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domenica 10 luglio 2016

Goldman Sachs assume Barroso, ex Presidente della Commissione Europea



Dopo avergli prestato indirettamente servizio nei suoi anni da presidente della Commissione Europea, Goldman ha deciso di assumere Jose Manuel Barroso come consigliere e direttore non esecutivo per le questioni economiche internazionali.
 
Barroso è stato presidente della Commissione europea dal 2004 al 2014 e primo ministro 2002 to 2004.
 
Secondo Reuters, Goldman e altre corporazioni finanziarie “sono viste come particolarmente vulerabili alla Brexit avendo confidato fino ad oggi sul passaporto finanziario dell'Unione Europea”. Se questo significa che Goldman stia cercando un lobbista influente quando dovrà uscire dal Regno Unito e cercare nuovi basi finanziarie o solo aumentre la sua influenza sul futuro dell'Europa non è ancora.  Del resto, le ambizioni di Goldman sono chiare e sono quelle di essere il "padrone indiscusso della zona euro", per cortesia di tutti i suoi principali organi decisionali.
Come illustrato in una chiara infografica:
Goldman Sachs International, che Baroso guiderà, ha base a Londra e guiderà 6 mila persone (1000 fuori il Regno Unito). 
Barroso è colui che ha gestito la crisi del debito privato della zona euro imponendo nel 2009-2013 il regime dell'austerità e la distruzione dei diritti sociali e della democrazia dei paesi dell'Europa del Sud. Barroso è anche colui che ha firmato il Trattato di Lisbona, contraddicendo il volere popolare di Francia e Olnada che con due chiari referendum avevano bocciato la Costituzione europea

Fonte: www.lantidiplomatico.it

venerdì 30 gennaio 2015

Podemos: Goldman Sachs lucra sulle disgrazie della Spagna

podemosIl partito Podemos ha criticato Goldman Sachs per l’acquisto di 3.000 appartamenti a Madrid per 234 milioni dollari. Anche se le azioni sono state legali, la formazione di Pablo Iglesias afferma che la banca americana ha acquistato questi appartamenti con finalità “predatorie”.

Il partito Podemos ha criticato Goldman Sachs per l’acquisto di 3.000 appartamenti a Madrid per 234 milioni dollari. Anche se le azioni sono state legali, la formazione di Pablo Iglesias afferma che la banca americana ha acquistato questi appartamenti con finalità “predatorie”. “Essi sanno che in un dato momento scadrà il termine delle sovvenzioni statali e getteranno in strada i loro inquilini. Quello che sta facendo Goldman Sachs è arricchire persone che hanno così tanti soldi da non sapere che farci”, Bloomberg menziona Juan Carlos Wallet, il segretario del processo costituzionale e e del programma di Podemos.

giovedì 1 gennaio 2015

L'INQUIETANTE E POTENTISSIMO IMPERO DEI ROTHSCHILD



Una delle tante dimore della famiglia Rothschild

NON SI MUOVE FOGLIA CHE DIO ROTHSCHILD NON VOGLIA

Non si può capire veramente cosa accade nel mondo se non si studia La Famiglia-Per-Eccellenza, ossia i Rothschild, veri comandanti del pianeta Terra. C'entrano anche con l'Italia? Eccome. Non c'è foglia che non si muova nel nostro paese, senza la loro espressa volontà. Nel resto del mondo la musica poi non cambia affatto.

PROPRIETARI DI BANCA D'ITALIA E DELLA BARCLAYS

Sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e possiedono pure la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius. Possiedono puree la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit).

CONSULENZE DI TONY BLAIR, GERHARD SCHROEDER E BORIS ELSTIN

Tony Blair (l’ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato loro consulente. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin. La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo ha reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari. Tra i capi di Facebook c’è Jeff Rothschild, tanto per non sbagliare.
Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell’umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari.

martedì 26 agosto 2014

Quando Cossiga definì Draghi "un vile affarista" in diretta TV


L'ex presidente Francesco Cossiga a Uno Mattina criticò duramente Mario Draghi, parlando della famosa riunione avvenuta sul Panfilo Britannia nel 1992, e del fatto che egli sicuramente coltiverebbe gli interessi di Goldman Sachs; un discorso degno di un "blogger complottista" pronunciato dall'ex Presidente della Repubblica Cossiga... un discorso da non dimenticare 




giovedì 13 febbraio 2014

QUELLO CHE TUTTI DEVONO SAPERE SUL GOLPE 2011


A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com

LE RIVELAZIONI DI ALAN FRIEDMAN? UN TEATRINO!

Come mai FRIEDMAN, noto giornalista FILO-SISTEMA ha fatto certe rivelazioni? E come mai Mario Monti, che certo non è uno "sprovveduto", ha  rilasciato quelle dichiarazioni ad un giornalista, sapendo che avrebbe messo in difficoltà l'amico Napolitano?!?

Che Napolitano abbia contattato Monti con MESI di anticipo, non è certo motivo di stupore; che l'Italia fosse vittima di un "complotto" ordito dai poteri forti, con la complicità di diversi "attori" è stato evidente sin dall'inizio (vedi: "L'Italia vittima di un complotto e le prove che Monti è complice" - http://www.nocensura.com/2012/06/litalia-vittima-di-un-complotto-e-le.html)

  1. - Goldman Sachs (la super-banca USA con la quale Monti ha collaborato) "improvvisamente" mise sul mercato tutti i titoli di stato italiani che possedeva, provocando l'innalzamento dei tassi di interesse (1) 
  2. - Le agenzie di rating che hanno manipolato i dati per mettere in crisi l'Italia, ritenendola meno affidabile di quanto lo fosse realmente. La Procura di Trani ha aperto un'inchiesta in merito. (2) E MARIO MONTI GUARDA CASO, HA COLLABORATO ANCHE CON LE AGENZIE DI RATING, tra cui quella accusata di aver danneggiato appositamente l'Italia, e proprio in tale periodo! Ma lui si è giustificato che all'interno dell'agenzia in questione "non si occupava di rating" e allo Stato, come ai giornalisti, questa risposta è sembrata sufficiente, evidentemente...!

IN QUESTO PAESE NULLA AVVIENE MAI PER CASO: pertanto è evidente che c'è la volontà di "far fuori" il presidente NAPOLITANO, che NEI PROSSIMI MESI SI DIMETTERA', PER FARE LARGO A ROMANO PRODI...
(sono legati ai medesimi poteri) ricordatevi queste parole!!!

COME MAI NON HANNO ELETTO SUBITO ROMANO PRODI?!?
Per lo stesso motivo per cui il PD ha rinunciato a candidare Matteo Renzi, che avrebbe vinto a mani basse: il PD ha FATTO DI TUTTO per perdere le elezioni, rinunciando a candidare Renzi (per una volta che il PD aveva un leader che avrebbe vinto, non lo hanno schierato... è un caso?) così come hanno fatto una campagna elettorale sottotono, e hanno fatto emergere a un mese dal voto lo SCANDALO MPS: il PD ha evitato accuratamente di vincere, avrebbe dovuto governare, e in un periodo come questo, con il fiscal compact alle porte e tante PORCATE da fare, hanno preferito perdere e fare un governo di "larghe intese" insieme al PDL: ovvero la prosecuzione del governo Monti, con il 95% dei mass media controllati da PD-PDL-centro che RINUNCIANO A FARE OPPOSIZIONE, e anzi agevolano il governo. All'opposizione c'è rimasto SEL, FdI e Lega, che fanno un'opposizione molto blanda e sono funzionali per catalizzare i consensi persi dalle forze di governo: gli elettori spostano il voto dal PD a SEL, o dal PDL a Fdi/Lega, rimanendo nella solita coalizione (non ci perdono niente!)

E ANCHE LA "MOSSA BERLUSCONIANA" DI RENZI, che ha attirato gli strali dell'elettorato, è stata BEN ORCHESTRATA: è vero che una parte dell'elettorato PD non l'ha digerita, ma questi hanno spostato il proprio consenso su Cuperlo e altri "dissidenti" restando comunque nel partito. Oppure gli elettori più anti-berlusconiani si sono spostati verso SEL, restando comunque in coalizione. Questa "mossa" inoltre, conduce una parte dell'elettorato di centrodestra verso Renzi: NOTORIAMENTE VICINO A BERLUSCONI, le cui TV ed i giornali lo hanno SEMPRE AGEVOLATO, dandogli spazio per pontificare e coprendo tutte le questioni scomode, come la condanna in 1° grado per 'danno erariale' di Renzi, passata inosservata. RINFORZARE RENZI è POSITIVO PER BERLUSCONI, CHE PARADOSSALMENTE, SI FIDA PIU' DI LUI CHE DI MOLTI SUOI UOMINI DEL PDL, CHE LO SEGUONO SOLO PER CONVENIENZA.

ALL'OPPOSIZIONE C'è IL MOVIMENTO 5 STELLE, che però conduce un'opposizione "depotenziata" dal fatto che non vanno in TV, o comunque ci vanno poco; non dispone di organi di stampa "amichevoli" salvo il blog di Grillo intorno al quale gira tutto, ed i blog gestiti dai militanti; inoltre M5S rinuncia al finanziamento pubblico, e questo ne limita fortemente la capacità di fare opposizione; avrebbero potuto impiegare quei soldi (si parla di una 40ina di milioni di euro) per creare una TV o un organo di stampa LIBERO, magari dando lavoro a molti giovani disoccupati; 40 milioni di euro sono una bella somma per questi scopi, mentre come "risparmio" per lo Stato sono gocce nel mare, se consideriamo che paghiamo 80-100 MILIARDI all'anno solo di interessi sul debito: cosa sono 40 milioni di euro in 5 anni, al cospetto di 80.000 - 100.000 milioni di euro di interessi all'anno, pari a 400.000 - 500.000 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI?!?

Rinunciare a quei fondi, in un contesto così, con le lobby che dominano i mass media e dispongono di un ESERCITO di giornalisti, è stata una GRANDE CAZZATA, tra l'altro Grillo dice sempre: "se in Italia ci fosse stato un giornale libero la situazione sarebbe stata molto diversa"... e allora perché non lo ha creato, con quelle risorse che probabilmente finiranno per essere SPRECATE dal governo?!?


APPROFONDIMENTI ALLE QUESTIONI SOPRACITATE (1) E (2) CIRCA GOLDMAN SACHS E AGENZIE DI RATING:

(1) Goldman Sachs si liberò di tutti i titoli di stato italiani che aveva nel portafoglio, azione che ha logicamente provocato un innalzamento dello spread, ovvero dei tassi di interesse che l'Italia è costretta a pagare.
(Così come il valore delle azioni di una S.P.A. diminuisce quando la disponibilità di azioni sul mercato supera la richiesta, e al contrario il valore delle azioni aumenta quando la richiesta è superiore all'offerta, anche nel caso dei titoli di stato, quando la richiesta (la domanda) è alta, ovvero supera l'offerta (i titoli disponibili sul mercato) il tasso di interesse che una nazione deve corrispondere su essi si abbassa; al contrario, quando la richiesta di titoli è minore alla disponibilità, il tasso di interesse aumenta; l'operazione di Goldman Sachs, che si liberò dei titoli di stato italiani, comportò un aumento del tasso di interesse che l'Italia deve pagare a chi investe su di essi. Il rischio-insolvenza reale dell'Italia era molto basso, ma ci hanno costretto a pagare interessi elevatissimi lo stesso. Il fatto che Goldman Sachs si liberasse dei titoli non fu addebitato ad una manovra speculativa, atta a condizionare il mercato, ma al fatto (propedeutico per gli scopi del sistema) che l'Italia fosse a rischio.
Se consideriamo che il rendimento dei titoli di stato italiani era ottimo, a fronti di rischi non considerevoli (i 'mercati' sapevano benissimo che Monti avrebbe pagato a qualsiasi costo) Goldman Sachs ci ha rimesso a fare questa manovra, mentre chi ha mantenuto la proprietà dei titoli incassava un tasso di interessi elevato. In realtà, le banche d'affari sono collegate tra di loro: una volta è Goldman Sachs a fare questa manovra, facendo beneficiare le altre banche: in altri casi sono altre banche a farlo, e ne beneficia Goldman Sachs. RICORDIAMOCI CHE IL DENARO VIENE STAMPATO DAL NULLA: non è certo questo ciò che ambiscono i poteri forti mondiali: il denaro al loro livello è solo uno strumento di dominio, il principale strumento di dominio. L'obiettivo non era semplicemente generare un profitto, ma costringere l'Italia a pagare per indurre un acuirsi della crisi, fare innalzare lo spread oltre la soglia dei 500 punti (tasso di interesse superiore al 6%!!!) e imporre così il proprio uomo, Mario Monti, alla guida del paese...

APPROFONDIMENTI sul punto (1)

(2) Anche le agenzie di rating hanno avuto un ruolo fondamentale nel GOLPE 2011 poiché sostenevano che il rischio-insolvenza dell'Italia fosse superiore a quello che effettivamente era. Aumento di rischi = aumento del tasso di interessi sui titoli di stato (maggiore è il rischio insolvenza, maggiore è il tasso di interessi corrisposto a chi investe su di essi. A parità di tasso di interessi infatti, i gli investitori preferirebbero acquisire titoli considerati più sicuri: per questo motivo la Germania, considerata molto solida, corrisponde un tasso di interessi poco superiore all'1%. Il "bello" è che riconoscendo a chi investe sui titoli di stato tedeschi un tasso di interessi molto basso, questi sono poco appetibili sui mercati: gli investitori preferiscono investire su titoli con maggiore rendimento, come quelli italiani, e di altre nazioni. Alle aste per collocare sul mercato i titoli, quelli tedeschi rimangono spesso invenduti (la domanda è inferiore all'offerta) a differenza di quelli italiani che producendo un alto tasso di interessi sono molto richiesti (la domanda è superiore all'offerta) NORMALMENTE, STANDO ALLE LOGICHE DEI MERCATI, IL TASSO SUI TITOLI TEDESCHI DOVREBBE AUMENTARE, PER RENDERE I TITOLI "APPETIBILI" SUI MERCATI: INVECE NO! I titoli non collocati sul mercato li ritira in blocco la BANCA CENTRALE TEDESCA, VIOLANDO I TRATTATI !!!!! Se anche la nostra banca centrale potesse ritirare i titoli di stato invenduti, l'Italia potrebbe ABBASSARE NOTEVOLMENTE gli interessi corrisposti: "tanto se non vengono venduti, non c'è problemi, interviene la Banca d'Italia"... MA A NOI QUESTO NON CE LO CONCEDONO !!!!

LA GERMANIA VIOLA I TRATTATI E TUTTI STANNO ZITTI, DALLA BCE A TUTTI I GOVERNI EUROPEI: CHE VENGONO DANNEGGIATI DA QUESTA SCORRETTEZZA IN PIENA VIOLAZIONE DEI TRATTATI EUROPEI !!!

I NOSTRI POLITICI TACCIONO INCREDIBILMENTE !!!! E pensate che il nostro paese è quello PIU' DANNEGGIATO DA QUESTA PRATICA, in quanto l'Italia è (anzi, ormai ERA) un "concorrente" della Germania!!! Ovviamente i mass media sono COMPLICI: Ho sentito io stesso telegiornali dire che "L'asta dei titoli tedeschi è andata male, e la Deutsche Bank si è fatta carico di quelli non collocati" COME SE FOSSE NORMALE...!!! Anche i giornalisti d'inchiesta più famosi, come Marco Travaglio su questo non hanno niente da dire...

APPROFONDIMENTI sul punto (2)


PER MAGGIORI INFO, LEGGETE UN PO' DI ARTICOLI CONTENUTI IN QUESTA RACCOLTA: http://www.nocensura.com/2013/05/una-raccolta-di-articoli-per-capire-le.html


Alessandro Raffa per Nocensura.com

Fonte: nocensura.com

lunedì 24 giugno 2013

Altro che crisi: il capo di Goldman Sachs si raddoppia lo stipendio


 Sapere che a questo mondo, che ancora sta attraversando la più pesante crisi economico-finanziaria da un secolo a questa parte, c’è qualcuno che può finalmente aumentarsi la paga addirittura raddoppiandola, è una buona notizia, no? Non stavamo tutti aspettando di vedere finalmente la fine della crisi? Adesso c’è la prova, la crisi è finita. Nessuna impresa seria potrebbe spingersi a raddoppiare lo stipendio ai propri amministratori se la crisi non fosse finita o se ci fosse ancora in giro una politica di rigore per rientrare da un debito colossale, sapendo che queste cose minacciano seriamente di far cadere di nuovo il paese in recessione.
E poi, non è mica uno solo che vede raddoppiarsi la paga per meriti acquisiti nel 2012, è praticamente tutta una categoria: quella dei banchieri delle grandi banche.
Corrono voci però che quella dei grandi banchieri non è una categoria qualunque, è una categoria che, come potere, se si mettono tutti assieme, ne hanno persino più del presidente Usa.
Infatti il “too big to fail” è praticamente ancora intatto, e nel 2008, quando a causa delle loro fantasiose manipolazioni sui derivati finanziari avevano messo le loro banche tutte nella condizione di crollare come pere mature sotto il peso delle perdite che loro stessi si procuravano foraggiando tutti gli speculatori del mondo (che intanto si arricchivano spropositatamente), loro hanno “fatto un fischio” e tutto il paese, a partire dal presidente (che allora era Bush, paladino della libertà del mercato) fino all’ultimo cittadino, hanno messo mano al portafoglio e hanno “scucito sull’unghia” una ciambella di salvataggio (il “Troubled Asset Relief Program”) della portata di 419/mliardi di dollari (solo per le banche, piu altri 300 ca. per altri soggetti) salvandoli tutti dal baratro meno uno (l’agnello sacrificale Lehman Brothers).
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