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martedì 25 novembre 2014

Pomeriggio Cinque a rischio chiusura. Ecco cosa è successo a Barbara D’Urso

Brutte notizie per Barbara D’Urso ed il suo programma “Domenica Live” ed arrivano direttamente dall’Ordine dei Giornalisti che, anche senza nominarla direttamente, ha aspramente criticato il suo modo di fare televisione.
“Basta con queste soubrette dagli occhi lucidi, l’informazione è materia delicata”. Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Giornalisti – Enzo Iacopino – ha stigmatizzato, dal web, la cosiddetta “tv del dolore” legata ai fatti di cronaca nera.
Il riferimento alla D’Urso pare abbastanza esplicito e l’attacco decisamente duro. “Basta soubrette, ora le denunciamo”. Ha scritto il presidente dal proprio profilo facebook aggiungendo aggiungendo poi “L’informazione è materia delicata. Basta con l’occhio umido e la recitata partecipazione alle tragedie. Basta con il dolore come ingrediente dello spettacolo per fare audience”.
L’esecutivo dell’Odg nazionale ha deciso che, senza eccezione alcuna, denuncerà alle magistratura per esercizio abusivo della professione giornalistica quanti galleggiano sul diritto dei cittadini all’informazione, senza dover rispondere a quelle regole deontologiche che impongono precisi doveri ai giornalisti”.
Di seguito il testo integrale del messaggio del presidente dell’Ordine dei Giornalisti

lunedì 24 novembre 2014

Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l'America



Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l’America
Di Marcello Foa - blog.ilgiornale.it 

C’era una volta la stampa americana. E in parte esiste ancora, ma soprattutto nei film di Hollywood che continuano ad esaltare il coraggio delle grandi testate o di singoli giornalisti con toni romantici e a volte epici. Che fanno cassetta, ma non rispecchiano la realtà. Dai tempi del Watergate i media americani hanno visto erodere buona parte della propria credibilità, sotto i colpi di una serie di inefficienze e talvolta di scandali. Dai giornalisti pluripremiati che inventavano storie di sana pianta, all’incapacità cronica e talvolta compiacente di contrastare le tecniche degli spin doctor per orientare i media, l’elenco è lungo e tutt’altro che lusinghiero.
Ora la Attkisson, grande della star Cbs, lancia un j’accuse pesante nel suo ultimo libro “Stonewall“. In parte non sorprendente: che la maggior parte dei giornalisti americani siano liberal ovvero di sinistra e che riservino a Obama un atteggiamento privilegiato, fazioso quasi fino al servilismo, era già stato denunciato da alcuni studiosi.
Dove invece la Attkisson squarcia davvero un velo è sulla parte invisibile della gestione dei grandi media americani, sulle connessioni invisibili con l’establishment. Secondo la Attkisson, la decisioni su cosa pubblicare e cosa no, vengono prese da una ristretta cerchia di dirigenti di New York, legati all’establishment che ragiona e decide secondo criteri imperscrutabili e prevaricatori. « Ci chiedono di creare una realtà che coincida con quello che fa comodo credere a loro », denuncia la star della Cbs. E chi non si adegua, chi si ostina a fare il proprio lavoro di inchiesta liberamente, intepretando il ruolo di cane da guardia, viene emarginato, intimidito, escluso.
E’ quel che è successo alla Attkisson non appena ha toccato temi sgraditi alla Casa Bianca. Messa subito all’indice, con corollari inaccettabili in democrazia , come il sistematico e impunito hackeraggio del suo computer da parte dei servizi segreti. Roba da Unione Sovietica, non da libera America.

sabato 22 febbraio 2014

Viatcheslav, un giornalista scomodo ucciso - articolo + APPELLO

A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Mentre le troupe televisive europee erano le benvenute nei luoghi della protesta ucraini, dove hanno intervistato i riottosi evitando accuratamente di mostrare immagini di manifestanti armati di fucili, pistole e persino cannoni (vedi fotogallery) e concentrandosi unicamente sulle violenze delle forze dell'ordine filo-governative (Nota: che ci sono senza dubbio state, non fraintendiamo. Ma c'è da dire che se pensiamo che molti ucraini sono scesi in piazza armati di fucili, è stata gestita fin troppo egregiamente. I cecchini hanno sparato solo ai manifestanti armati che aprivano il fuoco contro i palazzi o la polizia. Sono morti anche molti agenti. Se in una nazione europea accadesse qualcosa del genere, probabilmente i governi si sentirebbero autorizzati a fare una carneficina, visto che persino i pacifici manifestanti anti-austerity spagnoli e greci DISARMATI sono stati passati per pericolosi terroristi... il governo ucraino non ha usato la linea dura perché cosciente che sarebbe stato accusato di aver fatto una strage e per il governo sarebbe finita male, molto male. Il governo invece ha concordato una resa con una delegazione europea, che ha fermato immediatamente la rivolta.)

Viatcheslav Vérémiï è stato fermato e trucidato a sangue freddo. La sua colpa, quella di aver documentato LA REALTA' della rivolta ucraina, documentando le azioni violente, le barbarie dei manifestanti pro-euro, tra le cui fila erano presenti organizzazioni di estrema destra filo-nazista riconducibili alle ideologie di Stepan Bandera.

Aveva 33 anni Viatcheslav, lascia una moglie e un figlio di 4 anni.
Già nei mesi scorsi aveva pagato la sua passione per la verità prendendo tante di quelle botte da aver riportato danni agli occhi, ma ha continuato a fare il suo lavoro senza paura.
Quando il taxi che lo trasportava è stato fermato, ha acceso la telecamera, aveva capito che non avrebbe fatto ritorno a casa. Ha cercato di documentare fino all'ultimo i fatti.

Mentre per tanti giornalisti "inviati di guerra" al servizio della disinformazione mediatica di sistema ci sono fior di riconoscimenti, di lui non ne parla nessuno, specialmente fuori dalla patria. In Italia rainews24 gli ha dedicato un articolo, SENZA SPECIFICARE che è stato massacrato dai riottosi pro-euro.

Che la rivolta fosse alimentata da USA e UE, noi - come molti altri blogger liberi di tutto il mondo - lo avevamo detto subito. Poi sono emerse le PROVE schiaccianti, come l'intercettazione dell'ambasciatore Usa che discute su come rovesciare il governo ucraino, la "telefonata che rivela le trame Usa" e altro materiale.

Ma se qualcuno avesse ancora dubbi, basta valutare le modalità con la quale è arrivata la tregua; una delegazione europea si è recata a trattare con il governo ucraino, raggiungendo un'intesa che prevede elezioni anticipate, amnistia totale per i manifestanti armati, e il ritorno alla costituzione precedente a quella attuale, accusata di conferire un potere eccessivo al capo del governo.

Una volta siglato l'accordo, il delegato polacco della delegazione UE ha parlato con i capi della rivolta, il cosiddetto "servizio di sicurezza", che ha provveduto a placare gli animi e hanno addirittura fatto cordone di sicurezza ai membri del governo che sono usciti dal palazzo.

La "resa" del governo è stata trattata dall'UE!

Il governo ucraino ha ceduto; se avesse fatto un bagno di sangue, sparando ai manifestanti armati, avrebbero fatto la fine del governo di Assad. La situazione ucraina è molto simile a quella siriana: in entrambi i casi UE e USA hanno finanziato le opposizioni e alimentato la rivolta. L'unica differenza sta nel fatto che la maggioranza assoluta dei cittadini siriani si sono schierati dalla parte del governo, costringendo le forze ribelli ad assoldare mercenari provenienti da altre nazioni; in Ucraina invece sono riusciti a scagliare una parte della popolazione contro il governo, con il miraggio dell'Europa: ampie fasce di popolazione - quelle meno acculturate-informate - non sanno che entrare nell'UE non sarebbe niente di buono per la loro nazione; non sono a conoscenza del fatto che le nazioni che hanno aderito recentemente sono sprofondate immediatamente in una profonda crisi, mentre alcuni lo sanno bene, ma non gliene frega niente: pensano solo ai benefici della "libera circolazione" prevista con gli accordi di Shenghen, che gli consentirebbero di trasferirsi altrove, con il miraggio di un lavoro ben pagato e una vita migliore...

Alessandro Raffa per nocensura.com

Fonte: nocensura.com

Di seguito un appello lanciato da Raffa di nocensura per non dimenticare questo moderno eroe, che ci sentiamo di appoggiare in pieno

Michele - Informatitalia 

APPELLO per non dimenticare un giornalista VERO
Di Alessandro Raffa per nocensura.com
Viatcheslav Vérémiï era un giornalista scomodo, uno che faceva il proprio lavoro, lo hanno trucidato. Quando i carnefici hanno fermato il taxi che lo trasportava, prima che lo crivellassero di proiettili, ha acceso la telecamera, è morto con gli "arnesi del mestiere" in mano, lascia moglie e un figlio di 4 anni. 

Mi spiace molto pensare che sarà dimenticato, la sua storia meriterebbe di essere conosciuta, alcuni mesi prima aveva subito un'aggressione che gli aveva procurato problemi a una cornea, ma era rimasto in prima linea, certo non lo faceva per i pochi soldi che gli davano, ma per vocazione. Quella di INFORMARE, dire la VERITA', è una vocazione a tutti gli effetti... è una pulsione irresistibile per chi ha "senso della giustizia"...
in un mondo dove i giornalisti LECCACULO che MANIPOLANO e MENTONO SAPENDO DI MENTIRE vengono pagati a peso d'oro, non c'è posto per giornalisti come lui.

La sua scomparsa mi addolora profondamente, RIPOSA IN PACE FRATELLO... e anche se non avrai funerali di stato, onori e allori - che troppo spesso sono riservati a emerite merde - sappi che ci sono persone che non ti dimenticheranno; persone che ti considerano un EROE!

Mi piacerebbe molto poter mettermi in contatto con la sua famiglia, magari organizzare una colletta, sarebbe un piccolo ma grande gesto. QUALCUNO MI AIUTA? Qualcuno mi da una mano per cercare contatti e organizzare qualcosa???


SE QUALCUNO MI AIUTA, ORGANIZZIAMO QUALCOSA...
contattatemi in privato sul mio profilo FB http://www.facebook.com/alessandro.raffa o tramite la mail di nocensura.com: redazione@nocensura.com

Alessandro Raffa

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Mentre le troupe televisive europee erano le benvenute nei luoghi della protesta ucraini, dove hanno intervistato i riottosi evitando accuratamente di mostrare immagini di manifestanti armati, Viatcheslav Vérémiï è stato fermato e trucidato a sangue freddo. La sua colpa, quella di aver documentato LA REALTA' della rivolta ucraina.... + approfondimenti sulla "resa" del governo EDITORIALE -
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giovedì 23 maggio 2013

Telegiornali di sistema: ecco come funzionano...



LE 10 SCIOCCANTI VERITA’ SUI TELEGIORNALI! 
SPOGLIAMO I TG DEL NUOVO ORDINE MONDIALE! 
ECCO COME CI FOTTONO! DIVIDE ET IMPERA…

1) NOTIZIE POLITICHE: utilizzare i politici (marionette) per disinformare, dividere ed illudere la massa che qualcuno stia pensando al nostro futuro ed a come uscire dalla “crisi” che loro stessi hanno creato a tavolino per portarci in queste condizioni attuali di schiavitù “velata” e disordine generale. Penso sia chiaro, no?

2) NOTIZIE ECONOMICHE: utilizzare un linguaggio molto complicato, fuorviante ed accessibile a pochi, in modo tale da raccontarci un sacco di sciocchezze senza nemmeno che noi ce ne accorgiamo ed, inconsciamente, spingere sempre più ad allontanarci da certi temi e far si che deleghiamo certi meccanismi così “complessi” a persone “più qualificate” di noi.

3) NOTIZIE DI CRONACA ESTERA: disinformare la massa ed abituarla a queste condizioni di anormalità e caos, con i soliti bollettini di guerra, camuffati come missioni di pace e guerra al terrorismo, per la sicurezza mondiale.

4) NOTIZIE DI CRONACA NERA: innalzare la negatività della massa, facendo credere che l’uomo sia una merda e non degno di vivere su questo pianeta. Omicidi e suicidi causati dalla disperazione che loro stessi hanno causato e dalla violenza che sempre loro hanno inculcato nell’animo umano attraverso subdoli condizionamenti mentali mirati. Questa convinzione porterà la massa a scoraggiarsi, demoralizzarsi, arrendersi e consegnarsi spontaneamente nelle mani di questi criminali.

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