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mercoledì 4 marzo 2015
Putin taglia gli stipendi agli impiegati del Cremlino e la sua popolarità vola all'86%
PUTIN TAGLIA DEL 10% GLI STIPENDI DI TUTTI GLI IMPIEGATI DEL CREMLINO, LA SUA POPOLARITA' IN RUSSIA SALE FINO ALL'86%
LONDRA - L'economia russa non sta attraversando un buon momento e quindi c'era da aspettarsi che governo e parlamento adottassero misure per ridurre la spesa pubblica ma anche in questo caso Vladimir Putin ha preso una decisione che ha colto molti di sorpresa.
Infatti proprio in questi giorni il presidente russo ha annunciato che gli stipendi dei suoi collaboratori e dei dipendenti dell'ufficio presidenziale saranno ridotti del 10% anche se non e' chiaro quando questa misura entrera' in vigore. Probabilmente, dal mese prossimo.
Per capire l'importanza di questa decisione basti pensare a Matteo Renzi e Sergio Mattarella che da un giorno all'altro decidano di ridurre del 10% gli stipendi dei dipendenti di palazzo Chigi e del quirinale, con la differenza che in Italia questo rimarra' solo un bel sogno visto che nessuno ha mai osato toccare i privilegi della casta.
mercoledì 28 gennaio 2015
Brasile, polizia punisce writer colorandogli la faccia VIDEO
Video Corriere.it
Tu dipingi il muro e io ti dipingo la faccia: un agente ha imbrattato due giovani writer, dalla testa ai piedi, con lo stesso spray usato da loro per fare i graffiti sui muri.
venerdì 9 gennaio 2015
Francia: si suicida poliziotto che indaga su 'Charlie Hebdo'
Un ufficiale di polizia francese coinvolto nelle indagini dell'attentato alla sede della rivista Charlie Hebdo a Parigi si è ucciso all’alba di ieri, secondo i media locali.
Il vice direttore dell'Ufficio federale di Limoges, di 44 anni, si è tolto la vita nel suo ufficio con la sua arma di servizio.
Secondo il quotidiano 'Le Populaire du Centre', stava lavorando nella missione della Polizia Giudiziaria sul caso 'Charlie Hebdo'.
Finora, non si è potuto stabilire un legame tra l’indagine sul massacro e la causa del suicidio.
lunedì 5 gennaio 2015
Ecco i 5 paesi dove trasferirsi costa meno o rende di più
La classifica dei Paesi migliori per espatriare per quanto riguarda costo della vita e possibilità di carriera
Da tempo ormai gli italiani sono tornati ad essere popolo di migranti soprattutto a causa della crisi economica e occupazionale del Paese, ma quali sono le mete dove in assoluto risulta più conveniente emigrare o almeno rende di più? Secondo l’Expat Index, l’indice dei Paesi migliori per espatriare calcolato in base ad sondaggio tra gli immigrati all’estero, sono cinque: Ecuador, Thailandia, Cina, Norvegia e Olanda. Molto dipende però da cosa si cerca all’estero quando si lascia il proprio Paese e quindi dalla disponibilità di tempo e soldi. Se quindi per molti pensionati il tutto si riduce al lato economico connesso al risparmio per poter vivere meglio, per i giovani è più importante la carriera e il lavoro. Ecco che Ecuador e Thailandia vanno bene per il costo della vita, Cina e Norvegia per il lavoro e la carriera, mentre l’Olanda per la disponibilità di tempo libero.
Da tempo ormai gli italiani sono tornati ad essere popolo di migranti soprattutto a causa della crisi economica e occupazionale del Paese, ma quali sono le mete dove in assoluto risulta più conveniente emigrare o almeno rende di più? Secondo l’Expat Index, l’indice dei Paesi migliori per espatriare calcolato in base ad sondaggio tra gli immigrati all’estero, sono cinque: Ecuador, Thailandia, Cina, Norvegia e Olanda. Molto dipende però da cosa si cerca all’estero quando si lascia il proprio Paese e quindi dalla disponibilità di tempo e soldi. Se quindi per molti pensionati il tutto si riduce al lato economico connesso al risparmio per poter vivere meglio, per i giovani è più importante la carriera e il lavoro. Ecco che Ecuador e Thailandia vanno bene per il costo della vita, Cina e Norvegia per il lavoro e la carriera, mentre l’Olanda per la disponibilità di tempo libero.
Per quanto riguarda l’Ecuador certamente trasferirsi in Sudamerica non è semplice ma ben l’85% degli intervistati dà una valutazione economica positiva del Paese. Lo stato in effetti è il ritiro preferito dai pensionati Usa che preferiscono vivere da signori lontano da casa. Nel Paese in effetti un’abitazione costa meno della media europea e americana, e in generale il 94% di quelli che vi si sono trasferiti ritiene quello che guadagna sufficiente al proprio futuro, mentre il 47% incassa “anche più di quello che gli servirebbe” per le spese quotidiane.
martedì 9 dicembre 2014
La Grecia è sull'orlo di forti tensioni sociali
Lo sciopero della fame di un detenuto anarchico e la reazione delle strade stanno rialimentando conflitti profondamente radicati nella società greca
Di recente le strade greche sono state relativamente tranquille, scrive su Telesur Jèrome Roos, dottore di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l’Istituto Universitario Europeo.
Dopo quattro anni di devastante depressione economica e di continua repressione statale, il fervore rivoluzionario che un tempo aveva animato mobilitazioni spettacolari nei primi anni della crisi ha ceduto a un diffuso senso di scoraggiamento. Ma ci sono segni che oggi questo può cambiare. Studenti e anarchici si sono mobilitati in forze nelle settimane recenti per dimostrare la loro solidarietà a Nikos Romanos, il detenuto anarchico che è in sciopero della fame dal 10 novembre.
Dopo quattro anni di devastante depressione economica e di continua repressione statale, il fervore rivoluzionario che un tempo aveva animato mobilitazioni spettacolari nei primi anni della crisi ha ceduto a un diffuso senso di scoraggiamento. Ma ci sono segni che oggi questo può cambiare. Studenti e anarchici si sono mobilitati in forze nelle settimane recenti per dimostrare la loro solidarietà a Nikos Romanos, il detenuto anarchico che è in sciopero della fame dal 10 novembre.
Ma la lotta di Nikos e la reazione nelle strade sono cariche di significato simbolico e di echi storici.
In realtà il mese di dicembre ha da tempo fatto emergere il meglio della resistenza greca, e il peggio in termini di reazioni dello stato. Sei anni fa, il 6 dicembre 2008, due agenti della polizia speciale sono entrati nel quartiere di Exarchia – la ben nota roccaforte anarchica di Atene – e, dopo un breve alterco con un gruppo di adolescenti, hanno assassinato il quindicenne Alexis Grigoropoulos con un colpo fatale al cuore. Il destino ha voluto che Nikos fosse là quella sera. Alexis era il migliore amico. Gli è morto tra le braccia.
In realtà il mese di dicembre ha da tempo fatto emergere il meglio della resistenza greca, e il peggio in termini di reazioni dello stato. Sei anni fa, il 6 dicembre 2008, due agenti della polizia speciale sono entrati nel quartiere di Exarchia – la ben nota roccaforte anarchica di Atene – e, dopo un breve alterco con un gruppo di adolescenti, hanno assassinato il quindicenne Alexis Grigoropoulos con un colpo fatale al cuore. Il destino ha voluto che Nikos fosse là quella sera. Alexis era il migliore amico. Gli è morto tra le braccia.
domenica 7 dicembre 2014
In Grecia la polizia antisommossa carica anche persone sulla sedia a rotelle
Se non vi indignano più neanche queste immagini vuol dire che l'informazione di regime ha quasi completato la sua opera
Nella giornata internazionale per le persone con disabilità, alcuni greci su sedia a rotelle si sono recati davanti al Ministro delle Finanze nel centro di Atene per protestare contro le misure d'austerità e i tagli ai sussidi medici di cui godevano. In un paese sotto commissariamento della Troika e in pieno collasso del Welfare State, può anche accadere che la polizia antisommossa pensi che queste persone possano occupare l'edificio e quindi proceda a questa reazione. “Passo oltre”, ha detto un ragazzo sulla sedia a rotella, “cosa vuoi farmi? Picchiarmi?”. Un uomo anziano ha oltrepassato il cordone di polizia gridando “lasciatemi passare”.
Se non vi indignano più neanche queste immagini e se non capite che (come il Jobs Act di Renzi che si allinea a tutto quello che la Troika ha imposto in Grecia negli ultimi mesi) questa disumanizzazione può presto impossessarsi del nostro paese, vuol dire che l'informazione di regime ha quasi completato la sua opera.
sabato 29 novembre 2014
Ferguson. Dieci "coincidenze" troppo evidenti per poter essere ignorate
Ferguson non è la fine: è solo l'inizio di un nuovo capitolo orribile della storia americana. Michael Snyder
È stato tutto frutto di una cospirazione o di incompetenza? Sono queste per Michael Snyder le due uniche alternative che spiegherebbero l'orribile violenza alla quale abbiamo assistito a Ferguson nella notte di lunedì.
La prima ondata di disordini a Ferguson in agosto ha preso tutti di sorpresa, ma a questa degli ultimi giorni le autorità hanno avuto più di tre mesi per prepararsi. Hanno avuto la possibilità di controllare con precisione quando la decisione del Gran Giurì sarebbe stata annunciata e quanti poliziotti e soldati della Guardia Nazionale sarebbero stati schierati per le strade. Ma nonostante tutto questo, la violenza a Ferguson nella notte di lunedì è stata peggiore di quella a cui abbiamo assistito in agosto.
La prima ondata di disordini a Ferguson in agosto ha preso tutti di sorpresa, ma a questa degli ultimi giorni le autorità hanno avuto più di tre mesi per prepararsi. Hanno avuto la possibilità di controllare con precisione quando la decisione del Gran Giurì sarebbe stata annunciata e quanti poliziotti e soldati della Guardia Nazionale sarebbero stati schierati per le strade. Ma nonostante tutto questo, la violenza a Ferguson nella notte di lunedì è stata peggiore di quella a cui abbiamo assistito in agosto.
O si è trattato di un caso di incompetenza quasi incredibile, o c'era qualcuno là fuori che in realtà voleva che questo accadesse. Se qualcuno là fuori sta cercando di provocare più violenza a Ferguson, allora i disordini non si fermeranno qui. La maggior parte di loro non ha idea che potrebbero potenzialmente essere solo pedine di un gioco molto più grande di loro. L'unica altra alternativa per spiegare quello a cui abbiamo appena assistito è l’incompetenza a un livello che sfiora il ridicolo. Dietro tutto questo per Snyder si nasconde sicuramente qualcosa e spera che ad un certo punto il popolo americano possa conoscere la verità.
Le seguenti 10 "coincidenze" di lunedì notte a Ferguson sono troppo evidenti per essere ignorate ...
# 1 Le autorità di polizia federale, statale e locale hanno avuto più di tre mesi per prepararsi alla violenza che avrebbe seguito l'annuncio della decisione del Gran Giurì. I media mainstream hanno pubblicizzato all'infinito la questione e tutti sapevano che guaio sarebbe venuto fuori. Ma nonostante una quantità enorme di tempo per prepararsi, molto poco è stato effettivamente fatto per evitare l’esplosione della violenza.
giovedì 27 novembre 2014
Sciopero generale, Grecia nel caos: paese in rivolta, tutto fermo!
SCIOPERO GENERALE IN GRECIA, PAESE IN RIVOLTA, TUTTO FERMO, NAVI, AEREI, TRENI, OSPEDALI (E A PARIGI CACCIATA LA TROIKA)
La Grecia è di nuovo paralizzata a causa di uno sciopero generale di 24 ore, convocato dai sindacati per protestare contro le continue misure di austerità imposte dal governo del primo ministro Antonis Samaras. Uffici pubblici in tutte le città sono rimasti chiusi, così come le scuole, mentre negli ospedali statali il personale è stato ridotto al minimo indispensabile. Tutti i voli internazionali e nazionali sono stati cancellati dopo che i controllori di volo si sono uniti allo sciopero. Ad Atene i dipendenti della compagnia dei trasporti pubblici hanno incrociato le braccia per alcune ore, bloccando il traffico nella città.
Anche tutti i traghetti sono rimasti fermi nei porti. Intanto decine di migliaia di persone hanno marciato nel centro di Atene in due manifestazioni separate. Nel corso della crisi finanziaria iniziata nel 2009 il tasso di disoccupazione in Grecia ha raggiunto il 26%, mentre quello tra i giovani ha sfiorato il 60%. Per affrontare la situazione al governo di Atene è stato imposto un prestito "di salvataggio" (delle banche tedesche) del valore di 240 miliardi di euro fatto dall'Unione europea e dal Fondo monetario internazionale (Fmi), e ha dovuto sottostare a misure di austerità di stampo nazista, tra cui tagli ai salari e alle pensioni, alla sanità e alla scuola e aumenti vertiginosi di tasse.
lunedì 24 novembre 2014
Incredibile assalto al Parlamento di Hong Kong scontri – VIDEO
Assalto al Parlamento di Hong Kong – A Hong Kong, ex colonia britannica dal 1997, sono le prime ore del mattino quando un gruppetto di facinorosi con indosso delle maschere tenta di irrompere nel Consiglio legislativo. I dissidenti, una decina, hanno cercato di forzare uno degli ingressi della sede del Parlamento e di infrangere le porte in vetro dell’edificio, dopo che le autorità avevano smantellato le barricate edificate su decisione del tribunale, allo scopo di arginare le frotte di manifestanti che chiedono elezioni democratiche nei territori sotto l’egida di Pechino.
La polizia, rappresentata da circa un centinaio di agenti, è intervenuta tempestivamente, respingendoli con spray al peperoncino, gas irritanti e manganellate. Nello scontro tre poliziotti sono rimasti feriti. Quattro i dimostranti tratti in arresto. Per sedare i tafferugli è intervenuto inutilmente anche il deputato filodemocratico Fernando Cheung, mentre il parlamentare Cheuk-yan ha suggerito di cercare una soluzione politica affinché i disordini abbiano fine.
La polizia ha condannato duramente questi atti di vandalismo, ma il leader del movimento studentesco Lester Shum replica ribadendo la natura essenzialmente pacifica dell’organizzazione.
lunedì 17 novembre 2014
ATENE CHOC: LAGER PER BAMBINI MALATI DI AUTISMO!
ATENE: LAGER PER BAMBINI MALATI DI AUTISMO. IL MINISTRO DEL WELFARE GRECO: ''COLPA DEI TAGLI DELLA TROIKA ALLA SANITA'''
ATENE - A sei anni dalla prima denuncia davvero poco è cambiato nel centro per bambini disabili di Lechaina, in Grecia. Lo racconta in un lungo reportage la Bbc, che mostra come i 65 ragazzini, affetti da autismo o colpiti dalla sindrome di Down, continuino a rimanere chiusi in gabbie di legno, dentro cui trascorrono la maggior parte della giornata. A causa della crisi economica che da tempo affligge la Grecia, il Paese non ha i soldi per aumentare il personale e le sei operatrici (due per ogni piano) che lavorano nel centro sono costrette a chiudere i bambini nelle celle di legno per controllarli ed evitare che si facciano male.
Steven Allen, membro del Mental Disability Advocacy Center (MDAC), organizzazione internazionale che tutela le persone con disabilità mentale, critica severamente il centro per disabili greco e afferma che gli unici altri Paesi che attualmente utilizzano letti a gabbia simili sono la Repubblica Ceca e la Romania: «Le gabbie sono lì per proteggere il personale non i bambini - dice Allen -. Si basano su un modello di cura coercitivo e rendono le persone con disabilità facili da gestire, ma non li trattano come esseri umani con diritti. Essere tenuti in una gabbia è davvero dannoso per la salute psicologica dei pazienti, non ha alcun valore terapeutico e può essere fisicamente pericoloso. Ci sono stati casi, altrove, in cui le sbarre delle gabbie sono cadute e hanno causato la morte dei pazienti». Efi Bekou, ministro del Welfare ellenico, cerca di smorzare le critiche e rivela come gli accordi con la Troika impongano alla Grecia dure rinunce, tra cui una moratoria sull’assunzione di nuovo personale: «Purtroppo - dice sconsolata - non posso darvi una data entro la quale i bambini saranno trasferiti da questo istituto».
Fonte notizia Corriere della Sera, articolo scritto da Francesco Tortora - che ringraziamo.
Fonte: Il Nord
ATENE - A sei anni dalla prima denuncia davvero poco è cambiato nel centro per bambini disabili di Lechaina, in Grecia. Lo racconta in un lungo reportage la Bbc, che mostra come i 65 ragazzini, affetti da autismo o colpiti dalla sindrome di Down, continuino a rimanere chiusi in gabbie di legno, dentro cui trascorrono la maggior parte della giornata. A causa della crisi economica che da tempo affligge la Grecia, il Paese non ha i soldi per aumentare il personale e le sei operatrici (due per ogni piano) che lavorano nel centro sono costrette a chiudere i bambini nelle celle di legno per controllarli ed evitare che si facciano male.
Steven Allen, membro del Mental Disability Advocacy Center (MDAC), organizzazione internazionale che tutela le persone con disabilità mentale, critica severamente il centro per disabili greco e afferma che gli unici altri Paesi che attualmente utilizzano letti a gabbia simili sono la Repubblica Ceca e la Romania: «Le gabbie sono lì per proteggere il personale non i bambini - dice Allen -. Si basano su un modello di cura coercitivo e rendono le persone con disabilità facili da gestire, ma non li trattano come esseri umani con diritti. Essere tenuti in una gabbia è davvero dannoso per la salute psicologica dei pazienti, non ha alcun valore terapeutico e può essere fisicamente pericoloso. Ci sono stati casi, altrove, in cui le sbarre delle gabbie sono cadute e hanno causato la morte dei pazienti». Efi Bekou, ministro del Welfare ellenico, cerca di smorzare le critiche e rivela come gli accordi con la Troika impongano alla Grecia dure rinunce, tra cui una moratoria sull’assunzione di nuovo personale: «Purtroppo - dice sconsolata - non posso darvi una data entro la quale i bambini saranno trasferiti da questo istituto».
Fonte notizia Corriere della Sera, articolo scritto da Francesco Tortora - che ringraziamo.
Fonte: Il Nord
lunedì 27 ottobre 2014
Russia: giovane suicida in diretta su Skype, davanti a numerosi spettatori
La polizia russa sta investigando sulla vicenda shoccante di un ragazzo di soli ventisei anni che si è suicidato in diretta Skype, mentre decine di spettatori online assistevano alla sua morte, arrivando addirittura ad istigarlo. La triste ed agghiacciante vicenda si è svolta nella capitale russa, Mosca, dove la giovane vittima di nome Sergey Kirilov ha annunciato su Skype la propria intenzione di suicidarsi pubblicamente,
ed ha invitato chiunque volesse assistere allo spettacolo a seguire il suo account. La polizia, chiaramente interdetta, ha affermato che, invece di cercare di fermarlo, molti degli spettatori lo hanno incitato, dicendogli ad esempio che “un vero uomo” si sarebbe ucciso molto più velocemente. Tra i molteplici spettatori al macabro spettacolo, diverse dozzine secondo i dati forniti dalla polizia, soltanto uno avrebbe cercato di farlo desistere dal suo intento suicida. Fra gli altri utenti, uno gli avrebbero invece scritto “Andiamo, non sei ancora pronto? Su, fallo!“, mentre un altro lo intimava,”Se un uomo dice che farà qualcosa, poi lo deve fare“. Le shoccanti immagini degli ultimi momenti di vita di Sergey, che si è impiccato in diretta Skype, sono adesso comparse sui media russi, mentre le autorità hanno dichiarato di essere intenzionate ad investigare su tutti coloro che hanno guardato in diretta la morte del ragazzo.
India sotto choc: stuprata all’asilo una bambina di 3 anni
APRILE 2013. FUNERALI DI UNA BAMBINA DI 4 ANNI MORTA DI STUPRO A NAGPUR
Non è il primo stupro di una bimba che avviene all’interno della scuola frequentata. Negli ultimi 4 mesi altri due casi simili. Pene inasprite dal governo, ma il problema resta culturale.
Di Marina Zenobio - popoffquotidiano.it
Stuprata all’asilo, a soli 3 anni. E’ accaduto, nell’ Orchid International School di Bangalore (Stato meridionale di Karnataka), una scuola privata di alto livello. Quando i genitori sono andati a prendere la piccola a scuola, l’hanno trovata in lacrime, con evidenti lividi e in stato di shock e accusava dolori nelle zone genitali. Portata in ospedale, i sanitari hanno confermato la violenza sessuale. C’è da chiedersi come mai le insegnanti della bambina non si siano rese conto delle sue condizioni.
Inizialmente si è parlato di uno sconosciuto ma poi la stessa direttrice della scuola ha ammesso che è impossibile, perché l’accesso alla scuola è severamente controllato, e la piccola ha ammesso che è stato “uno zio della scuola”. La polizia ha creato un equipe specializzata per indagare sul caso, finora sei membri dello staff della scuola sono stati identificati e interrogati, il colpevole dovrebbe essere uno di loro, ma per ora nessuno arrestato.
Lo stupro della piccola ha suscitato scalpore e proteste in una città dove, solo negli ultimi quattro mesi, sono avvenuti altri due casi di violenza sessuale contro due bambine di sei e otto anni.
domenica 26 ottobre 2014
L'ultima di Pyongyang: minaccia di bombardare la Corea del Sud per dei palloncini!
| © Foto: AP/Lee Jin-man |
Le autorità nordcoreane hanno minacciato di bombardare il luogo dal quale gli attivisti sudcoreani lanciano i palloncini con volantini di propaganda che criticano le violazioni dei diritti umani e la corruzione di Pyongyang.
La Corea del Nord ha chiesto di porre fine al lancio di palloncini, equiparando l'azione dimostrativa ad una "dichiarazione di guerra".
Ai primi di ottobre le guardie di frontiera nordcoreane avevano aperto il fuoco con i cannoni della difesa antiaerea contro i palloncini.
Seul ritiene che le associazioni civili abbiano il diritto di manifestare, come sancito dalla Costituzione, e di lanciare pertanto i palloncini. Pyongyang è pronta ad annullare i negoziati ad alto livello tra le due Coree, in programma tra ottobre e novembre, se queste azioni non saranno fermate da Seul.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_26/Pyongyang-minaccia-di-bombardare-la-Corea-del-Sud-per-dei-palloncini-9756/
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_26/Pyongyang-minaccia-di-bombardare-la-Corea-del-Sud-per-dei-palloncini-9756/
Fonte: italian.ruvr.ru
lunedì 29 settembre 2014
Vietnam, i banchieri corrotti finiscono davanti al plotone d’esecuzione
Negli ultimi cinque anni, uno degli argomenti più spettacolari discussi con profonda superficialità sia dai giudici che dai legislatori è sempre stato lo stesso:come mettere fine al gioco d'azzardo e a quell'abuso di potere implacabile e senza nessuna paura delle conseguenze, che si gioca al tavolo delle banche Too Big To Fail.
Quelle stesse banche che hanno portato all'inimmaginabile spettacolo che nel 2008 ha visto il Segretario del Tesoro (ex-Goldman) Hank Paulson chiedere al Congresso un assegno in bianco per salvare chiunque e qualsiasi cosa (soprattutto i suoi ex datori di lavoro) egli stesso avesse ritenuto opportuno salvare.
Parliamo di una teatralità che ha anche qualcosa di grossolanamente comico, perché ogni settimana i banchieri centrali di tutto il mondo emanano deidocumenti filosofici con delle note a carattere scientifico, come quei fantasiosi numeri integrali, che lanciano dubbi sulla apparente insolubilità di questo epico dilemma (è sempre bene ripetere però : i banchieri centrali sono al servizio dei banchieri commerciali) e nel frattempo le megabanche globali diventano sempre più megabigger fino a quando, a un certo punto di un inevitabile futuro, JPMorgan Merrill Fargogroup d'America- Sachs sarà l'unica banca a rimanere in piedi. Quando cioè avrà assunto non solo il completo controllo del paese ma anche quello del mondo intero, grazie al suo stato di " banca galatticamenteimportante" come dimostrerà uno suo stato patrimoniale di multi-quadrilioni di dollari.
martedì 23 settembre 2014
Francia, contadini esasperati danno fuoco all'agenzia delle entrate
Morlaix - I "légumiers" francesi - cioè i produttori di legumi - hanno appiccato un incendio al "centro delle imposte", ovvero l'ufficio corrispondente alla nostra "agenzia delle entrate". Ad aver condotto all'esasperazione gli agricoltori, oltre alle alte imposte e la concorrenza estera (soffrono le importazioni extraeuropee come i nostri produttori) sono le sanzioni elevate alla Russia, che gli hanno fatto perdere importanti ordinazioni.
Dopo aver appiccato l'incendio, hanno ostacolato i vigili del fuoco che cercavano di spegnerlo, per "salvare il salvabile". L'esasperazione è tangibile, la crisi li ha colpiti ferocemente, e molti di loro non hanno niente da perdere, non temono nemmeno la galera.
Molte aziende agricole francesi hanno chiuso i battenti, e tra gli agricoltori ci sono stati casi di suicidio. La zona in questione, che è sempre stata tra le più povere della Francia (un po' come il sud Italia) è stata particolarmente colpita dall'acuirsi della crisi.
Lorenzo - Informatitalia
di seguito l'articolo di Davide Mazzocco di cronacaeattualita.blogosfere.it
Francia, contadini esasperati danno fuoco al Centro delle imposte
Nella notte di venerdì 19 settembre, esasperati dalle tasse e da una burocrazia asfissiante, alcuni contadini francesi hanno dato fuoco a un Centro delle imposte e della Mutualità Sociale Agricola di Morlaix
Esasperati dalla crisi economica, dalle tasse e da obblighi fiscali e burocratici asfissianti, alcuni contadini della Finistère hanno preso d’assalto gli edifici del Centre des impôts e della Mutualité sociale agricole (MSA) di Morlaix compiendo azioni di saccheggio e di distruzione.
L’incendio e la distruzione degli uffici di Morlaix sono stati “energicamente” condannati dal primo ministro Manuel Valls:
martedì 9 settembre 2014
EBOLA o EBUFALA? La testimonianza di un italiano: "montatura mediatica"
Testimonianza shock di un italiano: "Su Ebola allarme amplificato dai mass media. I morti sono appena la metà"
Paolo Bardini, corrispondente consolare dell'Italia a Conakry, continua a condurre con la famiglia un'esistenza normale in Guinea, prendendo soltanto alcune precauzioni.
Video di Treviso24
Staff nocensura.com (fonte)
Paolo Bardini, corrispondente consolare dell'Italia a Conakry, continua a condurre con la famiglia un'esistenza normale in Guinea, prendendo soltanto alcune precauzioni.
Video di Treviso24
Staff nocensura.com (fonte)
giovedì 4 settembre 2014
Dossier ISIS: tutto ciò che dovete sapere e che non viene detto in TV
A cura di Staff Nocensura.com
DOSSIER ISIS: ECCO MOLTI ASPETTI A CUI I MEDIA HANNO DATO POCO RISALTO E CHE DOVETE CONOSCERE PER FARVI UN'IDEA DELLA SITUAZIONE.
I TERRORISTI DOVEVANO ESSERE FERMATI SUL NASCERE: NON INTERVENIRE OGGI SIGNIFICHERA' AFFRONTARE UN PROBLEMA ANCORA PIU' GRANDE DOMANI: VEDIAMO PERCHE'.
#Iraq Aiutare il popolo curdo, che stava soccombendo sotto i colpi di artiglieria #ISIS, era un atto dovuto. Difendere i cristiani, gli #Yazidi e le altre minoranze un dovere, di fronte alle indicibili violenze a cui abbiamo assistito: migliaia di persone uccise sommariamente, talvolta sepolte vive; decapitazioni, crocifissioni, centinaia di donne rapite e vendute come schiave, stuprate a morte se rifiutano di convertirsi all'Islam o di sposare i jihadisti. La "legge" dei fondamentalisti, che non consente loro di bere alcolici, mangiare maiale e fumare sigarette, pare gli consenta di fare tutto questo. Secondo fonti yazide sono sparite oltre 2000 persone, quasi tutte donne.
IL MONDO NON POTEVA RESTARE A GUARDARE, e fornire armi all'esercito curdo era indispensabile, in un contesto del genere, visto che ISIS possiede cannoni, carri armati, mortai, bazooka, razzi RPG e altre armi pesanti, mentre i peshmerga possiedevano solo kalashnikov e altre armi leggere con le quali non potevano reggere il confronto. OPPORSI AGLI AIUTI AI CURDI, è FALSO BUONISMO IPOCRITA, sarebbe significato avallare un BAGNO DI SANGUE ancora più ampio.
LA VERITA' è CHE - come ha detto l'Arcivescovo di #Mosul, Emil Nona, «Bisognava agire prima che Isis arrivasse a controllare quasi metà dell’Iraq» (VEDI: http://bit.ly/1nXrX57) MENTRE INVECE GLI USA E LA COMUNITA' INTERNAZIONALE HANNO FATTO FINTA DI NIENTE, E ANZI, GLI USA ED I LORO ALLEATI, QATAR, E TURCHIA IN PRIMIS, HANNO FINANZIATO E ARMATO ISIS, E C'è IL SOSPETTO CHE ANCHE L'ARABIA SAUDITA LI ABBIA AIUTATI: IN OGNI CASO, DI SICURO QUEST'ULTIMA HA ARMATO I QAEDISTI DI AL NUSRA.
Che ISIS sia una "creatura" degli USA e di #Israele, come sostengono molte fonti, anche autorevoli, è una "teoria", seppure assolutamente fondata. MA CHE LI ABBIANO ARMATI E FINANZIATI (tralasciando la "creazione") è un fatto SICURO E ACCLARATO, con tanto di ammissione americana. Persino la stampa main stream italiana, che certo non è un esempio in quanto a "libertà di stampa", a giudicare dalla classifica di Reporter Senza Frontiere, un anno fa scriveva che gli USA aiutavano quelli che venivano definiti "ribelli moderati siriani", anche se di siriano tra loro c'è ben poco. Ne ha parlato più volte anche il Corriere (vedi qui e qui). Recentemente ne ha parlato anche Marcello Foa, uno dei pochi giornalisti che ha sottolineato la "prodezza" degli USA.
Gli USA abbiano ARMATO E AGEVOLATO ISIS, HANNO PERMESSO LORO DI ESPANDERSI, DI ACQUISIRE INGENTI RICCHEZZE SACCHEGGIANDO CONTANTI E ORO DAI CAVEAU DELLE BANCHE DELLE CITTA' CONQUISTATE (grandi città come Mosul, Tikrit, Nassyria, Aleppo, Raqqa, etc) E DI IMPADRONIRSI DELLE ARMI, ANCHE PESANTI, CHE GLI USA AVEVANO FORNITO ALL'ESERCITO IRACHENO. Controllano giacimenti di petrolio e gas, dai quali ricavano alcuni milioni di dollari al giorno pagare lo "stipendio" ai jihadisti e PERSINO PRATICARE UNO "STATO SOCIALE" NON INDIFFERENTE, CAPACE DI CONQUISTARE AMPI CONSENSI TRA LA POPOLAZIONE DELLE CITTA' CONQUISTATE E ATTIRARE JIHADISTI, MA ANCHE FAMIGLIE FONDAMENTALISTE CHE VOGLIONO VIVERE NEL "CALIFFATO" DA TUTTO IL MONDO!
#AlBaghdadi regala 1.200$ a chi si sposa e fornisce loro la casa! 1.200$ che in #Iraq ed in #Siria sono una cifra di tutto rispetto... (vedi: http://on.fb.me/1pJDHxv)
E' stato consentito a ISIS di ingigantirsi, i 15.000 miliziani di un anno fa sono diventati 30.000 a Giugno 2014 fino agli attuali 100.000 miliziani, in costante e rapido aumento! Questo dovrebbe far capire concretamente la gravità della situazione.
Migliaia di #jihadisti si sono trasferiti li provenienti da tutti i paesi islamici; alcuni gruppi terroristici minori che erano "indipendenti" hanno aderito a ISIS; interi reparti dell'#esercito e della #polizia irachena, di etnia #sunnita, hanno cambiato casacca passando nelle file dell'ISIS: in alcuni casi, costretti dopo essere stati presi prigionieri: l'alternativa era la morte. Ma alcuni anche per convinzione ideologica, ma sopratutto per salvaguardare la propria famiglia. Quest'ultimo motivo ha spinto ad aderire molti cittadini dei territori conquistati, che aderendo a ISIS hanno uno stipendio, oltre al "diritto di preda" nei confronti di "apostati" e "infedeli", come le truppe francesi-nord Africane che furono spedite in Italia durante la 2° guerra mondiale per sconfiggere l'occupazione nazista. (vedi: http://on.fb.me/1pJDHxv)
E NONOSTANTE I PROCLAMI, GLI USA E LA COMUNITA' INTERNAZIONALE DORMONO: L'ONU è INESISTENTE COME NON MAI, NONOSTANTE IN SIRIA I TERRORISTI DI AL NUSRA ABBIAMO PRESO COME OSTAGGI DECINE DI "CASCHI BLU" CHE OPERAVANO NELL'ALTOPIANO DEL GOLAN, AL CONFINE TRA SIRIA E ISRAELE.
A proposito dell'ONU: che differenza tra il SILENZIO ASSOLUTO di oggi e le minacce fatte da Ban Ki -Moon ad Assad, immediatamente, all'indomani delle accuse, rivelatesi spudoratamente FALSE, di aver usato armi chimiche... non trovate?!?
Ban Ki -moon: «Gas? Crimine contro l’umanità che avrebbe gravi conseguenze»
http://www.corriere.it/esteri/13_agosto_22/siria-onu-armi-chimiche_3f4ab45c-0b48-11e3-ab6e-417ba0dfe8a6.shtml - Appena emerse l'utilizzo di armi chimiche in Siria, gli USA minacciarono Assad, e l'ONU seguì a ruota: ma appena fu dimostrato che ad usarle furono i "ribelli", tutto cadde nel dimenticatoio... altro che "conseguenze"... sicuramente ci sarebbero state se la Russia, aiutata da giornalisti e osservatori occidentali, non fossero riusciti a far emergere la verità.
Hersh: "Non fu la Siria a usare le armi chimiche"
http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/09/news/hersh_non_fu_la_siria_a_usare_le_armi_chimiche-83106851/
Armi chimiche in Siria, Del Ponte: «Per ora prove solo a carico dei ribelli» Parla la magistrata svizzera. http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_06/siria-del-ponte-armi-chimiche-usate-da-ribelli_3b5234e0-b636-11e2-9456-8f00d48981dc.shtml
I #droni americani che hanno colpito ISIS al confine curdo hanno respinto i jihadisti dal #Kurdistan, fedele alleato degli #USA, ma in altri territori i miliziani stanno estendendo il loro dominio, lasciando dietro di se una scia di sangue e orrori inauditi.
E Obama ammette candidamente di "non avere un piano", ovvero sta permettendo ai terroristi di dilagare ulteriormente!
IL 25 AGOSTO I TERRORISTI ISIS SONO RIUSCITI, INASPETTATAMENTE, AD ASSUMERE IL CONTROLLO ANCHE DELLA BASE AEREA DI TABQA, STRAPPANDOLA AL CONTROLLO DELL'ESERCITO SIRIANO, CON UN'OPERAZIONE MILITARE CHE DIMOSTRA LA NOTEVOLE FORZA DELL'ESERCITO DELL'ISIS, CHE HA SCONFITTO E TRUCIDATO CENTINAIA DI SOLDATI SIRIANI, PUR PERDENDO NELL'OPERAZIONE CENTINAIA DI MILIZIANI, ALCUNI DEI QUALI SONO ANDATI INCONTRO ALLA MORTE CONSAPEVOLMENTE E SERENAMENTE, ANCHE MEDIANTE ATTACCHI KAMIKAZE.
VEDI: http://it.euronews.com/2014/08/25/siria-lo-stato-islamico-ora-controlla-anche-la-base-aerea-di-tabqa/
FONTI SIRIANE E IRACHENE INFORMANO CHE ISIS STA COSTRINGENDO PILOTI TRATTI IN OSTAGGIO AD ADDESTRARE I LORO MILIZIANI PER PILOTARE AEREI, ELICOTTERI E JET DA COMBATTIMENTO, DI CUI SONO ENTRATI IN POSSESSO SOTTRAENDOLI ALL'ESERCITO IRACHENO ED IN NUMERO MOLTO MINORE, A QUELLO SIRIANO.
C'è DA ASPETTARSI PERTANTO CHE ISIS PROSSIMAMENTE COLPISCA ANCHE MEDIANTE INCURSIONI AEREE.
A Giugno l'esercito iracheno si è ritirato, dinnanzi all'avanzata dei miliziani, permettendo loro di impadronirsi di IMMENSI depositi di armi: kalashnikov, munizioni, razzi RPG, bazooka, ma anche decine e decine di jeep blindate americane, carri armati, jeep dotate di potenti mitragliatrici, cannoni e mortai di grosso calibro, e di velivoli: elicotteri e alcuni caccia "MIG" di fabbricazione russa, che fino ad oggi non hanno utilizzato probabilmente anche a causa della mancanza di personale addestrato.
SI SONO IMPADRONITI ANCHE DI POTENTI MISSILI A LUNGA GITTATA, MOSTRATI ALLA POPOLAZIONE (E AL MONDO) CON UNA SFILATA PER LE STRADE DI RAQQA. - VEDI LE FOTO:
| Bazooka "SA 16 MANPADS" rubati in gran numero dai depositi dell'esercito iracheno conquistati da ISIS |
| Un MIG 21B nella disponibilità di ISIS |
Missili aria-aria AIM-9 Sidewinder
| Missili SCUD nella disponibilità dell'ISIS esibiti in piazza a Raqqa (Siria) per mostrare i muscoli ai cittadini e al mondo. |
| Raqqa: cannoni di grosso calibro mostrati in piazza |
| Jeep blindate americane sottratte all'esercito iracheno da ISIS |
ISIS INOLTRE ALCUNE SETTIMANE FA HA ASSUNTO IL CONTROLLO DI UNA VECCHIA FABBRICA DI ARMI CHIMICHE IRACHENA, che una volta era il principale sito di produzione delle armi chimiche di Saddam Hussein -
#ARMI CHIMICHE ISIS - VEDI: ANSA http://bit.ly/1tukAsU e RAINEWS24: http://bit.ly/1w7sXsE
Gli iracheni hanno lanciato l'allarme, hanno chiesto aiuto agli USA (di cui sono governo fantoccio) preoccupati dalla possibilità che ISIS possa utilizzare queste armi contro la popolazione irachena, e la notizia ha preoccupato seriamente anche le nazioni vicine all'Iraq, in primis l'Iran e la Siria, principali nemici dell'ISIS nella zona, mentre gli americani hanno minimizzato la portata della questione, sostenendo che ISIS non sarebbe in grado di produrre armi potenti utilizzando i composti chimici letali di cui è entrato in possesso: ma se pensiamo che il califfato ha una liquidità da 2 MILIARDI DI DOLLARI, il voler minimizzare americano appare una sottovalutazione. Inoltre gli USA minimizzano perché dalla comunità internazionale sono piovute critiche: "come mai gli USA non hanno distrutto quelle armi prima di abbandonare l'Iraq, oltretutto alla luce dell'instabilità dell'area?" - bella domanda...
ISIS INOLTRE E' ENTRATO IN POSSESSO DI 40 KG DI MATERIALE NUCLEARE, sottratto all'università di #Mosul, che possono essere impiegati per produrre armi di distruzione di massa. Certo non una "bomba atomica", ma sicuramente ordigni capaci di contaminare una grande città, uccidendo molte persone.
Leggi l'articolo: "Iraq, nucleare nelle mani dell'ISIS? Rubati 40Kg di composti di uranio dall'Università di Mosul" - http://bit.ly/1t19x6B
PRIMA O DOPO, ISIS è UN PROBLEMA CHE L'OCCIDENTE DOVRA' AFFRONTARE: E ASPETTARE SIGNIFICA DARGLI LA FORZA DI RINFORZARSI ULTERIORMENTE!
SICURAMENTE prima o poi i miliziani ISIS saranno affrontati, anche perché i miliziani ISIS non si fermano, se non davanti alla morte. Sono pronti a immolarsi per la loro causa, convinti che morire da jihadisti significhi guadagnare il paradiso e la gloria, credono che #Allah li accoglierà nel regno dei cieli con un nutrito harem di vergini: addirittura pare una settantina. Ne hanno parlato, in passato, anche Repubblica: http://bit.ly/1nXwdRY ed il Corriere della Sera: http://bit.ly/1qnk3ma
GLI USA, DOPO AVER CONSENTITO AL CALIFFO #AbuBakrAlBaghdadi di estendere il suo dominio e proclamare il califfato, sembrano voler concedere ulteriore tempo allo stato islamico, sembra che intendano aspettare che la situazione - CHE UN ANNO FA AVREBBERO POTUTO RISOLVERE MOLTO FACILMENTE, STRONCANDO IL CALIFFATO SUL NASCERE - quando sarà ancora più grave.
IL RISCHIO ATTENTATI IN OCCIDENTE
Gli apparati di intelligence - oltre che gli esperti osservatori o conoscitori dell'ISIS e dei suoi piani - PREVEDONO CHE ISIS COMPIRA' ATTENTATI TERRORISTICI ANCHE IN OCCIDENTE. E nel PC di un jihadista rivenuto a Febbraio in Siria, ci sarebbero state addirittura le indicazioni per confezionare ordigni batteriologici.
L'Inghilterra ha già dichiarato di temere attentati per bocca del suo ministro, e ha rafforzato i controlli, elevando lo stato di allerta da "consistente" a "grave". Pochi giorni fa il Re saudita Abdullah ha affermato che "se ISIS non viene fermato immediatamente, tra un mese ci saranno attentati in USA ed in Europa". E il fatto che lo dica lui - che è notoriamente un finanziatore dei qaedisti di Al Nusra e secondo molte fonti "main stream" è uno dei finanziatori dell'ISIS, insieme a Qatar e Turchia - (vedi qui, qui e qui) c'è da credergli. Secondo alcune fonti ora ISIS sarebbe diventato un problema anche per i sauditi: ma duriamo molta fatica a credere che i sauditi abbiano commesso "sottovalutazioni" o "errori che finiscono per ritorcersi contro di loro"... figuriamoci se uno Stato come l'Arabia Saudita (così come gli USA e altri) commettono sottovalutazioni e/o errori di questo tipo... nulla è lasciato al caso a quei livelli.
Secondo rapporti degli 007, ISIS starebbe inviando miliziani in Europa confondendoli tra i migranti: quindi, presumibilmente verranno "accolti" dalla nostra Marina e sistemati in qualche residence insieme ai richiedenti asilo. Una parte di questi potrebbe trasferirsi in altre nazioni europee, ma l'Italia sembra esser più esposta a rischi, visto che siamo la principale porta d'ingresso dell'immigrazione, oltre al fatto che dobbiamo gestire un numero di migranti elevatissimo, pertanto ci sono minori controlli rispetto a quelli praticati da altre nazioni europee, che oltretutto li respingono nel nostro paese quando li intercettano alle frontiere.
Inoltre Dick #Cheney, ex vicepresidente e braccio destro di George W. Bush durante la sua amministrazione, alcune settimane fa HA DICHIARATO CHE "GLI USA POTREBBERO SUBIRE UN PESANTISSIMO ATTENTATO, PEGGIORE DELL'11 SETTEMBRE, ENTRO POCHI ANNI", prevedendo uno scenario IDENTICO a quello minacciato dal #califfo Al Baghdadi (vedi: http://bit.ly/1qdfAqp )
Ma attentati minori, secondo numerose fonti, potrebbero essere compiuti già a stretto giro, sopratutto se la comunità internazionale dovesse decidersi a intervenire: COSA AUSPICABILE, visto che attendere significa affrontare un problema ancora più grosso in seguito.
E MOLTI COSIDDETTI "TEORICI DEL COMPLOTTO" DI TUTTO IL MONDO, VEDONO NELLO SCENARIO IN QUESTIONE LA CONCRETIZZAZIONE DELLE RIVELAZIONI, SECONDO LE QUALI L'ELITE MASSONICA CHE CONTROLLA GLI USA AVREBBE PORTATO IL MONDO ALLA TERZA GUERRA MONDIALE, SCATENATA DA QUESTIONI RELIGIOSE, CHE AVREBBE VISTO IN CONTRAPPOSIZIONE PROPRIO IL BLOCCO OCCIDENTALE CONTRO I PAESI ISLAMICI + RUSSIA E CINA: ESATTAMENTE COME IL VIDEO DI "CASALEGGIO ASSOCIATI" GAIA (vedi: http://youtu.be/JodFiwBlsYs) solo che questo parla di "guerra tra la parte buona e democratica del mondo, contro la parte cattiva e anti democratica", schierandosi di fatto dalla parte del blocco occidentale, mentre si tratterebbe della concretizzazione di un progetto mondialista che viene da lontano, volto a ridurre la popolazione mondiale (siamo troppi, ed il pianeta soffre) e ad instaurare un governo unico mondiale, per "eliminare le rivalità che hanno prodotto numerose guerre per centinaia di anni".
Delle tre guerre mondiali discutevano i massoni di 33° Pike e Mazzini nel lontano 1860, mezzo secolo prima della 1° guerra mondiale e quasi un secolo prima della seconda (vedi: http://bit.ly/1u1bm6a)
Chi conosce le rivelazioni dei "teorici del complotto", assiste alla concretizzazione di molte previsioni fatte decine di anni fa. Per esempio, #DavidIcke, che ha parlato dell'ISIS come dell'inizio della "fase armata" della 3° guerra mondiale. Perché sul piano economico-finanziario, la guerra è già iniziata da tempo.
(Vedi: http://www.nocensura.com/2014/07/david-icke-2014-isis-linizio-della.html)
TORNANDO ALLA QUESTIONE ISIS, la Comunità internazionale dovrebbe aiutare e sostenere CONCRETAMENTE non solo il Kurdistan, ma anche il popolo Siriano ed il governo di #Assad, che da quasi 4 anni combattono contro miliziani ISIS e #AlNusra provenienti da ogni parte del mondo [1]
SE GLI USA AVESSERO ATTACCATO LA #SIRIA COME AVREBBERO VOLUTO FARE, OGGI LA SITUAZIONE SAREBBE ANCORA PIU' DRAMMATICA (VEDI:
http://www.nocensura.com/2014/08/isis-se-gli-usa-avessero-attaccato.html)
GLI USA ED I LORO ALLEATI UN ANNO FA DIEDERO VITA AD UNA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE E MANIPOLAZIONE MEDIATICA SENZA PRECEDENTI PER SDOGANARE LA "NECESSITA'" DI ATTACCARE ASSAD, CON MENZOGNE SPUDORATE SIA SUI #MASSMEDIA CHE SUL WEB, MEDIANTE "ORGANIZZAZIONI UMANITARIE" E BLOGGER CREATI AD ARTE.
Sapendo di avere ormai poca credibilità agli occhi dell'opinione pubblica, gli USA foraggiarono associazioni che denunciavano i crimini di Assad con VERE E PROPRIE MONTATURE, alle quali i cittadini credono più facilmente, quando sono esposte da pseudo associazioni umanitarie, che di ISIS, Al Nusra e del fatto che i combattenti fossero mercenari fondamentalisti provenienti dall'estero, non hanno MAI PARLATO; come hanno occultato il fatto, NOTORIO, che se fosse caduto Assad sarebbero saliti al potere i fondamentalisti (vedi: http://www.nocensura.com/2014/08/la-propaganda-anti-assad-basata-su.html)
E PENSARE CHE SE FOSSE CADUTO ASSAD, GLI ISLAMISTI SI SAREBBERO IMPADRONITI DELLE 1.200 TONNELLATE DI ARMI CHIMICHE CHE ASSAD HA CONSEGNATO PER FARLE DISTRUGGERE!
Cercarono di affibbiare ad Assad la responsabilità dell'attacco con armi chimiche contro la popolazione siriana, in cui persero la vita alcune centinaia di persone. Gonfiarono il numero delle vittime e da subito partì una campagna anti-Assad a livello internazionale, con l'ONU - CHE ORA è MISTERIOSAMENTE ASSENTE - CHE FECE LA VOCE GROSSA CONTRO LA SIRIA: "QUESTO ATTACCO NON PASSERA' IMPUNITO" - MA QUANDO LA RUSSIA, CON L'AUSILIO DI GIORNALISTI E PERSONALITA' DI TUTTO IL MONDO - compreso alcuni americani e italiani - DIMOSTRARONO OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO CHE AD USARE LE ARMI CHIMICHE FURONO I TERRORISTI RIBELLI, CONTRO DI LORO NON CI SONO STATE "CONSEGUENZE"; HANNO CONTINUATO AD ARMARLI COME SE NULLA FOSSE E HANNO POSTO NEL "DIMENTICATOIO" LA QUESTIONE.
Molte pseudo-associazioni "pro-Siria" che avevano immediatamente attribuito ad Assad la responsabilità dell'uso di armi chimiche, quando è emersa la verità hanno TACIUTO, ed in molti casi hanno continuato ad attribuire la colpa ad Assad. Le associazioni ed i blog creati con la regia occidentale per disinformare e dipingere come un mostro disumano Assad - che ad Aprile è stato confermato Presidente con un consenso plebiscitario - danno la colpa all'esercito regolare siriano di tutte le vittime del conflitto, mentono sapendo di mentire, visto che gli unici a bombardare con l'artiglieria pesante in modo indiscriminato sono proprio i TERRORISTI. Se l'esercito siriano dura fatica a respingerli, è proprio perché se bombardasse utilizzando l'aviazione in modo intenso, provocherebbe la morte di civili, cosa che evitano accuratamente, con raid mirati, nonostante non siano in possesso delle sofisticate armi americane "a guida laser".
*** C O N C L U D E N D O:
Auspichiamo che la Comunità internazionale, RUSSIA COMPRESA, intervenga tempestivamente in Iraq ed in Siria per fermare i terroristi ISIS, e auspichiamo che siano fermati anche in LIBIA e nelle altre nazioni dove ISIS o formazioni affiliate (come Boko Haram in Nigeria ed in altre zone dell'Africa) stanno consolidando la loro presenza;
DEVE ESSERE UN INTERVENTO SOTTO L'EGIDA DELL'ONU, CHE COINVOLGA ATTIVAMENTE NAZIONI COME LA SIRIA E L'IRAN E ALTRE NAZIONI ARABE MODERATE: perché se dovessero intervenire solo le nazioni occidentali, o peggio ancora solo gli USA, potrebbe aver luogo un fenomeno pericoloso di solidarietà da parte del mondo islamico nei confronti di ISIS, e potrebbero sorgere problemi molto gravi.
A cura di Staff Nocensura.com
Vi consigliamo la lettura anche di questo breve articolo: http://on.fb.me/1pJDHxv a integrazione di questo- e se desiderate approfondire, consultate il nostro "archivio articolo" dedicati al califfato: http://www.nocensura.com/search/label/califfo
[1] I jihadisti che combattono in Siria per spodestare Assad ed estendere il #califfato provengono da ogni angolo del pianeta. Secondo fonti di intelligence, una cinquantina di questi anche dall'#Italia, la nazione europea da dove ne sono partiti meno tra le "grandi". DI questi è stato identificato Giuliano #Delnevo, un ragazzo italiano convertito all'Islam, morto in Siria dove si era recato per combattere, e un altro ragazzo italiano di Genova: (vedi:
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/08/28/ARKP8gmB-genovese_convertito_indagato.shtml) e "Anas Al Italy", un giovane marocchino che viveva in Italia sin da piccolo: http://www.tempi.it/italiani-integrati-sanno-poco-di-islam-ma-sognano-il-califfato-ecco-chi-sono-i-nostri-jihadisti-da-tastiera
CIRCA LA POSIZIONE DEL M5S SU ISIS:
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La posizione del M5S nei confronti di ISIS e la contrarietà all'invio di armi ai curdi denota grande sottovalutazione della situazione: assurdo opporsi agli aiuti al popolo curdo, che stava per essere sterminato, dopo che 40.000 persone erano state costrette a scappare sulle montagne (dove senza gli aiuti internazionali sarebbero morti di sete e di stenti) a seguito dell'offensiva ISIS, al quale l'esercito Peshmerga non avrebbe potuto resistere, visto che non possedevano armi pesanti, e stavano soccombendo sotto i colpi di artiglieria dell'ISIS, che avanzava velocemente.
VEDI ANCHE L'ARTICOLO: M5s contrario a invio armi ai curdi: ma hanno capito la situazione?
Anche la presa di posizione di Di Battista su ISIS, pur esprimendo alcuni concetti condivisibili, GENERALIZZA in modo sbagliato sul terrorismo: che non sempre è il prodotto di soprusi subiti. Infatti ISIS si ispira, negli obiettivi (sottomettere il medio oriente e il mondo all'Islam) nei metodi (decapitazioni e uccisione degli infedeli) nella forma di governo (califfato) e nella legge (sharia) al CALIFFATO OTTOMANO, instaurato nel 1517 è durato fino al 1924: a quei tempi gli USA non esistevano nemmeno, e anche in seguito comunque non erano la super potenza che sono diventati dopo la 2° guerra mondiale. IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO E' BASATO SULLA RIGIDA E LETTERALE INTERPRETAZIONE DEL CORANO: dare la colpa agli USA è ANTISTORICO. Poi che gli USA abbiano alimentato - direttamente e indirettamente - il terrorismo, che lo abbiano strumentalizzato, e in certi casi persino manipolato e sfruttato per i loro scopi, è INNEGABILE: ma è un discorso diverso da quello di Di Battista, secondo il quale il terrorismo è figlio delle violenze subite: questo può valere nel caso della Palestina, non nel caso del terrorismo di matrice fondamentalista.
VEDI ANCHE L'ARTICOLO: Considerazioni circa l'articolo di Di Battista
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lunedì 1 settembre 2014
Il segreto di Mayak, peggio di Chernobyl e Fukushima
Chernobyl e Fukushima non sono state le uniche catastrofi nucleari planetarie. Dietro gli Urali, nella regione di Chelyabinsk, una delle più inquinate di tutta la Russia, si sono infatti verificati tre gravissimi incidenti. La centrale di Mayak (che in russo significa “faro”) nacque nel 1949 per produrre plutonio per armi nucleari, e dal 1949 al 1952 riversò circa 76 milioni di metri cubi di rifiuti liquidi altamente radioattivi – principalmente cesio e stronzio – nel Techa, fiume lungo il quale vivevano circa 124.000 persone, divise in villaggi dediti all’agricoltura e all’allevamento. Nel 1957, nell’impianto di Mayak esplose un serbatoio di rifiuti radioattivi e, oltre al cesio e allo stronzio, si aggiunse il ben più pericoloso plutonio; l’esplosione formò una nube radioattiva che coprì un’area di circa 23.000 chilometri quadrati, creando l’area della “East Ural Radioactive Trace” e sprigionando almeno il doppio dei radionuclidi dell’incidente di Chernobyl.
Il terzo incidente ebbe luogo nel 1967, quando il Lago Karachay, usato per lo smaltimento dei rifiuti nucleari più pericolosi, si asciugò a causa di un’estate
torrida, e i venti spazzarono le sue polveri radioattive per un’area di circa 2.000 chilometri quadrati. Questi incidenti, la cui gravità si evince anche solo dai numeri, furono tenuti completamente segreti fino all’esplosione di Chernobyl. Dopo questo incidente, che più di quello di Three Mile Island (Usa) focalizzò l’attenzione dell’intero pianeta sulla pericolosità della produzione di energia da fonte nucleare, il governo sovietico non fu più in grado di nascondere i disastri precedenti. Oggi, a cercare di fare luce su queste remote stragi ambientali e sociali sono tre italiani: il documentarista Alessandro Tesei, già autore del pluripremiato film Fukushame, in cui si mostrano le falle del sistema giapponese nell’affrontare la strage di Fukushima, il fotoreporter Pierpaolo Mittica e il ricercatore e antropologo Michele Marcolin. Obiettivo dei tre? Raccontare in un documentario cosa è successo in quei luoghi dimenticati dalla storia.
In Cina è ampiamente utilizzato per friggere olio di fogna!
Quando abbiamo appreso la notizia, credevamo si trattasse di una delle tante bufale del web. E invece cercando sui motori, in italiano e in inglese abbiamo trovato ampi riscontri. Il 10% dell'olio utilizzato dai cinesi proviene dalle fogne. Di seguito articolo e video
In Cina il 10% dell’olio nelle cucine, specie quelle dei venditori ambulanti nelle strade delle città, è olio “di fogna”. Sì avete capito bene, questo olio che viene fatto dall’olio di scarto recuperato delle fogne, scarti dei macelli, filtri. Il tutto poi processato chimicamente e rivenduto come olio alimentare. Secondo gli esperti, questo olio conterrebbe anche diverse tossine e agenti nocivi ed è per questo che le autorità sono molto severe nel proibirne la vendita. - Fonte: donnamoderna.com
La Cina ha un problema con l’olio da cucina che sembra non voler risolvere: produce grandi quantità di olio riciclato, ricavato dagli scarti di ristorante e dalla raschiatura di grondaie o fognature e il suo mercato sembra anche piuttosto fiorente.
Secondo quanto è dato apprendere da alcune inchieste indipendenti effettuate sul territorio del paese asiatico, il disgustoso processo di riciclaggio è intricato; i ristoranti vendono i loro rifiuti agli allevamenti di suini. Lì, viene bollito. L’olio che galleggia in superficie viene venduto ai piccoli produttori di olio e il residuo solido viene utilizzato come mangime per i maiali.
I piccoli produttori vendono l’olio riciclato a grandi produttori i quali poi lo rivendono alle raffinerie. Le raffinerie lavorano il prodotto e lo spacciano nuovamente a ristoranti e supermercati.
L’olio di fogna è una realtà comune in molti settori e livelli della società in Cina. Non lo usano solo piccoli ristoranti e stand gastronomici lungo le strade ma è stato trovato anche nelle mense del Governo e nei prodotti di una grande azienda farmaceutica.
Considerando il fatto che la Cina ha il monopolio di oltre il 90 % del mercato della vitamina C negli Stati Uniti, questo è un fatto allarmante.
Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una questione ampiamente sottovalutata anche nei nostri mercati, nonostante il fatto che la presenza sul territorio europeo di prodotti alimentari d’origine cinese costituisce la normalità.
È necessario, quindi, che in primo luogo le istituzioni europee deputate, ne vietino la commercializzazione mentre le autorità sanitarie dovrebbero sin da subito implementare verifiche per constatare l’assenza di beni che contengano quest’olio riciclato e se del caso proibirne immediatamente la vendita anche nei ristoranti o nei negozi alimentari che continuano a commercializzarli. - Fonte: sportellodeidiritti.org
Secondo quanto è dato apprendere da alcune inchieste indipendenti effettuate sul territorio del paese asiatico, il disgustoso processo di riciclaggio è intricato; i ristoranti vendono i loro rifiuti agli allevamenti di suini. Lì, viene bollito. L’olio che galleggia in superficie viene venduto ai piccoli produttori di olio e il residuo solido viene utilizzato come mangime per i maiali.
I piccoli produttori vendono l’olio riciclato a grandi produttori i quali poi lo rivendono alle raffinerie. Le raffinerie lavorano il prodotto e lo spacciano nuovamente a ristoranti e supermercati.
L’olio di fogna è una realtà comune in molti settori e livelli della società in Cina. Non lo usano solo piccoli ristoranti e stand gastronomici lungo le strade ma è stato trovato anche nelle mense del Governo e nei prodotti di una grande azienda farmaceutica.
Considerando il fatto che la Cina ha il monopolio di oltre il 90 % del mercato della vitamina C negli Stati Uniti, questo è un fatto allarmante.
Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una questione ampiamente sottovalutata anche nei nostri mercati, nonostante il fatto che la presenza sul territorio europeo di prodotti alimentari d’origine cinese costituisce la normalità.
È necessario, quindi, che in primo luogo le istituzioni europee deputate, ne vietino la commercializzazione mentre le autorità sanitarie dovrebbero sin da subito implementare verifiche per constatare l’assenza di beni che contengano quest’olio riciclato e se del caso proibirne immediatamente la vendita anche nei ristoranti o nei negozi alimentari che continuano a commercializzarli. - Fonte: sportellodeidiritti.org
sabato 30 agosto 2014
Registrata ufficialmente in Ucraina la chiesa di Satana
| Immagine di repertorio - da comicvine.com |
La comunità si chiama “Bozhici” (Satanisti). Il leader degli idolatri del diavolo si chiama Serghei Neboga (Non-Dio).
È la prima e, per il momento, l’unica comunità dei satanisti in tutta l’area post-sovietica che legalmente, in conformità con la Costituzione dell’Ucraina, professano la venerazione del diavolo.
Sul sito ufficiale è stato comunicato che la notte di Valpurga, tra il 30 aprile e il 1 maggio scorso, è stata posta la prima pietra come fondamenta del Tempio di forze oscure a ridosso del Bosco Nero, luogo malfamato secondo la superstizione locale. Il Bosco Nero a volte viene chiamato Bosco del Diavolo.
Il libro di culto è stato scritto dallo stesso Neboga e s’intitola “Prassi segreta della magia nera dei popoli slavi”. Secondo l’affermazione del fondatore della chiesa del Satana la sua comunità “è un’associazione degli stregoni e delle streghe che praticano l'idolatria del diavolo”.
Neboga fa anche servizi a pagamento: diagnostica problemi e l’impatto delle forze oscure. Per risolvere “il problema” chiede la modica somma di 100 dollari. La garanzia della diagnostica corretta è del 99%.
Tra i riti offerti agli adepti ci sono messe nere, nozze nere e perfino la cancellazione del battesimo.
Secondo l’autorevole studioso e ricercatore ucraino Vladimir Rogatin, membro della Federation europeenne des centres de recherche et d’information sur le sectarisme (FECRIS), in Ucraina ultimamente “è stato rilevata la crescita dell’influenza e della presenza di diverse sette sataniche, oltre 100 comunità sataniche con oltre 2 mila adepti”.
Fonte: rainews.it
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