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giovedì 15 maggio 2014

Spagna: L'harem delle modelle schiave: arrestato un milionario


La sconvolgente notizia arriva dalla Spagna: incredibile pensare che questa situazione sia andata avanti ANNI in un paese europeo... 

da Today.it: 

L'harem delle modelle schiave del sesso: arrestato un milionario
„Nella villa dove le modelle erano prigioniere sono stati trovati anche sette bambini, nati dai rapporti sessuali che il maniaco aveva con le donne“

L'harem delle modelle schiave del sesso: arrestato un milionario
„
Da fuori sembrava solo una lussuosa villa in stile mediorientale, ma dietro il cancello di questa abitazione privata di Marbella, in Spagna, nove bellissime donne, per lo più modelle o aspiranti tali, vivevano da anni recluse in quello che era diventato un vero e proprio harem.

Il padrone di casa, un ricco cittadino britannico 56enne di origine iraniana, Shoja Shojai, le aveva letteralmente "fatte prigioniere" dopo averle adescate con la promessa di farle lavorare nella sua "scuderia". Una volta invitate nella sua villa spagnola le donne scoprivano l'inganno e iniziavano una vita da schiave sessuali. Potevano uscire solo se accompagnate dall'uomo, che le minacciava costantemente per non farle fuggire.

Nella villa, una volta scoperto l'orrore, sono stati trovati anche sette bambini, nati dai rapporti sessuali che il maniaco aveva con le donne. Ora sia le "schiave" che i loro figli sono stati affidati ai servizi sociali. Il loro aguzzino è stato denunciato e ora è libero su cauzione.


Fonte: http://www.today.it/rassegna/harem-modelle-schiave-sesso.html

martedì 29 aprile 2014

Un paese dove l’affitto costa 15 euro al mese

Img02463 1 Un paese dove laffitto costa 15 euro al meseMARINALEDA, DOVE L’AFFITTO SI PAGA 15 EURO/ROMA – Nel cuore dell’Andalusia, a 100 Km da Siviglia, c’è una piccola comunità rurale dove la disoccupazione non esiste e l’affitto costa 15 euro al mese: Marinaleda.
Comune agricolo circondato da campi coltivati e uliveti, sembra un paese come tanti altri, se non fosse cha ha un sindaco, Juan Manuel Sanchez Gordillo, legato al movimento nazionalista andaluso, la lucha jornalera, e alla lotta operaia. Da quando lui è al governo, il paese si è trasformato in un piccolo paradiso.  La popolazione, prima molto povera, ha occupato terreni abbandonati dai latifondisti per metterli a reddito, e dall’inizio del suo mandato (1979) ad oggi quasi tutta la popolazione si è dedicata alla coltivazione ed alla trasformazione dei frutti della terra riunendosi nella Cooperativa Humar.
A Marinaleda oggi si producono, conservano ed esportano (anche in Italia) peperoni, carciofi, legumi, olio d’oliva. La disoccupazione è allo 0%, mentre nel resto dell’Andalusia la media è il 34% ed arriva al 63% fra i giovani. Lo stipendio è fisso e uguale per tutti: 47 € al giorno.
Le cariche pubbliche non vengono retribuite perché sono un servizio alla popolazione. La criminalità non esiste e nelle “Domeniche Rosse” la collettività si adopera per mantenere il decoro della cittadina.
Sempre improntato ad un principio solidaristico anche il diritto alla casa.
Il sistema di welfare messo su negli anni permette ai cittadini di costruirsi una casa di 90 metri quadri con un anticipo di 15 euro. Basta mettere a disposizione la propria forza lavoro, il terreno e il progetto li mette il Municipio, il denaro lo presta a tasso zero il governo andaluso.

venerdì 14 febbraio 2014

LA CITTÀ DOVE LA DISOCCUPAZIONE È ALLO 0% E L'AFFITTO COSTA 15 EURO

Così si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati

Una insolita isola socialista che resiste alla crisi in Spagna. Così si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati. 

Juan Manuel Sánchez Gordillo, che ha dominato le prime pagine nei giorni scorsi dopo aver condotto un "spesa proletaria" di cibo nei supermercati per consegnarlo ai bisognosi insieme al Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT), è certamente un leader singolare all'interno della classe politica spagnola. 

Eterodosso tra gli eterodossi, le sue azioni passate hanno attirato critiche anche nei ranghi di Izquirda Unida di cui fa parte dal 1986 la sua organizzazionenel quadro del Blocco Andaluso-IU. 

Insieme a Diego Cañamero, Sánchez Gordillo è stato un leader storico del Sindacato dei Lavoratori del Campo (SOC), la spina dorsale della corrente SAT. Inoltre, dal 1979 è il sindaco di Marinaleda, una piccola città di circa 2.600 abitanti tra Cordova e Siviglia (chiamata la "padella dell'Andalusia" per il caldo, NdT) dove negli ultimi 40 anni ha esercitato una egemonia autorevole ed assoluta. Il sostegno e l'impegno degli abitanti del paese ha contribuito a lanciare un vero e proprio esperimento politico ed economico, una specie di isola socialista nel mezzo della campagna andalusa. 

La rossa Marinaleda ha camminato attraverso la storia della Spagna, con la transizione, con l'entrata in Europa e la caduta dell'Unione Sovietica, fino al ventunesimo secolo. Infine, è arrivata la crisi economica e questa città andalusa ha avuto la possibilità di verificare se la sua utopia particolare, atuata in 25 chilometri quadrati, sia davvero un'alternativa ai mercati. 

mercoledì 12 giugno 2013

Spagna: la sanità pubblica stravince al referendum popolare

Più del 99% della popolazione spagnola si è opposta ai piani proposti dal governo per la privatizzazione dell'assistenza sanitaria. Questo è stato il risultato di un referendum popolare sul servizio sanitario [es, come tutti i link a seguire], indetto da vari movimenti a Madrid, tramite il quale quasi un milione di elettori ha indicato quale tipo di servizio sanitario preferisce.
Il risultato verrà presentato alla Corte Europea di Bruxelles.
Il governo della Comunità di Madrid, il cui presidente è Ignacio González, ha preso alcune decisioni sul servizio sanitario senza consultare i cittadini e ignorando le loro proteste. Ciò ha spinto il movimento “Marea Blanca” insieme ad altre organizzazioni, a scendere in campo con la modalità più democratica possibile, ovvero ascoltando la voce della cittadinanza sull'argomento.
Portada
Urna elettorale in un negozio. Foto dal sito Consulta por la Sanidad.
Dal 5 al 10 di maggio, la capitale spagnola si è riempita di urne destinate al referendum sulla privatizzazione dell'assistenza sanitaria, che ha avuto luogo in 103 comuni di Madrid. Il tutto è stato organizzato da volontari, che si sono occupati anche di informare gli elettori nel periodo precedente alle votazioni. La semplice domanda che veniva presentata ai cittadini maggiorenni era:
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