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giovedì 11 settembre 2014

Sorgenia, regalo di Matteo Renzi a Carlo De Benedetti: 150 milioni l'anno!

MAXI REGALO DI RENZI A DE BENEDETTI, TESSERA N.1 DEL PD!!!

Doveva essere il "rottamatore", invece ha lasciato al loro posto tutti i vecchi dinosauri del PD, rimasti nella direzione nazionale del partito e inseriti nei ruoli chiave dello Stato (oltre al fatto che l'inciucio con Alfano ci ha riportato ai governi larghe intese della prima repubblica)

INOLTRE RENZI SI DIMOSTRA SUPINO AI POTENTATI, ESATTAMENTE COME I SUOI PREDECESSORI.

PS: DOPO QUESTO REGALO A DE BENEDETTI, QUALE POSIZIONE POTRA' MAI ASSUMERE "REPUBBLICA" NEI CONFRONTI DI RENZI? ...


Redazione Informatitalia

Di seguito l'articolo di Franco Bechis - liberoquotidiano.it
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Carlo De Benedetti
È di notte che il governo Renzi riesce a dare il meglio di se stesso. E di notte in gran segreto è venuto fuori il decreto che a palazzo Chigi è stato ribattezzato «salva-De Benedetti», anche se più che salvare l’ingegnere ha gettato una ciambella di salvataggio alla controllata Sorgenia, consentendo l’accordo con le banche di fine luglio che ha tenuto in piedi la creatura di Carlo De Benedetti evitando un possibile fallimento.
Su quell’accordo in una notte di fine giugno il governo Renzi ha messo una fiche che a regime dovrebbe valere sui 120-150 milioni di euro l’anno. Il decreto salva-Sorgenia si chiama capacity payment, ed è stato firmato in accordo con Renzi - ma senza informare Federica Guidi - dal viceministro dello sviluppo Economico, il Pd Claudio De Vincenti. Perché di notte e quasi di nascosto? Perchè quel decreto ben prima di vedere la luce era già diventato un caso politico-editoriale.
Il campanello d’allarme era stato suonato il 2 marzo scorso dal Corriere della Sera con un articolo di Sergio Rizzo e Fabrizio Massaro titolato così: «Il premier, Sorgenia e il salvataggio pagato dallo Stato - Il nodo della remunerazione pubblica per le centrali del gruppo De Benedetti». Un attacco a Renzi per un favore non ancora fatto a De Benedetti. Un po’ di can can politico nei giorni successivi, e del caso Sorgenia da allora in poi si sarebbero occupate solo le cronache finanziarie che riferivano del salvataggio tentato dalle banche con in prima fila il creditore che rischiava di più: il Monte dei Paschi di Siena.

martedì 18 febbraio 2014

Fabrizio Barca al finto Vendola: "De Benedetti voleva che entrassi nel governo"

Matteo il burattino dell'Ing?

Fabrizio Barca, in odor di Economia, riceve la chiamata dell'imitatore di Nichi: inconsapevole, vuota il sacco. Ecco tutte le sue rivelazioniAPPROFONDIMENTO. Barca e il finto Nichi Vendola sputtanano l'Ingegnere: vuole decidere lui i ministri (con la manina dell'Annunziata) / VIDEO




"Ho ricevuto pressioni da De Benedetti, ma io il ministro non lo faccio". Parola di Fabrizio Barca. L'ex ministro di Monti è entrato nel toto-nomi per un dicastero nel governo Renzi, in particolare per il ministero dell'Economia in cui non verrà riconfermato Fabrizio Saccomanni. Intercettato dal finto Vendola de La Zanzara, al telefono, Barca si lascia andare a rivelazioni che imbarazzeranno tanto Renzi quanto l'Ingegnere ed editore di Repubblica. Di fatto sulla lista dei ministri del nuovo governo del rottamatore ci sarebbe la mano di Carlo De Benedetti. Quella lista, stando a quel che dice Barca, la vorrebbe compilare lui in persona.
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