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martedì 23 dicembre 2014
La Grecia verso il default? Ecco gli scenari
ANALISI GRECIA / I CONTI NON MENTONO: LA GRECIA IN BANCAROTTA IN OGNI CASO, SIA COL NUOVO PRESIDENTE, SIA CON SYRIZA.
ATENE - E' bene essere preparati: la Grecia fallirà in ogni caso, sia che venga eletto il nuovo presidente della Repubblica, sia che si arrivi alle elezioni politiche nazionali a breve.
Vediamo perchè.
Come è noto, la prima delle tre votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica è andata a vuoto: solo 160 deputati hanno scritto sulla scheda il nome “Dimas” – il candidato appoggiato dal partito Nea Dimokratia del premier Antonis Samaras, oltre che dai socialisti del PASOK – lasciando poche speranze di una fumata bianca a breve. Tuttavia, anche se la paura dovesse prevalere e alla fine i deputati decidessero di eleggere un qualsiasi Presidente sulla spinta delle pressioni internazionali, si potrebbe avverare al più una vittoria di Pirro.
La Grecia, salvo miracolose congiunzioni favorevoli, non ha alcuna possibilità di onorare al 100% il proprio debito pubblico, e quindi ripagare i titoli di stato in circolazione.
La memoria degli uomini è corta: molti si sono dimenticati che la situazione della Grecia nel 2009 era di molto peggiore di quella dell’Argentina nel 2001, almeno restringendo il paragone ai principali indicatori macroeconomici.
Tuttavia, se non si inquadra il problema della Grecia nella sua complessiva gravità, non si può immaginare come mai il debito greco faccia tanta paura: in fondo, si potrebbe obiettare, la Grecia è un Paese piccolo, rappresenta appena il 2,5% del PIL europeo. Allora perché tanti timori?
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