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venerdì 30 gennaio 2015

INDIGESTIONE DI SERIE TV, LA DEPRESSIONE È DIETRO L’ANGOLO

Binge_watchingSolitudine e televisione. Nella semplicità del pensiero ‘comune’ i due termini sono stati spesso accostati e oggi, questo ‘sentire’ popolare, trova il suo fondamento scientifico in una ricerca statunitense presentata alla 65esima conferenza annuale dell’International Communication Association di San Juan di Puerto Rico.

Lo studio della University of Texas di Austin ha dimostrato, osservando un campione di 316 persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni, che c’è una stretta connessione tra depressione, solitudine e indigestione di Tv, o meglio di serie televisive.
Quando cioè, una puntata tira l’altra e non ci si riesce a ‘staccare’ dallo schermo, vuol dire che qualcosa non va, un ‘sintomo’ vero e proprio campanello di allarme per la nostra salute mentale. I ricercatori, diretti da Yoon Sung Hi, autore dello studio, dopo aver analizzato i sentimenti di solitudine, la conseguente depressione e la loro frequenza di ritorno, ma anche la capacità di autocontrollo e gestione di tali situazioni da parte dei giovani, oggetto della ricerca, si sono concentrati sulla quantità di televisione ‘consumata’. Da qui la scoperta: chi guarda molta Tv è maggiormente depresso e solitario. I programmi Tv aiutano ad allontanare i sentimenti negativi e, nei soggetti con basso autocontrollo, l’auto soddisfazione è talmente alta da impedire l’allontanamento dalla trasmissione. Tale fenomeno ha oggi anche un nome che risponde a ‘Binge-watching’.

martedì 25 novembre 2014

Pomeriggio Cinque a rischio chiusura. Ecco cosa è successo a Barbara D’Urso

Brutte notizie per Barbara D’Urso ed il suo programma “Domenica Live” ed arrivano direttamente dall’Ordine dei Giornalisti che, anche senza nominarla direttamente, ha aspramente criticato il suo modo di fare televisione.
“Basta con queste soubrette dagli occhi lucidi, l’informazione è materia delicata”. Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Giornalisti – Enzo Iacopino – ha stigmatizzato, dal web, la cosiddetta “tv del dolore” legata ai fatti di cronaca nera.
Il riferimento alla D’Urso pare abbastanza esplicito e l’attacco decisamente duro. “Basta soubrette, ora le denunciamo”. Ha scritto il presidente dal proprio profilo facebook aggiungendo aggiungendo poi “L’informazione è materia delicata. Basta con l’occhio umido e la recitata partecipazione alle tragedie. Basta con il dolore come ingrediente dello spettacolo per fare audience”.
L’esecutivo dell’Odg nazionale ha deciso che, senza eccezione alcuna, denuncerà alle magistratura per esercizio abusivo della professione giornalistica quanti galleggiano sul diritto dei cittadini all’informazione, senza dover rispondere a quelle regole deontologiche che impongono precisi doveri ai giornalisti”.
Di seguito il testo integrale del messaggio del presidente dell’Ordine dei Giornalisti
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