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lunedì 18 luglio 2016

In Turchia il Golpe comincia adesso



(Maddalena Celano) – Dopo il tentato golpe di venerdì sera, in Turchia, la violenza è ben lungi dall’essere terminata. Proseguono “purghe” e rastrellamenti verso cospiratori o presunti tali. Il popolo turco ha giocato un ruolo cruciale la scorsa notte, decine di migliaia di persone sono scese in piazza con bandiere turche per resistere al colpo di stato. Tutto cominciò verso le dieci di sera, quando i camion militari chiusero al traffico i ponti attraverso lo stretto del Bosforo a Istanbul. I golpisti anche bombardato il palazzo presidenziale, il Parlamento e la Direzione generale della sicurezza di Ankara. Sono stati arrestati circa 2.000.839 soldati. Il presidente turco ha anche detto che l’influenza del clero ha permeato “le Forze Armate e di Polizia, tra le altre agenzie governative negli ultimi 40 anni” e ha confermato che il colpo di stato è stato organizzato dall’imam Gülen, considerato da lui un terrorista. Nazioni Unite, Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Regno Unito, UE, Grecia, Spagna, Messico, Iran, Argentina, Venezuela e Guatemala, tra gli altri, hanno difeso il presidente turco.
Venerdì sera, 15 luglio: cingolati, elicotteri e soldati si sono scontrati con  polizia e manifestanti per le strade di Istanbul e Ankara. Erdoğan, tramite i-phone, chiese alla nazione di resistere al golpe e difendere la democrazia. Sicché il presidente è atterrato a Istanbul, dove ha denunciato il “tradimento” da parte della fazione ribelle. I social-media hanno mostrato scontri, violenza e caos. Almeno 265 persone sono state uccise nelle violenze e almeno  1.440 sono i  feriti. Il primo ministro Binali Yildirim ha affermato questo sabato che 161 “martiri” sono stati uccisi, tra cui civili e polizia.  Sicché le autorità hanno arrestato 2.839 membri dell’esercito e ordinato l’ arresto di 2.745 giudici e pubblici ministeri, i funzionari governativi cominciano a “purgare” le fila da cospiratori o presunti tali.  Erdogan intanto ha accusato del tentato golpe un imam in esilio negli USA,  Fethullah Gülen, perciò ha chiesto ad Obama di deportarlo dalla sua abitazione in Pennsylvania.
Chi è Fethullah Gülen, l’Imam accusato di aver progettato il Golpe?
Il segretario di Stato John Kerry ha affermato che gli Stati Uniti prenderebbero in considerazione l’estradizione dell’ imam, ma richiedono prove di irregolarità. Gülen, imam e politologo turco noto per le sue idee estremamente “moderate” e “pacifiste”, ha respinto ogni accuse di cospirazione in un’ intervista al Guardian e altri reporter, e ha suggerito che probabilmente è stato lo stesso Erdogan ad organizzare il golpe fittizio. Egli ha anche condannato il tentativo di golpe, dicendo: “ora che la Turchia è sulla via della democrazia, non si può tornare indietro”.
Gülen, autore di 60 saggi teologici e politici, è noto in tutto il mondo per la sua filosofia non violenta, pacifista e la sua promozione di un’ islam “moderato”, cioè aperto al dialogo inter-religioso ed al pensiero “secolare”. Yildirim ha affermato che la Turchia potrebbe ripristinare la pena di morte per punire il colpo di stato ed eliminare i cospiratori.  La rivolta sembrerebbe che sia stata sostenuta dai ranghi più alti delle forze armate. Il Generale Umit Dundar ha affermato che i cospiratori erano principalmente ufficiali della Air Force, polizia militare e unità corazzate. Ma le autorità turche hanno arrestato il Generale Adem Huduti, comandante della Seconda Armata, e Alparslan Altan, uno dei giudici d’ Alta corte della Turchia.
Cos’ è il movimento Gülenista, e perché Recep Tayyip Erdoğan lo considera una minaccia?
L’accusa del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, secondo cui sia stato il religioso statunitense Fethullah Gülen a organizzare il tentato Golpe fa parte di una retorica familiare e una rivalità di lunga data. Quindi è possibile che non sia vero. Vale la pena sottolineare, in primo luogo, che la rivalità tradizionale nella società turca è tra laici (compresi quelli nell’esercito) che guardano al fondatore dello stato moderno, Kemal Atatürk, e gli islamisti – non da ultimo il partito AKP di Erdogan. Perciò è alquanto improbabile che un Imam, per quanto “moderato” ed aperto al dialogo con le forze “secolari”, abbia potuto organizzare un Golpe contro uno stato sostanzialmente confessionale. I militari si percepiscono come custodi della moderna Turchia, mentre il movimento dell’ Imam Gülen occupa uno spazio torbido ed ambiguo tra le due parti, quella laicista e quella islamista. Gülen, è un religioso che vive in esilio solitario in Pennsylvania, a capo di un movimento popolare chiamato Hizmet. Trascorre la vita scrivendo decine di libri l’ anno e gestire centinaia di scuole ed università.
Le accuse sono state percepite come una rappresaglia di Erdogan contro le scuole güleniste, poiché  il presidente turco ha tentato di limitare la crescita del suddetto movimento in quanto baserebbe la sua filosofia sulla non-violenza e il dialogo con moderne forme di democrazia occidentale. La rivalità è culminata in una purga contro presunti  gülenisti tra gli ufficiali dell’esercito e della polizia di alto livello, così come i media accusati di collegamenti gülenisti. Gli Stati Uniti e il movimento Hizmet di Gülen, hanno negato qualsiasi coinvolgimento nel colpo di stato, definendo tali affermazioni “altamente irresponsabili”.
Per più di 40 anni, Fethullah Gülen e Hizmet si sono impegnati per la pace e la democrazia:”Abbiamo sempre denunciato gli interventi militari in politica interna. Questi sono valori fondamentali per i membri di Hizmet. Condanniamo qualsiasi intervento militare nella politica interna della Turchia”. Allora, qual è la verità? I critici sottolineano un video emerso nel 1999 in cui Gülen sembrava suggerire ai suoi seguaci di infiltrarsi nelle istituzioni tradizionali: “È necessario muoversi all’interno delle arterie del sistema, senza che nessuno noti la vostra esistenza, fino a raggiungere tutti i centri di potere … È necessario attendere fino al momento in cui avrete tutto il potere dello Stato…”.
Fonte: spondasud.it


mercoledì 11 marzo 2015

Obama: "Il Venezuela è una minaccia alla sicurezza nazionale". Golpe in vista?

Il presidente Obama dichiara il Venezuela "una minaccia alla sicurezza nazionale", cerca il cambio di regime...

Eric Zuesse - Global Research 
Traduzione di Sa Defenza

L'amministrazione del "nero" [*] Obama, che nel 2009 ha fornito l'assistenza fondamentale che ha consentito al presidente democratico dell'Honduras di essere rovesciato e ha sostenuto una giunta di oligarchi per sostituirlo, nel 2014 ha perpetrato unsanguinoso colpo di stato che ha sostituito il corrotto ma democraticamente eletto presidente ucraino Viktor Yanukovich , sostituendolo con  un governo anti-russo di uomini ugualmente corrotti, e, quindi, la guerra civile scatenata in Ucraina control'est dell'Ucraina, che aveva votato al 90% per Yanukovich, e ora di nuovo cercano di rovesciare il presidente democraticamente eletto del Venezuela, Nicolas Maduro.

Reuters Lunedi 
9 marzo ha titolato " Gli USA dichiarano il Venezuela una minaccia per la sicurezza nazionale, sanzioni agli alti funzionari",  il loro rapporto fornisce in chiusura, sostegno a un politico dell'opposizione, che  Obama sostiene e dice: "Non è un problema con il Venezuela o con venezuelani; è un problema per i più corrotti "(cioè, Maduro e il suo governo).

In altre parole, ancora una volta, l'idea che  Obama sta spingendo è: stiamo solo cercando di sostituire un 'corrotto' capo di Stato eletto.
 La Casa Bianca spiega il suo ordine esecutivo del 9 marzo, dicendo: "Il presidente Obama ha rilasciato oggi un nuovo Ordine Esecutivo (OE) dichiara una emergenza nazionale per quanto riguarda la minaccia inusuale e straordinaria alla sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti posta dalla situazione in Venezuela. ... In particolare, l'OE rivolge  di concerto con il Dipartimento di Stato, a cui chiede di volgersi in ... azioni o politiche che minano i processi o le istituzioni democratiche. "

lunedì 26 gennaio 2015

Golpe in vista, gli Usa si preparano a rovesciare l’Ungheria

Il clima è teso, a Budapest. Non è la prima volta che avvengono proteste contro il governo per le strade della capitale in cui tutti urlano in coro “Più democrazia!” e “Orban, vai via!”. L’ultima dimostrazione ha avuto luogo il 2 gennaio. La prossima è in programma per il 1° febbraio – il giorno della visita di Angela Merkel. Gli oppositori di Viktor Orban dicono di voler mostrare al cancelliere tedesco che gli ungheresi scelgono l’Europa e non l’Asia (intendendo la Russia). Al di là dei fallimenti economici, l’opposizione accusa il primo ministro di “abuso geopolitico” per il suo legame con l’Est, includendo i piani intesi a sviluppare una cooperazione con la Russia e la Cina. La Russia è un importante punto di commercio per l’Ungheria e un partner economico fuori dall’Ue. Entrambi i paesi hanno firmato un accordo sulla struttura generale delle due nuove unità da costruire dell’impianto di energia nucleare Paks situato a 100 chilometri da Budapest. L’impianto è responsabile del 42% dell’energia totale prodotta nel paese.
L’Ungheria ha firmato un accordo dal credito di 10 miliardi di euro con la Russia per un potenziamento di Paks. Per la restituzione del prestito è stato stabilito un periodo di 21 anni. Dall’inizio l’Ungheria prese una posizione molto cauta riguardo Viktor Orban potrebbe essere rovesciatoalle sanzioni contro la Russia imposte dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Secondo Orban, l’Europa «si è tirata la zappa sui piedi da sola» con le misure punitive. Il primo ministro ungherese ha appoggiato il South Stream. Ha espresso il suo pentimento riguardo al fatto che il progetto di conduttura del gas sia diventato preda dei meccanismi geopolitici in atto. Ha criticato duramente l’Ue: ad esempio, ha affermato che «il progetto che chiamiamo Unione Europea è in fase di stallo». Da fedele cattolico e padre di cinque figli, rifiuta la libertà di rapporti sessuali non tradizionali diffusi in Europa e si dichiara a favore dei valori della famiglia tradizionale.

mercoledì 15 ottobre 2014

ISTAT: "L'Italia non cresce più dal 2011" ovvero dall'avvento di FalliMonti!

Se vuoi condividerla, l'immagine su FB la trovi QUI 

ECCO I GRANDI RISULTATI DELLE MANOVRE "SALVA ITALIA" E "CRESCI ITALIA" DEL BILDERBERGHINO MARIO MONTI... che secondo l'ex Ministro Riccardi “Più dava legnate al paese, più la Merkel era contenta e più lui era soddisfatto”
http://www.nocensura.com/2013/06/riccardi-accusa-monti-piu-dava-legnate.html

PER NON PARLARE DELLE SCANDALOSE DICHIARAZIONI RILASCIATE ALLA CNN: http://informatitalia.blogspot.it/2013/10/scandaloso-monti-alla-cnn-mentre-era.html

ALTRI APPROFONDIMENTI:

La TRUFFA della crisi: ecco ciò che devi sapere assolutamente!!!
http://informatitalia.blogspot.com/2014/09/la-truffa-della-crisi-ecco-cio-che-devi.html

FOLLIA DELLE FOLLIE: vogliono aumentare ancora l'IVA!!!
http://informatitalia.blogspot.com/2014/10/follia-delle-follie-vogliono-aumentare.html

Germania e Francia possono... noi no!
http://www.nocensura.com/2014/10/europa-germania-e-francia-possono-noi-no.html

"La Germania, ovvero i padroni d'Europa"
http://www.nocensura.com/2014/01/la-germania-ovvero-i-padroni-deuropa.html

"Alcune vicende che TUTTI dovrebbero conoscere..."
http://www.nocensura.com/2014/02/alcune-vicende-che-tutti-dovrebbero.html

EURO-ANSCHLUSS: IL FANTASMA DI MORGENTHAU
http://www.nocensura.com/2014/10/euro-anschluss-il-fantasma-di-morgenthau.html

In Italia 4 milioni di cittadini poveri senza aiuti
http://informatitalia.blogspot.com/2014/09/in-italia-4-milioni-di-cittadini-senza.html

Come mai Renzi va a far "benedire" il jobs act alla c**ona inc****abile?
http://www.nocensura.com/2014/03/come-mai-renzi-va-far-benedire-il-jobs.html


ULTERIORI APPROFONDIMENTI:
"Raccolta articoli per capire l'origine e le VERE CAUSE della crisi":
http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Staff nocensura.com


Fonte: http://www.nocensura.com/2014/10/istat-litalia-non-cresce-piu-dal-2011.html


mercoledì 30 luglio 2014

Soros ammette alla CNN: "ho finanziato io il golpe in Ucraina"

GEORGE SOROS ALLA CNN: ''E' VERO, HO FINANZIATO IO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA PER INSEDIARE UNA GIUNTA AMICA DEGLI USA''

NEW YORK - Lo scorso fine settimana il miliardario americano George Soros ha rivelato a Fareed Zakaria della CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al colpo di Stato contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una giunta sostenuta dagli Stati Uniti.

“Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti – ha spiegato Soros.

E’ noto, malgrado non se ne parli, che George Soros ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy (Fondazione nazionale per la democrazia, che fa il lavoro che una volta veniva fatto dalla CIA), l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs e la Freedom House allo scopo di far scoppiare una serie di rivoluzioni nell’Europa dell’est e nell’Asia centrale, dopo il crollo programmato dell’Unione ovietica.

giovedì 13 febbraio 2014

QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011


A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

LE RIVELAZIONI DI ALAN FRIEDMAN? UN TEATRINO!

Come mai FRIEDMAN, noto giornalista FILO-SISTEMA ha fatto certe rivelazioni? E come mai Mario Monti, che certo non è uno "sprovveduto", ha  rilasciato quelle dichiarazioni ad un giornalista, sapendo che avrebbe messo in difficoltà l'amico Napolitano?!?

Che Napolitano abbia contattato Monti con MESI di anticipo, non è certo motivo di stupore; che l'Italia fosse vittima di un "complotto" ordito dai poteri forti, con la complicità di diversi "attori" è stato evidente sin dall'inizio (vedi: "L'Italia vittima di un complotto e le prove che Monti è complice" - http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html)

  1. - Goldman Sachs (la super-banca USA con la quale Monti ha collaborato) "improvvisamente" mise sul mercato tutti i titoli di stato italiani che possedeva, provocando l'innalzamento dei tassi di interesse (1) 
  2. - Le agenzie di rating che hanno manipolato i dati per mettere in crisi l'Italia, ritenendola meno affidabile di quanto lo fosse realmente. La Procura di Trani ha aperto un'inchiesta in merito. (2) E MARIO MONTI GUARDA CASO, HA COLLABORATO ANCHE CON LE AGENZIE DI RATING, tra cui quella accusata di aver danneggiato appositamente l'Italia, e proprio in tale periodo! Ma lui si è giustificato che all'interno dell'agenzia in questione "non si occupava di rating" e allo Stato, come ai giornalisti, questa risposta è sembrata sufficiente, evidentemente...!

IN QUESTO PAESE NULLA AVVIENE MAI PER CASO: pertanto è evidente che c'è la volontà di "far fuori" il presidente NAPOLITANO, che NEI PROSSIMI MESI SI DIMETTERA', PER FARE LARGO A ROMANO PRODI...
(sono legati ai medesimi poteri) ricordatevi queste parole!!!

COME MAI NON HANNO ELETTO SUBITO ROMANO PRODI?!?
Per lo stesso motivo per cui il PD ha rinunciato a candidare Matteo Renzi, che avrebbe vinto a mani basse: il PD ha FATTO DI TUTTO per perdere le elezioni, rinunciando a candidare Renzi (per una volta che il PD aveva un leader che avrebbe vinto, non lo hanno schierato... è un caso?) così come hanno fatto una campagna elettorale sottotono, e hanno fatto emergere a un mese dal voto lo SCANDALO MPS: il PD ha evitato accuratamente di vincere, avrebbe dovuto governare, e in un periodo come questo, con il fiscal compact alle porte e tante PORCATE da fare, hanno preferito perdere e fare un governo di "larghe intese" insieme al PDL: ovvero la prosecuzione del governo Monti, con il 95% dei mass media controllati da PD-PDL-centro che RINUNCIANO A FARE OPPOSIZIONE, e anzi agevolano il governo. All'opposizione c'è rimasto SEL, FdI e Lega, che fanno un'opposizione molto blanda e sono funzionali per catalizzare i consensi persi dalle forze di governo: gli elettori spostano il voto dal PD a SEL, o dal PDL a Fdi/Lega, rimanendo nella solita coalizione (non ci perdono niente!)

E ANCHE LA "MOSSA BERLUSCONIANA" DI RENZI, che ha attirato gli strali dell'elettorato, è stata BEN ORCHESTRATA: è vero che una parte dell'elettorato PD non l'ha digerita, ma questi hanno spostato il proprio consenso su Cuperlo e altri "dissidenti" restando comunque nel partito. Oppure gli elettori più anti-berlusconiani si sono spostati verso SEL, restando comunque in coalizione. Questa "mossa" inoltre, conduce una parte dell'elettorato di centrodestra verso Renzi: NOTORIAMENTE VICINO A BERLUSCONI, le cui TV ed i giornali lo hanno SEMPRE AGEVOLATO, dandogli spazio per pontificare e coprendo tutte le questioni scomode, come la condanna in 1° grado per 'danno erariale' di Renzi, passata inosservata. RINFORZARE RENZI è POSITIVO PER BERLUSCONI, CHE PARADOSSALMENTE, SI FIDA PIU' DI LUI CHE DI MOLTI SUOI UOMINI DEL PDL, CHE LO SEGUONO SOLO PER CONVENIENZA.

ALL'OPPOSIZIONE C'è IL MOVIMENTO 5 STELLE, che però conduce un'opposizione "depotenziata" dal fatto che non vanno in TV, o comunque ci vanno poco; non dispone di organi di stampa "amichevoli" salvo il blog di Grillo intorno al quale gira tutto, ed i blog gestiti dai militanti; inoltre M5S rinuncia al finanziamento pubblico, e questo ne limita fortemente la capacità di fare opposizione; avrebbero potuto impiegare quei soldi (si parla di una 40ina di milioni di euro) per creare una TV o un organo di stampa LIBERO, magari dando lavoro a molti giovani disoccupati; 40 milioni di euro sono una bella somma per questi scopi, mentre come "risparmio" per lo Stato sono gocce nel mare, se consideriamo che paghiamo 80-100 MILIARDI all'anno solo di interessi sul debito: cosa sono 40 milioni di euro in 5 anni, al cospetto di 80.000 - 100.000 milioni di euro di interessi all'anno, pari a 400.000 - 500.000 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI?!?

Rinunciare a quei fondi, in un contesto così, con le lobby che dominano i mass media e dispongono di un ESERCITO di giornalisti, è stata una GRANDE CAZZATA, tra l'altro Grillo dice sempre: "se in Italia ci fosse stato un giornale libero la situazione sarebbe stata molto diversa"... e allora perché non lo ha creato, con quelle risorse che probabilmente finiranno per essere SPRECATE dal governo?!?


APPROFONDIMENTI ALLE QUESTIONI SOPRACITATE (1) E (2) CIRCA GOLDMAN SACHS E AGENZIE DI RATING:

(1) Goldman Sachs si liberò di tutti i titoli di stato italiani che aveva nel portafoglio, azione che ha logicamente provocato un innalzamento dello spread, ovvero dei tassi di interesse che l'Italia è costretta a pagare.
(Così come il valore delle azioni di una S.P.A. diminuisce quando la disponibilità di azioni sul mercato supera la richiesta, e al contrario il valore delle azioni aumenta quando la richiesta è superiore all'offerta, anche nel caso dei titoli di stato, quando la richiesta (la domanda) è alta, ovvero supera l'offerta (i titoli disponibili sul mercato) il tasso di interesse che una nazione deve corrispondere su essi si abbassa; al contrario, quando la richiesta di titoli è minore alla disponibilità, il tasso di interesse aumenta; l'operazione di Goldman Sachs, che si liberò dei titoli di stato italiani, comportò un aumento del tasso di interesse che l'Italia deve pagare a chi investe su di essi. Il rischio-insolvenza reale dell'Italia era molto basso, ma ci hanno costretto a pagare interessi elevatissimi lo stesso. Il fatto che Goldman Sachs si liberasse dei titoli non fu addebitato ad una manovra speculativa, atta a condizionare il mercato, ma al fatto (propedeutico per gli scopi del sistema) che l'Italia fosse a rischio.
Se consideriamo che il rendimento dei titoli di stato italiani era ottimo, a fronti di rischi non considerevoli (i 'mercati' sapevano benissimo che Monti avrebbe pagato a qualsiasi costo) Goldman Sachs ci ha rimesso a fare questa manovra, mentre chi ha mantenuto la proprietà dei titoli incassava un tasso di interessi elevato. In realtà, le banche d'affari sono collegate tra di loro: una volta è Goldman Sachs a fare questa manovra, facendo beneficiare le altre banche: in altri casi sono altre banche a farlo, e ne beneficia Goldman Sachs. RICORDIAMOCI CHE IL DENARO VIENE STAMPATO DAL NULLA: non è certo questo ciò che ambiscono i poteri forti mondiali: il denaro al loro livello è solo uno strumento di dominio, il principale strumento di dominio. L'obiettivo non era semplicemente generare un profitto, ma costringere l'Italia a pagare per indurre un acuirsi della crisi, fare innalzare lo spread oltre la soglia dei 500 punti (tasso di interesse superiore al 6%!!!) e imporre così il proprio uomo, Mario Monti, alla guida del paese...

APPROFONDIMENTI sul punto (1)

(2) Anche le agenzie di rating hanno avuto un ruolo fondamentale nel GOLPE 2011 poiché sostenevano che il rischio-insolvenza dell'Italia fosse superiore a quello che effettivamente era. Aumento di rischi = aumento del tasso di interessi sui titoli di stato (maggiore è il rischio insolvenza, maggiore è il tasso di interessi corrisposto a chi investe su di essi. A parità di tasso di interessi infatti, i gli investitori preferirebbero acquisire titoli considerati più sicuri: per questo motivo la Germania, considerata molto solida, corrisponde un tasso di interessi poco superiore all'1%. Il "bello" è che riconoscendo a chi investe sui titoli di stato tedeschi un tasso di interessi molto basso, questi sono poco appetibili sui mercati: gli investitori preferiscono investire su titoli con maggiore rendimento, come quelli italiani, e di altre nazioni. Alle aste per collocare sul mercato i titoli, quelli tedeschi rimangono spesso invenduti (la domanda è inferiore all'offerta) a differenza di quelli italiani che producendo un alto tasso di interessi sono molto richiesti (la domanda è superiore all'offerta) NORMALMENTE, STANDO ALLE LOGICHE DEI MERCATI, IL TASSO SUI TITOLI TEDESCHI DOVREBBE AUMENTARE, PER RENDERE I TITOLI "APPETIBILI" SUI MERCATI: INVECE NO! I titoli non collocati sul mercato li ritira in blocco la BANCA CENTRALE TEDESCA, VIOLANDO I TRATTATI !!!!! Se anche la nostra banca centrale potesse ritirare i titoli di stato invenduti, l'Italia potrebbe ABBASSARE NOTEVOLMENTE gli interessi corrisposti: "tanto se non vengono venduti, non c'è problemi, interviene la Banca d'Italia"... MA A NOI QUESTO NON CE LO CONCEDONO !!!!

LA GERMANIA VIOLA I TRATTATI E TUTTI STANNO ZITTI, DALLA BCE A TUTTI I GOVERNI EUROPEI: CHE VENGONO DANNEGGIATI DA QUESTA SCORRETTEZZA IN PIENA VIOLAZIONE DEI TRATTATI EUROPEI !!!

I NOSTRI POLITICI TACCIONO INCREDIBILMENTE !!!! E pensate che il nostro paese è quello PIU' DANNEGGIATO DA QUESTA PRATICA, in quanto l'Italia è (anzi, ormai ERA) un "concorrente" della Germania!!! Ovviamente i mass media sono COMPLICI: Ho sentito io stesso telegiornali dire che "L'asta dei titoli tedeschi è andata male, e la Deutsche Bank si è fatta carico di quelli non collocati" COME SE FOSSE NORMALE...!!! Anche i giornalisti d'inchiesta più famosi, come Marco Travaglio su questo non hanno niente da dire...

APPROFONDIMENTI sul punto (2)


PER MAGGIORI INFO, LEGGETE UN PO' DI ARTICOLI CONTENUTI IN QUESTA RACCOLTA: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Alessandro Raffa per Nocensura.com

Fonte: nocensura.com

mercoledì 12 febbraio 2014

L’intrigo Monti-Colle e lo spread strumento per limitare la sovranità

Grafico andamento spread a cura di ANSA-Centimetri
A cura di Leo Junior
Ed ora quali armi utilizzerà la finanza internazionale per punire gli svizzeri che si sono ribellati ai loro banchieri? Perché – come dimostra la squallida vicenda italiana di Napolitano, Monti e Berlusconi – i mercati intervengono per punire i popoli che votano male. La democrazia? È accettabile solo quando i voti premiano i personaggi imposti dagli speculatori. Se no si scatena una bella manovra per far lievitare artificiosamente lo spread oppure si attacca la moneta, si contrastano i commerci.
Sono varie le misure che la finanza può mettere in campo. Cambiano a seconda dei Paesi. In Ucraina, come nel resto dell’Europa dell’Est ma anche in America Latina, si punta sulle Ong finanziate dai “mecenati” che speculano e pagano le organizzazioni per scendere in piazza contro i governi legittimamente eletti. Ma quando non bastano le manifestazioni violente di piazza, come in Turchia ad esempio, si ricorre alla magistratura infiltratata da tempo oppure si utilizzano le armi del Fmi.
L’attacco, contemporaneo, alle monete di tutti i Paesi emergenti – Russia, Turchia, Brasile, Argentina, Indonesia – è la più recente dimostrazione di come si possa intervenire in ogni parte del globo per indirizzare le politiche nazionali verso i sentieri voluti dagli speculatori. Così come era accaduto con l’attacco all’Italia sul fronte dello spread. Ora Friedman “scopre” che Napolitano e Monti si sarebbero incontrati già nell’estate del 2011 per ipotizzare la cacciata di Berlusconi dalla presidenza del Consiglio.

martedì 4 febbraio 2014

Contro il popolo italiano: golpisti, da Roma a Bruxelles

«Colpo di Stato». Giulietto Chiesa è esplicito: «Se qualcuno ha un termine più adatto per descrivere questa situazione, lo dica». Legge elettorale, la “porcata” di Renzi e Berlusconi, ancora con liste bloccate e controllate dai partiti, senza possibilità di indicare preferenze. «Questa legge che si sta costruendo è un vero e proprio tentativo di privare gli italiani di una rappresentanza reale», anche se la Consulta, la Corte Costituzionale, ha appena espresso un giudizio chiarissimo, in favore del sistema proporzionale. Eppure, Pd e Forza Italia vogliono il maggioritario verticistico, con parlamentari “nominati” e candidati imposti dalle segreterie. Tutto questo, grazie anche a Napolitano: «Abbiamo un presidente della Repubblica che consente – approva, sollecita – delle cose illegali». Ovvero: «Si sta utilizzando un Parlamento illegale, costruito contro il popolo italiano, per fare un’altra legge che sarà contro il popolo italiano». Attenzione: “lo vuole l’Europa”, si potrebbe dire. In effetti è così: l’attuale assetto europeo teme la democrazia.
Giulietto Chiesa«Quando è nata l’Europa – ricorda Giulietto Chiesa ai microfoni di “Siracusa Oggi” – c’era l’idea di fare un nuovo Stato – un vero e proprio nuovo Stato, una conferedazione – in pace, che non aveva precenti nella storia degli uomini: mai era accaduto che un paese si formasse con il consenso. Bene, questa Europa non c’è più, è stata cancellata». Parlano i fatti, a cominciare dalle carte: «Ci sono due documenti-chiave, il Trattato di Maastricht e il Trattato di Lisbona, che negano questa Europa. E invece pensano a un’Europa in un cui i più forti diventano ancora più forti, e i più deboli vengono abbandonati a se stessi. E i più deboli siamo noi: Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda». Domanda: a chi serve quest’Europa indebolita e azzoppata dalla crisi? Sappiamo che gli Usa si stanno concentrando sul Pacifico, per fronteggiare l’avanzata economica e geopolitica della Cina. Sempre gli Stati Uniti puntano a lacerare l’Ucraina, per poi spingere l’avamposto Nato fino ai confini con la Russia. Tutto questo ci conviene? «La mia risposta è no», dice Giulietto Chiesa. «Stati Uniti ed Europa non hanno interessi coincidenti».
Prima ancora di un’Italia sovrana, sostiene il fondatore del laboratorio politico “Alternativa”, dobbiamo avere un’Europa sovrana. «Significa che dobbiamo passare da questa società, che è insostenibile, a una società sostenibile – che è possibile». Per farlo, però, «occorre una strategia politica di transizione». Che punti, prima di tutto, ad assicurare all’Europa le risorse primarie di cui ha bisogno. «Alle nostre frontiere abbiamo la Russia: 9 fusi orari, il più grande paese del mondo, che ha tutte le risorse energetiche e minerarie, domani anche alimentari. Ma perché non facciamo un patto di cooperazione strategica con la Russia?». Alternativa che l’establishment filo-atlantico di Bruxelles non prende neppure in considerazione, per ora. Ecco perché sono potenzialmente decisive le elezioni europee di maggio: con l’operazione Tsipras, liste civiche a sostegno del leader greco di Syriza come candidato comune alla presidenza della Commissione Europea, la musica potrebbe cambiare.
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