IL PREZZO DEL PETROLIO CROLLA, MA QUELLO DELLA BENZINA RIMANE STABILE. DAL 2015 PREVISTO UN’ULTERIORE AUMENTO. ECCO PERCHÉ.
Mentre prezzi del petrolio continuano a scendere in maniera inesorabile, quelli della benzina rimangono invariati.
La crisi del settore petrolifero non accenna ad arrestarsi, la domanda scende e l’offerta sale. La «colpa» è degli Stati Uniti che spingono sulle trivellazioni, ma anche dell’Opec che, al momento, ha deciso di non reagire e di non applicare quel taglio alla produzione che alcuni speravano.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il prezzo del petrolio è calato ai minimi da 5 anni: i future sul Light crude scendono di 2,09 dollari a 64,06 dollari, dopo aver toccato un minimo dal luglio 2009 di 63,72 dollari mentre quelli sul Brent cedono 2,20 dollari a 67,96 dollari, dopo aver sfiorato anch’essi un minimo da ottobre 2009 di 67,82 dollari.
A questo punto, a rigor di logica, anche il prezzo della benzina dovrebbe subire un ribasso e comportare un bel risparmio per i cittadini. Ma così non è e il prezzo medio si mantiene stabile a quota 1,7 euro al litro a fronte degli 1,2 euro di 5 anni fa, il 29% in più. Secondo i calcoli di Federconsumatori sarebbero 12 i centesimi di troppo sul prezzo attuale della benzina e addirittura 17 su quello del gasolio