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venerdì 9 gennaio 2015

Ecco gli effetti dell’alcool sul sistema immunitario


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Binge drinking. Ovvero la pratica di consumare smodatamente bevande alcoliche con lo scopo di ubriacarsi il più velocemente possibile. Che non si tratti di un’abitudine salutare è abbastanza evidente. Ma, stando a quanto appena scoperto dagli scienziati della Loyola University Chicago Stritch School of Medicine, potrebbe essere peggiore di quello che si pensi. I ricercatori hanno infatti appena scoperto che il binge drinking “distrugge significativamente” ilsistema immunitario anche in persone giovani e sane. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Alcohol.
Durante l’esperimento, gli scienziati, coordinati da Majid Afshar, hanno studiato la reazione immunitaria di soggetti (otto uomini e sette donne, età media 27 anni) che avevano bevuto quattro o cinque bicchierini di vodka, a seconda del proprio peso corporeo. Venti minuti dopo il picco dell’intossicazione, il sistema immunitario appariva su di giri: i ricercatori hanno osservato livelli più alti della norma di leucociti, monociti elinfociti natural killer.

martedì 11 novembre 2014

L'ultima follia del governo: vogliono distruggere il mercato degli alcolici

FOLLIA DEL GOVERNO: AUMENTO ACCISE SULLE BEVANDE ALCOLICHE DEL 30% (CONSEGUENZE: 6.700 LICENZIAMENTI E CROLLO VENDITE)

FOLLIA DEL GOVERNO: AUMENTO ACCISE SULLE BEVANDE ALCOLICHE DEL 30% (CONSEGUENZE: 6.700 LICENZIAMENTI E CROLLO VENDITE)

AssoDistil e Federvini si mobilitano contro le tasse sugli alcolici e lanciano l'allarme sugli effetti nefasti del previsto aumento delle accise sui loro prodotti. Ad essere colpiti - scrivono - sono i prodotti simbolo del Made in Italy e i territori legati alle produzioni di eccellenza.

"L'aumento delle accise 'si beve' il territorio e le aziende che producono bevande alcoliche", affermano gli imprenditori del settore, gia' colpiti duramente da tre incrementi della fiscalita' sull'alcol a partire dall'ottobre 2013.

Il comparto, gia' in sofferenza per la crisi dei consumi, ora vede in pericolo anche le sue produzioni d'eccellenza, come grappa, amari, limoncello, aperitivi e altri prodotti simbolo del Made in Italy. "Ecco perche', contro il quarto aumento dell'accisa dal prossimo 1 gennaio 2015, AssoDistil, l'associazione nazionale dei distillatori, e Federvini la federazione italiana industriali produttori, esportatori e importatori di vini, acqueviti, liquori, sciroppi, aceto ed affini - hanno deciso di mobilitarsi, organizzando una serie di incontri sul territorio".

"Secondo i dati dell'Osservatorio congiunturale Format - afferma Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - relativi al terzo trimestre dell'anno, le aziende attribuiscono il calo del fatturato, nell'80% dei casi, alla crescita delle accise, cioè delle tasse imposte dallo Stato.

Il clima di sfiducia e' generalizzato. La situazione del comparto e' tutt'altro che rosea. Spiega infatti Emaldi che "secondo i dati Format, la meta' delle imprese del settore denuncia un pesante deterioramento della liquidita' aziendale. In questi giorni, in Parlamento si sta scrivendo la Legge di Stabilita': lanciamo un appello perche' questo balzello, l'ennesimo, sulle aziende del settore sia scongiurato".
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