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venerdì 30 agosto 2013

Via l’Imu 2013, arriva la service tax (L'inganno è servito!)

Gli esponenti del governo Letta annunciano con tono trionfante l'abolizione dell'Imu: il PDL parla di "promessa mantenuta", ma è l'ennesimo bluff, visto che la tassa sugli immobili sarà sostituita dalla "service tax", che sarà pagata non solo dai proprietari delle case, ma anche dagli inquilini!
Inoltre per mantenere l'impegno assunto il governo deve ancora reperire 2 miliardi di euro, e sono pronti nuovi aumenti. Più che "eliminazione di una tassa" potremo quindi parlare di "sostituzione di una tassa con altre", e non è detto che il bilancio sia pari: ma con tutta probabilità, ci troveremo a pagare di più.
Resta inoltre intatto l'aumento dell'IVA...
Redazione Informati
Niente rata a dicembre ma il governo è ancora a caccia di 2 miliardi. Pronti nuovi aumenti
Di Alessandro Barbera - lastampa.it

Il decreto che varerà il consiglio dei ministri previsto per oggi cancellerà definitivamente la prima e la seconda rata dell’Imu di quest’anno. Da gennaio 2014 la tassa sulla prima casa sarà sostituita da una nuova imposta che comunque terrà conto delle dimensioni dell’immobile. I dettagli verranno definiti nella legge di Stabilità da approvare entro il 15 ottobre.  

L’accordo politico è chiuso, sui dettagli tecnici c’è ancora parecchio da fare.  
Il paradosso nel quale si è cacciato il governo Letta vuole infatti che la cancellazione dell’imposta sulla prima casa dovuta quest’anno sia una faccenda più complicata dell’accordo su quella che la sostituirà. Lo è anzitutto per il Pdl: cambiare nome (da Imu a service tax) e natura (da patrimoniale a contributo sui servizi comunali) a una tassa, permette di dire ai propri elettori che - almeno formalmente - non c’è più. Se poi dopo la trasformazione il costo complessivo dovesse persino aumentare la colpa si può sempre scaricare sui sindaci aguzzini. Molto più difficile è fare i conti con una rata da pagare: o c’è, o non c’è. In questi mesi il partito di Berlusconi non ha promesso altro. E se poi quella rata è abolita ma sostituita con altre tasse alla gran parte dei cittadini può apparire come una beffa.  

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