Di Franco Grilli - ilgiornale.it
Dopo gli attacchi di Parigi dello scorso gennaio è massima allerta in tutto il vecchio continente per evitare che si ripetano altre stragi come quella di Charlie Hebdo e del supermarket kosher. Secondo quanto raccontano i servizi di Tel Aviv, centinaia di infiltrati in tutta Europa pronti a preparare attacchi in simultanea in almeno dieci Paesi. E l'Italia sarebbe il cuore della jihad europea con 162 affiliati all’Isis. Dopo gli sbarchi e le infiltrazioni tra i clandestini, il terrore passa alla fase operativa.
Gli infiltrati sarebbero presenti anche in Francia (con 350 unità), Gran Bretagna (622), Belgio (75), Olanda (83), Svezia (125), Danimarca (43) e Germania (220). Si tratta in maggior parte seconde e terze generazioni di immigrati, dotati di regolari passaporti rilasciati dai Paesi europei. Il loro ruolo è quello di monitorare ed organizzare gli attacchi. Ma individuarli è molto difficile. Infatti diversi jihadisti con documenti falsi e profili professionali si mimetizzano nel tessuto sociale come operatori dei media, informatici, ingegneri e traduttori.
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