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sabato 11 aprile 2015

Diaz. Gianluca Buonanno: “Polizia ha picchiato poco, Giuliani se l’è cercata”

La sentenza che condanna le TORTURE inflitte dalla polizia in occasione del G8 rispolverano le polemiche, e come al solito c'è chi si schiera a spada tratta con le forze dell'ordine, tirando in ballo i black block ed i facinorosi. Ebbene, forse questa gente dimentica che le torture in questione sono state fatte a persone INNOCENTI ED INERMI, come illustra bene il video sopra, che qualcuno dovrebbe guardare prima di dare fiato alle corde vocali.

Staff nocensura.com


Alla Diaz la polizia “ha picchiato troppo poco”. E Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso durante quegli scontri a Genova nel 2001, è “uno che se l’è andata a cercare”. Parola dell’eurodeputato leghista Gianluca Buonanno, uno non nuovo alle provocazioni. Stavolta Buonanno per lasciare il segno con il suo punto di vista sceglie la trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24. 
Viene intervistato su quello che il 7 aprile era il tema del giorno, la condanna dell’Italia a Strasburgo. E dice la sua in modo certamente non diplomatico:
“Le forze dell’ordine hanno fatto bene, tutta quella gente era lì per sfasciare una città, cosa dovevano fare? (…) Ma quali crimini alla Diaz  io sono dalla parte delle forze dell’ordine. Quella era gente che occupava un posto, erano in un posto dove non dovevano entrare, la polizia ha fatto bene. Hanno sfasciato di tutto e di più e pagano solo i poliziotti”.
“Le botte? Fosse per me – aggiunge Buonanno –avrei tirato anche più botte di quelle che ha tirato la polizia. Che ne sai cosa hanno nella Diaz, magari anche una bomba. Come facevi a sapere chi c’era e chi non c’era…”.

mercoledì 19 giugno 2013

MOSCA BIANCA: PUTIN CONQUISTA IL PALCO DEL G8, ALLA FACCIA DI CHI VOLEVA ISOLARLO

Quella che Putin vuole dare al G8 è una vera dimostrazione di forza - Senza remore ne ha cantate quattro a tutti i leader che ha incontrato, a cominciare dall’ospitante Cameron, a cui ha rinfacciato l’appoggio occidentale ai ribelli siriani, per finire ad Obama...
Maurizio Molinari per "la Stampa"
cameron e putinCAMERON E PUTIN
Nemico giurato dei «ribelli cannibali», avversario dichiarato dei leader europei, irridente nei confronti di Barack Obama, nuotatore solitario nel lago del summit e infuriato con la sicurezza britannica per averlo fatto arrivare in ritardo: a svettare dentro e fuori l'enclave del G8 è Vladimir Putin, il capo del Cremlino che ha scelto di sfidare l'Occidente, nella politica come nei simboli, nel foro dove Mosca è l'ultima arrivata.
Lo scorso anno, quando il G8 si svolse a Camp David e il padrone di casa era Obama, Putin diede forfait, mandando al suo posto il dimissionario predecessore Dmitry Medvedev. I cremlinologi di Washington, dall'ambasciatore a Mosca Mike McFaul al veterano dei Balcani Strobe Talbott, si chiesero il motivo di quella defezione e la risposta arriva da Lough Erne dove Putin, facendo leva sulla crisi in Siria, punta a risollevare il prestigio della Russia vestendo i panni di una potenza in grado di mettere sulla difensiva ogni interlocutore.
putin e la mogliePUTIN E LA MOGLIE
Le avvisaglie si sono viste domenica a Downing Street, quando Vladimir ha rimproverato al premier David Cameron di «sostenere i ribelli che mangiano carne umana in spregio ai valori di democrazia di cui voi occidentali ci parlate da un secolo». Testimoni del colloqui assicurano che Cameron non si aspettava l'affondo ma quanto avvenuto poco dopo, fuori da Downing Street, deve averlo sorpreso ancor più.
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