Staff nocensura.com
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| Assegni postdatati e scoperti: se si rassicura su copertura è truffa |
di Pierluigi Franz
ROMA – Assegni postdatati e scoperti: se alla consegna si accompagna la “rassicurazione” sulla disponibilità finanziaria è truffa. Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione. Vi propongo questo articolo di di Marina Crisafi pubblicato sul sito studiocataldi.it
Chi consegna in pagamento di un debito assegni postdatati scoperti, rassicurando il prenditore sulla futura disponibilità del denaro, è responsabile del reato di truffa.Lo ha stabilito la seconda sezione penale della Cassazione con sentenza n. 52021 depositata il 15 dicembre 2014, confermando la condanna di un uomo al reato di cui all’art. 640 c.p. a danno di un salumificio, per aver consegnato, in pagamento per l’acquisto di merce per un valore di oltre 23 mila euro, assegni postdatati risultati privi di provvista finanziaria.Concordando con la statuizione della Corte d’Appello di Lecce, la S.C. ha considerato inammissibili le doglianze dell’imputato, il quale deduceva che la mera consegna di assegni bancari scoperti non costituisce il reato di truffa in mancanza di artifici o raggiri, avendo egli solo acquistato la merce per conto delle ditte che rappresentava, senza sapere se gli assegni fossero scoperti o meno e non traendo alcun vantaggio patrimoniale della vicenda.