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martedì 10 marzo 2015

Ecco come è nata la (assurda) regola del 3% tra debito e PIL



Vi proponiamo uno stralcio di "Presa Diretta" che intervista l'economista francese che su richiesta di Mitterand ha "inventato" la regola del 3% tra debito e PIL: una regola inutile, dannosa, che non ha nessun fondamento economico.... MA IN NOME DELLA QUALE è STATA IMPOSTA L'AUSTERITY A INTERE NAZIONI... ed in particolare ai 'PIIGS' di cui ci "onoriamo" di fare parte...
(PIIGS è acronimo di Portogallo-Irlanda-Italia-Grecia-Spagna... i cosiddetti "paesi periferici", danneggiati gravemente dalle politiche economiche europee, anziché scusarsi chi ci ha danneggiato, ci definisce beffardamente 'piigs' con evidenti riferimento a 'pigs', maiali, i porci dell'Europa... ma i porci sono LORO!


giovedì 12 febbraio 2015

Europa, la democrazia è finita: Draghi lo ricorda a Tsipras

Non chiamatele pressioni, sono ricatti. Non parlate di separazione di poteri, al vertice dell’Unione Europea non esistono. Sto parlando, ovviamente, del trattamento che “l’Europa” sta riservando alla Grecia. Quando la Banca centrale europea annuncia che non accetterà più i titoli pubblici greci a garanzia dei prestiti bancari, compie un gesto politico, dalla forza dirompente, paragonabile a un atto militare. Di fatto priva le banche di liquidità, ed è come se si riducesse l’ossigeno a un paziente reduce da una lunga malattia. Gli spin doctor della Bce hanno presentato la decisione alla stregua di “pressioni” sul governo greco; in realtà è una forma di ricatto, che dimostra, ancora una volta, come in questa Europa la democrazia sia più formale che sostanziale e come la volontà popolare non abbia possibilità di affermazione non appena contrasta con gli interessi e i piani delle élite europee. Fuor di metafora: Draghi ha messo Tsipras con le spalle al muro: se persiste sulla strada della rinegoziazione del debito, le banche greche, nel giro di poche settimane o forse di pochi giorni, si troveranno senza fondi, alcune chiuderanno, la gente assalirà, inutilmente, bancomat e sportelli, l’economia si fermerà.
A quel punto Tsipras avrà di fronte a sé due alternative: rompere definitivamente e uscire dall’euro o chinare la testa. Secondo voi come finirà? L’effetto, se questo scenario dovesse realizzarsi, sarebbe disastroso per la nostra democrazia: dimostrerebbe Draghiche i vari Syriza, Podemos, eccetera non hanno alcuna possibilità di realizzare le proprie promesse elettorali e che ai popoli europei non resta in realtà che una scelta: applicare i diktat della Troika con un premier di centrosinistra o applicare i diktat della Troika con un premier di centrodestra. Cambia l’etichetta, non la sostanza. Nell’Europa di oggi, chi controlla la moneta, ovvero l’euro, di fatto rappresenta il potere più forte, condizionante in quanto ostativo, di tutte le istituzioni nazionali ed europee. Un potere che è assoluto. A chi risponde la Bce? A nessuno. Qual è il contropotere della Bce? Non esiste. Chi può giudicare la Bce? Nessun tribunale, la Banca centrale beneficia di fatto di un’immunità assoluta. Ma, vien da pensare, concetti che pensavamo sacri come la tripartizione dei poteri, la sovranità popolare? Spariti in un colpo.

venerdì 6 febbraio 2015

Troppi italiani non hanno ancora capito le reali cause della crisi

A cura di nocensura.com

Secondo vari sondaggi il 40% degli italiani vogliono uscire dall'euro; i media ed i politici ne parlano come se fosse un numero enorme, sembrano quasi "sorpresi"... in realtà è sconfortante apprendere che il 60% degli italiani non hanno compreso quali siano le cause di questa crisi. O meglio, il 55% non lo ha capito, c'è anche un 5% di persone che sanno benissssimo come funzionano le cose, ma a loro conviene così...

Molte, troppe persone credono che uscire dall'euro ci danneggerebbe: ma quando c'era la Lira si stava male? Si era terzo mondo? Oppure eravamo una POTENZA economica? Un'economia caratterizzata da molte piccole imprese, ovvero benessere diffuso... 

i problemi ce li ha portati questa moneta, non è una teoria, è palese. E' dinnanzi agli occhi di tutti. Cinque milioni di italiani sono alla FAME, e se non ci fossero genitori/nonni/figli/fratelli ad aiutare parenti in difficoltà, il numero dei disperati sarebbe quattro o cinque volte superiore.

Il problema in ogni caso non è l'euro in quanto tale: ma il modo in cui viene emesso (addebitandolo e non accreditandolo) e il fatto che sia, scandalosamente, gestito da PRIVATI !!! Banchieri PRIVATI come è privato il burger king! E qui siamo all'assurdo, alla TRUFFA. 

La proprietà della moneta all'atto dell'emissione deve essere dello STATO, ovvero della collettività, e non di banchieri privati che creano moneta dal nulla, banconote prive di convertibilità in oro, e la PRESTANO alle nazioni, indebitandole sistematicamente. Non c'è via di scampo. 

giovedì 5 febbraio 2015

La BCE attacca la Grecia: chiude i rubinetti alle banche greche


Con una nota diffusa ieri da Francoforte l Banca Centrale Europea rende noto di avere sospeso le deroghe che fino ad oggi avevano consentito ad Atene di vendere titoli di Stato a garanzia del debito. Varoufakis non arretra “La nostra posizione non cambia”. 
Nel giorno degli incontri con i vertici BCE e della Commissione Europea, arriva la prima doccia fredda per l'esecutivo Tsipras. Dopo l'entusiasmo dei primi incontri internazionali con gli Stati membri infatti Il premier Tsipras ed il ministro delle Finanze ellenico devo incassare il primo colpo dalla Troika: di ieri la decisione dell'Eurotower di sospendere la possibilità per Atene di utilizzare i propri titoli di Stato come garanzia per ricevere liquidità. I bond greci, in altre parole, senza il rispetto degli accordi UE, sono carta straccia. La decisione, che rischia di creare una pericolosa reazione a catena sui conti di Atene, non chiude totalmente la possibilità di accedere a linee di credito di emergenza, che sono però già state quasi completamente sfruttate. Il rischio, descritto dall'agenzia Bloomberg, è che alla data del 25 marzo non ci sia la liquidità per i pagamenti ordinari, ossia un passo prima del default.

domenica 25 gennaio 2015

Il prof. Giacinto Auriti spiega in modo facile il "valore indotto della moneta" DA DIVULGARE AL MAX!



GUARDATE IL VIDEO E FATELO GIRARE!!!

Il professor Giacinto Auriti spiega il "valore indotto della moneta", ovvero il fatto che le banconote sono a tutti gli effetti "carta priva di valore", non convertibile in oro come in passato, e hanno valore solo perché i cittadini gliene riconoscono: tizio accetta la banconota da caio in cambio di beni o servizi perché sa che potrà scambiarla a sua volta con beni o servizi: il valore della banconota è INDOTTO dalla accettazione della stessa. Non si tratta di un valore reale e oggettivo.

Le banche creano denaro dal NULLA e lo PRESTANO alle nazioni, indebitandole. Il debito pubblico è una vera e propria TRUFFA perpetrata dai banchieri privati che gestiscono l'emissione monetaria a danno dell'umanità.

E' SCONCERTANTE e SCANDALOSO che l'emissione della moneta sia delegata a BANCHIERI PRIVATI; lo è altrettanto il fatto che le nazioni anziché stampare moneta se la facciano prestare dai banchieri in cambio di titoli di stato, e corrispondendo MILIARDI E MILIARDI di interessi.

Negli ultimi 30 anni, CONTI ALLA MANO abbiamo pagato 3.100 miliardi di euro SOLO A TITOLO DI INTERESSI (vedi: http://www.nocensura.com/2013/07/litalia-in-20-anni-ha-pagato-3100.html) la cifra è aggiornata al 2012, se consideriamo anche il 2013 ed il 2014 il conto sale a 3300 miliardi in 32 anni!!! E abbiamo ancora un debito di 2.150 miliardi per il quale paghiamo 100 miliardi all'anno di interessi! Un debito INESTINGUIBILE che ci costringerà a ripagarlo cedendo ai creditori (banche) i nostri BENI REALI: case, aziende, automobili etc.

Edison e Ford lo dicevano già nel 2012: "assurdo che lo stato emetta titoli (indebitandosi) anziché moneta"
http://www.nocensura.com/2012/06/edison-e-ford-assurdo-che-lo-stato.html


Staff nocensura.com - Video di Informati


http://www.nocensura.com/2015/01/il-prof-giacinto-auriti-spiega-in-modo.html



sabato 24 gennaio 2015

Ci giochiamo l’oro di Bankitalia? E’ l’ultima fregatura targata Berlino

oro
Francesco De Dominicis per “Libero Quotidiano”
La lista dei «se» è lunga, ma la conclusione del ragionamento è più o meno questa. Se con il bazooka attivato da Mario Draghi la Bce dovesse mancare l’obiettivo della spinta all’inflazione (e quindi della ripresa dell’economia), i contribuenti italiani potrebbero essere chiamati alla cassa per staccare un assegno che complessivamente vale oltre 50 miliardi di euro. Dietro la garanzia «nazionale» imposta dalla Germania alla Banca centrale europea per attivare l’acquisto di titoli di Stato con l’attesissimo quantitative easing potrebbero esserci, a loro insaputa, i «privati».
A questa conclusione arrivano alcuni analisti bancari, convinti che l’unica alternativa per le banche centrali locali per «prestare garanzia» sia rivalersi, in ultima istanza, sulle casse pubbliche. Nel caso del nostro Paese, quindi, Banca d’Italia verrebbe in qualche modo «coperta» dal Tesoro che, nell’ipotesi di flop dell’operazione, non avrebbe alternative a una dolorosissima manovra finanziaria. A carico dei cittadini.
Sembrerebbe infatti da escludere – ma il condizionale è d’obbligo – che Bankitalia possa impegnare le sue riserve auree. L’oro di via Nazionale, in effetti, dovrebbe essere vincolato sia dalle leggi italiane sia dalle norme del sistema europeo delle banche centrali, di cui l’istituto guidato dal governatore Ignazio Visco è parte integrante. Ma fra gli addetti ai lavori l’opzione «oro» non viene scartata del tutto. L’altra ipotesi porta alle tasse, con un salasso fiscale che potrebbe arrivare fino a 55 miliardi. Cifra che corrisponde al 50% del teorico importo destinato dalla Bce all’Italia.

lunedì 19 gennaio 2015

"Draghi annuncerà questo giovedì il commissariamento italiano della Troika"


Quantitative Easing e sentenza CGE su Omt: il futuro della zona euro ad un bivio storico

Il destino dell'Italia non verrà deciso dal servile Renzi o dal prossimo presidente della Repubblica. Il futuro del nostro paese è solo un tassello di una partita più ampia in corsa tra la Bce di Mario Draghi, la Troika e la Bundesbank sull'utilizzo del cosiddetto OMT (Outright Monetary Transactions), che la BCE vuole mettere in campo per sostenere l’acquisto dei titoli di debito pubblico nel mercato secondario (Quantitative Easing). Lo scrive Lidia Undiemi nel suo ultimo articolo sul Fatto Quotidiano ricordando un punto che nella stampa si tende troppo spesso a dimenticare: l’utilizzo dell’OMT è subordinato all’accettazione da parte dello Stato in difficoltà di un programma di finanziamento del MES – cioè della Troika –, ossia il famoso commissariamento che prevede l’obbligo di rispettare “rigorose condizionalità” (l’agenda politica imposta da tale ente finanziario).

La partita decisiva ruota intorno al ricorso della Corte costituzionale tedesca alla Corte di Giustizia europea sull'asserita ilegittimità dellOMT rispetto al diritto europeo. La sentenza dela CGE potrebbe essere secondo Lidia Undiemi il pretesto politico della Germania per sganciarsi dall'euro; mentre nel prossimo board della Bce di giovedì, Draghi, annunciando misure di QE, potrebbe sancire il commisariamento definitivo dell'Italia. Il futuro del nostro paese, insomma, è a un bivio e purtroppo non saremo padroni del nostro destino.

domenica 4 gennaio 2015

SARÀ MAI POSSIBILE UN FRONTE UNICO CONTRO IL NUOVO ORDINE MONDIALE?

Il fondamento di ogni dittatura, di ogni tirannia è sempre la centralizzazione del potere. E in tutto il mondo, da almeno un ventennio a questa parte, e in modo accelerato, stiamo assistendo esattamente a questo: grazie al sottostante della globalizzazione, infatti, siamo spettatori inermi sempre più di integrazioni e centralizzazioni continentali, le quali – è quasi superfluo aggiungere – evolveranno in qualcosa di ancora più grande che è già in agenda, ovvero un governo mondiale capitanato dalla finanza, che, già adesso, attraverso i suoi meccanismi fraudolenti di creazione e restituzione di moneta-debito, possiede tutte o quasi le nazioni del Pianeta. 
l’Unione Europea, per esempio, è tutto fuorché una democrazia: chi comanda è una Banca Centrale (del tutto privata e fuori controllo) che indebita le nazioni con “denaro dal nulla”, mentre una Commissione non eletta da nessuno si impone ormai per il 75% sulle varie legislazioni dei paesi che ne fanno parte. Il Parlamento Europeo, l’unico organo eletto dai cittadini, nonostante il Trattato di Lisbona disponga poteri uguali alla Comissione per colmare il famoso “deficit democratico”, non ha ancora questi poteri, e anche se li avesse, visto che i politici sono solo i camerieri della finanza internazionale, di certo non cambierebbe un granché, dato che ciascuno… ha il suo prezzo, purtroppo. 
Almeno fino a quando il “valore” del denaro sarà così importante per questa società, nonostante la sua stupida genesi.
Stessa centralizzazione, anche se in modo diverso, avviene nei “democratici” States: anche se qui vi sono diversi organi come il Presidente e il Congresso (quest’ultimo composto perlopiù da membri comprati da varie lobbies, comprese quelle finanziarie) i cosiddetti “ordini esecutivi” sono norme giuridicamente vincolanti emesse dal Presidente senza l’approvazione dei parlamentari; tuttavia hanno lo stesso peso legale delle comuni leggi. 
Se il Congresso approva un disegno di legge che contrasta un ordine esecutivo, il Presidente può porre il veto. Per revocare questo veto, servono i due terzi di ciascuna camera, cosa che visto il livello di corruzione delle stesse, non è poi così difficile trovare (sempreché si arrivi a questo punto, cosa che capita raramente). 

giovedì 25 dicembre 2014

L'ennesimo regalo della BCE alle banche spacciato per aiuti alle imprese



La farsa dei 960 miliardi che la Bce immetterebbe nel mercato: a beneficiarne sarebbero le banche mentre a imprese e famiglie andrebbero solo 5 o 6 miliardi, cioè lo 0,3%!


Di Stefano Di Francesco - ioamolitalia.it

Da qualche giorno una nuova ventata d’ottimismo pervade la pagine dei giornali, i talk-show, il web. La notizia secondo cui la BCE (Banca Centrale Europea) sarebbe pronta ad intervenire in modo massiccio sul mercato finanziario attraverso una iniezione di liquidità per 960 miliardi di euro, ha ridato speranza e fiducia all’opinione pubblica. Si tratterebbe di una sorta di Quantitative Easing (QE) simile a quello realizzato dalla FED negli USA, ma in realtà non si conoscono ad oggi particolari e modalità dell’intervento.
E subito lo spread scende ai minimi (140 punti base)! Come diceva una famosa pubblicità di qualche anno fa, potremmo oggi dire: “Draghi, basta la parola!”
E invece no. Non basta e non basterà. Poveri illusi questi commentatori da quattro soldi, un mix d’incapacità, ignoranza e malafede esplosiva. Tanto per chiarire come stiano le cose, il consigliere della BCE Yves Mersch ha subito dichiarato che “Lanciare un ‘quantitative easing’ (QE), ossia un programma di acquisto di attività finanziarie su larga scala, nell’Eurozona resta “un concetto teorico” e c’è ancora strada da fare per una sua attuazione. Tuttavia siamo pronti a prepararci all’ipotesi ancora lontana di una deflazione”. Mersch, secondo l’agenzia Bloomberg, ha detto che l’annuncio di Mario Draghi era inteso a mostrare che la Bce ha un “piano B”.
Facciamo chiarezza. Il nuovo nemico della BCE si chiama Deflazione, cioè una tendenza decrescente dei prezzi nel tempo.

lunedì 24 novembre 2014

La strana morte del primo governatore BCE, che osò parlare di signoraggio

Di seguito pubblichiamo un articolo circa la vicenda dell'ex governatore della BCE Wim Duisenberg, il primo governatore della Banca Centrale Europea che osò denunciare il signoraggio bancario... e guarda caso muorì.

La morte risalente al Luglio 2005, mentre l'articolo che vi proponiamo di seguito è del 2006. Si tratta di una vicenda poco conosciuta anche negli ambienti della contro informazione, in quanto all'epoca i blog erano pochi e scarsamente seguiti, mentre sui media main stream la questione fu riportata ovviamente senza citare fatti e circostanze a dir poco insolite...

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Il padre dell'Euro, che aveva osato denunciare il signoraggio, e' morto

La scorsa estate è deceduto Wim Duisenberg, primo governatore della Banca Centrale Europea. Per la cronaca una sola cosa è certa: la data del decesso, il 31 luglio 2005. Le cause rimangono ancora oscure e nessuno, a quanto pare, si è preoccupato di indagare.
Secondo fonti ufficiali, il banchiere sarebbe stato trovato morto ai bordi della piscina della sua villa nel sud della Francia e la morte sarebbe da attribuirsi, genericamente, ad un malore. Secondo le dichiarazioni, imminenti all'accaduto, della gendarmeria francese, le cause della morte non sono state invece precisate. Secondo altri, Duisenberg sarebbe morto nel salotto e poi, chissà perché, trasportato fino ai bordi della piscina.
La poco chiara vicenda, degna di una trama da libro giallo, ci porta a far luce sulla figura del banchiere olandese.
Duisenberg inizia la sua carriera nel Fondo Monetario Internazionale, per poi ricoprire il ruolo di Ministro delle Finanze olandese, governatore della Banca Centrale olandese, molto vicino ad Hans Tietmeyer, presidente della potentissima Bundesbank tedesca. Proprio la sua posizione filo-tedesca, volta al rigore monetario, gli comporta molti avversari Oltremanica; in particolar modo in ambienti molto influenti negli Stati Uniti, poiché, dal momento del varo dell'euro, è in atto nel mondo una serie di guerre di apparente basso profilo che motivano la minaccia nei confronti del dollaro. Da governatore della BCE, lo stesso Duisenberg si è permesso di parlare pubblicamente di argomenti che non devono pervenire all'opinione pubblica: ci riferiamo esplicitamente alla risposta che lo stesso governatore fornì al Ministro Tremonti sulla possibilità di adozione di banconote da 1 e 2 euro. Duisenberg osò pronunciare una parola che, unitamente ad altre posizioni assunte, gli risultò fatale: osò parlare di signoraggio. La risposta data alla richiesta proveniente dall'Italia fu infatti questa: Spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell'Economia, ne sarebbe contento non lo so. Duisenberg ha osato tuonare contro i grandi sacerdoti del tempio. 

sabato 22 novembre 2014

Piano segreto Ue, prelievo forzoso dai nostri conti correnti!!!

Un’euro-rapina sui conti correnti? Potrebbe accadere, e i poveri risparmiatori subirebbero una mazzata con pochi precedenti (tra i quali il prelievo forzoso notturno del 1992 effettuato dal governo Amato). E, soprattutto, è quello che teme il focoso europarlamentare leghista, Gianluca Buonanno, che ha presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Ue e alla Bce per chiedere di confermare «l’esistenza di un piano di misure adottato nel luglio 2014» secondo il quale, come già sperimentato a Cipro, «sarebbe prevista l’imposizione di misure d’urgenza che consentirebbero il congelamento dei conti correnti bancari dei cittadini e delle imprese europee e il prelievo forzato delle somme ritenute necessarie a fronteggiare l’esposizione debitoria». Ma la domanda che pone Buonanno è anche un’altra: «La Bce ritiene che il rischio di default sia concreto a tal punto da permettere l’adozione di un tale piano?». La risposta non è semplice: anche se le crisi si presentano sempre in forme diverse, l’opera di prevenzione (anche se l’Ue ha raggiunto soglie maniaco-depressive) può rappresentare un aiuto.
Tuttavia, quando si ascoltano le parole del capo economista di Standard & Poor’s, Jean-Michel Six, lo shock è fortissimo: «La ripresa economica ha perso molto slancio e, avvicinandoci al 2015, nell’Eurozona sono aumentati i rischi di una terza Merkel e Draghirecessione dopo il 2009 e il 2011», ha detto. I quesiti aumentano. Perché il presidente della Bce, Mario Draghi, e soprattutto le istituzioni italiane – pubbliche e private – in questi mesi hanno messo l’accento sulla creazione di una bad bank, cioè di un ente che si faccia carico dei crediti deteriorati degli istituti (in Italia hanno superato i 180 miliardi) per ripulire i bilanci e consentire una migliore sopravvivenza del sistema? Perché la principale banca italiana, Intesa Sanpaolo, ha scaricato dal portafoglio 17 miliardi di Btp? Qui rispondere è più facile: hanno ripreso valore e ha guadagnato, la Bce li penalizza e, se la recessione proseguisse, meglio stare leggeri. Perché allora Buonanno lancia questo allarme?

lunedì 20 ottobre 2014

Montesano: "Vogliono toglierci sovranità, deindustrializzarci e impoverirci"



L'attore e cantante Enrico Montesano, volto storico della TV italiana anni 70/80 dimostra di aver capito benissimo quello che sta accadendo: "C'è un progetto per togliere all'Italia un po' di sovranità, vogliono deindustrializzare il nostro paese, hanno iniziato già qualche anno fa, per impoverirci un po' tutti e indebitarci, perché i paesi che hanno debiti si controllano meglio (...)"

mercoledì 15 ottobre 2014

ISTAT: "L'Italia non cresce più dal 2011" ovvero dall'avvento di FalliMonti!

Se vuoi condividerla, l'immagine su FB la trovi QUI 

ECCO I GRANDI RISULTATI DELLE MANOVRE "SALVA ITALIA" E "CRESCI ITALIA" DEL BILDERBERGHINO MARIO MONTI... che secondo l'ex Ministro Riccardi “Più dava legnate al paese, più la Merkel era contenta e più lui era soddisfatto”
http://www.nocensura.com/2013/06/riccardi-accusa-monti-piu-dava-legnate.html

PER NON PARLARE DELLE SCANDALOSE DICHIARAZIONI RILASCIATE ALLA CNN: http://informatitalia.blogspot.it/2013/10/scandaloso-monti-alla-cnn-mentre-era.html

ALTRI APPROFONDIMENTI:

La TRUFFA della crisi: ecco ciò che devi sapere assolutamente!!!
http://informatitalia.blogspot.com/2014/09/la-truffa-della-crisi-ecco-cio-che-devi.html

FOLLIA DELLE FOLLIE: vogliono aumentare ancora l'IVA!!!
http://informatitalia.blogspot.com/2014/10/follia-delle-follie-vogliono-aumentare.html

Germania e Francia possono... noi no!
http://www.nocensura.com/2014/10/europa-germania-e-francia-possono-noi-no.html

"La Germania, ovvero i padroni d'Europa"
http://www.nocensura.com/2014/01/la-germania-ovvero-i-padroni-deuropa.html

"Alcune vicende che TUTTI dovrebbero conoscere..."
http://www.nocensura.com/2014/02/alcune-vicende-che-tutti-dovrebbero.html

EURO-ANSCHLUSS: IL FANTASMA DI MORGENTHAU
http://www.nocensura.com/2014/10/euro-anschluss-il-fantasma-di-morgenthau.html

In Italia 4 milioni di cittadini poveri senza aiuti
http://informatitalia.blogspot.com/2014/09/in-italia-4-milioni-di-cittadini-senza.html

Come mai Renzi va a far "benedire" il jobs act alla c**ona inc****abile?
http://www.nocensura.com/2014/03/come-mai-renzi-va-far-benedire-il-jobs.html


ULTERIORI APPROFONDIMENTI:
"Raccolta articoli per capire l'origine e le VERE CAUSE della crisi":
http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Staff nocensura.com


Fonte: http://www.nocensura.com/2014/10/istat-litalia-non-cresce-piu-dal-2011.html


sabato 4 ottobre 2014

Tedeschi contro Draghi: "la persona sbagliata nel posto sbagliato"

CANNONATA TEDESCA SU DRAGHI: ''E' LA PERSONA SBAGLIATA NEL POSTO SBAGLIATO'' (DICHIARAZIONE DELLA CSU AL BUNDESTAG!)

Il Partito cristiano-sociale tedesco (Csu, consorella bavarese della Cdu, ndr) ha reagito con durezza alla decisione della Bce di Mario Draghi di acquistare in futuro anche titoli-spazzatura delle banche di Grecia e Cipro. "Draghi sta facendo diventare la Bce sempre piu' una banca spazzatura", ha dichiarato il rappresentate del gruppo parlamentare dell'Unione di centro-destra al Bundestag e vice-presidente dell'associazione delle Pmi della Csu, Hans Michelbach, al quotidiano "Handelsblatt".
"Lui e i suoi seguaci minano la fiducia nell'euro e l'idea di un'Europa unita. Tutto questo spingera' gli elettori ancora di piu' verso posizioni euroscettiche", ha aggiunto Michelbach, secondo il quale Draghi - con la sua politica - starebbe mettendo in pericolo anche la stabilita' dei mercati finanziari, perche' "(con le sue politiche, ndr) la Bce si dice di fatto a favore di quei titoli opachi che nel 2007 e 2008 sono stati i responsabili dello scoppio della crisi economica e finanziaria internazionale".
"Anche da governatore della Bce" l'ex banchiere Draghi non ha imparato nulla, ha tuonato l'esponente della Csu: "Draghi e' la persona sbagliata al posto sbagliato": con la sua politica monetaria la Bce appoggia i governi restii ad introdurre le riforme in Europa, mentre "pugnala alle spalle" quei governi che si sono impegnati e che continuano ad impegnarsi per attuare le riforme. "Con la sua politica Draghi prende in giro le persone che si sono prese la responsabilita' di assicurare - con le riforme - un futuro ai loro paesi", ha aggiunto Michelbach.


Fonte: ilnord

martedì 16 settembre 2014

In Grecia è ormai generazione 300 euro

In Grecia è ormai generazione 300 euro
Quando in televisione o sui giornali vi parlano degli effetti miracolosi del Job act di Renzi, riflettete sul topo da laboratorio della Troika

Un lavoratore su tre nel settore privato greco guadagna un salario da 300 euro al mese (440 euro lordi). Queste rilevazioni shock provengono da un’inchiesta condotta dall’Istituto del Lavoro (INE) del principale sindacato greco GSEE. Lo riporta il blog KTG.
 
Questa inchiesta rileva che i salari in Greci sono crollati significativamente attraverso il cosiddetto “contratti di lavoro flessibile” imposti dalla Troika nel suo Memorandum d’intesa per l’erogazione degli “aiuti”. “I lavori di contratti flessibile” sono considerati i contratti part-time, la riduzione degli orari di lavoro e I cosiddetti lavori in rotazione. Savvas Robolis, il direttore scientifico di INE-GSEE, ha commentato lo studio in questo modo: “l’alto tasso di disoccupazione sta forzando sempre più lavoratori del settore privato ad accettare i lavori di contratto flessibili. La situazione riguarda approssimativamente 500 mila persone. Questo ha creato una nuova generazione di lavoratori e impiegati, la generazione 300 euro”. Naturalmente, questo non riguarda solo giovani e lavoratori inesperti, ma anche tutti i gruppi di età che cercano disperatamente un lavoro e un reddito per la sussistenza personale e familiare.
 
P.s: Quando in televisione o sui giornali vi parlano degli effetti miracolosi del Job act di Renzi in termini di competitività e ripresa, pensate sempre che esiste un paese, la Grecia, topo da laboratorio della Troika, dove da anni esiste già tutto questo e gli effetti sono là tutti da vedere.


Fonte: lantidiplomatico.it

lunedì 15 settembre 2014

La stampa tedesca: "L'Italia sarà costretta a uscire dall'eurozona"

LA STAMPA TEDESCA: ''L'ITALIA USCIRA' DALL'EUROZONA PERCHE' SARA' COSTRETTA A FARLO. LA BCE HA PERSO LA PARTITA'

LA STAMPA TEDESCA: ''L'ITALIA USCIRA' DALL'EUROZONA PERCHE' SARA' COSTRETTA A FARLO. LA BCE HA PERSO LA PARTITA'' (BOOM!)


BERLINO - L'Italia non ha alcun motivo valido per rimanere all'interno dell'unione monetaria, e non l'ha mai avuto. Da sei anni - scrive il quotidiano tedesco "Die Welt" - l'economia italiana si trova in una profonda depressione: dal suo apice del 2007, la produzione economica e' crollata drasticamente al livello di 14 anni fa. La produzione industriale e' ai livelli degli anni '80. L'industria e le attivita' produttive continuano a morire: la disoccupazione giovanile e' al 42 per cento.

In molte regioni del Belpaese il mercato immobiliare e' in caduta libera,complice una tassazione asfissiante: piu' del 90 per cento della popolazione e' scontento del suo paese, una percentuale piu' alta di quelle registrate in Palestina o in Ucraina.

L'indebitamento italiano e' al 135 per cento del Pil e quest'anno potrebbe arrivare addirittura al 140 per cento.

L'anno scorso era ancora al 130 per cento.

L'obiettivo concordato ai negoziati sull'unione monetaria tra il 1996 e il 1999 e' di un rapporto debito-pil del 60 per cento. In caso di inflazione zero, l'Italia dovra' raggiungere un avanzo primario del 7,8 per cento per riuscire a sopravvivere affinche' interessi, ammortamenti e titoli di stato possano essere utilizzati.

Secondo l'analista di finanza e politica del gruppo Epm di Berlino, Erwin Grandinger, si tratta di una pura illusione.

lunedì 9 giugno 2014

In Grecia continua il SACCHEGGIO fatto passare per salvataggio!

Continua la svendita nel discount greco: la


Centinaia di ettari della "Riviera di Atene", la costa dell'Attica da Capo Sounion, ad est, a Marina Zeas ad ovest è stata trasferita martedì al "Fondo di sviluppo per gli asset della Repubblica ellenica" – l'agenzia di privatizzazion creata in ottemperanza dei piani di "salvataggio" della Troika, nota come TAIPED. Il trasferimento della costa dell'Attica al TAIPED è stata firmata da otto ministeri, incluso quello delle finanze, dello sviluppo, della salute e turismo.
Si tratta, segnala Ktg che riporta la notizia, del primo passo nella direzione della vendita di tutte le porzioni di territorio più belle ed esclusive della regione ad investitori privati. Lo stato greco come proprietario delle terre non richiede nulla in cambio per il trasferimento al TAIPED, che si occupa poi della compravendita.  

Tra le parti in vendita ci sono:
176 acri di terra tra il complesso sportivo Agios Kosmas – di fronte al vecchio aeroporto di Atene - e “Asteria” in Glyfada.
20 acri di terra in Glyfada
383 acri nell'area di Sounion a Aspro Lithari
La parte turistica del porto di Zeas 
Il resort sciistico nelle montagne di Parnasso.... 


Sounion
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