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domenica 1 maggio 2016

Mori: Onestà, onestà, onestà e poi si pranza con la trilaterale? Di Maio ancora una volta sconcertante.


Nella foto Di Maio al fianco del simpatico Carlo Secchi…
Onestà, onestà, onestà e poi si pranza con la trilaterale?
Di Avv. Marco Mori
Sconcertante. Sono sinceramente sconvolto e stomacato da Luigi Di Maio, che da oggi per me va sulla lista nera al pari di Mario Monti, Renzi, Napolitano, Draghi, Mattarella e tanti tanti altri che ogni giorno calpestano la Costituzione italiana.
Purtroppo Di Maio è anche un personaggio molto amato da quella parte del ms5 che si rapporta alla politica con la logica del tifo calcistico e becero. Eppure nel movimento ci sono persone di ben altra caratura e di grandissima capacità, che però oggi restano confinate in seconda linea, persone che vengono di fatto usate proprio per il messaggio opposto che lanciano rispetto ai vertici.
Ma veniamo nel dettaglio il perché del mio disgusto. Ieri ho appreso la notizia riportata da varie testate tra cui “il fatto quotidiano” di un Di Maio a pranzo con la Corruzione con la “C” maiuscola.
Ovvero con il vertice italiano della Commissione Trilaterale, quell’associazione eversiva che riunisce lobby finanziarie ed economiche di ogni specie al fine di studiare strategie atte ad imporre le proprie scelte agli Stati ex sovrani.
La trilaterale teorizza ad esempio il mantenimento dei popoli in “apnea” economica per ridurre la democrazia che si pone come un ostacolo agli interessi dei propri membri, è tutto nero su bianco nei loro rapporti. Mario Monti ne era il Presidente prima di diventare Presidente del Consiglio e Senatore a vita.

domenica 24 aprile 2016

Due o tre cose sulla Trilateral a Roma

“Una volta era più facile controllare un milione di persone che ucciderle. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone che controllarle”
Zbigniew Brzezinski  in un discorso al Council on Foreign Relations
di luciano garofoli 
Lo sappiamo ormai tutti e poi lo dice, seppure molto raramente, anche la televisione: la Trilateral Commission è un’associazione privata formata da una serie di amiconi che svolgono attività di primissimo piano.[1]
Sono titolari di imprese,  manager, professori universitari di primissimo piano, uomini politici influenti, banchieri, giornalisti che ogni tanto sentono il bisogno di ritrovarsi per fare quattro chiacchiere sui vari temi dell’attualità mondiale e per scambiarsi esperienze e suggerimenti.

venerdì 15 aprile 2016

Ecco il programma della Trilaterale a Roma


Dagospia ha pubblicato il programma completo della Gran loggia Trilaterale in visita a Roma, qui il link.


Boschi, Gentiloni, Maggioni, Cingolani, Guerra, Gutgeld: questi sono le italiche presenze ammesse alla Gran Loggia che si terrà da oggi a Roma.



Fonte: radiospada.org

giovedì 1 gennaio 2015

L'INQUIETANTE E POTENTISSIMO IMPERO DEI ROTHSCHILD



Una delle tante dimore della famiglia Rothschild

NON SI MUOVE FOGLIA CHE DIO ROTHSCHILD NON VOGLIA

Non si può capire veramente cosa accade nel mondo se non si studia La Famiglia-Per-Eccellenza, ossia i Rothschild, veri comandanti del pianeta Terra. C'entrano anche con l'Italia? Eccome. Non c'è foglia che non si muova nel nostro paese, senza la loro espressa volontà. Nel resto del mondo la musica poi non cambia affatto.

PROPRIETARI DI BANCA D'ITALIA E DELLA BARCLAYS

Sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e possiedono pure la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius. Possiedono puree la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit).

CONSULENZE DI TONY BLAIR, GERHARD SCHROEDER E BORIS ELSTIN

Tony Blair (l’ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato loro consulente. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin. La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo ha reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari. Tra i capi di Facebook c’è Jeff Rothschild, tanto per non sbagliare.
Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell’umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari.

mercoledì 17 dicembre 2014

I principali candidati al Colle? I responsabili della SVENDITA dell'Italia: ecco le prove!

LEGGI ANCHE: Prodi al Colle non lo vogliamo: alcuni articoli importanti da far girare - vedi ulteriori link di approfondimento a fine articolo
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Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano
Per il dopo Napolitano, Renzi (o chi per lui) pensa a chi nel 1992 pianificò la distruzione dello Stato italiano
Draghi, Prodi, Amato, i favoriti alla corsa al Quirinale, tutti uomini chiave dopo la prima Tangentopoli

di Cesare Sacchetti
 
La ridda di ipotesi su chi sarà il prossimo inquilino del Quirinale abbondano negli ultimi giorni del mandato di Giorgio Napolitano. Un dato certo dal quale partire nell’analisi e nelle previsioni sull’ipotetico presidente della Repubblica, non può non partire dal lascito di Re Giorgio. Napolitano lascerà nelle mani del prossimo Capo dello Stato, un sistema profondamente mutato, una forma di governo non più democratica né più costituzionale, poiché già da tempo le prerogative del Presidente si sono ampliate a dismisura, fino a fondere le due figure di Capo del Governo e Capo di Stato, resosi l’interprete più pedissequo e acceso dell’agenda tecnocratica eurista. Chi lo succederà nell’incarico, dovrà avere quelle caratteristiche fondamentali, essenziali per il governo sovranazionale europeo, di fedele adesione al controllo sempre più invadente e totalitario delle elite transnazionali.

giovedì 4 dicembre 2014

Mafia Capitale: i retroscena che i media NON DIRANNO MAI!

Leggi anche: Mafia capitale: la Gabanelli ne aveva parlato un anno fa, volevano denunciarla!

misteriroma

Quando vengono alla luce organizzazioni criminali così estese e ben agganciate alle istituzioni, capaci di fare affari per decenni indisturbati, molto probabilmente significa che c'è stato un cambiamento di equilibri di potere. Anche perché - come abbiamo evidenziato in questo articolo scoprire le turbative d'asta e gli appalti o forniture gonfiate è più facile di quanto si pensi. Sempre se c'è qualcuno che esercita un controllo, una supervisione. Ci vorrebbe la maggiore trasparenza possibile, con facile accessibilità agli atti, in modo da consentire anche ai cittadini e alle associazioni interessate di verificare gli appalti, e sopratutto ci vuole assolutamente una commissione / autority permanente, poiché la mole di lavoro è elevata, e gli inquirenti non possono materialmente controllare tutto. Se anche fosse istituita una commissione di controllo e questa ci costasse anche 50, 60 milioni di euro all'anno (per assumere molti "controllori" che passino al setaccio gli appalti, e non per i maxi stipendi di chi ne fa parte) sarebbe assolutamente conveniente, perché a livello globale - appalti e forniture per i comuni, per le società controllate, per gli enti locali e per lo Stato, si parla di un giro di soldi nell'ordine delle centinaia di miliardi di euro!

Di seguito vi proponiamo alcuni articoli di "Coscienze in rete" sulla vicenda di "Mafia Capitale" e sugli equilibri di potere che propongono un'analisi alternativa dei fatti, ricomponendo il puzzle degli equilibri di potere di cui i media non parlano. Le grandi inchieste, spesso non partono a caso, così come non partì a caso "mani pulite"...

L'autore degli articoli, Fausto Carotenuto, autore tra gli altri del libro "Il mistero della situazione internazionale"  è una voce autorevole, esperto di politica e strategie mondiali, con una vasta e diretta esperienza governativa per conto di organizzazioni internazionali. 

La lettura di questi articoli è essenziale per capire a fondo le cose.

Staff nocensura.com
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Arresti a Roma: Bene! Ma perché proprio ora e prima no?
Di Fausto Carotenuto - coscienzeinrete.net
Decine di arresti a Roma. Un circuito nero intorno all’ex sindaco Alemanno e ad ex terroristi. Improvvisamente la magistratura romana scopre che Roma era governata dal malaffare. E arresta i principali esponenti della manovalanza fascista che è servita a fare il terrorismo nero per conto della CIA, la banda della Magliana al servizio della P2 e della corrente nera vaticana, a fare da massa di manovra per la corrente andreottiana della DC, e quindi a gestire Roma anche politicamente con il sindaco Alemanno e con pezzi di PD.
“Improvvisamente” si scopre questa orribile rete di malaffare, quando invece fino ad ora la procura romana, quella che veniva definita “il porto delle nebbie”… non aveva mai scoperto niente. Anche di fronte all’evidenza dei fatti. Proteggendo questo sistema per decenni.
Carminati
Il fascista Carminati, ora arrestato, delinquente della banda della Magliana e dei NAR… se la cavava sempre,  anche insieme ad Andreotti come nel caso dell’omicidio Pecorelli. Per il quale era stato condannato in primo grado come killer. Ad Andreotti ci pensa ormai la giustizia divina… ma a Carminati e compagnia non ci aveva pensato nessuno fino ad ora... se non per dar loro una mano.
Decenni di protezione da parte dei servizi segreti e di pezzi di Vaticano, di appartenenza ad ordini templarmassonici deviati e di sostanziale impunità, in quanto sostegno di un certo potere politico, finanziario ed ecclesiastico.
Ancora qualche settimana fa capaci di organizzare in Campidoglio gazzarre come quella contro il Sindaco Marino per una stupida questione di permessi ztl e multe, mentre loro continuavano col malaffare a succhiare miliardi al popolo romano.
Forse non si erano ancora resi conto che l’aria era cambiata.
Al tempo di tangentopoli nessuno li toccò: allora Di Pietro e gli altri giudici vennero indirizzati a colpire soprattutto Milano, i craxiani ed alcuni specifici pezzi di DC, lasciando intatto il malaffare romano. Perché? Perché i poteri di manipolazione internazionali avevano deciso che P2, Opus Dei e IOR, protetti dalla cupola del papato di allora, dovevano dominare la scena romana e nazionale per un determinato periodo:  la stagione berlusconiana e woitiliana.
Ma ora quel tipo di controllo della capitale e del Paese è fuori tempo. Era una modalità feudale di controllo del territorio, affidata ad un coacervo di poteri religiosi, criminali e politici locali ai quali veniva affidata la gestione di una città o di una regione.
Ora, con il predominio europeo, americano e vaticano della corrente gesuito-massonica la musica è totalmente cambiata.
montiAdesso la tendenza è a debellare le cricche locali in tutta Italia (vedi gli scandali regionali a ripetizione ovunque) per cambiare modalità di controllo del territorio da parte degli stessi grandi poteri di manipolazione.
Per passare alla fase europeista premondialista di gestione del potere, occorre fare in modo che i politici dipendano dal centro, dai vertici del sistema oscuro. Non siano più dei ras locali che derivano la loro forza dal mettere a disposizione dei poteri oscuri centrali la forza affaristica, finanziaria, elettorale e criminale che deriva dalla gestione del potere territoriale. Questa modalità viene ora abbandonata e combattuta dai poteri oscuri perchè rende più difficile e forse impossibile la tendenza a formare un forte stato centrale europeo, premessa di quello mondiale. In qualche modo gli interessi locali, anche se criminali, fanno da ostacolo alla cessione di sovranità. Il potere locale, nella nuova visione gesuito-massonica, va stroncato per fare posto ai funzionari dell’impero centrale: gente “morigerata” che prende ordini dall’alto. Che per fare questo è ben pagata, ma non ha bisogno di razzolare nel malaffare locale.

martedì 11 novembre 2014

Juncker, mondialista appartenente al Bilderberg e Trilaterale di Rockefeller

Strasburgo, Bruxelles - In un articolo del 29 maggio scorso dipingevamo a tinte fosche il quadretto del papabile Jean Claude Juncker, oggi neo-presidente nominato al soglio illuminato della Commissione Europea:
già Presidente dell'Eurogruppo; "autorevole" membro della Commissione Trilaterale (quella del 666 stilizzato); assiduo frequentatore del Bilderberg Club; ex-governatore della Banca Mondiale (dal 1989 al 1995); ex-Governatore dell'FMI - Fondo Monetario Internazionale (nominato nel 1995) ed ex-Governatore della BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo). Inoltre pochi sanno che Juncker (assieme a Henry Kissinger & Co) è membro del cosiddetto "Comitato dei 300"

Walter Rathenau sul "Comitato dei 300" 

Così definì l'esclusivo club mondialista Walter Rathenau, fondatore della General Electric Corporation: "Trecento uomini, che si conoscono l'un l'altro, dirigono il destino economico dell'Europa e scelgono i loro successori da tra di loro". Il Comitato, tra l'altro, sarebbe espressione della compagnia britannica East India Trading Company: organizzazione commerciale istituita dalla famiglia reale britannica, nel 1600, molto attiva nel commercio dell'oppio (vedi video in allegato)

L'investitura dell'Eurocamera 

La candidatura ufficiale alla guida della Commissione del "solito" Juncker, ricordiamo, fu decisa lo scorso 7 marzo 2014, durante il Congresso del PPE (Partito Popolare Europeo) che ebbe avuto luogo a Dublino. Ieri a Strasburgo, dunque, è andata in scena la parata formale all'Eurocamera: 422 si contro 250 no e il popolo è servito! Questo il voto del "democraticissimo" Europarlamento che ha sancito l'elezione (per meriti sul campo) del beone lussemburghese alla carica di "Presidente" dell'esecutivo dell'UE. Dell'amicone di Matteo Renzi e soprattutto di Mario Monti (stessa pasta, stessi club mondialisti) che in tempi non sospetti fu immortalato nei palazzi del potere di Bruxelles mentre stringeva con dolcezza estrema le mani al collo del ministro spagnolo Luis de Guindos reo di non aver rispettato abbastanza le politiche di austerity... Ma siparietti a parte, chiaramente non sarebbe stato necessario alcun voto dei cosiddetti "rappresentanti del popolo" europeo per eleggere il carismatico e nobile personaggio. Uomo attaccato più lui alle poltrone che il polpo allo scoglio: premier del Lussemburgo per 18 anni e da oltre 30 anni in politica. Peggio di Berlusconi insomma!!!

Peggio di mister B 

mercoledì 1 ottobre 2014

Kissinger: "Una forza mercenaria globale anti terrorismo"



"Una forza mercenaria globale anti terrorismo". L'auspicio di una delle figure più potenti del Club Bilderberg

Un pretesto per giustificare altri colpi di Stato: "I soldati stupidi animali da usare come pedine per la politica estera."

L'ex segretario di Stato degli Stati Uniti, e una delle figure più potenti nel club Bilderberg, Henry Kissinger, auspica la creazione di una forza mercenaria globale per combattere i terroristi.
La giornalista americana di Fox News, Bill O'Reilly, ha affermato, in un programma dell’ABC News, che Kissinger, famoso globalista e membro del club Bilderberg, "per anni ha appoggiato l'idea di creare una forza globale anti-terrorismo finanziata da una colazione di nazioni sotto la supervisione del Congresso".

domenica 14 settembre 2014

Non confondete i GALOPPINI con il vero potere


I veri potenti non sono quelli che vediamo in TV e sui giornali; questi ultimi sono i galoppini, gli esecutori, che emergono grazie alla propaganda e si eclissano dopo aver deluso l'opinione pubblica, lasciando il posto al nuovo servo dei potenti di turno. I veri manovratori occulti non si espongono e non decadono, ma pilotano il mondo a loro piacimento...

Informatitalia

mercoledì 28 maggio 2014

Bilderberg 2014, ecco i 4 italiani che parteciperanno e la lista completa degli invitati

bilderberg 2014 italiani partecipanti e lista completa mini

Il Club più potente del mondo sta per riunirsi nuovamente: l’incontro si terrà, come scrive Dagospia, dal 29 maggio al 1 giugno 2014 al Marriot Hotel di Copenhagen in Danimarca. Ecco i partecipanti italiani, la lista completa degli invitati e i temi all’ordine del giorno.

Quest’anno, scrive Dagospia, il gruppo discuterà di come fare per arginare il potere crescente di Putin, l’asse Russia-Cina e l’onda anti-euro e anti-Bilderberg rappresentata dai vari Grillo, Le Pen e dal danese Messerschmidt (27% alle europee).
BILDERBERG 2014 – I 4 MEMBRI ITALIANI
Bernabè, Franco Chairman, FB Group SRL
Elkann, John Chairman, Fiat S.p.A.
Maggioni, Monica Editor-in-Chief, Rainews24, RAI TV
Monti, Mario Senator-for-life; President, Bocconi University
BILDERBERG 2014 – ELENCO COMPLETO DEI PARTECIPANTI
FRA Castries, Henri de Chairman and CEO, AXA Group
DEU Achleitner, Paul M. Chairman of the Supervisory Board, Deutsche Bank AG
DEU Ackermann, Josef Former CEO, Deutsche Bank AG
GBR Agius, Marcus Non-Executive Chairman, PA Consulting Group
FIN Alahuhta, Matti Member of the Board, KONE; Chairman, Aalto University Foundation
GBR Alexander, Helen Chairman, UBM plc
USA Alexander, Keith B. Former Commander, U.S. Cyber Command; Former Director, National Security Agency

martedì 25 febbraio 2014

Commissione Trilaterale: “Dopo Prodi, Monti e Letta ora al governo abbiamo la Guidi”

Trilateral, Secchi: “Dopo Prodi, Monti e Letta ora al governo abbiamo la Guidi”

Trilateral, Secchi: “Dopo Prodi, Monti e Letta ora al governo abbiamo la Guidi”

Il presidente italiano della Commissione, gruppo di studio e di lobby, spiega: "Noi cerchiamo di mettere insieme i migliori e capita che questi siano chiamati anche a guidare l’Italia". Adesso è il turno della titolare dello Sviluppo economico che "aveva finito l’esperienza nei giovani di Confindustria e poteva darci un contributo"

Di Carlo Tecce
“Vedrà, ci toccherà indire un concorso pubblico, i migliori frequentano le nostre riunioni e poi vanno al governo”, Carlo Secchi provoca, scherza con ironia accademica e la battuta interlocutoria di un uomo abituato a maneggiare il potere con discrezione. La Commissione trilaterale, gruppo di studio e di lobby, intuizione americana di David Rockefeller e di Henry Kissinger, brame di tecnocrazia e di finanza globale, è un serbatoio sempre carico per leggende(e complotti). E non manca mai l’appuntamento con l’esecutivo italiano. Il presidente italiano Secchi, ex rettore in Bocconi e consigliere d’amministrazione di sei società quotate in Borsa (Italcementi, Mediaset, Pirelli, capo di Mediolanum), non rivendica meriti: “Noi cerchiamo di mettere insieme i migliori e capita che i migliori siano chiamati a guidare anche l’Italia. A Washington accadeva spesso. Dopo Romano Prodi c’è stata un’interruzione, ma poi sono seguiti Mario Monti, illustre reggente europeo, e non dimentichiamo Enrico Letta e Marta Dassù. Come può capire vengono a pescare da noi, poi a volte ritornano. E i posti per gli italiani sono soltanto 18. Anche se il nostro Club s’è allargamento a Cina e India, oltre America, Europa e Giappone”.

venerdì 21 febbraio 2014

All’Economia Padoan, uomo legato a OCSE, BCE e FMI, fautore della Patrimoniale

Pier Carlo Padoan oggi è capo economista e vicedirettore generale dell’Ocse. È stato professore di Economia presso l’Università La Sapienza di Roma e direttore della Fondazione Italianieuropei di D’Alema. Dal 2001 al 2005, inoltre, ha ricoperto l’incarico di Direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est. Dal 1998 al 2001 è stato consulente economico per i primi ministri italiani Massimo D’Alema e Giuliano Amato. Inoltre, ha ricoperto incarichi di consulenza per la Banca Mondiale, la Commissione Europea e la Banca centrale europea.
In questo recente video vediamolo in azione:


L’uomo della Patrimoniale, cosi’ il prossimo Ministro dell’Economia del Governo Renzi, Pier Carlo Padoan, viene ritratto da Libero.
padoan
E’ decollato da Sidney. Destinazione: Roma. In volo c’è Pier Carlo Padoan, futuro ministro dell’Economia del governo Renzi. Una nomina che, c’è da scommetterci, farà discutere. Una nomina che spaventa gli italiani, già fiaccati e smembrati dalle tasse imposte dalla cura-Monti prima e da quella del dottor Saccomanni poi. Già, perché mister Padoan, ex vice segretario dell’Ocse, ha un chiodo fisso: la patrimoniale. Per l’economista la tassa sui patrimoni potrebbe avere delle “conseguenze positive”, “non ci deve spaventare”. Il Padoan-pensiero, solo pochi giorni fa, è stato consegnato alle pagine (non a caso…) di Repubblica: “Le tasse che danneggiano di meno la crescita sono quelle sulla proprietà, come l’Imu, mentre le tasse che, se abbassate, favoriscono di più la ripresa e l’occupazione sono quelle sul lavoro“. Una frase, secca, che chiarisce il suo pensiero: primum tassare i patrimoni, poi – semmai – abbassare il peso del fisco sul lavoro. Meglio mettere mano al portafogli, dunque.

giovedì 13 febbraio 2014

QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011


A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

LE RIVELAZIONI DI ALAN FRIEDMAN? UN TEATRINO!

Come mai FRIEDMAN, noto giornalista FILO-SISTEMA ha fatto certe rivelazioni? E come mai Mario Monti, che certo non è uno "sprovveduto", ha  rilasciato quelle dichiarazioni ad un giornalista, sapendo che avrebbe messo in difficoltà l'amico Napolitano?!?

Che Napolitano abbia contattato Monti con MESI di anticipo, non è certo motivo di stupore; che l'Italia fosse vittima di un "complotto" ordito dai poteri forti, con la complicità di diversi "attori" è stato evidente sin dall'inizio (vedi: "L'Italia vittima di un complotto e le prove che Monti è complice" - http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html)

  1. - Goldman Sachs (la super-banca USA con la quale Monti ha collaborato) "improvvisamente" mise sul mercato tutti i titoli di stato italiani che possedeva, provocando l'innalzamento dei tassi di interesse (1) 
  2. - Le agenzie di rating che hanno manipolato i dati per mettere in crisi l'Italia, ritenendola meno affidabile di quanto lo fosse realmente. La Procura di Trani ha aperto un'inchiesta in merito. (2) E MARIO MONTI GUARDA CASO, HA COLLABORATO ANCHE CON LE AGENZIE DI RATING, tra cui quella accusata di aver danneggiato appositamente l'Italia, e proprio in tale periodo! Ma lui si è giustificato che all'interno dell'agenzia in questione "non si occupava di rating" e allo Stato, come ai giornalisti, questa risposta è sembrata sufficiente, evidentemente...!

IN QUESTO PAESE NULLA AVVIENE MAI PER CASO: pertanto è evidente che c'è la volontà di "far fuori" il presidente NAPOLITANO, che NEI PROSSIMI MESI SI DIMETTERA', PER FARE LARGO A ROMANO PRODI...
(sono legati ai medesimi poteri) ricordatevi queste parole!!!

COME MAI NON HANNO ELETTO SUBITO ROMANO PRODI?!?
Per lo stesso motivo per cui il PD ha rinunciato a candidare Matteo Renzi, che avrebbe vinto a mani basse: il PD ha FATTO DI TUTTO per perdere le elezioni, rinunciando a candidare Renzi (per una volta che il PD aveva un leader che avrebbe vinto, non lo hanno schierato... è un caso?) così come hanno fatto una campagna elettorale sottotono, e hanno fatto emergere a un mese dal voto lo SCANDALO MPS: il PD ha evitato accuratamente di vincere, avrebbe dovuto governare, e in un periodo come questo, con il fiscal compact alle porte e tante PORCATE da fare, hanno preferito perdere e fare un governo di "larghe intese" insieme al PDL: ovvero la prosecuzione del governo Monti, con il 95% dei mass media controllati da PD-PDL-centro che RINUNCIANO A FARE OPPOSIZIONE, e anzi agevolano il governo. All'opposizione c'è rimasto SEL, FdI e Lega, che fanno un'opposizione molto blanda e sono funzionali per catalizzare i consensi persi dalle forze di governo: gli elettori spostano il voto dal PD a SEL, o dal PDL a Fdi/Lega, rimanendo nella solita coalizione (non ci perdono niente!)

E ANCHE LA "MOSSA BERLUSCONIANA" DI RENZI, che ha attirato gli strali dell'elettorato, è stata BEN ORCHESTRATA: è vero che una parte dell'elettorato PD non l'ha digerita, ma questi hanno spostato il proprio consenso su Cuperlo e altri "dissidenti" restando comunque nel partito. Oppure gli elettori più anti-berlusconiani si sono spostati verso SEL, restando comunque in coalizione. Questa "mossa" inoltre, conduce una parte dell'elettorato di centrodestra verso Renzi: NOTORIAMENTE VICINO A BERLUSCONI, le cui TV ed i giornali lo hanno SEMPRE AGEVOLATO, dandogli spazio per pontificare e coprendo tutte le questioni scomode, come la condanna in 1° grado per 'danno erariale' di Renzi, passata inosservata. RINFORZARE RENZI è POSITIVO PER BERLUSCONI, CHE PARADOSSALMENTE, SI FIDA PIU' DI LUI CHE DI MOLTI SUOI UOMINI DEL PDL, CHE LO SEGUONO SOLO PER CONVENIENZA.

ALL'OPPOSIZIONE C'è IL MOVIMENTO 5 STELLE, che però conduce un'opposizione "depotenziata" dal fatto che non vanno in TV, o comunque ci vanno poco; non dispone di organi di stampa "amichevoli" salvo il blog di Grillo intorno al quale gira tutto, ed i blog gestiti dai militanti; inoltre M5S rinuncia al finanziamento pubblico, e questo ne limita fortemente la capacità di fare opposizione; avrebbero potuto impiegare quei soldi (si parla di una 40ina di milioni di euro) per creare una TV o un organo di stampa LIBERO, magari dando lavoro a molti giovani disoccupati; 40 milioni di euro sono una bella somma per questi scopi, mentre come "risparmio" per lo Stato sono gocce nel mare, se consideriamo che paghiamo 80-100 MILIARDI all'anno solo di interessi sul debito: cosa sono 40 milioni di euro in 5 anni, al cospetto di 80.000 - 100.000 milioni di euro di interessi all'anno, pari a 400.000 - 500.000 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI?!?

Rinunciare a quei fondi, in un contesto così, con le lobby che dominano i mass media e dispongono di un ESERCITO di giornalisti, è stata una GRANDE CAZZATA, tra l'altro Grillo dice sempre: "se in Italia ci fosse stato un giornale libero la situazione sarebbe stata molto diversa"... e allora perché non lo ha creato, con quelle risorse che probabilmente finiranno per essere SPRECATE dal governo?!?


APPROFONDIMENTI ALLE QUESTIONI SOPRACITATE (1) E (2) CIRCA GOLDMAN SACHS E AGENZIE DI RATING:

(1) Goldman Sachs si liberò di tutti i titoli di stato italiani che aveva nel portafoglio, azione che ha logicamente provocato un innalzamento dello spread, ovvero dei tassi di interesse che l'Italia è costretta a pagare.
(Così come il valore delle azioni di una S.P.A. diminuisce quando la disponibilità di azioni sul mercato supera la richiesta, e al contrario il valore delle azioni aumenta quando la richiesta è superiore all'offerta, anche nel caso dei titoli di stato, quando la richiesta (la domanda) è alta, ovvero supera l'offerta (i titoli disponibili sul mercato) il tasso di interesse che una nazione deve corrispondere su essi si abbassa; al contrario, quando la richiesta di titoli è minore alla disponibilità, il tasso di interesse aumenta; l'operazione di Goldman Sachs, che si liberò dei titoli di stato italiani, comportò un aumento del tasso di interesse che l'Italia deve pagare a chi investe su di essi. Il rischio-insolvenza reale dell'Italia era molto basso, ma ci hanno costretto a pagare interessi elevatissimi lo stesso. Il fatto che Goldman Sachs si liberasse dei titoli non fu addebitato ad una manovra speculativa, atta a condizionare il mercato, ma al fatto (propedeutico per gli scopi del sistema) che l'Italia fosse a rischio.
Se consideriamo che il rendimento dei titoli di stato italiani era ottimo, a fronti di rischi non considerevoli (i 'mercati' sapevano benissimo che Monti avrebbe pagato a qualsiasi costo) Goldman Sachs ci ha rimesso a fare questa manovra, mentre chi ha mantenuto la proprietà dei titoli incassava un tasso di interessi elevato. In realtà, le banche d'affari sono collegate tra di loro: una volta è Goldman Sachs a fare questa manovra, facendo beneficiare le altre banche: in altri casi sono altre banche a farlo, e ne beneficia Goldman Sachs. RICORDIAMOCI CHE IL DENARO VIENE STAMPATO DAL NULLA: non è certo questo ciò che ambiscono i poteri forti mondiali: il denaro al loro livello è solo uno strumento di dominio, il principale strumento di dominio. L'obiettivo non era semplicemente generare un profitto, ma costringere l'Italia a pagare per indurre un acuirsi della crisi, fare innalzare lo spread oltre la soglia dei 500 punti (tasso di interesse superiore al 6%!!!) e imporre così il proprio uomo, Mario Monti, alla guida del paese...

APPROFONDIMENTI sul punto (1)

(2) Anche le agenzie di rating hanno avuto un ruolo fondamentale nel GOLPE 2011 poiché sostenevano che il rischio-insolvenza dell'Italia fosse superiore a quello che effettivamente era. Aumento di rischi = aumento del tasso di interessi sui titoli di stato (maggiore è il rischio insolvenza, maggiore è il tasso di interessi corrisposto a chi investe su di essi. A parità di tasso di interessi infatti, i gli investitori preferirebbero acquisire titoli considerati più sicuri: per questo motivo la Germania, considerata molto solida, corrisponde un tasso di interessi poco superiore all'1%. Il "bello" è che riconoscendo a chi investe sui titoli di stato tedeschi un tasso di interessi molto basso, questi sono poco appetibili sui mercati: gli investitori preferiscono investire su titoli con maggiore rendimento, come quelli italiani, e di altre nazioni. Alle aste per collocare sul mercato i titoli, quelli tedeschi rimangono spesso invenduti (la domanda è inferiore all'offerta) a differenza di quelli italiani che producendo un alto tasso di interessi sono molto richiesti (la domanda è superiore all'offerta) NORMALMENTE, STANDO ALLE LOGICHE DEI MERCATI, IL TASSO SUI TITOLI TEDESCHI DOVREBBE AUMENTARE, PER RENDERE I TITOLI "APPETIBILI" SUI MERCATI: INVECE NO! I titoli non collocati sul mercato li ritira in blocco la BANCA CENTRALE TEDESCA, VIOLANDO I TRATTATI !!!!! Se anche la nostra banca centrale potesse ritirare i titoli di stato invenduti, l'Italia potrebbe ABBASSARE NOTEVOLMENTE gli interessi corrisposti: "tanto se non vengono venduti, non c'è problemi, interviene la Banca d'Italia"... MA A NOI QUESTO NON CE LO CONCEDONO !!!!

LA GERMANIA VIOLA I TRATTATI E TUTTI STANNO ZITTI, DALLA BCE A TUTTI I GOVERNI EUROPEI: CHE VENGONO DANNEGGIATI DA QUESTA SCORRETTEZZA IN PIENA VIOLAZIONE DEI TRATTATI EUROPEI !!!

I NOSTRI POLITICI TACCIONO INCREDIBILMENTE !!!! E pensate che il nostro paese è quello PIU' DANNEGGIATO DA QUESTA PRATICA, in quanto l'Italia è (anzi, ormai ERA) un "concorrente" della Germania!!! Ovviamente i mass media sono COMPLICI: Ho sentito io stesso telegiornali dire che "L'asta dei titoli tedeschi è andata male, e la Deutsche Bank si è fatta carico di quelli non collocati" COME SE FOSSE NORMALE...!!! Anche i giornalisti d'inchiesta più famosi, come Marco Travaglio su questo non hanno niente da dire...

APPROFONDIMENTI sul punto (2)


PER MAGGIORI INFO, LEGGETE UN PO' DI ARTICOLI CONTENUTI IN QUESTA RACCOLTA: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Alessandro Raffa per Nocensura.com

Fonte: nocensura.com

domenica 26 gennaio 2014

"Commissione UE collusa con Bilderberg, obiettivo governo mondiale"



"E' impossibile non giungere alla conclusione che la mancata segnalazione di questi eventi è qualcosa di diverso di una cospirazione tra gli organizzatori e i media. Semplicemente questo conferma la convinzione di molti che l'agenda e lo scopo nascosto del gruppo Bilderberg è quello di realizzare un governo mondiale non democratico. E' una vergogna che la Commissione Europea sia collusa con questo."

Gerard Batten (Europe of Freedom and Democracy group)


Fonte: http://youtu.be/rlhQiVk-nyM

martedì 29 ottobre 2013

SCANDALOSO Monti alla CNN mentre era premier: “Stiamo distruggendo l'economia italiana”




Il video risale al maggio del 2012, quando Monti era premier, ma è passato inosservato in quanto i mass media italiani non ne hanno dato notizia.

Parlando all'emittente statunitense CNN, Monti al minuto 02:37 del video l'uomo del Bilderberg, della Trilaterale e di Goldman Sachs, con la faccia evidentemente compiaciuta, pronuncia la seguente frase:

“we are actually destroying domestic demand through fiscal consolidation”

Ovvero, tradotto in italiano:

“in realtà stiamo distruggendo la domanda interna tramite il consolidamento fiscale”

Questo dimostra in modo netto ed inequivocabile che Mario Monti era consapevole che le tanto decantate "misure salva-Italia" e "cresci-Italia" stavano DISTRUGGENDO la nostra economia. 

Ne era ben consapevole, anzi era il suo preciso obiettivo, come hanno sempre sostenuto i "complottisti" del web...

Questa ne è un'ulteriore conferma dopo le SCANDALOSE dichiarazioni rilasciate dall'ex Ministro Ricciardi: “Più dava legnate al paese, più la Merkel era contenta e più lui era soddisfatto”  Di seguito l'articolo:

LIBERO
Il retroscena raccontato da Dagospia. L’ex-ministro tecnico avrebbe confidato anche che il Professore era convinto che bisognava regredire dal troppo benessere
Scelta civica come partito non è mai esistito. Chiunque, già durante le elezioni, avrebbe potuto accorgersi che il partito di Mario Monti era nient’altro che un comitato elettorale che raggruppava diversi interessi: Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, i cattolici di Andrea Riccardi, le Acli di Andrea Oliviero, i finiani di Fli, noti imprenditori e qualche liberale sciolto. Gli italiani, a dire il vero, sono stati i primi a radiografare la natura di scelta civica, premiandolo (si fa per dire) con un misero 10% o poco più. La conferma è arrivata invece dal giorno successivo al voto, quando molti, persino Pierferdinando Casini, ne presero le distanze in maniera brutale.
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