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martedì 20 gennaio 2015

La sentenza: insultare gli insegnanti è oltraggio a pubblico ufficiale

professore
Da corriereuniv.it

Insultare gli insegnanti? E’ un vero e proprio oltraggio ad un pubblico ufficiale. E’ questa la sentenza emessa dalla quinta sezione penale della Cassazione, che ha riaperto il processo a carico di una mamma toscana, accusata di ingiuria ai danni di una docente di scuola media, insegnante di sua figlia.
In un primo momento il giudice di pace di Cecina aveva dichiarato il non luogo a procedere nei confronti della mamma, ma il procuratore generale di Firenze ha presentato ricorso in Cassazione, spostando la questione dall’ingiuria all’oltraggio a pubblico ufficiale, e dunque spostando la competenza dal giudice di pace al tribunale.
La Suprema Corte ha ritenuto fondato il ricorso, annullando la decisione del giudice di pace. Gli atti, poi, sono stati trasmessi alla Procura di Livorno: “Sussistono tutti gli elementi”, si legge in una sentenza depositata oggi, del reato “di oltraggio a pubblico ufficiale”, caratterizzato dalla “offesa all’onore e al prestigio del pubblico ufficiale” che “deve avvenire alla presenza di più persone”, “essere realizzata in luogo pubblico o aperto al pubblico” e “avvenire in un momento nel quale il pubblico ufficiale compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni”.

venerdì 26 dicembre 2014

Assegni postdatati e scoperti: è truffa se dici che è coperto

UNA SENTENZA CHE RIGUARDA MOLTE PERSONE, e che non necessariamente sono in "mala fede". E' prassi di molti emettere un assegno postdatato, convinti che per tale data ci saranno i soldi sul conto, magari in attesa di un pagamento o bonifico. Che se non arriva, e l'assegno non può essere incassato, oltre ai problemi legali dovuti all'assegno scoperto, si può incorrere nel reato di TRUFFA, ben più grave!!! Leggete e fatelo leggere ai Vs parenti/amici che utilizzano questo metodo di pagamento...

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Assegni postdatati e scoperti: se si rassicura su copertura è truffa
Assegni postdatati e scoperti: se si rassicura su copertura è truffa
di Pierluigi Franz
ROMA – Assegni postdatati e scoperti: se alla consegna si accompagna la “rassicurazione” sulla disponibilità finanziaria è truffa. Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione. Vi propongo questo articolo di di Marina Crisafi pubblicato sul sito studiocataldi.it
Chi consegna in pagamento di un debito assegni postdatati scoperti, rassicurando il prenditore sulla futura disponibilità del denaro, è responsabile del reato di truffa.
Lo ha stabilito la seconda sezione penale della Cassazione con sentenza n. 52021 depositata il 15 dicembre 2014, confermando la condanna di un uomo al reato di cui all’art. 640 c.p. a danno di un salumificio, per aver consegnato, in pagamento per l’acquisto di merce per un valore di oltre 23 mila euro, assegni postdatati risultati privi di provvista finanziaria.
Concordando con la statuizione della Corte d’Appello di Lecce, la S.C. ha considerato inammissibili le doglianze dell’imputato, il quale deduceva che la mera consegna di assegni bancari scoperti non costituisce il reato di truffa in mancanza di artifici o raggiri, avendo egli solo acquistato la merce per conto delle ditte che rappresentava, senza sapere se gli assegni fossero scoperti o meno e non traendo alcun vantaggio patrimoniale della vicenda.
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