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sabato 20 dicembre 2014
sabato 29 novembre 2014
L'infermiera Killer di Lugo potrebbe aver ucciso 93 persone!
A cura di nocensura.com
La Procura di Ravenna rende noto che stanno indagando su 93 decessi sospetti accaduti nella clinica dove lavorava la folle infermiera killer, che uccideva i pazienti con il potassio.
La notizia è riportata un po' da tutti i media nazionali (vedi Il Messaggero, Corriere, Libero)
La cosa che lascia basiti è come siano potute passare inosservate così a lungo tutte queste morti sospette, un numero che appare sempre più considerevole. E stabilire la verità non sarà facile per gli inquirenti, visto che le sostanze utilizzate dall'infermiera svaniscono nel giro di 48 ore.
Possibile che i nostri anziani, indifesi, siano così in balia della follia di un individuo? Per non parlare dei numerosi casi di abusi scoperti in asili e strutture per disabili; e per le decine di casi emersi, centinaia passano impuniti, torture, abusi, soprusi e maltrattamenti verso i deboli, gli indifesi per definizione.
COSA ASPETTIAMO A RENDERE OBBLIGATORIE TELECAMERE DI VIDEO SORVEGLIANZA, CON REGISTRAZIONE, IN TUTTE LE STRUTTURE?!? Si tratta di tecnologie che ormai costano poco.
lunedì 27 ottobre 2014
India sotto choc: stuprata all’asilo una bambina di 3 anni
APRILE 2013. FUNERALI DI UNA BAMBINA DI 4 ANNI MORTA DI STUPRO A NAGPUR
Non è il primo stupro di una bimba che avviene all’interno della scuola frequentata. Negli ultimi 4 mesi altri due casi simili. Pene inasprite dal governo, ma il problema resta culturale.
Di Marina Zenobio - popoffquotidiano.it
Stuprata all’asilo, a soli 3 anni. E’ accaduto, nell’ Orchid International School di Bangalore (Stato meridionale di Karnataka), una scuola privata di alto livello. Quando i genitori sono andati a prendere la piccola a scuola, l’hanno trovata in lacrime, con evidenti lividi e in stato di shock e accusava dolori nelle zone genitali. Portata in ospedale, i sanitari hanno confermato la violenza sessuale. C’è da chiedersi come mai le insegnanti della bambina non si siano rese conto delle sue condizioni.
Inizialmente si è parlato di uno sconosciuto ma poi la stessa direttrice della scuola ha ammesso che è impossibile, perché l’accesso alla scuola è severamente controllato, e la piccola ha ammesso che è stato “uno zio della scuola”. La polizia ha creato un equipe specializzata per indagare sul caso, finora sei membri dello staff della scuola sono stati identificati e interrogati, il colpevole dovrebbe essere uno di loro, ma per ora nessuno arrestato.
Lo stupro della piccola ha suscitato scalpore e proteste in una città dove, solo negli ultimi quattro mesi, sono avvenuti altri due casi di violenza sessuale contro due bambine di sei e otto anni.
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