Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta obama. Mostra tutti i post

domenica 5 giugno 2016

Un boss disonesto: Obama, il peggior presidente della storia



Bush è stato orribile, come presidente. A quel tempo pensavo che fosse il peggiore presidente della storia americana. Ma poi è arrivato Obama e ha stabilito un sacco di record… Per esempio, l’amministrazione Obama: ha fatto perseguire legalmente più informatori (“whistleblower”, come Edward Snowden) di tutti gli altri presidenti messi assieme. Ha fatto condannare questi informatori a un numero di anni di galera 31 volte superiore a quello di tutti gli altri presidenti messi assieme. Ha perseguito meno reati finanziari di quanto abbiano fatto Reagan, Clinton, ed entrambi i presidenti Bush (per quanto pessima fosse l’amministrazione Bush, almeno ha fatto processare i vertici di Enron, Worldcom, e un po’ di altri truffatori tra i colletti bianchi; al contrario, Obama non ha fatto processare nemmeno uno degli alti dirigenti di Wall Street.) È il presidente meno trasparente di sempre. È più ostile alla stampa di qualsiasi altro presidente nella storia.
Obama rivendica il potere di sospendere le libertà degli americani in un modo in cui nessun altro presidente si era permesso… e in cui nemmeno Re Giorgio d’Inghilterra si era permesso. In effetti Obama ci ha fatto retrocedere, in termini di alcune libertà, ai Obamatempi dell’emanazione della Magna Carta, nel 1215 in Inghilterra. Ha reso l’America il paese in cui i cittadini sono i più spiati nellastoria dell’umanità. Si può ritenere che abbia centralizzato il potere in misura maggiore che qualsiasi altro presidente. Ha concesso la grazia ai condannati meno volte di qualsiasi altro presidente dopo Garfield, che però governò per soli 200 giorni prima di essere assassinato nel 1881. Potrebbe rivelarsi l’unico presidente della storia Usa durante il cui mandato non si è visto nemmeno un anno di crescita economica al 3% (in termini reali, cioè al netto dell’inflazione).
Oltre a questo, durante la presidenza Obama si è visto: il maggiore tasso di disuguaglianza rispetto a qualsiasi altra presidenza; la prima volta nella storiache l’America viene vista come il maggiore pericolo mondiale dai cittadini del resto del mondo; uno dei maggiori aumenti del debito pubblico (in termini netti) della storia americana; forse il governo più corrotto dell’intera storia statunitense. E, come ha notato il “New York Times” questa settimana, Obama come presidente è stato in guerra più a lungo di qualsiasi altro presidente nellastoria. Il peggior presidente di sempre!
(Zero Hedge, “Obama è il peggior presidente della storia americana”, post ripreso da “Voci dall’Estero” il 17 maggio 2016).

Fonte: libreidee.org

domenica 1 maggio 2016

Profughi? Quanto è ipocrita Obama!


Di Marcello Foa

Dunque Barack Obama dà lezioni all’Europa ricordando che “il mondo non ha bisogno di muri” e invitandola ad aprire le porte agli immigrati. Il discorso è molto politically correct e perfettamente in linea con i desideri dell’establishment transnazionale, di cui peraltro lo stesso Obama è espressione. Nessuna sorpresa, ma, pronunciato dal presidente degli Stati Uniti suona piuttosto strano.
Se c’è un Paese che da diversi anni cerca di tener le porte ben chiuse e che frappone ogni forma di ostacolo burocratico alla libera circolazione delle persone, è proprio l’America, come sa chiunque cerchi di trasferirsi negli Stati Uniti. Provate a chiedere la famosa green card. E’ come vincere alla lotteria. E la green card viene concessa prevalentemente ai Paesi occidentali, figuriamoci se sei originario del Nord Africa! L’Obama che si commuove per i rifugiati ed elogia la Merkel, collocandola “dalla parte giusta della storia”, si guarda bene dall’accogliere siriani, iracheni, afghani o libici. Quella gente in America non potrà mai arrivarci. Però è bene che sbarchi nell’Unione europea.

domenica 19 aprile 2015

Senatore della Virginia: perché stiamo dalla parte dei barbari contro la Siria?

The Saker intervista il senatore della Virginia che contesta la politica di Obama di sostegno ai terroristi in Siria ed è stato dichiarato “nemico pubblico”dai terroristi dello Stato Islamico.
Nota: la politica di Saker è sempre stata quella di dare voce agli interventi interessanti, intelligenti e che possano offrire una prospettiva diversa rispetto a quella convenzionale trasmessa dal frame mediatico. L’intervista al Senatore dello Stato di Virginia Richard Hayden, “Dick” Black, che vi proponiamo lo è senza dubbio. Questo ovviamente non significa che noi concordiamo con tutto quello che l’intervistato ha fatto e detto nella sua carriera.
Anche se alcune sue opinioni espresse in passato su questioni interne sono piuttosto eccentriche e discutibili sulle questioni medio orientali il Senatore parla come uomo di pace, da soldato che ha sperimentato la guerra, e non vogliamo privarvi del suo interessante parere. Vi segnaliamo che il senatore era già intervenuto a sostegno della Siria nello scorso dicembre e ancora prima, nell’aprile 2014, aveva scritto una lettera al Presidente Assad per ringraziarlo della sua difesa dei cristiani di Siria. Vedi: English.pravda.ru

I resoconti quotidiani che ci giungono dalla Siria dimostrano come sia lungi dall’essere conclusa la Guerra contro le varie formazioni terroriste che operano sul territorio di questa antica Nazione. Non passa giorno che non vengano commessi atti la cui atrocità non ha nulla a che vedere con la legge della guerra, già spietata di suo. Uccisioni brutali, sparizioni, perfino la distruzione di monumenti antichi e considerati dal resto del mondo come tesori dell’Umanità. In Occidente pochi uomini politici hanno il coraggio di denunciare apertamente quanto accade in Siria per mano delle falangi terroriste. Tra questi pochi, vi è l’Onorevole Senatore Richard Black, del Senato statale della Virginia.

mercoledì 1 aprile 2015

IL RIFIUTO DEL COMANDANTE E IL WAR GAME NUCLEARE

usst

DI GIOVANNA CAPRARA

Un ufficiale chiave delle forze nucleari USA rimosso, i dieci giorni in cui Putin non c'era, esercitazioni e test sul filo della guerra nucleare. Indizi di uno scenario
Una nota ufficiale della Marina Militare statunitense, informa della destituzione del comandante dello “Strategic Communications Wing 1”(SCW1) e “Task Force 124”(TF124), in servizio presso la base aerea di Tinker, Oklahoma. L’accaduto risale al 17 marzo 2015 e nel comunicato è precisata anche la motivazione: in sintesi si tratta di una mancanza di fiducia nelle capacità di condotta dell’ufficiale.

Lo SCW1, integrato dalla TF124, svolge funzioni di comando e controllo nell’ambito del sistema TACAMO, Take Charge and Move Out, ed è competente, per la Marina Militare statunitense, del mantenimento delle comunicazioni nonché della diramazione degli ordini in caso di attacco nucleare mediante posti comando aerotrasportati sempre in volo. Questa vicenda legata al sollevamento dall’incarico del comandante di un servizio dedicato alle trasmissioni, potrebbe essere correlata con un accaduto risalente a pochi giorni prima e riferito ad una insolita attività sul traffico web in uscita dal Texas e diretto verso il Regno Unito.

I messaggi erano stati instradati attraverso i sistemi di telecomunicazione ucraini e russi con una deviazione inconsueta, benchè Il traffico di rete richieda spesso un percorso tortuoso a causa della congestione del web o di difficoltà per l’interconnessione. Però nessuna delle due sarebbe sufficiente a giustificare un percorso così insolito. Inizialmente l’ipotesi dell’errore era la più accreditata, e questo poteva essere generato dall’azienda di telecomunicazioni ucraina Vega, che avrebbe reindirizzato involontariamente il traffico web fra Stati Uniti e Regno Unito. Tale fenomeno è noto come “dirottamento del percorso,” ed è un problema di sicurezza comune ai tecnici di rete, ma in questo caso ha coinvolto siti particolarmente sensibili e protetti: l’Atomic Weapons Establishment , che gestisce le testate nucleari del Regno Unito; la Royal Mail ed il Contractor della difesa americana Lockheed Martin. Le tabelle di routing, dette “traceroute”, sono facilmente consultabili, in quanto pubbliche, perciò è stato semplice verificare esattamente quando e come è avvenuto il dirottamento del percorso. il Ministero della Difesa russo ha aperto una indagine sull’accaduto. L’incarico è stato affidato all’FSB in collaborazione con il laboratorio Kaspersky, Лаборатория Касперского, un’azienda con sede a Mosca specializzata in prodotti per la sicurezza informatica.

giovedì 19 marzo 2015

La Russia invia aiuti umanitari in Ucraina: gli Usa inviano armi pesanti!

Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi ha attraversato il confine ucraino
Mosca, 19 marzo 2015/Sputnik/. Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi, composto da più di 170 camion carichi di 1.900 tonnellate di cibo, medicine e materiale da costruzione, ha attraversato il confine dell’Ucraina orientale, ha affermato questa mattina il centro nazionale per le situazioni di crisi del Ministero delle Emergenze russo.

"I veicoli del Ministero delle Emergenze con gli aiuti umanitari per il Donbass hanno completato le procedure di dogana ai due punti di controllo alla frontiera di Donetsk e Matveyev Kurgan. Tutti i veicoli sono passati attraverso tutte le formalità doganali e di controllo di frontiera e hanno attraversato il confine", ha affermato un rappresentante del centro.

Il funzionario ha aggiunto che il convoglio sarà diviso in due, una parte andrà per l'auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, l'altra alla Repubblica popolare di Lugansk e arriveranno ai loro punti di destinazione in poche ore.

mercoledì 11 marzo 2015

DIECI RAGIONI PER CUI WASHINGTON BRAMA LA GUERRA

recognition_obama.jpg
DI RON HOLLAND
thedailybell

“La guerra è semplicemente l'estensione della politica attraverso altri mezzi” - Carl von Clausewitz

Le elite politiche, la Federal Reserve e le lobby che realmente conducono lo show nascondendosi dietro il Congresso e il presidente di qualsiasi partito americano sembrano essere spaventati per diversi motivi. Temono giustamente per il loro futuro politico così come per i profitti e la sopravvivenza della maggiori corporazioni internazionali ed interessi bancari che attualmente sorreggono la leadership politica e di regime.



Mai la nostra nazione, le corporazioni e i detentori dell'1% della ricchezza globale si sono trovati a fronteggiare così tante minacce che minano la crescita dei loro poteri e l'incremento della propria ricchezza. Anche se ci sono abbastanza colpe e sbagli da considerare, molte di queste minacce non devono essere realmente imputabili ai nostri leader politici od economici ma piuttosto essere considerati il risultato del cambiamento repentino che influenza il mondo di oggi.
I teorici della cospirazione preferiscono vedere il mondo in bianco e nero senza alcuna sfumatura di grigio e semplificare il tutto criticando società segrete o lobby per ogni problema ma io credo che la reale situazione sia alquanto più complicata. Ma ogni individuo dovrebbe capire che l'America libera in cui tutti noi siamo cresciuti è morta da tempo e seppellita e che solo le istituzioni e gli slogan sono rimasti a cullare l'opinione pubblica fino all'apatia e all'accettazione.

La nostra America non esiste più.

Di certo, le cospirazioni esistono e grazie al lavoro di Edward Snowden, sappiamo che l'America svolge veramente una sorveglianza globale raccogliendo dati, torturando e spiando tutto il mondo. Credo però che questo sforzo sia più diretto al controllo di personaggi potenti, politici interni e stranieri chè al prendere di mira gli indifesi cittadini americani che sono in disaccordo con le decisioni politiche, una situazione spaventosa per ciò che un tempo era considerato simbolo di libertà da tutto il mondo.

Obama: "Il Venezuela è una minaccia alla sicurezza nazionale". Golpe in vista?

Il presidente Obama dichiara il Venezuela "una minaccia alla sicurezza nazionale", cerca il cambio di regime...

Eric Zuesse - Global Research 
Traduzione di Sa Defenza

L'amministrazione del "nero" [*] Obama, che nel 2009 ha fornito l'assistenza fondamentale che ha consentito al presidente democratico dell'Honduras di essere rovesciato e ha sostenuto una giunta di oligarchi per sostituirlo, nel 2014 ha perpetrato unsanguinoso colpo di stato che ha sostituito il corrotto ma democraticamente eletto presidente ucraino Viktor Yanukovich , sostituendolo con  un governo anti-russo di uomini ugualmente corrotti, e, quindi, la guerra civile scatenata in Ucraina control'est dell'Ucraina, che aveva votato al 90% per Yanukovich, e ora di nuovo cercano di rovesciare il presidente democraticamente eletto del Venezuela, Nicolas Maduro.

Reuters Lunedi 
9 marzo ha titolato " Gli USA dichiarano il Venezuela una minaccia per la sicurezza nazionale, sanzioni agli alti funzionari",  il loro rapporto fornisce in chiusura, sostegno a un politico dell'opposizione, che  Obama sostiene e dice: "Non è un problema con il Venezuela o con venezuelani; è un problema per i più corrotti "(cioè, Maduro e il suo governo).

In altre parole, ancora una volta, l'idea che  Obama sta spingendo è: stiamo solo cercando di sostituire un 'corrotto' capo di Stato eletto.
 La Casa Bianca spiega il suo ordine esecutivo del 9 marzo, dicendo: "Il presidente Obama ha rilasciato oggi un nuovo Ordine Esecutivo (OE) dichiara una emergenza nazionale per quanto riguarda la minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti posta dalla situazione in Venezuela. ... In particolare, l'OE rivolge  di concerto con il Dipartimento di Stato, a cui chiede di volgersi in ... azioni o politiche che minano i processi o le istituzioni democratiche. "

sabato 7 marzo 2015

Sanzioni Russia: disastro economico per l’Italia, export -38%. Danni per miliardi di euro

obama-renzi-mogherini
Lo dice uno studio dell’International Research Network, Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che sottolinea: “I volumi nei primi undici mesi del 2014 sono scesi a 24 miliardi di euro circa, dai 28,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2013 (-15,1%)” si legge nel documento che ha avuto in esclusiva askanews. “Il calo ha riguardato sia le importazioni italiane dalla Russia (-17,0%) scese a 15,1 miliardi nei primi undici mesi del 2014 da 18,2 miliardi di euro nello stesso periodo del 2013, sia le esportazioni italiane verso la Russia (-11,7%) passate, nei due periodi, a 8,8 miliardi da 10,0 miliardi di euro”.
In ambito agroalimentare, i dati sul commercio estero italiano evidenziano “un crollo” del “38% nel periodo gennaio- novembre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, particolarmente sostenuto se si tiene conto che le sanzioni sono state adottate solo a settembre”, si legge nello studio. “Si tratta nello specifico dei comparti lattiero caseari, della carne e dell’orto frutta, i quali, presenti nell’interscambio italo-russo con quote ancora contenute (circa l’1% del totale esportato in Russia nei primi undici mesi del 2014), mostravano prima dell’introduzione delle sanzioni spazi interessanti di crescita”.

giovedì 26 febbraio 2015

LA RUSSIA ROMPE LE CATENE DEL DOLLARO CHE IMPRIGIONANO IL MONDO


LA RUSSIA VERSO L’ABBANDONO DEL DOLLARO, AUMENTA LE RISERVE IN ORO E SI LIBERA DEI BOND USA

Attilio Folliero - umbvrei.blogspot.it
Gli USA stanno conducendo una “guerra” contro la Russia (1). Per il momento, non si tratta di una guerra convenzionale con armi e bombe, ma a colpi di sanzioni, ritorsioni e soprattutto cercando di minare la sua economia alla base. La Russia è il principale produttore mondiale di petrolio (con oltre 10 milioni di barili al giorno) per cui – nei propositi degli USA – un crollo del prezzo del petrolio le avrebbe inferto un colpo mortale, come era successo con la ex Unione Sovietica (2).
Gli USA, in alleanza con le monarchie arabe, grandi riserve e grandi produttori di petrolio, hanno fatto crollare i prezzi del petrolio (3); contemporaneamente, assieme ai paesi europei hanno imposto sanzioni ed impedito l’esportazione di prodotti agricoli verso la Russia con la scusa della crisi creata ad hoc in Ucraina. Insomma, gli USA ed i suoi alleati contano di stroncare la Russia, attaccandola políticamente, economicamente e mediaticamente.
La Russia è una potenza in ascesa, alleatasi apertamente con la Cina, con la quale ha stipulato grandi accordi commerciali bilaterali tendenti a superare l’uso del dollaro nelle transazioni; basta citare lo storico accordo per la fornitura di gas alla Cina (4). Inoltre, è del primo dicembre scorso l’altro storico accordo con la Turchia per l’estensione del Blue Stream, l’oleodotto che trasporterà gas dalla Russia alla Turchia, passando per il Mar Nero; dalla Turchia il gas arriverà ai paesi dell’Europa meridionale (Grecia ed Italia), all’Austria ed ai paesi dei Balcani. A questo oleodotto che porta il gas russo all’Europa, si unirà un ramo che porterà anche il gas dell’Iran e dell’Azerbaigian. I paesi dell’Europa che lo desiderano hanno totalmente assicurato l’approvvigionamento gassifero. Tutto ciò rappresenta una minaccia per la potenza USA, perchè tale gas non sarà certo fornito utilizzando il dollaro come strumento di pagamento.

martedì 10 febbraio 2015

SEMBRA CHE QUELLA TRISTE PROFEZIA SI STIA AVVERANDO


articoloshamircomedonchisciotte.orgDI ISRAEL SHAMIR
counterpunch.org

L’Occidente fa apparire Putin come un guerrafondaio sanguinario con ambizioni imperialistiche. La realtà è che Putin vuole un’Ucraina stabile e federale – ogni altra cosa costerebbe troppo alla Russia.
Febbraio, manca ancora molto alla primavera, si lamentava il poeta Joseph Brodsky.  Ed è vero, la neve cade ancora pesantemente su Mosca, Kiev e nelle steppe sconfinate che segnano i confini tra  Russia e Ucraina: qui però la neve è tinta di rosso.    I soldati sono un po’ restii a combattere in inverno, poiché la vita è già difficile di per sé a queste latitudini;  tuttavia la lotta continua ad infuriare nella dilaniata Donbass—e gli Stati Uniti si preparano a dare un’escalation al conflitto fornendo a Kiev dei sofisticati armamenti.


Stremati dall’assedio e dai bombardamenti intermittenti, nonostante la neve, i ribelli hanno preso lo strategico aeroporto di Donetsk. Questo aeroporto, con i suoi tunnel dell’era staliniana, simbolo di un solido lavoro di difesa sovietico, rappresentava un’ardua sfida per i miliziani mal equipaggiati.  I suoi livelli multipiano sotterranei furono costruiti per far fronte ad un attacco nucleare; eppure i ribelli, dopo mesi di lotta, hanno sbaragliato il nemico e lo hanno occupato.
In un’azione offensiva ancora più violenta, hanno intrappolato le truppe di Kiev nella ‘sacca’ di  Debaltsevo e Kiev sta già chiedendo una tregua.  I ribelli sperano di cacciare il nemico da tutti i territori; ora controllano solo un terzo di Donbass.  Ma il leader Russo schiaccia ancora sui freni: preferisce una brutta pace ad una buona guerra. Per lui, l’Ucraina è importante, ma non rappresenta un sine qua non, l’unico suo problema al mondo.   
Questo atteggiamento è condiviso dal leader Americano.  Ma c’e’ una bella differenza: la Russia vuole un’Ucraina in pace, l’America la preferisce in guerra.

domenica 8 febbraio 2015

ISIS: lo avevamo detto subito che Obama non li avrebbe colpiti (seriamente)


#ISIS: quando iniziò il teatrino - ovvero quando i media iniziarono a parlarne, a causa delle barbarie commesse contro cristiani, yazidi e musulmani sciiti - poche settimane dopo la pantomima della proclamazione a Califfo di Al Baghdadi (interrompendo un silenzio generale durato 2 anni che ha permesso agli jihadisti di assumere il controllo di metà Iraq e Siria) Obama prometteva di "colpire il califfato", e questo indusse molte persone e anche blogger di contro-informazione a credere che gli USA intendessero sfruttare la situazione per dichiarare una nuova guerra; ma l'intento non poteva essere quello, visto che gli USA avevano abbandonato l'Iraq da pochi mesi, lasciando il paese nelle mani di un traballante governo fantoccio, che non è riuscito a fronteggiare le aggressioni di poche migliaia di islamisti, ritirandosi e lasciando nelle loro mani armi e soldi.

Obama ciarlava di "creare una coalizione" e di "colpire duramente i terroristi" e noi, in controtendenza anche rispetto agli altri blogger, affermammo che GLI USA NON AVREBBERO COLPITO, o meglio si sarebbero limitati a operazioni di facciata.

"Gli attacchi USA ai terroristi ISIS? Operazione di facciata!"
http://www.nocensura.com/2014/08/gli-attacchi-usa-ai-terroristi-isis.html  - del 9 Agosto 2014

Sin dai primi di Giugno 2014 Obama affermava di "valutare azioni militari contro ISIS" http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/iraq-gli-aerei-usa-potrebbero-colpire-in-meno-di-24-ore-PN_20140613_00089.shtml - sembravano pronti a colpire da un momento all'altro, invece hanno consentito agli jihadisti di conquistare a suon di barbarie importanti città irachene come Mosul, nella quale hanno svaligiato anche la Banca Centrale, impossessandosi di MILIARDI di dollari in oro, preziosi, valuta di varie nazioni.

Gli USA colpiranno il califfato degli orrori ISIS?
http://www.nocensura.com/2014/08/gli-usa-colpiranno-il-califfato-degli.html

Altro che l'ISIS... gli Usa avrebbero voluto colpire Assad, e se lo avessero fatto oggi la situazione sarebbe molto più grave!
http://www.nocensura.com/2014/08/isis-se-gli-usa-avessero-attaccato.html - Gli hanno attribuito anche l'impiego di armi chimiche, per avere la scusa per colpire la Siria; per fortuna la Russia è intervenuta dimostrando che ad usare gli aggressivi chimici furono i "ribelli moderati" armati e finanziati dall'occidente... (che probabilmente gli ha fornito anche le armi chimiche per mettere in scena la 'false flag'...)

Staff nocensura.com


LEGGI ANCHE:

"La falsa guerra all'ISIS (che dilaga) e quella vera in Palestina"
http://www.nocensura.com/2015/02/la-falsa-guerra-allisis-che-dilaga-e.html (vedi approfondimenti allegati all'articolo)

Fonte: nocensura





domenica 1 febbraio 2015

Gorbaciov: si rischia una guerra mondiale per colpa degli Usa

“Non posso più affermare che questa Guerra Fredda non ci porterà a una "Michail Gorbaciov - guerra fredda”.
“Ma hanno perso la testa?”. Gli “Stati Uniti ci hanno già trascinati in una nuova Guerra Fredda, tentando di dimostrare la loro idea di trionfalismo”. Sbotta Michail Gorbaciov, 83 anni, ultimo presidente dell'Urss, in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Interfax e riportata dal sito Commondreams.org.
Non è la prima volta che l'ex segretario del Partito Comunista dell'Unione sovietica, passato alla storia per aver lanciato riforme come la perestrojka e la glasnost - che si tradussero nella fine dell'URSS e nella riunificazione della Germania - si mostra seriamente preoccupato per le tensioni geopolitiche legate alla crisi in Ucraina.
E, in particolare, a come l'Occidente sta gestendo la situazione.
Già nel novembre del 2014, aveva avvertito: “Il mondo è sull'orlo di una nuova Guerra Fredda”. Successivamente, aveva detto che “una guerra di questo tipo potrebbe scatenare un conflitto nucleare”, sperando che nessuno avrebbe “perso i nervi”.

giovedì 29 gennaio 2015

Con la scusa dell'ISIS vogliono dichiarare guerra ai BITCOIN?

La-Svizzera-contro-le-liquidazioni-d-oro-620x372
A cura di nocensura.com


E' uscita in questi giorni la notizia che i terroristi dell'ISIS utilizzerebbero i BITCOIN, e avrebbero rivolto appelli ai loro sostenitori affinché effettuino donazioni tramite la moneta virtuale, per alimentare l'espansione della jihad.

Tenuto conto che ISIS è in qualche modo una creatura degli USA - che hanno finanziato e armato i cosiddetti "ribelli moderati" in Siria per defenestrare Assad, e che in larga parte sono entrati nelle file dell'ISIS -  e sapendo che i bitcoin sono l'unica moneta / forma di pagamento svincolato dal controllo delle banche centrali, e che negli ultimi anni nonostante la censura ha attirato notevole interesse e investimenti, rappresentando un potenziale nemico per il sistema bancario mondiale (qualora i bitcoin dovessero prendere campo i banchieri perderebbero, almeno parzialmente, il controllo del denaro) la notizia non può che alimentare il sospetto che ci sia la volontà di colpire i bitcoin e gli utilizzatori di questa moneta. Vediamo perché:

1) NON sono certo le offerte il primo canale di finanziamento degli jihadisti: che hanno saccheggiato banconote di varia valuta, lingotti d'oro e preziosi dai forzieri delle banche - tra cui l'importante Banca Centrale di Mosul - nei territori iracheni e siriani finiti sotto il loro controllo;

2) ISIS ha ricevuto cospicui finanziamenti dai governi, dai servizi segreti e da ricchi finanziatori di Arabia Saudita, Qatar, Turchia e altri paesi: una pioggia di milioni di euro e talvolta di armi che di sicuro non è stata pagata con i bitcoin.

3) Secondo quanto emerso dalle indagini dell'intelligence (vedi su Popoff quotidiano) i principali circuiti bancari utilizzati dagli uomini dell'ISIS sono UBS e HSBC. Gli jihadisti utilizzerebbero migliaia di conti correnti nelle banche svizzere in questione sin dal 2008. E nonostante ciò fosse noto da anni, e lo stesso Barack Obama ne fosse informato, gli USA e la comunità internazionale non hanno assunto alcun provvedimento.

4) I Bitcoin possono costituire un metodo di pagamento efficace e anonimo, tuttavia almeno attualmente non sono certo un metodo di pagamento di facile impiego.

Il sospetto è che lo spettro dell'ISIS possa essere impiegato come excusatio per dichiarare guerra ai Bitcoin, anche per scoraggiarne la diffusione. Staremo a vedere. Certamente a minacciare il mondo NON sono i Bitcoin, bensì la politica estera della NATO.

Se oggi i terroristi oggi imperversano nell'Iraq ed in Libia è grazie a coloro che hanno voluto dichiarare guerra a Saddam Hussein e Muammar Gheddafi, lasciando il paese nel caos ed in balia dei gruppi islamisti e terroristi. Non paghi, da quasi 4 anno stanno facendo tutto il possibile per rovesciare anche il governo di Bashar Assad, e grazie all'aiuto occidentale gruppi "qaedisti" e dell'ISIS sono riusciti ad assumere il controllo di buona parte del territorio siriano, stabilendo la loro capitale a Raqqa. In una recente intervista Assad ha rivelato come l'aviazione israeliana sia più volte intervenuta in favore degli jihadisti nel territorio del Golan.

Nonostante oggi sia chiaro che spodestare Assad significhi consegnare definitivamente la Siria al terrorismo, le potenze occidentali continuano a sostenere i terroristi, che in questo caso vengono elevati al rango di "ribelli moderati"...


Staff nocensura.com


Per approfondire le questioni sopracitate vedi i precedenti articoli con tag:  -  - 

Fonte: nocensura


domenica 25 gennaio 2015

Obama arriva in India a difendere Big Pharma Farmaci per poveri a rischio

Guerra aperta tra Big Pharma e India, che produce medicine salva vita a basso costo. Profitti a rischio
Le grandi multinazionali del farmaco fanno pressing su Obama per imporre sanzioni economiche contro i brevetti delle medicine low cost. In ballo c’è la salute di decine di milioni di persone nel mondo. Eppure la pillola anti epatite C in Europa costa 1000 euro, in India 1 euro. Chi ha ragione?
Big Pharma festeggia l’arrivo in India del presidente Usa Barack Obama, previsto per il 25 e 26 gennaio prossimo. Ad accoglierlo il primo ministro indiano Naranda Modi. Il viaggio potrebbe rappresentare la fine dei farmaci anti cancro a basso costo per milioni di persone in tutto il mondo. I due capi di governo, infatti, parleranno di cambiamenti climatici, scambi commerciali, ma anche dei fastidiosi brevetti sulle medicine low cost prodotte dal gigante asiatico, che rallentano i profitti delle grandi corporation.
 big pharma

Non è un segreto la guerra aperta tra i big del farmaco e l’India, uno dei maggiori produttori di versioni generiche a basso costo di farmaci che vengono venduti in tutto il mondo. Ecco perché la visita di Obama rappresenta un nodo fondamentale per il futuro della politica sanitaria globale. L’esempio indiano, che rivede a ribasso i brevetti delle grandi multinazionali, piace a molti. Indonesia e Filippine hanno recentemente adottato leggi simili a quel modello. Brasile e Colombia stanno per fare lo stesso.

sabato 24 gennaio 2015

La Voce della Russia: "NATO continua l’opera di Mussolini ed Hitler"

I rapporti tra la Russia ed i paesi occidentali si fanno sempre più tesi. Di seguito l'articolo de "La Voce della Russia":

NATO continua l’opera di Mussolini ed Hitler

Pare che l’Occidente non abbia rifiutato la guerra. In un articolo scritto assieme da Obama e Cameron e pubblicato sul giornale “The Times” il presidente USA ed il premier britannico hanno dichiarato che occorra “serrare i ranghi” contro “la Russia aggressiva”.

Mercoledì scorso il nuovo segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha detto ai giornalisti di aver dispiegato in Europa orientale una forza di reazione ad eventuali minacce alla sicurezza provenienti da Est. Tra questi paesi figurano anche la Lettonia, la Lituania e l'Estonia. Dal primo gennaio il cielo dei paesi viene pattugliato dai 4 caccia con piloti militari italiani che hanno sostituito i portughesi.
La NATO sta rafforzando le frontiere orientali, sottolineando che a spingere la formazione delle nuove forze di rapido intervento sarebbe stata l’annessione della Crimea alla Russia.
Per analisti militari russi, sia giunto il momento di ricordare le decisioni prese dalla dirigenza militare USA sul rafforzamento in Europa delle potenzialita’ delle armi nucleari tattiche. Si tratta di eventuale allestimento dei caccia F-16 e Tornado in dotazione ai cinque paesi NATO con degli strumenti che possano permettere di sganciare le bombe nucleari B61-12. Sono coinvolte le Aeronautiche militari del Belgio, dei Paesi Bassi, della Turchia, della Germania e dell’Italia, ovvero i paesi che sono considerati oggi ‘non nucleari’. La NATO si propone di terminare il riallestimento entro il 2018. In tal modo possono essere dotati con le armi tutti i caccia promettenti F-35. Se i velivoli ad un certo punto possono utilizzare le armi atomiche, cio’ vuol dire che esistono davvero le intenzioni di farlo. E’ ovvio, no?

lunedì 29 dicembre 2014

Putin firma nuova dottrina militare: nomina NATO e USA come minacce principali

Il sottomarino a propulsione nucleare Yury Dolgoruky (RIA Novosti / Pavel Kononov).
La Russia ha adottato una versione aggiornata della sua dottrina militare, che riflette l’emergere di nuove minacce contro la sua sicurezza nazionale. Sono elencati tra di esse il riarmo militare della NATO e la strategia dell’American Prompt Global Strike (trad.: “Attacco Fulmineo Globale Americano”, lo sviluppo di un sistema inteso ad assicurare un attacco di precisione con armi convenzionali ovunque nel mondo entro un’ora, NdT).
La nuova dottrina è stata approvata venerdì 26 dicembre dal presidente Vladimir Putin. Il suo nucleo rimane invariato rispetto alla versione precedente. Le forze armate russe rimangono uno strumento di difesa che il paese si impegna a utilizzare solo come estrema risorsa.
Rimangono invariati anche i principi sull’uso delle armi nucleari ai quali aderisce la Russia. Il loro obiettivo primario è quello di scoraggiare i potenziali nemici dall’attaccare la Russia, ma sarebbero utilizzate per proteggersi da un attacco militare – sia nucleare che convenzionale – qualora questo minacciasse la sua esistenza.
Le nuove sezioni della dottrina delineano la minaccia vista dalla Russia nell’espansione militare e riarmo della NATO e nel fatto che l’alleanza sta assumendo «funzioni globali realizzate in violazione del diritto internazionale.»

mercoledì 24 dicembre 2014

USA E NATO PREPARANO LA GUERRA CON LA RUSSIA?

aereoDI MICHEL CHOSSUDOVSKY 
Global Research

Già con il Summit della NATO in Galles, lo scorso settembre si è preparato il campo. 

Negli ultimi mesi sono state lanciate parecchie iniziative militari contro la Federazione russa, inclusa una esercitazione di war games in Europa Orientale, un addestramento militare per le forze speciali schierate in  Ucraina.  

Queste iniziative militari sono condotte in coordinamento con una campagna di propaganda mediatica e un programma di "terrorismo economico” che consiste in sanzioni economiche dirompenti, nel congelamento delle transazioni monetarie e dei commerci, nella manipolazione fraudolenta dei mercati del petrolio, delle monete, etc.  La campagna mediatica è basata sulla presentazione della guerra, come se si trattasse di una impresa umanitaria. 

Il punto dove vorrebbe portare il gioco della guerra consite nell'indebolimento della Federazione Russa, nel minare le sue istituzioni e nell'impoverire la sua popolazione.
Nel frattempo, il Congresso USA ha fatto passare una legge che accende -  de facto - un semaforo verde che permette al Presidente Obama didichiarare guerra alla Russia.
I rapporti hanno inoltre confermato che Washington sta contemplando un "cambio di regime" nella Federazione russa, per installare al Cremlino un governo più compiacente . Secondo il Presidente Vladimir Putin:
“Stiamo vedendo le tragiche conseguenze delle cosiddette rivoluzioni colorate e le tribolazioni delle popolazioni di Stati che sono stati sottoposti a questi esperimenti irresponsabili, inconsapevolmente talvolta ma anche ... palesemente, altre volte, di interferenza nella loro vita ...Questa è una lezione e un monito per noi che faremo tutto il possibile per evitare che questo  avvenga anche in Russia. "(Citazione daSputnik, 20 nov. 2014)
Una minaccia militare combinata con una "guerra economica" serve per creare instabilità sociale ed economica nella Federazione russa. Anche la guerra informatica è uno strumento di intervento diretto contro i sistemi di comunicazione del nemico.

Le esercitazioni militari USA-NATO condotte negli ultimi mesi in Europa orientale e nei paesi baltici sono state esplicitamente dirette contro la Russia.Secondo Mosca, consistevano in "attività per far alzare il livello delle funzioni di risposta" oltre che per spostare le "infrastrutture militari della NATO sui confini russi".

A metà dicembre, il Gen. James Stavridis, ex comandante della Nato in Europa, ha invitato l'Alleanza atlantica ad "inviare armi e consiglieri militari in Ucraina per aiutarlo a combattere i separatisti supportati da Mosca."

venerdì 19 dicembre 2014

LE FIGARO: IL CROLLO DEL RUBLO E L’OPERAZIONE DI SALVATAGGIO DI PUTIN SPIEGATA DA JACQUES SAPIR

http://www.sapereeundovere.it/
http://www.sapereeundovere.it/
Jacques Sapir spiega sul quotidiano francese Le Figaro l’azione del Presidente Putin per contrastare la crisi del rublo, strategia che ha provocato un bagno di sangue per gli speculatori.  Sapir spiega anche i costi di questa strategia e la probabile svolta che ne seguirà. Ma chi paragona la crisi attuale a quella del 1998, o non conosce l’economia russa, o è in malafede.
di Jacques sapir, 18 dicembre 2014
Questo mercoledì 17 dicembre il rublo ha avuto una sessione turbolenta, ma gloriosa. Si è apprezzato nei confronti del dollaro di oltre il 15%,  e di più del 22% rispetto all’euro.  Nello stesso tempo, la Borsa di Mosca è salita del 17%. Questi movimenti, paragonabili in grandezza al drammatico declino di martedì 16, non hanno tuttavia riscosso la stessa attenzione. Ma non sono meno interessanti. Mostrano la capacità di rimbalzo dell’economia russa. Ma, andando oltre questa semplice constatazione, bisogna interrogarsi sulle scelte che sono state fatte da parte delle autorità.
La conferma della strategia del governo russo?
Nel breve termine la strategia del governo e della Banca Centrale sembra funzionare. Più che l’aumento del tasso di interesse al 17%, sembra che sia stato l’impegno delle riserve del Ministero delle Finanze e della Banca centrale ad aver causato questo notevole rialzo. E’ un rialzo molto importante, perché comporta pesanti perdite per gli speculatori che puntavano sul calo del rublo. Questa strategia deve assolutamente proseguire nei prossimi giorni per rendere queste perdite irreversibili e ridare fiducia alla popolazione russa.

domenica 14 dicembre 2014

Gli Usa continuano ad accanirsi contro la Russia

Barack Obama contro Vladimir PutinLa Camera dei rappresentanti del Congresso degli USA ha approvato la Risoluzione758 con una dura condanna delle azioni della Federazione Russa sotto la presidenza di Vladimir Putin. Proponiamo estratti dal testo della Risoluzione 758.
RISOLUZIONE 758
Sulla dura condanna delle azioni della Federazione Russa sotto la presidenza di Vladimir Putin per la conduzione di una politica aggressiva contro paesi vicini allo scopo di raggiungere la padronanza politica ed economica.
Camera dei rappresentanti
18 novembre 2014
Tenendo conto che, essendo arrivato al potere nel 2009, il presidente Barack Obama ha dichiarato il suo intento di “resettare” le relazioni con la Federazione Russa (…);
Considerando che a questa politica la Federazione Russa ha risposto con una palese retorica e azioni antiamericane, ma anche con un'aggressione militare contro gli alleati degli USA, incluse l'Ucraina e la Repubblica Georgia (…);
loading...
loading...