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venerdì 26 dicembre 2014

Assegni postdatati e scoperti: è truffa se dici che è coperto

UNA SENTENZA CHE RIGUARDA MOLTE PERSONE, e che non necessariamente sono in "mala fede". E' prassi di molti emettere un assegno postdatato, convinti che per tale data ci saranno i soldi sul conto, magari in attesa di un pagamento o bonifico. Che se non arriva, e l'assegno non può essere incassato, oltre ai problemi legali dovuti all'assegno scoperto, si può incorrere nel reato di TRUFFA, ben più grave!!! Leggete e fatelo leggere ai Vs parenti/amici che utilizzano questo metodo di pagamento...

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Assegni postdatati e scoperti: se si rassicura su copertura è truffa
Assegni postdatati e scoperti: se si rassicura su copertura è truffa
di Pierluigi Franz
ROMA – Assegni postdatati e scoperti: se alla consegna si accompagna la “rassicurazione” sulla disponibilità finanziaria è truffa. Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione. Vi propongo questo articolo di di Marina Crisafi pubblicato sul sito studiocataldi.it
Chi consegna in pagamento di un debito assegni postdatati scoperti, rassicurando il prenditore sulla futura disponibilità del denaro, è responsabile del reato di truffa.
Lo ha stabilito la seconda sezione penale della Cassazione con sentenza n. 52021 depositata il 15 dicembre 2014, confermando la condanna di un uomo al reato di cui all’art. 640 c.p. a danno di un salumificio, per aver consegnato, in pagamento per l’acquisto di merce per un valore di oltre 23 mila euro, assegni postdatati risultati privi di provvista finanziaria.
Concordando con la statuizione della Corte d’Appello di Lecce, la S.C. ha considerato inammissibili le doglianze dell’imputato, il quale deduceva che la mera consegna di assegni bancari scoperti non costituisce il reato di truffa in mancanza di artifici o raggiri, avendo egli solo acquistato la merce per conto delle ditte che rappresentava, senza sapere se gli assegni fossero scoperti o meno e non traendo alcun vantaggio patrimoniale della vicenda.

mercoledì 26 novembre 2014

"Autismo provocato dai vaccini, ministero dovrà dare vitalizio al bimbo malato"

"Autismo provocato dai vaccini, ministero dovrà dare vitalizio al bimbo malato": la sentenza di un Tribunale di Milano
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Il ministero della Salute dovrà versare un assegno bimestrale, per tutta la vita, a un bimbo affetto da autismo, a cui nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline. Lo stabilisce una sentenza del tribunale de Lavoro di Milano, firmato dal giudice Nicola Di Leo. La notizia è riportata sulle pagine di Repubblica.
"Acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia", come si legge nel dispositivo. E ancora, citando la perizia del medico legale Alberto Tornatore nominato dal tribunale: "È probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti), dal vaccino Infanrix Hexa Sk". Il vaccino esavalente, somministrato con tre iniezioni nel primo anno di vita, protegge da poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e influenza di tipo B.
Il bambino in questione ha nove anni e l'autismo gli è stato diagnosticato nel 2010. I suoi genitori avevano presentato nel 2011 richiesta di indennizzo al ministero, respinta.
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