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giovedì 30 ottobre 2014

Farmaci, un traffico da 200 mld. Il Viagra tira più della cocaina

Viagra, antitumorali, antidepressivi e pillole illegali. Ogni anno il traffico di farmaci frutta affari per circa 200 miliardi di euro. L'allarme dei Nas: "Aumentati esponenzialmente i traffici online e i furti di medicinali costosi in ospedali e farmacie". Un business che tira più della cocaina e che causaun milione di morti in tutto il mondo...


Viagra, antitumorali, antidepressivi e pillole illegali. Ogni anno il traffico di farmaci frutta affari per circa 200 miliardi di euro. L'allarme dei Nas: "Aumentati esponenzialmente i traffici online e i furti di medicinali costosiin ospedali e farmacie". Un business che tira più della cocaina e che causaun milione di morti in tutto il mondo...
L'allarme è stato lanciato dal generale dei Nas Cosimo Piccinno. "Negli ultimi due anni c'è stato un aumento esponenziale di traffici online e furti in ospedale". Il business "è in continuo aumento" e garantisce margini di guadagno superiori in rapporto, ad esempio, al traffico di droghe. I più 'redditizi' sono i farmaci antitumorali: "Un chilogrammo di farmaci antitumorali monoclonali", ha affermato il generale dei Nas, "ha un costo di 8-200 milioni di euro nel mercato legale; lo stesso quantitativo venduto illegalmente garantisce un guadagno cash pari almeno alla metà di tale importo".

martedì 4 febbraio 2014

Maglioni con l'etichetta "puro cashmere", ma in realtà è pelle di topo

Li vendevano come capi di maglieria pregiata, alcuni con l'etichetta "puro cachemire", "lana merinos", "pashmina" e "seta". In realtà golf, sciarpe e altri accessori erano realizzati con pelli di topo e altri animali. Lo hanno scoperto gli uomini del Comando provinciale della guardia di finanza di Livorno che hanno sequestrato oltre un milione di prodotti di varie tipologie.
A insospettire le Fiamme Gialle, il prezzo eccessivamente conveniente di alcuni capi riportanti nelle etichette la dicitura "in cachemire", rinvenuti in un negozio di Rosignano Marittimo, gestito da una coppia di origine cinese. Le analisi effettuate dal Laboratorio chimico dell'Agenzia delle Dogane hanno infatti accertato che i tessuti delle maglie erano composti per lo più da un misto di acrilico, viscosa, poliestere, peli di topi ed altri animali. Complessivamente, sono state denunciate 14 persone per frode in commercio, tra cui un importante grossista di Sesto Fiorentino, distributore in tutta l'Italia centrale di prodotti tessili importati dalla Cina.

Fonte: affaritaliani.it

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