In genere i sintomi sono legati alla comparsa o al cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle
Quando si parla di tumori della pelle si pensa soprattutto ai melanomi, mentre ci sono altre forme di cancro che sono molto più frequenti e, come spiega l’AIRC, si originano dalle cellule basali (carcinomi basocellulari o basaliomi) o dello strato spinoso (carcinomi detti spinocellulari o squamocellulari) dell’epidermide. Questi tipi di tumore, però, ottengono meno attenzione in quanto di solito sono meno gravi e si curano più facilmente. Secondo i dati dell’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) tumori cutanei non melanomatosi sono al primo posto tra gli uomini (15,2% di tutti i tumori) e al secondo tra le donne dopo il tumore della mammella (14,8% di tutti i tumori). In altre parole ogni anno si verificano circa 120 casi di tumore cutaneo non melanomatoso ogni 100.000 uomini e circa 90 casi ogni 100.000 donne.
Tumori della pelle: chi è a rischio?
Spiega l’Airc sul proprio sito: “I carcinomi basocellulari e spinocellulari si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso. Uno dei principali fattori di rischio è l’esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB) che derivano principalmente dal sole, ma anche da lettini e lampade solari che devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione. Sono stati identificati come fattori di rischio anche il contatto con l’arsenico e l’esposizione a radiazioni ionizzanti, alcune anomalie genetiche e un’insufficienza del sistema immunitario dovuta a precedenti terapie, a trapianti oppure all’AIDS. Inoltre, il fumo e alcuni trattamenti per la psoriasi possono aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma spinocellulare (soprattutto a livello delle labbra nei fumatori).




