di un traballante governo fantoccio, che non è riuscito a fronteggiare le aggressioni di poche migliaia di islamisti, ritirandosi e lasciando nelle loro mani armi e soldi.

Obama ciarlava di "creare una coalizione" e di "colpire duramente i terroristi" e noi, in controtendenza anche rispetto agli altri blogger, affermammo che GLI USA NON AVREBBERO COLPITO, o meglio si sarebbero limitati a operazioni di facciata.

"Gli attacchi USA ai terroristi ISIS? Operazione di facciata!"
http://www.nocensura.com/2014/08/gli-attacchi-usa-ai-terroristi-isis.html  - del 9 Agosto 2014

Sin dai primi di Giugno 2014 Obama affermava di "valutare azioni militari contro ISIS" http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/iraq-gli-aerei-usa-potrebbero-colpire-in-meno-di-24-ore-PN_20140613_00089.shtml - sembravano pronti a colpire da un momento all'altro, invece hanno consentito agli jihadisti di conquistare a suon di barbarie importanti città irachene come Mosul, nella quale hanno svaligiato anche la Banca Centrale, impossessandosi di MILIARDI di dollari in oro, preziosi, valuta di varie nazioni.

Gli USA colpiranno il califfato degli orrori ISIS?
http://www.nocensura.com/2014/08/gli-usa-colpiranno-il-califfato-degli.html

Altro che l'ISIS... gli Usa avrebbero voluto colpire Assad, e se lo avessero fatto oggi la situazione sarebbe molto più grave!
http://www.nocensura.com/2014/08/isis-se-gli-usa-avessero-attaccato.html - Gli hanno attribuito anche l'impiego di armi chimiche, per avere la scusa per colpire la Siria; per fortuna la Russia è intervenuta dimostrando che ad usare gli aggressivi chimici furono i "ribelli moderati" armati e finanziati dall'occidente... (che probabilmente gli ha fornito anche le armi chimiche per mettere in scena la 'false flag'...)

Staff nocensura.com


LEGGI ANCHE:

"La falsa guerra all'ISIS (che dilaga) e quella vera in Palestina"
http://www.nocensura.com/2015/02/la-falsa-guerra-allisis-che-dilaga-e.html (vedi approfondimenti allegati all'articolo)

Fonte: nocensura





venerdì 6 febbraio 2015

L'ultima minchiata USA: "Putin soffre di problemi mentali"


Disordine comportamentale sintomo di problemi sociali: porta a tenere atteggiamenti ripetitivi, avere ossessioni e interessi ristretti.

Vladimir Putin soffre di una forma di autismo comportamentale che influenza tutte le decisioni che prende. 

Lo rivela uno studio di uno dei think thank del Pentagono, che dopo averne studiato il linguaggio del corpo ha diagnosticato al presidente russo la sindrome di Asperger, un disordine comportamentale che comporta problemi sociali e porta a tenere comportamenti ripetitivi, così come ad avere ossiessioni e interessi ristretti.

"Lo sviluppo neurologico di Putin è stato interrotto improvvisamente nella sua infanzia", scrive nel rapporto citato da Usa Today Brenda Connors, un'esperta dell'analisi dei movimenti fisici delle persone che lavora presso l'istituto di ricerca americano Naval War College di Newport, nello stato di Rhode Island.

domenica 1 febbraio 2015

Gorbaciov: si rischia una guerra mondiale per colpa degli Usa

“Non posso più affermare che questa Guerra Fredda non ci porterà a una "Michail Gorbaciov - guerra fredda”.
“Ma hanno perso la testa?”. Gli “Stati Uniti ci hanno già trascinati in una nuova Guerra Fredda, tentando di dimostrare la loro idea di trionfalismo”. Sbotta Michail Gorbaciov, 83 anni, ultimo presidente dell'Urss, in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Interfax e riportata dal sito Commondreams.org.
Non è la prima volta che l'ex segretario del Partito Comunista dell'Unione sovietica, passato alla storia per aver lanciato riforme come la perestrojka e la glasnost - che si tradussero nella fine dell'URSS e nella riunificazione della Germania - si mostra seriamente preoccupato per le tensioni geopolitiche legate alla crisi in Ucraina.
E, in particolare, a come l'Occidente sta gestendo la situazione.
Già nel novembre del 2014, aveva avvertito: “Il mondo è sull'orlo di una nuova Guerra Fredda”. Successivamente, aveva detto che “una guerra di questo tipo potrebbe scatenare un conflitto nucleare”, sperando che nessuno avrebbe “perso i nervi”.

sabato 24 gennaio 2015

La Voce della Russia: "NATO continua l’opera di Mussolini ed Hitler"

I rapporti tra la Russia ed i paesi occidentali si fanno sempre più tesi. Di seguito l'articolo de "La Voce della Russia":

NATO continua l’opera di Mussolini ed Hitler

Pare che l’Occidente non abbia rifiutato la guerra. In un articolo scritto assieme da Obama e Cameron e pubblicato sul giornale “The Times” il presidente USA ed il premier britannico hanno dichiarato che occorra “serrare i ranghi” contro “la Russia aggressiva”.

Mercoledì scorso il nuovo segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha detto ai giornalisti di aver dispiegato in Europa orientale una forza di reazione ad eventuali minacce alla sicurezza provenienti da Est. Tra questi paesi figurano anche la Lettonia, la Lituania e l'Estonia. Dal primo gennaio il cielo dei paesi viene pattugliato dai 4 caccia con piloti militari italiani che hanno sostituito i portughesi.
La NATO sta rafforzando le frontiere orientali, sottolineando che a spingere la formazione delle nuove forze di rapido intervento sarebbe stata l’annessione della Crimea alla Russia.
Per analisti militari russi, sia giunto il momento di ricordare le decisioni prese dalla dirigenza militare USA sul rafforzamento in Europa delle potenzialita’ delle armi nucleari tattiche. Si tratta di eventuale allestimento dei caccia F-16 e Tornado in dotazione ai cinque paesi NATO con degli strumenti che possano permettere di sganciare le bombe nucleari B61-12. Sono coinvolte le Aeronautiche militari del Belgio, dei Paesi Bassi, della Turchia, della Germania e dell’Italia, ovvero i paesi che sono considerati oggi ‘non nucleari’. La NATO si propone di terminare il riallestimento entro il 2018. In tal modo possono essere dotati con le armi tutti i caccia promettenti F-35. Se i velivoli ad un certo punto possono utilizzare le armi atomiche, cio’ vuol dire che esistono davvero le intenzioni di farlo. E’ ovvio, no?

giovedì 22 gennaio 2015

Putin taglia il gas all'Europa

Vladimi Putin taglia il gas all'EuropaLa decisione è stata presa dal presidente Vladimir Putin. Gazprom ha tagliato esportazioni del 60%.
Europa in alert per imminente mancanza di gas naturale. La prossima crisi energetica potrebbe scattare tra qualche ora, causa la dipendenza dalla Russia.
Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato infatti al colosso energetico Gazprom di interrompere le forniture di gas naturale dirette verso l’Ucraina o che attraversano il paese con l’accusa, stando a un report di Daily Mail, che Kiev starebbe rubando il gas.
Gazprom ha così tagliato le esportazioni all’Europa del 60%, dopo aver interrotto completamente le consegne a sei paesi europei, ovvero alla Bulgaria, alla Grecia, alla Romania, alla Croazia, alla Macedonia e alla Turchia.
Il 40% circa delle esportazioni russe di gas verso l’Europa e la Turchia avviene attraverso la rete ucraina.
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